Citazione di: chinaglia il 01 Mag 2011, 21:38
Col ritorno suo e di Giordano per il campionato 1982/83 li avevo persino perdonati. Avevo 9 anni e finalmente, dopo i miei primi due anni di stadio della mia vita passati tra squadre come Rimini, Varese e simili, arrivava il riscatto.
Con la vergogna della retrocessione all'ultimo posto del 1984/85, per tutto quanto successo in quegli anni (raccontati nel libro di Arcadio Spinozzi) per me sono morti.
Salvo - in parte - nella mia personale damnatio memoriae il solo Giordano, per quel gol nell'Ascoli-Lazio del 1988/89 se lo mangiò volontariamente, evitandoci di andare allo spareggio per evitare la B.
Ma Manfredonia in giallorosso - uno che andava in giro a scrivere rioma merda sui muri - è stato il suo insulto finale. E per lui c'è solo indifferenza e distacco.
Peccato, era davvero un giocatore fenomenale, ma con un carattere del caxxo, dimostrato nella Lazio (vedi sopra) e anche in Nazionale, dove si giocò il posto proprio per la sua testa dura e la notevole arroganza.
PS: un giorno dovrò capire perché, in un modo o nell'altro, quasi tutti gli idoli della nostra storia si bruciano. Da Bernardini a Selmosson, da Chinaglia e Wilson a Giordano e Manfredonia, fino a Di Canio. Perché?
O sei il Chinaglia vero che scrive dagli USA oppure mi sembra un po' una forzatura dare solo al loro la colpa della stagione 84/85.
Se quella squadra che dal numero 8 all'11 giocava con Manfradonia, Giordano, D'Amico e Laudrup è retrocessa con la miseria di 15 punti la colpa è anche soprattutto della società praticamente insesistente.
Ed in quegli anni come oggi era un "one man show" con protagonista l'originale del tuo avatar.
Perchè per te Manfredonia & c. sono "morti" con l'84/85 e Longh John è ancora vivo e vegeto?