Come se a noi piacesse parlare di sponsor.
Prima non ci interessavamo di sponsor perchè non sentivamo nessuno che si vantava (termine usato non a caso) di aver inventato un nuovo modello per il calcio.
Nuovo modello che viene preso come giustificazione (alibi) per il ridimensionamento della squadra.
Quindi se Lotito mi dice che è un genio perchè ha introdotto il concetto di autofinanziamento della Lazio, io rispondo che, in quest'ottica, non avere uno sponsor (qualunque sia la ragione) è un errore gestionale (grave, molto grave).
A Robylele che dice che se per tre anni la Lazio non ha preso uno sponsor ci sarà una ragione valida rispondo dicendo che questa è un esempio di "scusa universale".
Ovvero tutto ciò che avviene, giusto o sbagliato che sia, in fondo in fondo ha una ragione valida.
In questo modo, però, si elide del tutto il concetto di "responsabilità" che invece è uno dei principi fondamentali da tenere in considerazione per il giudizio della gestione di una società.
Ma sulla discussione pro-contro società per me siamo al punto di non ritorno.
Ovvero per chi difende la società tutto ciò che avviene è buono o spiegabile per il solo fatto che è la società a farlo. E, comunque, contro qualsiasi critica (argomentata o meno) su tutto prevale sempre un fattore esterno che esonera la società da responsabilità.
La mia tesi è che la società attuale sia del tutto inadeguata alla gestione della Lazio (di una società sportiva idelle dimensioni della Lazio, più precisamente).
I rapporti con i tifosi, lo sponsor, il calcio mercato, Tare, la Curva, Pandev, Ledesma, i dissidenti, le radio etc. etc. semplici manifestazioni di questa inadeguatezza.
E che noi tifosi potremmo fare tanto (ma tanto) per cambiare. In modo non violento.
Che l'atteggiamento di dire teniamoci questa società perchè non c'è di meglio è quello che rende più forte Lotito.