Dalle News: Tutti al Teatro Lotito oltre la macchietta un presidente che vince (La Repubblica)

Aperto da Lazio.net, 19 Apr 2011, 07:12

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Altrochè l'americano, qui trionfa l'amatriciano. Mentre l'altra mezza Roma sognava l'Europa, il genero di Mezzaroma ci ha messo le mani sopra. In Champions, semmai, va Claudio Lotito, quello che dice «Aridanghete!», mica «Again!». «Tom Di Benedetto, e chi è?». Appunto. Se l'è chiesto e si è risposto da solo: «Nessuno». Per il momento «The king of Rome» è lui. Con la vittoria a Catania la sua Lazio lancia addirittura la sfida all'Inter per il terzo posto. E' arrivato quindi il momento di incoronarlo «Uomo della domenica» e di guardare oltre la macchietta che ama impersonare. La sua grande stagione è…

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sigurd

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quel Gabriele Romagnoli?
annamo bene...

sentiamo questi favori arbitrali ricevuti, via

nestorburma

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Ma quanto stanno rosicando in quella coprofila redazione sportiva?

Anche ieri l'inviato da Catania scriveva di una Lazio favorita dal gol di Mauri nettamente in fuorigioco, concetto ripetuto più volte.
Spero che a Repubblica non usino questo metro di onestà intellettuale anche in politica o in cronaca altrimenti tanto varrebbe "informarsi" leggendo il Giornale...

Deckard

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Nella foto, uno dei componenti della redazione sportiva di Repubblica, al lavoro sull'odierno pezzo con oggetto la Lazio...  :D :D :D

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Drake

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Al dibattito in Lega sulla torta dei diritti tv ha provocato una rissa con Aurelio De Laurentiis mentre cercava di tagliarsi la fetta più grossa.

bene uno che viene aggredito esponendo le proprie ragioni è uno che provoca una rissa

Stanco di aspettare la licenza per costruirsi il suo stadio, sui terreni di famiglia, è andato da Gianni Letta (che avrebbe due o tre problemi più grossi)

tipo trovare il tempo per l'ennesimo incontro con la sensola?

Citazione di: sigurd il 19 Apr 2011, 08:19
quel Gabriele Romagnoli?
sarebbe carino sapere anche chi è il mandante

olandese

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parlano quelli che con una infinita di teatrini hanno posticipato il crack dei sensi di anni.

Sirius

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DaMilano

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quanto je rode.
questo giornale ha sempre sputato veleno e czzt sulla Lazio e su Lotito, sin dai tempi di calciopoli.
Disinformazione, saccenza, malafede.

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[GG]

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stiamo parlando di un foglio di carta che fa della faziosità e della speculazione il suo pane quotidiano sin dalla fondazione. lasciamoli rosicare

