Sempre più in alto!

Aperto da fish_mark, 23 Mag 2011, 11:47

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Barabba Terzo

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Citazione di: GoodbyeStranger il 23 Mag 2011, 12:27
Per ambire allo scudetto in italia non basta la squadra,
oppure devi essere talmente superiore alla concorrenza
(strisciata) che se meriti 3 scudetti forse ne vinci 1.

Quindi la vedo dura.

fish_mark

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Citazione di: MadBob79 il 23 Mag 2011, 12:33
Esattamente quello che penso io: poi magari non arriva niente, ma, per certificare una nostra crescita, la nostra dimensione l'anno prossimo deve essere combattere fino all'ultimo per questi 3 obiettivi.

La parte in grassetto sarebbe già un gran successo.
Questo sarà il nostro obiettivo il prossimo anno.

corebiancazzurro

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Citazione di: lorenz82 il 23 Mag 2011, 11:54
i 3 punti persi col lecce in casa
i 2 punti persi col chievo in casa
i 3 punti persi a cagliari
i 2 punti persi sia qui col catania che a parma
semplicemente bastava che in UNA sola partita di queste avessi fatto un punto in più (2 in quelle pareggiate) e potevamo permetterci tutte le sconfitte che abbiamo avuto in seguito (torti arbitrali inclusi) e stavamo cmq ai preliminari CL, anche se da quarti (perchè se avessimo avuto fase di attacco st'anno eravamo diretti in CL). io cmq ringrazio la squadra per tutto, però ho un po' l'amaro in bocca...
bastava Cesena Lazio.
se Parono non faceva il goal che si fa una-due volte nella vita con 1 punto in più era CL.
e non voglio stare a parlare dei torti perchè c'è una lista che non finisce più (si guardano solo i goal annullati, i goal non validi assegnati e i rigori ma nessuno tiene conto dei cartellini gialli,rossi,squalifiche ecc buttati a caso sui nostri giocatori,tipo Radu)

eagle75

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Citazione di: fish_mark il 23 Mag 2011, 11:47
Episodi avversi di una stagione dove la fortuna si è girata dall'altra parte.

1. il gol fantasma di Brocchi a Napoli,
2 Il palo di Kozak a Udine,
3 il rigore di Zarate a Udine,
4 i derbies,
5 la traversa di Foggia a Cesena
6 la traversa di Kozak a Milano con l'Inter
7 la vaccata di Del Nero che apre il contropiede fatale con la Juventus
8 il diagonale di  Pepe e il rigore non dato a Floccari con la Juventus


9 I direttori di gara....e sottolineo i"DIRETTORI di gara"

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poeta1964

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Il prossimo anno, si può puntare al terzo posto. Perchè no? Serve assolutamente un campione a fine carriera , un trascinatore. Spero che questo la società lo capisca e che stia già lavorando. La Lazio, riveduta e corretta, senza troppe rivoluzioni è un ottima squadra, che se la può giocare tranquillamante con i gobbi e o nappule. E' presto per dirlo , perchè si rinforzeranno anche le altre e bisogna vedere cosà diventerà il trigoria e sopratutto quanti rigori gli daranno il prossimo anno. Spero che si abbandoni l idea Maxi Lopez e si punti su Kozac e Rocchi e se proprio serve una punta , Klose.

Kim Gordon

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Citazione di: fish_mark il 23 Mag 2011, 11:47

La domanda che pongo al forum è la seguente: credete che sia molto distante la vetta?
Credete che osando, cum grano salis, si possa sfidare l'impossibile?

MarkO la risposta, secca, che dò alla tua domanda è ; si.  alla prima, no. alla seconda.

per due Motivi.

Il Primo è che questo appena terminato è stato l'anno dopo i Mondiali.
Il Secondo è che la "mentalità" per lottare per la vetta non si "compra" (ammesso e non concesso che abbiamo i soldi per farlo)
Il Terzo è che sarebbe bello ma in quanto Laziale non ci credo, di default.
Credo al peggio.
Semper.


