La gomitata della vergogna
di MASSIMO MAZZITELLI
La gomitata della vergogna
Il capitano dello Shakhtar, Srna., colpito al volto con una gomitata da De Rossi
Mentre Messi deliziava i 100 mila del "Nou Camp" a Barcellona con uno splendido gol, cucchiaio al portiere e tocco in rete, De Rossi nello stesso istante, davanti ai 100 mila dello stadio di Donetz, colpiva con una gomitata vigliacca al volto il capitano Snra dello Shakhtar. Già umiliato sul piano tecnico, del gioco e dei risultati, il calcio italiano sta anche rischiando di perdere la faccia in Europa. Forse i nostri giocatori stanno vivendo un momento di confusione: trattati da fenomeni per stipendi e attenzione dei media in Italia si scoprono bidoni come passano la frontiera. Sconfitti da ucraini, inglesi e tedeschi. E gli spagnoli meglio lasciarli perdere. Una realtà non facile da accettare. Ma peggio sarebbe perdere la dignità sportiva; sconfitti due volte, sul campo e nei comportamenti. In Europa più dei gol delle nostre squadre in Champions League, quest'anno ricordano la brutta sceneggiata in Milan-Totthenam di Gattuso con "l'anziano" ex Jordan con mani al collo, urla e minaccia di rissa. Brutta scena.
Ora un'altra pagina nera per il nostro calcio, quella gomitata di De Rossi che in televisione hanno visto in tutta Europa e che porterà ad una giusta lunga squalifica del giocatore. Il capitano della Roma ci era già cascato in passato: una gomitata ad un giocatore degli Stati Uniti gli aveva rovinato il mondiale del 2006. De Rossi aveva giurato che non ci sarebbe più cascato. Non ce l'ha fatta.
I nostri calciatori dovrebbero cominciare a capire che non è il conto in banca a fare i campioni.