a caldissimo, i numeri gelidi

Aperto da cosmo, 23 Mag 2011, 00:13

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cosmo

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La Lazio ottiene 66 punti e non va in Champions League per differenza reti, questo l'unico vantaggio dell'Udinese che merita il piazzamento come lo avrebbe meritato la Lazio, perché entrambe hanno avuto un rendimento costante e hanno dimostrato di essere superiori a riomma e giuve le quali avevano risorse economiche e 'politiche' nettamente superiori.

E' un dato di fatto, anzi numerico - se vogliamo leggere freddamente i numeri - che la Lazio non va in Champions perché ha segnato meno dell'Udinese a fronte di un'ottima fase difensiva. Quindi il problema più evidente della Lazio - la mancanza di un bomber prolifico e di una propositività più spregiudicata in attacco -  sembrano essere stati decisivi.
Ma è anche vero che una maggiore spregiudicatezza avrebbe comportato una fase difensiva meno accorta e forse l'esito sarebbe stato lo stesso.

A conti fatti, sembra buffo, ma il risultato decisivo per questa volata finale, numericamente parlando, è stato il 7-0 dell'Udinese con il Palermo.
Se quella partita fosse stata normale, oggi avremmo avuto qualche chance in più. Quello fu un risultato falso, nel senso fuori da ogni logica, ma ha nutrito il tabellino dei gol segnati dei friulani in maniera cruciale.

Nelle ultime due partite è entrato Rocchi e ha dimostrato che, se non si fosse infortunato, il nostro problema del gol non sarebbe stato un problema, almeno non così evidente.
Rocchi rimane il nostro attaccante più essenziale e di esperienza.

Non siamo andati in Champions perché abbiamo fallito lo scontro diretto con l'Udinese.
Vero.
Ma è anche vero che ci siamo arrivati con un solo punto di vantaggio, per demeriti nostri, per clamorose sviste arbitrali, per molta sfortuna. Sfortuna che, al netto dell'atteggiamento tattico e mentale della Lazio in quella partita, è stato comunque decisiva al Friuli, vedi palo Kozak e assedio non concretizzato per un soffio negli ultimi minuti. Più il rigore fallito di Zarate.

Non siamo andati in champions perché ci sono mancati dei pareggi che erano cosa fatta: Cesena - Lazio; Inter-Lazio; Napoli-Lazio; Lazio-Juventus.
Anche s, fare una sommatoria di questi tipo può essere fuorviante, perché in serie A il risultato che ottieni una domenica incide su quello che ottieni la domenica successiva.
Una sconfitta invece che un pareggio trasforma la partita successiva dandole motivazioni diverse.
Magari se avessimo pareggiato a Cesena, non avremmo vinto in casa col Napoli, chissà.

La Lazio torna ad essere la prima squadra della capitale in classifica dopo molti anni.
Qui la lettura della classifica non lascia adito a dubbi.
Lazio 66, m.erde 63 nonostante i due derby vinti, la valanga di punti rubati dai lobbytomizzati, le diverse ambizioni d'inizio stagione, la rosa sulla carta più competitiva ed esperta.

La supremazia cittadina non è solo folclore ma segna una piccola/grande inversione di tendenza che fa rima con il momento societario tragico che stanno passando nelle catacombe zeppe di sterco in cui vivono gli omologati per eccellenza. Già negli anni Novanta, la nostra crescita ad ogni livello iniziò arrivando anno in anno davanti alla reumma.
La supremazia cittadina ci permette di accedere all'Europa League saltando un turno preliminare con tutti i vantaggi annessi in fase di preparazione.

Chiudo con una raffica di forzature.
Non siamo andati in champions per colpa di Delio Rossi, della scivolata di Biava con l'Inter, per il rigore non dato a Floccari, per il gol della domenica di Parolo, per il gol fantasma non dato a Brocchi.