:since

Silverado

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A caldo valuto diversi fattori.
Molti ruotano intorno al tecnico.
Al di là dei giudizi soggettivi sul gioco, sulla capacità di leggere le gare, sulla gestione mentale del gruppo, esiste un dato oggettivo che rende rischiosa la sua prossima stagione in panchina: il fattore "anatra zoppa".
Non è possibile parlare di sfiducia nei suoi confronti, tuttavia la spaccatura in termini di stima, che è emersa nel corso dell'anno tra i tifosi (spaccatura acuitasi nel finale di campionato), ci consente di definirlo "depotenziato". Un allenatore depotenziato ai nastri di partenza è un'anatra zoppa.
Questo dato, piaccia o meno, costituisce una premessa pericolosa e rischiosa.
Si dirà che l'ambiente non conta molto ai fini dei risultati, ecc. ecc. ma sappiamo tutti che se l'ambiente non è sufficiente per togliere qualcosa al cammino di una squadra, è invece necessario per dare qualcosa in più.
E di salto di qualità stiamo parlando (sempre più in alto).
Aggiungo che la società non è mai stata nella posizione di isolare dalle intemperie un allenatore; non lo è mai stata per scarso feeling con la tifoseria e per scarso carisma di Lotito. Il carisma o ce l'hai oppure nisba, non lo ottieni.
Negli anni passati le difese, convinte o d'ufficio che fossero, da parte del presidente di Rossi o Ballardini non avevano mai quella forza granitica necessaria e in qualche modo definitiva. Insomma, Lotito non ha mai trasmesso quella forza da leader capace di zittire le polemiche intorno a un tecnico.
Le stesse dichiarazioni della società e del tecnico in queste ore e in questi giorni galleggiano nella vaghezza dell'ovvio: "opereremo per migliorare l'organico". Affermazione scontatissima e degna di graziear*****puntocom.
Dichiarare un obiettivo d'altra parte inchioda alle responsabilità, i risultati parlano chiaro.
"Migliorare" o "migliorare l'organico" invece sono affermazioni che pettinano per il verso giusto i tifosi ma che alla fine sono vuote.
Cosa significa migliorare? Arrivare quarti? Terzi? Lottare per lo scudetto? Arrivare sesti ma lottare fino alla fine per la Coppa Italia e magari giocare un ottavo di finale di EL? Arrivare settimi e vincere la Coppa Italia? Arrivare ottavi e giocare una semifinale di EL?
Le combinazioni di risultati, con la partecipazione all'Europa League, sono varie e credo proprio che non troveremmo neanche su queste pagine una certa unanimità circa il significato di miglioramento.
A breve, sono sicuro, al generico concetto di "miglioramento" si aggiungerà l'altra generica affermazione: "cercheremo di fare bene in Europa League".

Incastrato nel traffico mattutino spero di non aver capito bene le dichiarazioni di Reja, "metterei la firma per ripetere i 66 punti anche l'anno prossimo". Non mi sembra una grande dichiarazione. Come si concilia con "miglioreremo l'organico"? A 66 punti l'anno prossimo non vai in Champions (terzo posto utile). E' strategia di consolidamento?
Lo si dica.
Come vedete ho più domande che certezze circa il salto di qualità.

matador72

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Le squadre "vincenti" si costruiscono passo dopo passo, mercato dopo mercato e noi laziali lo sappiamo bene.
Basti pensare alla Lazio che sollevo' il primo trofeo della gestione Cragnotti per vedere che molti dei protagonisti erano con noi dal 92/93.
Pensare oggi di poter vincere lo scudetto per una squadra che non sia una delle due milanesi è impensabile, troppo ampio il gap sia tecnico che economico, ma il tricolore non è l'unico obiettivo che una societa' come la Lazio si puo' porre.
Una societa' come la nostra deve essere brava a sfruttare le occasioni dei parametri 0 piu' interessanti e piazzare 1-2 colpi importanti all'anno, magari cedendo qualche giocatore per fare cassa.
Purtroppo pero' l'ambiente che circonda la Lazio è un ambiente particolare avvelenato negli ultimi anni da personaggi che di laziale hanno ben poco, per cui la societa' , i giocatori e il tecnico si trovano sempre ad affrontare una partenza ad "handicap"
Io personalmente credo che se l'anno prossimo dovessimo finalmente avere in rosa un attaccante capace di fare goal "pesanti" si migliorerebbe sicuramente il bottino di punti ottenuto in questa stagione, così come credo che un ambiente piu' sereno porterebbe dei vantaggi non indifferenti.

