Buongiorno a tutti, sono nuovo del forum ma lo leggo da anni. Volevo dare il mio contributo sulla questione societaria dei peperones vestiti da giullari. Sto leggendo in questo post tanta ironia e tanta tranquillità su questa vicenda. Ora, avendo avuto la sfortuna di conoscere alcuni aspetti della cosa, volevo provare a dare il mio contributo, fregandomene del fatto che i romanisti si divertano leggendo il forum.
Io non sono affatto ottimista come voi: questi americani non sono affatto degli sprovveduti, hanno una concezione manageriale dello sport diversa anni luce rispetto ad arabi o europei: loro puntano al merchandising, al marchio, a far conoscere tale marchio in giro per il globo e l'unico modo esistente per farlo è rendere il bene da loro acquistato forte, saldo e vittorioso. La nostra sfortuna, di noi tifosi laziali, è che sia capitato proprio a loro, ma questo soltanto perchè hanno tolto a Rosellina il giocattolo e la banca ha fiutato l'affare. Quanto al 40% in mano a Unicredit, lavorando su questioni finanziarie vi posso dire che Unicredit quella percentuale se la tiene stretta per mere questioni di profitto economico, perchè quando fra tot anni la Riomma sarà diventata un nuovo Manchester anche l'istituto di credito potrà pretendere la sua fetta di torta. Volendo fare un discorso più in larga veduta, posso dire che l'intero calcio italiano può uscire più forte dall'ingresso di capitali esteri, ma posso assicurarvi che 1) questi americani non sono affatto straccioni 2) che noi da quest'altra parte non caschiamo affatto bene
In conclusione, sono intervenuto perchè ho letto tanto sarcasmo, ma purtroppo c'è poco da scherzare,,,un saluto e sempre Forza Lazio