Reja : "Di Canio?Sappiamo per chi parteggia.."

Aperto da Magnopèl, 23 Apr 2011, 19:20

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Beijing09

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Citazione di: CrazyEagle il 26 Apr 2011, 22:45
I gol sono stati tutti e due decisivi.
Anzi, la prestazione è stata ancor più decisiva nel secondo derby perchè oltre ad aver sbloccato il risultato ha anche fatto l'assist per il secondo gol.
Non mi sembra. Fece una buona prestazione come e non di più di molti altri quella sera. Il goal fu pareggiato da cassano e quindi ininfluente. Molto più importante il 3-1 di Rocchi che mise al sicuro il risultato. Uno stop sbagliato non credo possa essere considerato un assist. Comunque è poco importante.
Citazione di: CrazyEagle il 26 Apr 2011, 22:45
Non credo che sia stato un mito mediatico pompato ad arte dai media...
Dai media nostrani. Agli altri invece ha dato ottimi assist per cercare di distruggere la Lazio.
Citazione di: CrazyEagle il 26 Apr 2011, 22:45
Ma per onestà intellettuale dico che la sua più grave colpa è stata quella di buttare fango sulla Lazio per andare contro a Lotito.
No il vero fango lo ha gettato proprio quel 6 gennaio. Ora è solo patetico e ridicolo ma getta fango solo su se stesso. L'enorme danno che ci ha causato con quei gesti invece ce lo porteremo avanti per decenni. Quello che fa' ora dopo 3/4 mesi che sarà fuori dalla tv sarà presto dimenticato. Il resto no.

CrazyEagle

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Citazione di: Beijing09 il 26 Apr 2011, 23:03
Non mi sembra. Fece una buona prestazione come e non di più di molti altri quella sera. Il goal fu pareggiato da cassano e quindi ininfluente. Molto più importante il 3-1 di Rocchi che mise al sicuro il risultato. Uno stop sbagliato non credo possa essere considerato un assist.

Tralasciando il resto (se ti rispondessi il nostro dialogo sarebbe un cane che si morde la coda, sostanzialmente ripeterei quanto già scritto) non condivido assolutamente quando dici che Di Canio non fu decisivo quella sera.

Di Canio riusci' a trasmettere la carica e la giusta determinazione a tutto il gruppo in settimana (come TUTTI i giocatori hanno poi più volte dichiarato) fece innervosire tutta la Roma in ogni maniera immaginabile, spesso anche scorrettamente (al bando i moralismi, avremmo pagato ORO per vedere la Lazio nostrana fare ste' cose in uno dei cinque derby persi).
Già per questo è stato decisivo, sia Rocchi, che i Filippini che gli altri hanno ammesso che se non ci fosse stato Di Canio probabilmente quel derby non lo avrebbero vinto. Già per questo possiamo considerarl decisivo in quella partita.

Poi riusci' a sbloccare il risultato e non penso proprio che questo non sia stato un gol decisivo. Il calcio non è una scienza esatta, non è matematica, quindi non possiamo dire che senza di lui la Lazio avrebbe vinto 2-1. Anche perchè spesso è in base al risultato che cambiano gli atteggiamenti tattici e poteva succedere che Papadopulo, non riuscendo a sbloccare il risultato, facesse qualche sostituzione sbagliata, chi lo sa... è una delle ipotesi.

Quindi Di Canio influi' eccome in quel derby, sotto tutti i punti di vista.

Poi ha rovinato tutto e visto che è stato proprio lui ad andare contro la lazialità molti hanno detto TU QUOQUE. Se il suo comportamento l'avesse assunto uno che alla Lazio c'è stato solo di passaggio e che non si è mai dichiarato tifoso, ora non proveremo tutta questa rabbia.

Mr. Mojo

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Citazione di: CrazyEagle il 26 Apr 2011, 21:42
Eh appunto.
Lo dicevi pure prima che era brutto come e più della fame?

si ma la questione non cambia resta sempre brutto...ma brutto brutto
e non lo si può negar
e non lo si può negar

Beijing09

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Ma certo che ha influito, come Liverani, i filippini, giannichedda, oddo cesar, rocchi ma magari senza di lui si vinceva 4-0. Nessuno lo può dire. Io so solo che a 15 minuti dalla fine pareggiavamo, nonostante l'enorme carica del ducetto e solo grazie allo splendido goal di cesar siamo passati in vantaggio

Di certo con la sua fantastica carica stavamo andando allegramente in B e che la determinazione nel derby biscottato del ritorno e negli altri successivi l'ha lasciata a casa. In poche parole, un giocatorino come tanti e meno di altri che faremmo bene a dimenticare presto. Speriamo ce ne dia la possibilità ma la vedo dura.

