Citazione di: Tarallo il 01 Mar 2011, 20:02
NON IO.
Se per me contasse solo il risultato non sarei della Lazio, e scrivo dall'inizio dell'anno che il bel gioco lo scambio solo per la CL (anch'io ho un animo materialista sotto la scorza romantica).
Sono d'accordo con gesulio su molte cose, principalmente il confronto partita-partita, non ha senso. E' la clsasifica che parla in nome del Napoli, e purtroppo i prevedibili confronti fra il nostro 0-0 e il loro 0-3 me li aspettavo.
Ma qui non sono d'accordo.
Ma i goleador da 20 gol l'anno, i supercampioni, dov'erano nelle prime 5 partite, in cui l'Udinese segno' 2 gol?
I super campioni sono super campioni, dove li metti li metti, no?
O magari hanno bisogno di un gioco, per esprimersi? Un gioco che nelle prime 5 partita magari aveva fatto fatica a ingranare? (Qui mi butto perche' io delle prime 5 partite non me ricordo manco quelle della Lazio, figurate l'Udinese. Cerco di stabilire una struttura logica).
Insomma, il tuo teorema non e' piu' valido di quello di uno che dicesse nelle prime 5 il gioco non si era ancora perfezionato - la cosa ha un suo senso.
E ribadisco, ancora in disaccordo con gesulio, che io mai mi sono lamentato del gioco perche' avremmo 10 punti in piu'. I punti che ha questa Lazio sono un mezzo miracolo. Io dico che questo approccio al calcio mi fa un po' schifo, da amante dello sport. E ho sempre detto che Reja e' il responsabile di questa classifica, mooolto difficilmente migliorabile. Ma ci e' arrivato facendoci macerare le gonadi domenica dopo domenica, che per me un po' conta.
non capisco come fai a parlare di miracolo (sul quale fondamentalmente sono d'accordo) e di schifo.
cioè, o è un miracolo, e quindi qualcosa di buono c'è, o non c'è niente di buono e quindi è uno schifo.
veramente non capisco come si possa parlare di schifo quando la Lazio è obiettivamente una squadra meno attrrezzata e inferiore alle altre che la circondano, una squadra che non è mai riuscita a contare, se non sporadicamente, sui suoi sedicenti fuoriclasse, tranne Hernanes.
la lazio sfrutta meravigliosamente il suo punto di forza: per farle un gol devi fare una super azione o sperare che qualcuno dei nostri faccia cose clamorose tipo l'autogol di Dias l'atro giorno.
d'altro canto non ne ha altri: se avesse avuto un Cavani, un Di Natale, un Di Vaio, che la buttano dentro soltanto guardandola, gente che alla terza palla che toccano hanno già segnato oppure hanno fatto fare un miracolo al portiere, allora un allenatore avrebbe potuto dire: ok, giochiamocela un po' diversamente.
guidolin è la dimostrazione: uno che non ha mai avuto gente baciata dal tocco magico sotto porta, e infatti le sue squadre sono sempre state sparagnine ai limiti del pornografico.
quest'anno che s'è trovato due tizi che la schiaffano dentro solo passandoci vicino (ma ti rendi conto il primo gol di Di Natale a Palermo? un uomo che crossa più un solo uomo dentro l'area... altro che schemi, corse senza palla... uno e uno, due uomini, difesa avversaria schierata, riferimenti per chi è in non posseso che sono lampanti... e gol uguale!!! una cosa del genere, e all'Udinese capita spesso, fa saltare qualsiasi discorso su gioco, tattica e tecnica, te ne rendi conto o no?), ovviamente sta rischiando un po' di più, come dimostrano i 4 fischi presi a Milano, dopo avergliene fatti altrettanti, o la sconfitta contro la Lazio, maturata guarda caso proprio quando i friulani si sono rintanati nella loro metacampo, contenti per il pareggio.
a proposito di Udinese: secondo me è vero che man mano hanno trovato il gioco, ma è altrettanto vero che l'hanno trovato quando Di Natale ha cominciato a timbrare una volta sì e l'altra pure, dopo il difficile avvio di campionato... insomma, a volte bel gioco (oltre che fruttuoso) e capacità realizzativa di un giocatore, sono fattori che viaggiano di pari passo, e non sempre è possibile dire quale tra i due sia la causa e quale l'effetto.
di certo alla Lazio uno di questi due fattori manca, per cui diventa quasi impossibile fare scelte, alla guidolin, ad esempio. le scelte poi, calati in un ambiente molto sensibile ai risultati, anche se per te come detto sono secondari (ma sappi che sei praticamente una mosca bianca), diventano addirittura obbligate.
tu fallo scegliere, a Reja. dagli un tizio alla Di Vaio, e no quelli che c'ha adesso, che uno lo segnano e quattro no, e poi vediamolo, sto famoso Reja minestraro.
io non credo proprio che un allenatore, chiunque esso sia, scelga scientemente di rinunciare al suo punto di forza per tenere fede alle sue convinzioni. se il tuo punto di forza è l'attacco, così come il Napoli e l'Udinese, qualunque allenatore terrebbe in considerazione questo aspetto, Reja compreso. che non è più minestraro di un guidolin o di un mazzarri, come dimostrano le loro carriere... su questo non ho alcun dubbio. ma neanche il minimo.