Scusate se ho generato un offtopic (per rimediare parzialmente posso dire che l'intervista rilasciata la trovo sensata/neutrale, come quelle che rilasciano tutti gli addetti ai lavori).
Diversamente da Dusk, io Manfredonia calciatore nella Lazio lo ricordo, direi bene, anche se ero un ragazzo.
E sono d'accordo con Tarallo. Era forte, ma forte, forte. Per gli avversari, un autentico ca' per il cu'.
Nell'epoca in cui i numeri sulla schiena dei calciatori significavano qualcosa, Manfredonia era 4, 5, 6, e 8.
Indifferentemente.
Si è anche presentato in campo con l' 11, ma era ovvia pretattica.
Io lo ricordo come un libero sopraffino, di caratura internazionale.
Ora i liberi non esistono più.
All' epoca non si parlava di calcio tutti i giorni, si seguivano le partite la domenica.
Quindi non so cosa fece di terribile costui per meritare la damnatio memoriae.
Le scommesse? come Wilson e Giordano. Wilson è ancora in giro e parla, parla, cià ttanti amisci.
Giordano era un dio, e gli è stato perdonato tutto. Ma lui ha finito la carriera in azzurroceleste, col Ciuccio.
Allora mi chiedo: voi vede' che dipende dal fatto che 'sto Manfredonia ha messo su la magliaccia merdacchiosa?
(Come peraltro Bernardini, o Selmosson. I primi due che mi sono venuti in mente).
Tutto qui? No, ci dev'essere qualcos'altro. E mi piacerebbe saperlo.
Certo, forse, probabilmente, è antipatico, e sicuramente non è tifoso della Lazio.
E poi?