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CrazyEagle

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Scusa ma nel momento in cui i giocatori dicono che è stato decisivo e che senza di lui probabilmente non avrebbero vinto io ci credo...

Ad ogni modo se vogliamo vedere una bandiera che accomuni tutti e che faccia la stessa di carriera che POTEVA fare Nesta dobbiamo cmq sperare che esca dal vivaio... una bandiera può anche essere un non romano, ma penso che l'idea di uno di Roma sarebbe più accattivante e piacerebbe un po' più a tutti.

Beijing09

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Citazione di: CrazyEagle il 26 Apr 2011, 23:37
Scusa ma nel momento in cui i giocatori dicono che è stato decisivo e che senza di lui probabilmente non avrebbero vinto io ci credo...
Ok, quindi nei derby successivi ha remato contro in quanto fu spesso spettatore non pagante....
Nel calcio è molto raro che un giocatore sia veramente decisivo trattandosi di un gioco di squadra, specialmente se si tratta di un giocatore assolutamente comune e vicino ai 40 anni.
Comunque ognuno poi la vede come vuole...

CrazyEagle

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Da essere umano può anche sbagliare partita.

Poi ovviamente lungi da me il difenderlo... do solamente a Cesare ciò che è di Cesare.

Che cosa ci guadagnavano gli altri giocatori nel dire che le motivazioni che gli ha dato Di Canio li ha spinti a quella vittoria e anche alla salvezza poi in seguito?

Beijing09

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Ci guadagnavano che se non stavano dalla sua parte stavano contro la curva con tutto quello che ne conseguiva...  Non tutti hanno il coraggio di Lotito nel mettersi contro certa gente, giustamente... Per quieto vivere meglio assecondare la voce del popolo (di una parte)... della serie "tengo famiglia"...
ma poi li ha spinti addirittura alla salvezza? Ma dove le hai lette ste cose?

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CrazyEagle

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aquilachepensa

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Sono andata a rileggere i nomi......Rocchi, i Flippini e gli altri. Tutti amichetti di partito del di canide. Che valore possiamo dare alle parole  interessate di costoro?

ssl_1900

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se discutete l'importanza, di di canio in quel derby perdete di credibilità nei vostri giudizi.

l'ultimo intervento, poi, lo trovo assurdo. "amichetti di partito"....








CrazyEagle

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Nella mia biblioteca personale c'è un "settore" interamente dedicato alla Lazio.
Tra questi c'è anche il libro di Di Canio "Il ritorno - Un anno vissuto pericolosamente". Di Canio per me è un traditore, ho tolto il poster che avevo in camera, ma il libro ho voluto lasciarlo lì... con le dovute proporzioni è la stessa cosa che ho fatto conservando foto, dediche e lettere di pessime ex e amici che ritenevo tali, ma che poi tanto amici in realtà non erano. Ricordi di purezza.

Nel suo libro Di Canio fa cenni sui suoi rapporti burrascosi che aveva avuto con Capello e Trapattoni, per poi arrivare al 2004/05... quelli che lo consideravano più di tutti leader erano Rocchi e i Filippini, ma anche Seric, Liverani, Peruzzi e Oddo.
Lo stesso Lotito lo considerava importante, che senza di lui la squadra perdeva moltissimo.
Dice che aveva avuto problemi con Caso, Papadopulo e, dopo Parma-Lazio 3-1, con alcuni dei senatori, Giannichedda su tutti, ma che poi anche con loro risolse.

Insomma, non era di sicuro considerato come gli altri.

Voi mi direte che il libro dello stesso Di Canio non è attendibile, ma avrebbe scritto cose FALSE secondo voi, a rischio di essere smentito e di passare per cazzaro?

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Tarallo

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Il rischio di passare per cazzaro non mi sembra tra le sue preoccupazioni principali.

arkham

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Di Canio non rappresenta la lazialità, per lo meno non quella migliore, quella che si fa amare per anni, quella di Lovati, Maestrelli, Pulici, Fiorini, Signori, Simeone, Mihajlovic, Favalli e Nesta. Gente che in carriera ha vestito anche altre maglie, ma che nella storia della nostra Amata ha inciso il proprio nome a fuoco, con il comportamento dentro e fuori dal campo.