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intruppone23

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Citazione di: Silverado il 23 Mag 2011, 13:50
...

sulla prima parte del discorso, che trovo intelligente, nutro delle perplessità.

quale allenatore, in un ambiente come quello della Lazio degli ultimi 7 anni, ha trovato/troverebbe una platea di tifosi compatti nel giudicarlo 'bravo'.
tu dici che Reja è un'anatra zoppa.
credo che qualsiasi allenatore sarebbe, ad oggi, a Roma, alla Lazio, un'anatra zoppa.

perchè pensare che non vi siano critiche da parte di un ambiente particolarmente 'suscettibile', 'disilluso' e 'antagonista' è difficile.

si è arrivati a critiche a Reja anche quando eravamo primi/secondi/terzi...  se quindi il giudizio non dipende dai risultati (Rossi vincitore della CI veniva aspramente criticato), ma da tutta un'altra serie di fattori (l'utilizzo di zarate, la formazione, i cambi...), nessun allenatore diviene esente da critiche, tranne quello che porta a Roma lo scudetto.
ma siccome lo scudetto alla Lazio è lungi da essere possibile, qualsiasi allenatore si troverebbe nella medesima situazione di Reja.
questo per dire che non è un problema dell'allenatore x, ma sarebbe un problema di qualsiasi allenatore.

per quanto riguarda il carisma, dipende cosa si intende.
ti spiego.

esistono allenatori carismatici ma poco appariscenti (Capello) e allenatori carismatici ed appariscenti (Mourinho).
io ho la sensazione che Reja faccia parte del primo gruppo.
perchè lo credo? perchè mai come nell'ultimo anno e mezzo la Lazio è sembrata essere un gruppo unito. poche dichiarazioni fuori posto, pochi musi lunghi per le panchine, poche scenate isteriche.
cose che, nel recente passato, non erano poi così rare.

lo zarate odiato da tutti i compagni è il più festeggiato ai goal, ed è quello che dispensa gli abbracci e i sorrisi più larghi quando segnano gli altri.

un gruppo, a questi livelli, non lo crei se non hai carisma.

certo, non avrà la capacità di zittire le polemiche, ma a parte Mou (che le polemiche le crea, piuttosto che sopirle) non vedo allenatori tanto carismatici da non far parlare i giornalisti che ruotano intorno alle varie squadre.
guarda, per fare un esempio, cosa sta succedendo intorno al Manchester United di Ferguson tra scandali sessuali veri e bubbole inventate, ora che si avvicina la finale. e stiamo parlando di Ferguson, probabilmente l'allenatore più vincente della storia del calcio.

fish_mark

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Grande il contributo di Silverado che è incline alle domande piuttosto che alle risposte, una inclinazione peraltro a cui sono avvezzo.
Il Silverado parla di anatra zoppa e in questo individua e sottolinea un problema che è già emerso nella discussione tar tifosi e/o addetti ai lavori. Si sente sempre di più dire che "se toppa le prime due partite il prossimo anno, per Reja si mette male". Personalmente, non capisco il senso di questo ragionamento, visto che quel rischio lo correrebbe anche unVilas Boas appena arrivato a Formello. Diciamo che la soluzione di questo rebus potrebbe essere ed è una forte investitura da parte della società che punta forte sul tecnico friulano. Questo è necessario anche laddove lo stesso Silverado ricorda che Lotito non ha mai trasmesso quella forza da leader capace di zittire le polemiche intorno a un tecnico.

Realisticamente, ripetere la passata stagione con un passaggio al secondo turno della EL, magari quarti, perché no semifinale, sarebbe già un grosso successo. Questo perch nello sport ripetersi è la prova più difficile, questo perché questa società e questa proprietà finora sono andate a corrente alternata, facendo seguire a una ottima stagione una prova pessima in termini organizzativi e tecnici.