L'Udinese non passerà il preliminare.
La Lazio deve e può giocarsi l'Europa League, facendo magari una mini rivoluzione.

ale_nesta

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polli in alcune occasioni: il goal di krasic, il goal del pareggio del chievo, il contropiede del lecce all'andata...

sfortunati in altre: parolo se ci riprova 30 volte quel goal non lo fa, il doppio palo di hernanes col genoa, il palo di Zarate da calcio d'angolo col lecce, la traversa di kozak con l'inter, il rigore di zarate con l'udinese, il palo di kozak con l'udinese, la scivolata di biava con l'inter (insomma, la fortuna si è ripresa con gli interessi ciò che ci aveva data a inizio campionato)


degli arbitri non parlo perchè se all'udinese gli danno il rigore contro la rioma era già in champions da domenica scorsa......anche se, dammi rigore e espulsione di chiellini e poi ne riparliamo :)


gaizkamendieta

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aldila dei numeri la champion l'abbiamo persa con la juve in casa... vero che anche a milano per come si era messa si poteva fare di piu' ma a milano con l'inter ci sta che perdi anche in 11 contro 10.. la partita che non si doveva e non si poteva perdere era quella contro la juve, una squadra penosa venuta qui senza neanche motivazioni.... ha giocherellato per novanta minuti senza neanche avere alcuna intenzione di vincere... noi in quella partita abbiamo giocato un quarto d'ora senza creare molto... poi ci siamo fermati senza cercare di metterli con le spalle al muro in una partita per noi essenziale... si' c'era un rigore netto.. ma quella partita una squadra con un po' di grinta e con un allenatore che dalla panca ti da certezze la vince 99 volte su cento rigori o no!!

dani2110

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Citazione di: cosmo il 23 Mag 2011, 00:13
La Lazio ottiene 66 punti e non va in Champions League per differenza reti, questo l'unico vantaggio dell'Udinese che merita il piazzamento come lo avrebbe meritato la Lazio, perché entrambe hanno avuto un rendimento costante e hanno dimostrato di essere superiori a riomma e giuve le quali avevano risorse economiche e 'politiche' nettamente superiori.

E' un dato di fatto, anzi numerico - se vogliamo leggere freddamente i numeri - che la Lazio non va in Champions perché ha segnato meno dell'Udinese a fronte di un'ottima fase difensiva. Quindi il problema più evidente della Lazio - la mancanza di un bomber prolifico e di una propositività più spregiudicata in attacco -  sembrano essere stati decisivi.
Ma è anche vero che una maggiore spregiudicatezza avrebbe comportato una fase difensiva meno accorta e forse l'esito sarebbe stato lo stesso.

A conti fatti, sembra buffo, ma il risultato decisivo per questa volata finale, numericamente parlando, è stato il 7-0 dell'Udinese con il Palermo.
Se quella partita fosse stata normale, oggi avremmo avuto qualche chance in più. Quello fu un risultato falso, nel senso fuori da ogni logica, ma ha nutrito il tabellino dei gol segnati dei friulani in maniera cruciale.

Nelle ultime due partite è entrato Rocchi e ha dimostrato che, se non si fosse infortunato, il nostro problema del gol non sarebbe stato un problema, almeno non così evidente.
Rocchi rimane il nostro attaccante più essenziale e di esperienza.

Non siamo andati in Champions perché abbiamo fallito lo scontro diretto con l'Udinese.
Vero.
Ma è anche vero che ci siamo arrivati con un solo punto di vantaggio, per demeriti nostri, per clamorose sviste arbitrali, per molta sfortuna. Sfortuna che, al netto dell'atteggiamento tattico e mentale della Lazio in quella partita, è stato comunque decisiva al Friuli, vedi palo Kozak e assedio non concretizzato per un soffio negli ultimi minuti. Più il rigore fallito di Zarate.