MadBob79

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CitazioneAltrochè l'americano, qui trionfa l'amatriciano (stavano piú vicini ad Amatrice i Sensi che Lotito, comunque: mi informerei prima di fare queste ironie da 4 soldi). Mentre l'altra mezza Roma sognava l'Europa, il genero di Mezzaroma ci ha messo le mani sopra. In Champions, semmai, va Claudio Lotito, quello che dice «Aridanghete!», mica «Again!». «Tom Di Benedetto, e chi è?». Appunto. Se l'è chiesto e si è risposto da solo: «Nessuno». Per il momento «The king of Rome» è lui. Con la vittoria a Catania la sua Lazio lancia addirittura la sfida all'Inter per il terzo posto. E' arrivato quindi il momento di incoronarlo «Uomo della domenica» e di guardare oltre la macchietta che ama impersonare (un po' come la vostra redazione sportiva, Mura e Crosetti esclusi, che si divertono a impersonare macchiette di giornalisti). La sua grande stagione è cominciata in un inedito, profondo silenzio. Se ne stava seduto in tribuna, solingo e taciturno, guardava e non parlava. Come sempre, la curva lo insultava. Per quali colpe? Lotito non ha vinto lo scudetto come Cragnotti, ma una coppa Italia e una Supercoppa sì, e sta portando la squadra in Champions per la seconda volta. Semplicemente ha fatto quel che fa di mestiere: pulizia (è un imprenditore, imbecille, mica un bidello, che, comunque, fa un lavoro degnissimo senza stare a perculeggiare nessuno come fai tu, scribacchino da 4 soldi). Ha ridotto le spese, condotto campagne di mercato all'insegna del baratto (quando mai la Lazio avrebbe imnpostato le sue campagne acquisti sugli scambi di giocatori? Poi pensa a quelli che le campagne acquisti le hanno fatte all'insegna della questua), quasi sempre guadagnandoci. Soprattutto ha tagliato, e questo non glielo perdonano, i fondi agli ultrà che i suoi colleghi generosamente versano. Ogni estate prima di questa il raduno della Lazio era un album Panini su cui incollare facce nuove, con biografie poco promettenti. Eppure la barca non affondava, anzi qualche volta prendeva il largo. La conferma di nonno Reja, che l'aveva salvato dal tracollo, gli ha ridotto le frenesie scambistiche (ancora?), limitandolo a pochi acquisti, di cui uno strepitoso (Hernanes) (qualche amico tuo lo aveva bollato come pippa inadeguata alla Serie A). Insoddisfatto come un maratoneta che ha corso due giri di pista, rimaneva imbronciato anche quando la squadra ha cominciato a vincere. Nelle tasche: gli immancabili cinque cellulari, il vangelo e il rosario. Sul naso: gli occhialetti che gli danno un aspetto da ispettore fiscale. Almeno finché apre bocca e dice: «Devi sposa' l'idea, sennò che cazzo di laziale sei?» o canta: «Lotito di merda» in un tripudio di egocentrismo scambiato per autoironia. Dal suo punto di vista, è chiaro, l'accostamento nobilita l'escremento (dal mio punto di vista, invece, la carta igienica si vergogna di essere fatta della stessa materia delle pagine sportive di Repubblica). Non poteva durare. Non poteva trattenersi. Ha aspettato lo sprint finale ed è esploso. Adesso che vede il traguardo non ce la fa più a stare sul sellino. Nelle ultime settimane ha riaperto il teatro. Tirato in ballo per le microspie alla presidenza della regione Lazio, ha definito i sindacati «banda Bassotti» e invocato «il rispetto pedissequo della legge». Al dibattito in Lega sulla torta dei diritti tv ha provocato una rissa con Aurelio De Laurentiis mentre cercava di tagliarsi la fetta più grossa (qua hai clamorosamente cappottato la realtá: roba da querela immediata). Stanco di aspettare la licenza per costruirsi il suo stadio, sui terreni di famiglia, è andato da Gianni Letta (che avrebbe due o tre problemi più grossi) a spiegare la vergogna di impianti «che neppure nel terzo mondo» (no vabbé, qui alzo le mani. Cioé, Lotito é andato da Gianni Letta? E chi da Letta c'ha passato le mesate intere a piangere per intecedere con le banche?). Si aggira talvolta nel Transatlantico della politica accreditato come "assistente parlamentare". Sfiorato da ingiustizia arbitrale, ha insinuato, accusato, invocato l'immaginifica «task force». Ottenendo, invece di quella, improvvise decisioni favorevoli (IL GOL DI MAURI É REGOLARE. LA LAZIO HA VINTO 4-1. LOTITO NON É ANDATO A MINACCIARE NESSUNO COME HA FATTO MONTALI.). Gustando la vittoria, si è presentato alle telecamere nella versione di sé che tutti, lui compreso, amano di più: la peggiore. Si è infilato con Massimo Mauro in un incomprensibile dibattito su vini e bocce. Ha mischiato arguzia e disprezzo (Lí, piú che altro é il VOSTRO Mauro che ha fato la solita figura di rioma). Esibito l'immancabile complesso di superiorità. Io sì, so' preparato, so tutto di tutto. Volete 'na lezione? Ve la dò», dice di se stesso. A differenza del suo amico Previti, lui «fa prigionieri»: chiedere a Ledesma e Pandev, tenuti fermi per orgoglio e ripicca. Nella propria autoagiografia si racconta come un secchione che ha dovuto conquistarsi la borsa di studio per laurearsi in pedagogia, un uomo che lavora 20 ore su 24 e inneggia alla meritocrazia, in campo e fuori. E qui va detto che più di un merito ce l'ha. Al netto di un matrimonio che male non gli ha fatto e di qualche agevolazione ottenuta, da quando è entrato nel calcio è stato di esempio a molti. Ha ottenuto risultati senza fare follie se non verbali. Ha toppato completamente un solo campionato, quello scorso. Non cambia gli allenatori come fossero camicie e attualmente ne indossa uno che potrebbe aver giocato a scopa con Bearzot. Il terzultimo di loro, Delio Rossi, ha fatto capire che è, come dire, lento nei pagamenti (invece io so che molti apprezzano Lotito, ché adesso manca solo che lo chiami Lotito, perché almeno lui é sicuro che paga. A proposito di ritardi, Romagnó, c'é chi s'é magnato gli introiti televisivi futuri per pagare gli stipendi di 3 mesi fa), ma anche questo fa parte delle oculate strategie di un uomo d'affari. Lotito è a un passo dal successo più ambito. Non l'approdo in Champions, quello l'ha già conosciuto. Per la prima volta da quando è presidente la sua Lazio sta per finire davanti alla Roma. Ha perso le battaglie dei derby, ma vincerà la guerra della classifica. Come ha fatto? Parole sue: «Napoleone e Hitler furono sconfitti da una marcatura a uomo». (gabriele romagnoli)