L'unica cosa che possiamo fare in questo momento è verificare se ci sono margini di miglioramento per arrivare ancora più in alto. Io credo che risiano, soprattutto se si pensa che questa squadra ha fatto quello che ha fatto non dando mai la sensazione di dare il massimo per ottenerlo. Insomma, non è un organico che è stato spremuto, anche se ha bisogno di miglioramenti e di aggiornamenti (molti giocatori, tra i più importanti, hanno un'età avanzata).



GoodbyeStranger

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Citazione di: fish_mark il 23 Mag 2011, 14:41
"se toppa le prime due partite il prossimo anno, per Reja si mette male"

Neanche 24 ore dalla fine del campionato e già la gente pensa
alle prime due sconfitte consecutive che potrebbero rovinare
l'ambiente... ma più rovinato di così????

Diciamocelo chiaramente la situazione è irrecuperabile, adesso
c'è gente che dice che dobbiamo assolutamente vincere l'EL...

Ma veramente??

JoseAntonio

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Da altro topic:

CitazioneAl di là degli episodi sfavorevoli (pali,traverse,arbitri...), la Lazio ha perso una meritata qualificazione Champions (almeno quanto l'ha meritata l'Udinese) perché in alcune partite il mister ha effettuato scelte conservative.
Accontentarsi del pareggio, con cambi o scelte che hanno fatto intendere alla squadra che non bisognava più dar tutto, "gestiamo il risultato ragazzi, il pareggio fa punteggio".
Ogni volta che c'è stato questo segnale, abbiamo scajato.
Juve (andata e ritorno), Cesena infrasettimanale prederby le prime partite che mi vengono in mente, ma credo ce ne siano altre.
Bastava non accontentarsi in una di queste partite e la Champions ce l'eravamo conquistata tutta, strameritandola al netto degli arbitri, e allora sì che la bile sarebbe esondata per le strade.

Per accontentarsi, intendo anche i mancati cambi per mettere forze fresche in campo, penso alla Juventus in casa, dove dopo un tempo dominato entri in campo molle, subito dentro giocatori freschi per provarci, invece no. E non vale neanche il discorso sull'espulsione di Ledesma, quella non sarebbe probabilmente neanche arrivata se fai il tuo dovere e sfondi le chiappe ad una squadra ridicola come la Juve di quest'anno, che ha perso con tutte tranne che con noi.

Aggiungo anche che la squadra ha toppato mentalmente nei momenti topici, a Napoli 2-0 strameritato per te al 60' NON PUOI prendere 4 gol in 30'. Non si può.
Al 60' quella partita finisce, mamma butta la pasta, il Napoli non deve vederla neanche col binocolo l'area di rigore.
A Milano, contro una squadra in mezzo disarmo, sei in vantaggio 1-0 e in superiorità numerica.
T'è venuto il braccino, e per una squadra in caccia della massima competizione europea il braccino non puoi averlo, non nei momenti in cui serve.

Ergo, se vuoi fare un ulteriore salto di qualità, dovresti in primis cambiare il manico, sperando che ti dia quella capacità di provarci fino in fondo quando serve, di saper rimanere freddi quando serve.
(...)
In secundis, compriamo gente di personalità e di carisma, ne abbiamo assoluto bisogno, un giocatore d'esperienza, uno tipo Seedorf tanto per fare un nome.


Riprendo da qui: se la società ha deciso di confermare Reja, vada per Reja, quindi si passi a comprare giocatori di personalità che facciano fare un salto qualitativo sia come gioco che come attitudine in campo.
Giocatori, lo dico subito, da acquistare a centrocampo, ché l'attaccante che ti cambia la mentalità è evento poissoniano (Ibra è un evento poissoniano).

Con gli innesti giusti, anche il gioco mellifluo e ruminante della Lazio di quest'anno potrebbe subire un miglioramento, soprattutto in fase offensiva.

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fish_mark

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Citazione di: JoseAntonio il 23 Mag 2011, 15:41
Da altro topic:


Riprendo da qui: se la società ha deciso di confermare Reja, vada per Reja, quindi si passi a comprare giocatori di personalità che facciano fare un salto qualitativo sia come gioco che come attitudine in campo.
Giocatori, lo dico subito, da acquistare a centrocampo, ché l'attaccante che ti cambia la mentalità è evento poissoniano (Ibra è un evento poissoniano).