Tuttavia, anche se è ormai un irrecuperabile pupazzetto mediatico, io non ci sto a buttare nel cesso tutti quelli che in fin dei conti qualcosa alla nostra passione l'hanno data. Per lo meno alla mia.
Ho odiato e disprezzato la sua mano a paletta. Non l'ho mai considerato uno che ha fatto la nostra storia. Però, la favola del ragazzo che torna dopo 17 anni e li purga di nuovo, sovvertendo il destino di un derby in cui eravamo spacciati, all'epoca mi emozionò.
Io non ringhio come lui. E men che meno faccio il saluto romano. Però in un'epoca in cui di laziale non erano rimaste nemmeno le macerie di Formello, a questo tizio che andava in giro parlando di maglia, amore, onore (si, pure onore), lazialità, che bastonava il fesso, che ci salvava il culo in campo, io mi ci sono attaccato.
E oggi non voglio rinnegarlo. Per me il gol di Di Canio al derby del 2005 resterà una delle emozioni più grandi che io abbia provato da laziale, anche se in palio non c'era niente se non una rivincita personale. Quella vittoria mi esaltò.
Oggi Di Canio mi fa solo pena, è schiavo della sua stessa scarsissima intelligenza, delle sue piccole beghe personali che gli hanno impedito di godere dell'affetto che comunque gran parte del tifo gli tributava.
In mezzo a quegli altri nomi non ci è voluto (o saputo) stare, ha preferito farsi tribuno dei tifosi professionali, quelli che la Curva vine prima della Lazio.

Per me, sta bene così. Lontano dalla Lazio.

Mr. Mojo

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Citazione di: arkham il 27 Apr 2011, 10:05
...............la Curva viene prima della Lazio.....


...è come dire: gli appassionati vengono prima della musica, gli esteti vengono prima dell'arte, le buone forchette prima dei grandi piatti, la cornice prima dei quadri, la carta da parati prima della casa...

sostanzialmente si mette al centro, come elemento base, ciò di cui si potrebbe, al limite, fare a meno 

RubinCarter

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Citazione di: arkham il 27 Apr 2011, 10:05
Di Canio non rappresenta la lazialità, per lo meno non quella migliore, quella che si fa amare per anni, quella di Lovati, Maestrelli, Pulici, Fiorini, Signori, Simeone, Mihajlovic, Favalli e Nesta. Gente che in carriera ha vestito anche altre maglie, ma che nella storia della nostra Amata ha inciso il proprio nome a fuoco, con il comportamento dentro e fuori dal campo.

Tuttavia, anche se è ormai un irrecuperabile pupazzetto mediatico, io non ci sto a buttare nel cesso tutti quelli che in fin dei conti qualcosa alla nostra passione l'hanno data. Per lo meno alla mia.
Ho odiato e disprezzato la sua mano a paletta. Non l'ho mai considerato uno che ha fatto la nostra storia. Però, la favola del ragazzo che torna dopo 17 anni e li purga di nuovo, sovvertendo il destino di un derby in cui eravamo spacciati, all'epoca mi emozionò.
Io non ringhio come lui. E men che meno faccio il saluto romano. Però in un'epoca in cui di laziale non erano rimaste nemmeno le macerie di Formello, a questo tizio che andava in giro parlando di maglia, amore, onore (si, pure onore), lazialità, che bastonava il fesso, che ci salvava il culo in campo, io mi ci sono attaccato.
E oggi non voglio rinnegarlo. Per me il gol di Di Canio al derby del 2005 resterà una delle emozioni più grandi che io abbia provato da laziale, anche se in palio non c'era niente se non una rivincita personale. Quella vittoria mi esaltò.
Oggi Di Canio mi fa solo pena, è schiavo della sua stessa scarsissima intelligenza, delle sue piccole beghe personali che gli hanno impedito di godere dell'affetto che comunque gran parte del tifo gli tributava.
In mezzo a quegli altri nomi non ci è voluto (o saputo) stare, ha preferito farsi tribuno dei tifosi professionali, quelli che la Curva vine prima della Lazio.

Per me, sta bene così. Lontano dalla Lazio.

daccordo su quasi tutto. Il calciatore ci ha dato pochissime ma intensissime emozioni.
Pero' è finito li'. Come fosse andato su un altro pianeta al ritiro.

Oggi , non esiste piu' ,e non accosterei certi nomi a questo individuo.Quella è gente legata a trofei , non a 2 settimane di prese in giro ai romanari.