Non siamo andati in champions perché ci sono mancati dei pareggi che erano cosa fatta: Cesena - Lazio; Inter-Lazio; Napoli-Lazio; Lazio-Juventus.
Anche s, fare una sommatoria di questi tipo può essere fuorviante, perché in serie A il risultato che ottieni una domenica incide su quello che ottieni la domenica successiva.
Una sconfitta invece che un pareggio trasforma la partita successiva dandole motivazioni diverse.
Magari se avessimo pareggiato a Cesena, non avremmo vinto in casa col Napoli, chissà.

La Lazio torna ad essere la prima squadra della capitale in classifica dopo molti anni.
Qui la lettura della classifica non lascia adito a dubbi.
Lazio 66, m.erde 63 nonostante i due derby vinti, la valanga di punti rubati dai lobbytomizzati, le diverse ambizioni d'inizio stagione, la rosa sulla carta più competitiva ed esperta.

La supremazia cittadina non è solo folclore ma segna una piccola/grande inversione di tendenza che fa rima con il momento societario tragico che stanno passando nelle catacombe zeppe di sterco in cui vivono gli omologati per eccellenza. Già negli anni Novanta, la nostra crescita ad ogni livello iniziò arrivando anno in anno davanti alla reumma.
La supremazia cittadina ci permette di accedere all'Europa League saltando un turno preliminare con tutti i vantaggi annessi in fase di preparazione.

Chiudo con una raffica di forzature.
Non siamo andati in champions per colpa di Delio Rossi, della scivolata di Biava con l'Inter, per il rigore non dato a Floccari, per il gol della domenica di Parolo, per il gol fantasma non dato a Brocchi.

L'Udinese non passerà il preliminare.
La Lazio deve e può giocarsi l'Europa League, facendo magari una mini rivoluzione.

Puoi fare tutti i ragionamenti che vuoi ma alla luce di questo regolamento,la differenza tra Udinese e Lazio sta nel 7-0 inflitto da Di Natale&Co al Palermo.
Una vittoria del genere in trasferta onestamente in 25 anni non l'avevo mai vista in Serie A e sta nella nostra storia essere beffati per un evento del genere.

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CrazyEagle

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Mi stanno ripassando davanti agli occhi le immagini del gol di Krasic al 94:56 con la palla che al 94:40 era in nostro possesso.

Non è tafazzismo, mi è venuto naturale pensarci.

Aregai

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Citazione di: gaizkamendieta il 23 Mag 2011, 00:24
aldila dei numeri la champion l'abbiamo persa con la juve in casa... vero che anche a milano per come si era messa si poteva fare di piu' ma a milano con l'inter ci sta che perdi anche in 11 contro 10.. la partita che non si doveva e non si poteva perdere era quella contro la juve, una squadra penosa venuta qui senza neanche motivazioni.... ha giocherellato per novanta minuti senza neanche avere alcuna intenzione di vincere... noi in quella partita abbiamo giocato un quarto d'ora senza creare molto... poi ci siamo fermati senza cercare di metterli con le spalle al muro in una partita per noi essenziale... si' c'era un rigore netto.. ma quella partita una squadra con un po' di grinta e con un allenatore che dalla panca ti da certezze la vince 99 volte su cento rigori o no!!
100%
al di là di tutto....a quattro giornate dalla fine, sei davanti, arriva una nobile decaduta senza troppa voglia, lo stadio è pieno di biancoceleste e tu non sporchi nemmeno i guanti di buffon????
è mancata la voglia a questa squadra....e lo dimostrano anche le dichiarazioni di tecnico e giocatori che fanno trapelare ben poco rimpianto per l'occasione gettata alle ortiche....

CrazyEagle

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Vabbè, e che se devono sparà??

PicchioMontesacro

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secondo  me  , se  oggi  all'Udinese  non  fosse  bastato  il  pareggio,  avrebbe  vinto  tranquilla,  cosi`  come  abbiamo  vinto  noi  le  ultime  2.Ai  Friulani bastava un  pareggio  e hanno  giocato  per  quello,   rischiando  anche  di  vincere, IMHO.