Con gli innesti giusti, anche il gioco mellifluo e ruminante della Lazio di quest'anno potrebbe subire un miglioramento, soprattutto in fase offensiva.

Approvo.

italicbold

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MI sembra il topic più giusto per provare a scimmiottare un po di data journalism.
La Lazio arriva quinta in campionato con 66 punti.
Gli stessi punti dell'Udinese, il che rende infimo il margine in cui possiamo gettare tutto il nostro rimpianto.
1 punto, un solo punto e sarebbe stato un campionato da incorniciare tra i più inaspettati della storia della Lazio.
1 punto dove lo poteva prendere la Lazio ? Ovunque, in tantissime partite. In fondo bastava che sul tiro di Pepe il rimpallo sullo scarpino di Scaloni fosse diverso e oggi parleremmo di altro campionato.
1 punto. Dietro quel punto c'é tutto e il contrario di tutto.
La Lazio arriva quinta in campionato a 4 punti dal Napoli, dal plurilodato Napoli. 4 punti. Li' basterebbe che la partita al San Paolo fosse finita al 60° minuto. 30 minuti tra noi e il 3° posto.
Altro dato su cui discutere é la famosa differenza reti che ci condanna. Basterebbe togliere all'Udinese i 7 gol segnati al Palermo in una giornata particolare. E a quel punto, se l'Udinese vince solo 1 a 0 cambia tutto. Sarebbe cambiato anche il destino delle partite di ieri.
Altro dato ancora é un dato più generale.
In questo campionato il "primo non prenderle" non ha pagato.
Ha vinto chi ha segnato di più. Il Lecce ha subito 16 gol più della Sampdoria, 14 più del Brescia  e 10 gol più del Bari. Eppure li vede dall'alto della sua salvezza. In soldoni, il braccino che la Lazio ha spesso mostrato, non ha pagato.


fish_mark

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Citazione di: italicbold il 23 Mag 2011, 16:06
... In soldoni, il braccino che la Lazio ha spesso mostrato, non ha pagato.


Piccola notazione personale.
Con il pensiero sono riandato spesso alla partita Chievo-Lazio di ottobre.
Dopo il gol di ZArate li avevamo in pugno. Gliene potevamo fare un altro paio  tomi tomi cacchi cacchi.
A 15 minuti dalla fine Reja ha ordinato la minestra per tutti.
Li abbiamo controllati ed è stato sufficiente.
al triplice fischio mi alzai dalla sedia e pensai "ok, squadra solida, li abbiamo controllati in maniera autorevole: ma potrà bastare questo approccio in caso di vantaggio con l'Inter?" La risposta l'ho avuta.

Questa squadra ha spesso giocato al gatto con il topo, con largo anticipo e con grande rilassatezza, con il risultato che molto spesso il topo si è riorganizzato e poi si è mangiato il gatto ...

Per questo dico che dei tre acquisti che ci servono per spiccare il volo uno deve essere un personaggio che ci fa cambiare il volto e la mentalità, una specie di Mancini del 2011, un figlio di buona donna, navigato, con le cicatrici sul volto, che sa usare il fioretto, la spada e anche la mazza. Uno che prende a calci Zarate e lo fa giocare efficacemente, uno che a Ledesa gli suona la sveglia, uno che quando è in campo il pupone si mette a piangere.
Diego Forlan sarebbe perfetto ...

arkham

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Tutti episodi giusti, ma anche il Milan può vantarne qualcuno.
Il campionato perfetto non esiste, non esiste la stagione in cui ti dice tutto bene sempre, in cui sfrutti al massimo tutte le occasioni.
Ai punti persi con le piccole ad esempio, può far da contraltare la vittoria su un inter rimaneggiatissima all'olimpico, oppure il punto strappato al Milan con un doppio palo di Ibra.
Secondo me alla fine, punto più punto meno, abbiamo raccolto i punti che meritavamo.
In una stagione strana come questa forse si poteva sognare qualcosa in più, ma in generale siamo molto distanti dal poter competere seriamente per lo scudetto.
Mancano almeno due o tre titolari e si deve dare per buono che nessuno dei nostri toppi clamorosamente la stagione.
Insomma siamo lontani, ma abbiamo comunque una discreta squadra. Adesso vedremo quanto Lotito vorrà farla crescere, perchè le prime dichiarazioni post-5°posto non sono incoraggianti.