Ha giocato de piu' Bacci co la Lazio...

matador72

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Citazione di: arkham il 27 Apr 2011, 10:05
Di Canio non rappresenta la lazialità, per lo meno non quella migliore, quella che si fa amare per anni, quella di Lovati, Maestrelli, Pulici, Fiorini, Signori, Simeone, Mihajlovic, Favalli e Nesta. Gente che in carriera ha vestito anche altre maglie, ma che nella storia della nostra Amata ha inciso il proprio nome a fuoco, con il comportamento dentro e fuori dal campo.

Tuttavia, anche se è ormai un irrecuperabile pupazzetto mediatico, io non ci sto a buttare nel cesso tutti quelli che in fin dei conti qualcosa alla nostra passione l'hanno data. Per lo meno alla mia.
Ho odiato e disprezzato la sua mano a paletta. Non l'ho mai considerato uno che ha fatto la nostra storia. Però, la favola del ragazzo che torna dopo 17 anni e li purga di nuovo, sovvertendo il destino di un derby in cui eravamo spacciati, all'epoca mi emozionò.
Io non ringhio come lui. E men che meno faccio il saluto romano. Però in un'epoca in cui di laziale non erano rimaste nemmeno le macerie di Formello, a questo tizio che andava in giro parlando di maglia, amore, onore (si, pure onore), lazialità, che bastonava il fesso, che ci salvava il culo in campo, io mi ci sono attaccato.
E oggi non voglio rinnegarlo. Per me il gol di Di Canio al derby del 2005 resterà una delle emozioni più grandi che io abbia provato da laziale, anche se in palio non c'era niente se non una rivincita personale. Quella vittoria mi esaltò.
Oggi Di Canio mi fa solo pena, è schiavo della sua stessa scarsissima intelligenza, delle sue piccole beghe personali che gli hanno impedito di godere dell'affetto che comunque gran parte del tifo gli tributava.
In mezzo a quegli altri nomi non ci è voluto (o saputo) stare, ha preferito farsi tribuno dei tifosi professionali, quelli che la Curva vine prima della Lazio.

Per me, sta bene così. Lontano dalla Lazio.

Ti quoto su tutto e la penso esattamente come te.
Per me il Di Canio Laziale è finito il giorno stesso in cui ha iniziato a parlar male della Lazio e del suo presidente per ripicca.
Ma le emozioni che ha suscitato in me quel 6 gennaio 2005 non potro' mai dimenticarle.
Quel preparare il derby in quel modo come non accadeva da troppi anni non potro' mai dimenticarlo.

porgascogne

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vi state incartando in una discussione inutile, come l'oggetto della stessa

voglio dire, anche se mi avesse fatto vincere la Champions, segnando 3 goal e salvandone sulla riga uno, per quanto ha fatto dopo, per ciò che ha detto, per la parte verso la quale si è schierato, per l'odio che prova, per le ripicchette televisive che usa, per la totale mancanza di "qualcosa di Laziale" nei suoi discorsi, beh, per tutto ciò e attraverso tutto ciò, avrebbe cancellato tutto dalla mia memoria

insomma, ci sono stati fior fiore di Campioni (parlo di Campioni, no de uno che trova la sua dimensione solo nello scontro...parlo di gente che ha imposto la sua personalità senza cazzi e cazzotti, aiutandoti a vincere...penso a Mancini, Nedved, Nesta, Veron, Simeone, Mihaijlovic, Vieri, Salas, Marchegiani, Signori, Boksic, Casiraghi, Winter, Jugovic e chissà quanti e quali me ne dimentico), che sono passati nella ns squadra e sui quali ancora oggi ci si ritrova a discutere se erano "da Lazio" o meno

almeno il rispetto per le nostre intelligenze, questi il Di Canio ce lo deve

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maumarta

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Chinaglia... Giorgio Chinaglia... Longhegionne... con gli scarpini ai piedi ha rigirato come un pedalino la storia della Lazio dandoci gloria ed una identità, prima di tutto in questa città.

Poi gli scarpini se li è tolti e sono venuti fuori i limiti dell'uomo e ci può stare, nessuno può essere sempre una grande persona, in ogni contesto.

Però le conseguienze del suo essere "piccolo" fuori dal campo le ha fatte ricadere sulla NOSTRA Lazio, gendo come se fosse SUA e SOLO SUA, per diritto divino.
Forse la pochezza intellettuale di certe persone fa in modo che possano pensare che quello fatto di materiale per una maglia li autorizzi a sentirsene "padroni", sempre.