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Aregai

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certo che no...però l'impressione è che ci si sono seduti per bene su questo 5° posto (che rimane un ottimo risultato)...non gli scotta granchè...mi sono sembrati (tecnico e giocatori) nell'arco della stagione e in questo finale poco ambiziosi...tutto qui.

PARIS

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beh davvero..come ho detto in un altro topic ...abbiamo sprecato molto...ma anche vero non ne e' andata bene una...alla fine la differenza reti e' stata data da  un unica partita...lo 0 a 7 col palermo...se anche avessi vinto con cesena e bari in casa..non con lo striminzito 1 a 0 ma con qualche goal in piu'...come ha detto qualcuno....magari manco bastava  lo stesso...un 7 a 0 e' un risultato che capita ogni 30 anni...e guarda caso e' capitato quando e' servito ad affossare le nostre speranze champion...e vabbe'...

Paladino68

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I numeri gelidi dicono due cose:
- se perdi 3 delle ultime 5 partite hai un problema di testa, non ti servono giocatori più forti, ma con più personalità.
- Floccari non  e' un centravanti, Rocchi e kozak uno in fase calante l'altro ancora acerbo per una squadra di vertice, dimostrano che con un centravanti vero avremmo avremmo avuto i punti in più per il terzo posto.

La squadra e' in ogni caso mediamente un buona squadra. Non sta li per caso, quindi un bravo a Lotito e Tare.


alex73

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cosmo sonoquasi completamente d'accordo con te....io però non sono per la "mini rivoluzione" per me con 2/3 ritocchi giusti ci possiamo giocare tranquillamente coppa italia ed EL....questi l'anno prox devono essre i nostri obiettivi....bisogna vincerne una!

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matador72

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66 punti sono tanti, tantissimi se si pensa alla qualita' della Lazio.
Quando un obiettivo ti sfugge per un punto ti guardi indietro e ripensi con rammarico a quello che poteva essere e non è stato, è così quest'anno fu così nel 99 quando ci fece piu' male ancora.
La Lazio ha mostrato nei momenti caldi della srtagione di mancare di "esperienza" e "cattiveria agonistica".
Non so se questo gruppo possa migliorare in questi due aspetti, un passo in avanti rispetto alle ultime stagioni in quel senso è gia' stato fatto, ora il gruppo con nuovi innesti deve fare l'ultimo salto.
La componente arbitri e quella sfortuna poi hanno avuto nei confronti della Lazio un peso notevolissimo.
Se andiamo a riguardare l'intera stagione io non ricordo un episodio "dubbio" fischiato a nostro favore così come la scivolata di Biava a san Siro o ti fa capire che non era cosa.

white-blu

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2 palloni (kozak) .....2 legni , 2 pareggi  , qualche centimetro spostati     forse stavamo qua a dire altro

Kim Gordon

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La partita con la Juve più che quella con L'Udinese.
quella è stata la toppa vera.

matador72

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Citazione di: Kim Gordon il 23 Mag 2011, 08:32
La partita con la Juve più che quella con L'Udinese.
quella è stata la toppa vera.

E' vero e credo che in quella partita ci sia la fotografia esatta della stagione della Lazio:
1) mancanza di "cattiveria agonistica"
2) errore "pesante" dell'arbitro
3) sfortuna, deviazione sbilenca di Toni che manda a vuoto il difensore, tiro di Pepe deviato dal tacco di Scaloni pallone che va in rete.

COLDILANA61

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Non sono d'accordo con quanti "vedono" il singolo episodio (anche sono possono sembrare tanti ).

Non ho seguito tutte le partite dell'Udinese , pero' mi vengono in mente : Milan-Udinese ed Udinese-me@@e.

Questo per dire dei punti "persi" .

