Da Kozak a Gattuso, dall'irruenza del ceco alla testata di frustrazione del centrocampista calabrese al termine dell'incontro di Champions con il Tottenham. Cambiando le maglie, varia anche l'interpretazione degli eventi, almeno stando a quanto dichiarato oggi dall'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani. Nel post-gara di Milan-Lazio, il dirigente rossonero si lamentò in modo furente degli episodi che aveva visto protagonista l'ariete di Reja al cospetto di Bonera e Legrottaglie: "Ho visto un giocatore della Lazio picchiare per tutta la partita, utilizzando gomiti, ginocchia e altre parti del corpo - affermò Galliani innescando un polverone mediatico -. Ebbene, questo giocatore ha regolarmente finito la sua gara, mentre due dei nostri sono finiti in ospedale. In sintesi, il picchiatore è rimasto impunito e i picchiati sono stati costretti ad abbandonare il campo. Forse va bene così?". Una domanda retorica sulla quale discutere, ma certamente tendente a non concedere nessun tipo di attenuante al calciatore biancoceleste. "Non criminalizzate Gattuso", ha urlato invece oggi lo stesso Galliani, riferendosi alle polemiche sorte dopo il fattaccio "europeo" - Quello che ha fatto Rino - ha detto intervendo questa mattina al Bit di Milano - è un episodio spiacevole che non va bene, però è stato pesantemente provocato. Certo, non bisogna reagire così ma non stigmatizziamo il tutto».