Il suo primo errore sulla NOSTRA pelle, nel 76, non lo abbiamo nemmeno considerato tale.
In fondo scappava dal suo amore platonico per una maglia per inseguire il suo amore per una donna.
Ti puoi sentire tradito, ti incaxxi, ma lo capisci.

Poi ci ha rifatto, ad inizio anni 80, quando scappò da quell'amore fisico per tornare al suo amore spirituale, quella maglia color cielo che lo aspettava ancora a braccia aperte.
Ed ha sbagliato ancora, ma sbagli materiali, di incapacità, di incompetenza, di sicuro non imputabili ad un desiderio di fare del male, di FARCI del male.

E pure lì ci siamo incaxxati ma lo abbiamo salutato con un abbraccio, come un fratello che fa una caxxata, anche se stava per costarci la pelle.

Poi è andato oltre.

Vedendo il pugno di mosche che gli era rimasto in mano della sua vita si è accorto che la sua esistenza ha avuto un senso, una luce, solo con i colori del cielo addosso.
Però lui era Giorgio Chinaglia, Giorgione, Long John.
Non era lui ad appartenere alla Lazio ma la Lazio ad essere una sua "creatura", nella sua testa.
Quindi non poteva chiedere di tornare come uno dei tanti.
Non poteva bastare semplicemente mettere il suo nome al servizio della Lazio.
Lui DOVEVA essere la Lazio.
E siccome i mezzi non li aveva si è legato come una cozza al primo avanzo di galera che gli ha garantito di darglieli questi mezzi.
Non si è minimamente preoccupato di vedere da dove potevano arrivare ed ha rischiato di far finire un ente morale in mano alla camorra ed ad un manipolo di pregiudicati che avevano trasformato il gioco del capopopolo di curva in un mestiere, che avevano innalzato l'appartenenza a quella lobby al di sopra della Lazio stessa, che invece doveva essere la ragione di tutto.

E la caxxata stavolta è stata troppo grossa.
Non c'è odio magari ma ognuno a casa sua Giorgiò.

Voi direte che magari questa storia ha poco in comune con la storia di Di Canio.
Le cose in comune invece ci sono e magari spiegano anche le differenze tra le due storie.

Il signor Di Canio era, ed è, l'emanazione diretta di quella lobby che aveva messo i suoi interessi al di sopra dell'esistenza stessa della Lazio (quanto glie piaceva il Lodo Petrucci) e che aveva come unico scopo quello di mettere le mani sul timone.

Il signor Di Canio tolti quegli scarpini ha sempre vomitato veleno su quelli che dovevano essere anche i suoi colori solo perchè non gli piaceva il conducente.
Praticamente ha lasciato aperto il gas della SUA casa per far fuori la suocera!

Chinaglia ha fatto, ed avrebbe potuto fare, più danni del signor Paolo Di Canio ma non ha mai sparato contro la Lazio per colpirne il presidente o chi per lui.
Non ha mai dimostrato odio per la Lazio, Giorgio Chinaglia, al contrario di chi odia l'attuale Lazio perchè ha fatto mette al gabbio i suoi amichetti invece di dargli in mano le chiavi.

Non si può dire di amare la Lazio dividendone l'amore in "ere".
Amo l'era Cragnotti o Lenzini, odio l'era Calleri o Lotito.

N' se po' fa Paolè.

E' come se dicessi a mia moglie che quando l'ho sposata l'amavo alla follia ma oggi me stà un po' sulle palle.

Se oggi nun me sta più bene esistono gli avvocati...

Se sei Laziale è perchè ami la Lazio dal 1900 ad oggi e se chi tiene il timone non ti piace avrai forse i diritto di incaxxarti un po' di più quando i suoi errori danneggiano la TUA LAZIO ma DEVI ESSERE SEMPRE FELICE QUANDO LA LAZIO VINCE, a prescindere dall'artefice materiale.

Ecco perchè OGGI Paolo Di Canio non è più Laziale.

E' sempre irriducibile e forse lo sarà per sempre, è sempre fascista e, purtroppo per lui e per i suoi figli, lo sarà per sempre.

Ma nun ce venisse a raccontà d'esse lo stesso Laziale del 2005 e soprattutto nun se ripresentasse con la sciarpetta al collo il giorno che non ci sarà più Lotito.

Acceterei più un Chinaglia (come semplice tifoso sia chiaro) ma chi sputa sulla MIA Lazio deve rimanere a distanza, sempre.

Mr. Mojo

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fra Chinaglia e Di Canio io non ho dubbi, se non altro per la storia e la militanza con i nostri colori e non ultimo per quanto scrive maumarta


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