Romagnó, anche a te, il popolo Laziale, tutto unito, chiede di sederti in un luogo tranquillo e pensare, soppesare, ponderare, elucubrare...insomma, di porti l'amletico dubbio

Pikkio

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a me piace molto questo passaggio

Sfiorato da ingiustizia arbitrale, ha insinuato, accusato, invocato l'immaginifica «task force». Ottenendo, invece di quella, improvvise decisioni favorevoli.

un gol a favore non visto e un rigore+espulsione inesistente contro in uno scontro diretto significa "sfiorato da ingiustizia arbitrale". le "improvvise decisioni favorevoli" sono invece il mancato annullamento di un gol buono.
come se chiama questo? gabriele romagnoli, eh?
AVANTI ER PROSSIMO

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olandese

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La direzione di repubblica si congratula con larbitro di Catania-Lazio per aver convalidato un gol regolarissimo a Mauri. Vi preghiamo di ignorare Gabriele Romagnoli che se la sta a pija...

COLDILANA61

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Citazione di: olandese il 19 Apr 2011, 12:44
La direzione di repubblica si congratula con larbitro di Catania-Lazio per aver convalidato un gol regolarissimo a Mauri. Vi preghiamo di ignorare Gabriele Romagnoli che se la sta a pija...

A GR lo pregherei di andare a fare compagnia a "straccio" .

Non hanno niente in comune a parte la preferenza per il colore "marrone" .

e comunque , sempre  :asrm

PDB

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Bello anche leggere che lui sì che è, "come dire, lento nei pagamenti" eh.


Centurio

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é un tifoso degli as Hotdogs 1927, la sesta squadra di Boston.

È detto tutto.


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intruppone23

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il giornalismo (anche quello sportivo, se di giornalismo si può parlare) non sarà mai asettico e neutro.

ci saranno sempre VISIONI contrastanti della realtà.

queste però non sono VISIONI, queste sono MISTIFICAZIONI.
questo non è giornalismo. questa è mer.da, mer.da romanista della peggior specie.

umanoide69

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Ma poveraccio, lasciatelo pedere. È un patetico scribacchino convinto di saper usare la penna di fino, di quelli che si crogiolano nelle loro stesse frasi convinti di aver coniato chissà quale arguzia e invecchiano senza rendersi conto di non aver mai saputo fare nulla. Una Barbara Alberti al femminile, né scrittore né giornalista ma convinto, povera anima, di essere entrambe le cose.
I suoi editori l'hanno anche aiutato a pubblicare delle raccolte di racconti assolutamente illeggibili: li avevano in parte messi online e avevo tentato di leggerne un paio ma la cosa più carina che possa dirne è che erano insulsi e incomprensibili. Ignoratelo e lasciatelo sparire nel nulla cui appartiene.

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