nonostante tutto alla Lazio non mancano un boato di punti, ma giusto 5/7.
che sono quelli che farebbero la differenza tra un buon campionato, quello finora disputato, e un campionato fantastico.
punti che, come tutti concordano, sono da attribuire pressoché in toto all'apporto stagionale dell'intero reparto avanzato.
la Lazio non è una squadra da dozzine di palle gol a partita, lo sappiamo.
ma le palle gol le crea, seppur non con grande intensità.
secondo me è inutile stare a scervellarci su schemi e assetti tattici, quando per fare i punti che mancano arebbero bastati quei tre o quattro gol in più ad attaccante... bottino ampiamente nelle corde di ciascun elemento presente nel reparto, al di là appunto degli assetti e degli schemi, e che invece ha garantito il solo Kozak, quarto in lista, e dato per partente fino a fine gennaio.
è difficile, a questo punto, ipotizzare uno scenario tattico in grado di garantire una certa efficacia in fase offensiva, anche a fronte di un modulo che guardi più all'equilibrio che al resto... del resto non serve imbottire di punte una squadra per avere maggiore efficacia.
e lo ha dimostrato il secondo tempo di ieri, dove siamo stati molto meno pericolosi rispetto al primo, giocato con una punta sola e con un interditore a far la mezzala.
di sicuro c'è che Reja dovrà lavorare sul recupero psicologico di Zarate ma anche di Floccari. questo non tanto per i discorsi di prospettiva, ma anche e soprattutto per quanto riguarda l'immediata attualità: sono ancora convinto che sia Zarate sia Floccari possano dare molto a questa squadra. hanno i mezzi per farlo, è fuor di dubbio.
e sicuramente devono essere messi nella condizione di dare di più.
ma poi qualche volta devono dimostrarlo senza nulla a pretendere (cit.), perché è anche fisiologico che la squadra abbia momenti di flessione sia atletica sia psicologica, come ieri... ecco, quella di cagliari mi è sembrata la classica partita della squadra in cerca di un perché. ha girato a vuoto per lunghi tratti, macinando palle su palle ma senza saper bene cosa farci... proprio perché manca un riferimento lì davanti, uno la cui sola e semplice presenza in campo dia a tutti gli altri uno scopo nella vita. uno che possa far dire: ecco, devo fare quel che faccio per lui, finalizzare tutto il mio operato per permettere a lui di ricevere palla affinché possa decidere come far girare il gioco. una bussola con la maglia addosso. ma anche un tizio capace di dare del tu a Hernanes e di fungere da riferimento anche per lui.
Zarate e Floccari hanno le potenzialità per essere questo tipo di giocatore, ma forse ancora non il giusto carisma e spessore mentale. sono giocatori che hanno ancora troppo bisogno della squadra, e non viceversa.
Finora l'unico che secondo me si avvicina a questo tipo di giocatore è Kozak, ma è ovvio che pretendere più di quanto già fatto da lui è molto difficile, data età ed esperienza.
quindi il bandolo torna a Reja, ma non tanto per ciò che riguarda il modulo: uno dei due, meglio se tutti e due, deve ricominciare a segnare già da domenica prossima. e deve essere un gol decisivo. dopodiché dovrà segnare anche nella partita dopo, e in quella dopo ancora.
Reja deve fare di tutto affinché ciò si verifichi. mettendo sei punte e i soli dias e biava dietro, oppure rimanendo con lo stesso assetto attuale, non lo so. ma deve riuscirci a qualunque prezzo.