Nessuno tra quelli in elenco mi affascina o semplicemente mi piace.
Sinisa è sicuramente il migliore ma del gruppo dei peggiori, cioè i "verilazzziali attributisti", cioè con gli attributi (Simeone, ecc.).
Non ho un pregiudizio negativo su Sinisa, anzi, riconosco che ha sempre lavorato dignitosamente e anche in circostanze ambientali, come quest'anno a Firenze, piuttosto spinose; quest'anno poi ha veramente remato contro onde nere di sfica (squadra falcidiata).
Gasperini non mi dispiace ma secondo me vale Reja, in termini assoluti di punti e quindi di valore aggiunto. Intendo dire che Reja garantisce equilibrio, buon senso, gestione del gruppo; queste doti, tutte prevalentemente "umane" più che tattiche (non a caso credo che il contributo più rilevante di Reja alla Lazio sia quello della scorsa stagione, quando ha ricostruito dalle macerie), non hanno aggiunto nulla al valore tecnico della squadra ma lo hanno preservato e traghettato verso la sua collocazione naturale in classifica, una collocazione compresa tra l'ottavo e il quinto posto diciamo, in un range tra i 56 e i 64 punti.
Reja, insomma, non ha fatto danni, non ha "tolto" e neanche aggiunto punti ma ha semplicemente gestito il valore della squadra; imho, se avessimo affrontato la stagione in autogestione, senza allenatore, posto che non sorgessero dissidi e dissapori tra i giocatori, avremmo raggiunto gli stessi risultati.
Credo che la classifica finale rispecchierà il valore puro della squadra.
Credo anche che Gasperini avrebbe ottenuto gli stessi punti, magari con un'idea di gioco più forte e un'identità più spiccata, che avrebbero compensato una minore solidità "umana" rispetto a Reja.
Ce serve un allenatore che aggiunga, da poco a tanto ma aggiunga: o sul piano del gioco o su quello mentale-caratteriale.
Ventura neanche mi dispiace ma continuo ad avere la sensazione che ci serva qualcos'altro.
Un'idea forte, la capacità di costruire un'identità riconoscibile.
Basta con la paura o il buon senso (due facce della stessa medaglia). Basta con "aspettiamo, stando attenti soprattutto all'inizio e poi vediamo...".
Forse abbiamo bisogno di un'idea eretica o una mossa a sorpresa; tipo Berlusconi che va a prendere Sacchi in serie B.
Esistono allenatori del genere?
Lo chiedo perché non seguo la B o i campionati esteri di seconda o terza fascia (ad esempio non conoscevo il tecnico del Porto...).