Sappiamo quanto il pubblico sia crudele a volte. Ti osanna, ti acclama e ti mortifica. Chi ha scelto il palcoscenico , l esposizione, deve anche accettare la vulnerabilità, l umiliazione, ed anche l' offesa. Deve poi ripartire, un vero artista non si scoraggia, crede in quello che fà e trae forza e coraggio dagli insuccessi, cercando di correggere i propri sbagli con il lavoro duro. Questo è quello che contraddistingue un attore da un attorucolo, un campione da un minestraro. Il vero artista usa il pubblico come verifica di se stesso. Se la reazione del pubblico lo offende, si ripiega in se stesso e lavora, invece di criticare l' odience. Qui si propone che l' attore o il regista offeso dalla platea insoddisfatta , alla fine dello spettacolo non faccia la passerella..mai visto.