Citazione di: lazio1 il 03 Mar 2011, 16:15
Ma ricordo male o quando zarate arrivo' , nel primo anno si diceva che Zarate si allenava piu' di tutti gli altri , che aveva un preparatore personale e che era il primo ad arrivare e l'ultimo ad andar via. Addirittura faceva anche delle sedute di allenamento extra.
Se ora non si allena , o è troppo distyratto ( cercate la dama) oppure si è totalmente scojonato.
Speriamo bene. Cosi' non si puo' neanche vendere ( a 32 milioni netti giusto il Rubin se lo potrebbe prendere , dandoci anche una cifra congrua per il cartellino).
Dal Corriere dello Sport:
PREPARAZIONE – Si è innescato un vortice. Ma resta un altro capitolo su cui interrogarsi. Non si può discutere la professionalità di Zàrate, maniaco della preparazione fisica. Quando arrivò alla Lazio, Rossi rivelò che si allenava più di tutti. Il martedì e il giovedì mattina, per intensificare il lavoro, andava ad allenarsi da solo al circolo Parioli. Maurito aveva un preparatore personale, Pablo Dolce, che lo seguiva dai tempi in cui giocava al Velez e che gli è stato accanto anche nei primi due anni di Lazio. Dolce raggiunse Maurito nel ritiro di Norcia, si confrontò con Reja e il professor Febbrari, preparatore atletico della Lazio.
Per espresso desiderio del tecnico friulano che intendeva gestire in autonomia la preparazione di ogni giocatore, per evitare sovraccarichi di lavoro atletico o metodologie diverse, venne chiesto a Zàrate di abolire gli allenamenti individuali. Da quasi un anno, il suo lavoro è lo stesso della squadra, solo a Formello. Difficile stabilire se Maurito ha bisogno di allenarsi di più o se si tratta soltanto di una questione mentale, ma di sicuro rispetto al "primo Zàrate" gli mancano potenza nel tiro, velocità nello spunto, rapidità nel dribbling. Una volta era irresistibile, oggi è diventato un giocatore normale. E la normalità uccide il suo talento.