rocchigol, la curva è così, anzi tutte le curve sono così.
non sto dicendo che sia giusto o sbagliato, sto dicendo che è così.
quello che descrivi fa parte dell'imporre la propria egemonia da parte del gruppo di riferimento.
io però vorrei andare avanti e superare questa parte del discorso, anche perché l'abbiamo fatto centinaia di volte qui dentro.
il discorso della pretesa lo sposterei oltre questi episodi, che descrivono solo le dinamiche di identificazione ed auto identificazione interne ad un gruppo ultras.
alziamo un attimo la prospettiva, e riprendiamo lo spirito del topic, che a me sembra indispensabile mantenere al centro della riflessione: un topic che dimostra (ma non solo questo, basta farsi un giro un po' dappertutto...) come all'interno del mondo Lazio ci sia un diffuso, anzi oserei dire disperato bisogno di unità d'intenti, di normalità, di passione positiva. andare allo stadio, tifare la Lazio, credere di poterla aiutare col sostegno, col calore, con le urla e la caciara, con la sola voglia di spingerla in alto assieme a tutti quelli che ti circondano, difenderla dagli attacchi e dalle ingiustizie...
la curva può intercettare questo anelito? io dico di sì, anzi, quasi lo pretendo. visto che parliamo di pretese.
la curva ha la possibilità di intercettare questo momento particolare di bisogno assoluto di Lazialità che sta manifestando tutto il popolo biancoceleste e di proporsi come elemento che sappia decodificarlo nella maniera giusta: unificare e non dividere, capire quali sono gli elementi che operano in un senso o nell'altro e scegliere decisamente i primi, sapendo calibrare i propri messaggi e dando segnali inconfutabili, per catturare rispetto incondizionato e mostrare un'egemonia che sia riconosciuta al di là della sola preponderanza fisica e numerica.
la curva può, anzi, secondo me deve fare uno sforzo di riflessione riguardo questo particolare momento: la squadra ha fatto da volano, la situazione in campionato è favorevole, le rinnovate polemiche contro gli zozzoni romanisti e il probabile duello tra noi e loro per il quarto posto da qui alla fine sono niente altro che benzina sul fuoco della ritrovata voglia di unità, per cui il frutto è maturo. basta saper capire che è il momento di coglierlo ma soprattutto sapere come coglierlo.