DaMilano

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Voi siete così sicuri che sia l'allenatore la causa di certi atteggiamenti che chiamate "minestrari"?
io ricordo più volte Reja arrabbiato perché la squadra non ha chiuso la partita continuando a giocare.
Ricordo solo una volta in cui lui si sarebbe accontentato del pareggio e cioè con il lecce in casa. Allora disse qualcosa del tipo "quando non ce ne è....allora meglio prendersi il punto piuttosto che buttare la partita".
Secondo me seguendo la squadra tutta la settimana l'allenatore sa quando può permettersi di giocare al massimo o quando  invece accontentarsi un po' di più.

La mia impressione è che questo gruppo abbia storicamente sofferto di mancanza di giocatori di vero carisma e che trascinino il gruppo.
Io credo che il "mezzo" Hernanes di quest'anno c'abbia già fatto fare un bel salto di qualità, ma non è bastato. Reja ha sempre parlato di mancanza di "fisicità" a centro campo (oltre al bomber). La crescita di questa squadra può passare solo per l'acquisto di giocatori che abbiano una personalità alla Simeone, Almeyda o Mancio.
D'altra parte questo è il destino della Lazio, abbiamo bisogno di chi infiamma cuori un po' gelidi. In generale i personaggi pacati (vedi i tecnici romagnoli) fanno p.ippa da noi.

Sono convinto anche che gli errori del passato siano serviti a cambiare le modalità di programmazione e costruzione della squadra.

Un passo alla volta. Il prossimo anno avremo tante partite, cerchiamo di passare il turno in europa e di giocarci come si deve il girone. Se riuscissimo ad andare un po' avanti sarebbe esperienza e mattoni per il futuro.

JSV23

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la squadra ha ottenuto quello che si meritava, purtroppo gli episodi, favorevoli (ci sono stati, mi ricordo ad esempio il gol di Floccari contro il Bari all'andata, o alcuni 1-0 dove abbiamo avuto fortuna a non prendere il pari) e sfavorevoli (li avete citati voi) ci sono un pò per tutti e sono da mettere in preventivo.
L'unico mio rimpianto è per Inter - Lazio dove avanti 1-0 col un'Inter alle corde e con l'uomo in più siamo riusciti a perdere con una punizione ed uno scivolone di Biava (stagione da 9, non me lo aspettavo), colpendo una traversa clamorosa con Libor.
Anche l'Udinese ha fatto benissimo ed ha meritato la Champions, come l'avremmo meritata Noi.

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Adler Nest

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Dipende da molti fattori.
Rigorlizia fara' una campagna acquisti sontuosa (ronaldo,messi,mourinho, dani alves, rooney),
La rubentus rispondera' con fuochi d'artificio (xavi,iniesta, drogba)
Quindi 4 posti sono gia' assegnati.
Scherzi a parte: inter e milan sono abituati al doppio impegno, bisogna vedere la campagna acquisti di napoli,rigorlizia,udinese, florentia viola e palermo.
Tolte le milanesi con le altre ce la si puo' giocare e qui entreranno in gioco tanti fattori e molti dettagli.
Gia' esserci e poterne parlare e' un ottimo risultato.

JoseAntonio

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Citazione di: DaMilano il 23 Mag 2011, 16:30
Voi siete così sicuri che sia l'allenatore la causa di certi atteggiamenti che chiamate "minestrari"?
io ricordo più volte Reja arrabbiato perché la squadra non ha chiuso la partita continuando a giocare.

Come ho già detto prima, la formazione rimaneggiatissima di Cesena, che ha fatto capire alla squadra che quella partita contava poco e che contava infinitamente di più la successiva, col risultato di perdere sia la prima perchè poco caricati sia la seconda perchè troppo carichi.
Alcuni cambi conservativi, accontentiamoci del punto e via, se togli Hernanes/Zarate e metti Bresciano vuol dire che ti accontenti del risultato che hai in quel momento, col rischio di allentare la tensione della squadra.
Al di là del gioco, sono queste cose che rimprovero a Reja, a volte è mancato il segnale del "proviamoci ancora, non è finita!" proprio quando serviva.

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