Invece ho in mente il trittico Inter-Juve-Udinese per Noi .

E' li che abbiamo "buttato" non il 4^ posto ma peggio , innescando il "braccino" del tennista e l'ansia per il risultato finale .

Citazione di: matador72 il 23 Mag 2011, 08:29
....
La Lazio ha mostrato nei momenti caldi della srtagione di mancare di "esperienza" e "cattiveria agonistica".
....

A Milano per come si era messa , per come stava l'Inter DOVEVI vincerla , andare a pari punti con l'Inter e riprendere il Napule .

Risultati chiamano risultati ed innescano in giocsatori con poca esperienza di vertice , la convinzione di farcela .

Inter-Lazio e' il mio piu' grosso rimpianto , perche' non legato ad un espisodio , ma legato ad una possibilita' di crescita effettiva .

Rorschach

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Rocchi ha dimostrato che basta fare i movimenti giusti per mettere in difficoltà le difese avversarie, che dovendoti seguire perdono la linea difensiva e si 'allargano'.
Evidentemente però questi movimenti Rocchi li sa fare di suo, perchè non mi sembra di averli mai visti fare nè a Floccari, nè a Zarate (kozak è fisicamente differente, e credo comunque che già abbia ottimizzato i suoi movimenti).
Dopo aver visto Rocchi sono quindi ancor più convinto che il problema sia stato di natura tattica, dove per 'tattica' intendo i movimenti offensivi, senza dover per questo snaturare la fase difensiva (perchè sarebbe comunque inutile 'alzare' la difesa, se poi ci metti 2 minuti a portare palla in avanti).

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gesulio

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altri gelidi numeri: la Lazio non pareggia una partita da Lazio chievo del 6 febbraio. da allora 14 partite, 8 vittorie e 6 sconfitte.

34 punti all'andata, 32 al ritorno.
girone d'andata concluso con 10 vittorie e 4 pareggi. stesse vittorie al girone di ritorno, ma 2 pareggi in meno, decisivi.
il campionato della Lazio si è ben equilibrato tra andata e ritorno, segno di una discreta regolarità, ma priva di grandi vette o di grandi baratri. si è passati dal primato solitario tra la quinta e la decima del girone di andata, alle tre sconfitte consecutive del girone di ritorno. in mezzo un rendimento costante e molto elevato tra le mura amiche e contro le squadre più deboli in classifica.
i punti in casa sono stati 42, il terzo rendimento del campionato, dopo inter e milan.
gli scontri diretti al girone di ritorno, contro le altre 6 squadre finite ai primi 7 posti vedono un bilancio disastroso: 1 pareggio e 5 sconfitte.

un rendimento però bilanciato dalla grande capacità di riuscire a vincere le partite "facili", cosa che alle altre squadre è riuscita meno. fattore che ci ha permesso di lottare fino all'ultimo per la CL e di terminare al quarto posto ex aequo con l'udinese, che invece disputerà i preliminari della coppa europea più importante grazie alla favorevole differenza reti.

AquiladiMare

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Citazione di: Paladino68 il 23 Mag 2011, 07:22
I numeri gelidi dicono due cose:
- se perdi 3 delle ultime 5 partite hai un problema di testa, non ti servono giocatori più forti, ma con più personalità.
- Floccari non  e' un centravanti, Rocchi e kozak uno in fase calante l'altro ancora acerbo per una squadra di vertice, dimostrano che con un centravanti vero avremmo avremmo avuto i punti in più per il terzo posto.

La squadra e' in ogni caso mediamente un buona squadra. Non sta li per caso, quindi un bravo a Lotito e Tare.

basta vedere il napoli di cavani... o la stessa udinese di di natale....

è tutta lì.... ci è mancato il cinismo nelle partite che contavano... ovvero il giocatore che si inventava la giocata vincente.... per il girone di andata lo ha fatto Hernanes poi, però, è crollato....

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