in ordine di maglia
lichtsteiner: 6.5
una buona annata, tanta grinta, tanta corsa tanti cross sbagliati. all'ultima di campionato, in quella che sembra essere l'ultima apparizione con la maglia biancoceleste, proprio poco prima di venire sostituito, finalmente ha un'illuminazione: esce a coprire un cross con la mano [ingessata] DIETRO al corpo. ecco, mo' hai capito come se fa.
dias: 8
uno degli uomini chiave di questa stagione. tosto e elegante quanto basta, dominatore dell'area di rigore e dell'altro centrale difensivo. una stagione [quasi] inappuntabile se non per lo sfortunato infortunio di cagliari. evito volentieri l'impietoso paragone con altri difensori verdeoro che hanno militato recentemente nella lazio.
scaloni: 6
a sinistra, al centro, a destra, sempre in bilico tra impegno e limiti. sembra che sto a parla' de rutelli.
mauri: 8
l'altro uomo chiave della stagione, finalmente si sveglia dal letargo, si toglie la sabbia dai piedi, butta le infradito e riconquista un posto nella nazionale. insostituibile, quando manca lui il potenziale offensivo della squadra e' quasi azzerato. l'unica macchia di una stagione con molti piu' alti che bassi e' la stupida espulsione di milano.
hernanes: 8
completa il terzetto di uomini chiave il paulista. ci mette zero ad adattarsi al calcio italiano, aiutato in questo dalla posizione cucitagli addosso da reja. poi alterna prestazioni bestiali con numeri da circo a prestazioni ricche di lunghissime pause. anche per lui un solo piccolo neo: un po sottotono nelle partite che contano.
rocchi: 6
stagione sfortunata caratterizzata da un infortunio serio che lo mette ai margini per tanto, troppo tempo. rientra quando i giochi sono gia' fatti facendo aumentare i rimpianti per la sua assenza.
zarate: 5
meglio dell'anno scorso, ma ci voleva poco, ma ancora lontano anni luce dallo zarate di fine 2008. non porta piu' sulle spalle tutto il peso dell'attacco e le sue prestazioni ne giovano. ma lui e' hernanes sono quelli che devono fare la differenza, non possono essere dei comprimari che prendono quasi sempre la decisione sbagliata. eppure reja gli da fiducia, lo prova in ogni posizione di campo, lo stimola in continuazione. se una stagione cosi' la fa -con tutto il rispetto- giaccherini, la considero una buona stagione; se la fa zarate, per me e' negativa.
matuzalem: 5.5
l'inizio di campionato, quando tutto sembrava girare a meraviglia, e' molto incoraggiante. poi il solito calo di forma, i soliti infortuni, e i soliti improvvidi attacchi di aerofagia cerebrale che ne determinano una sacrosanta squalifica.
berni: 6
non fa grandi cazzate ne' grandi cose. gioca pochi match tra i quali un derby da due tiri due gol, un rigore da fermo e uno in movimento. sufficiente quindi ma sull'orlo del senza voto.
stendardo: 5.5
gioca poco per la solidita' della coppia centrale titolare, ma quando gioca non da esattamente l'impressione di una saracinesca. in fase decisamente calante.
garrido: 5
voto e' uguale a zarate, ma giudizio completamente diverso. un infortunio a inizio stagione, riappare in tempo per sostituire radu a fine stagione con risultati tra il quasi sufficiente e l'improponibile. una bitumiera che asfalta la corsia dove gli avanti udinesi costruiscono la vittoria dello spareggio champions. basta co' sti cazzo de spagnoli.
gonzalez: 6.5
l'altro oggetto misterioso del mercato biancoceleste dimostra di essere in grado di stare in campo in serie a. non illumina, non demerita, e corre molto. magari non una pedina fondamentale sul quale costruire una squadra vincente, ma un buon comprimario.
foggia: 5
anche per lui una stagione sfortunata, fatta di tanti infortuni. resto dell'idea che anche lui ci avrebbe potuto far comodo, nei 3 dietro alla punta -destra o sinistra- ci puo' stare tranquillamente.
kozak: 7.5
una delle due sorprese della stagione. il giovane ceco non e' sicuramente elegante da vedere o tecnicamente valido ma -e' proprio il caso di dirlo- sgomita e vede la porta come pochi altri nella nostra rosa. per lui vale il discorso fatto per gonzalez: non sara' uno da 50 partite l'anno, ma ogni tanto va buttato dentro.
biava: 7
l'altra sorpresa di stagione. si lascia radiocomandare da dias, con il quale forma una coppia centrale valida e che si completa in maniera quasi ottimale. stagione -quasi- da incorniciare se non fosse per le cappelle alle quali ogni tanto va incontro: a volte -come a palermo- viene graziato, a volte -come a milano- veniamo purgati pesantemente.
diakite: 6
anche per lui una stagione sfortunata. reja lo prova da laterale destro dove le sue mancanze di concentrazione si fanno sentire meno, lui mostra i soliti limiti tecnici e tattici e la solita incredibile fisicita'. peccato non si riesca in nessun modo ad affinare.
floccari: 5.5
gioca moltissimo per la squadra, e' elegante nei movimenti e bravo nella protezione del pallone, ma manca clamorosamente in fase conclusiva. sacrificato dal modulo scelto da reja per esaltare le capacita' di altri calciatori, non rende come potrebbe.
bresciano: 5
anche lui soffre il modulo di reja, o meglio, soffre le gerarchie di reja, che nei posti dove potrebbe giocare lui vede prima -e chi puo' biasimarlo?- mauri e hernanes, due uomini chiave della lazio. si ricicla da centrale d'emergenza a fine stagione e non demerita. secondo me e' da rivalutare.
ledesma: 7
nel ticchete-tacchete di reja lui c'e' dentro. detta i tempi, da ordine e ordini, fa girare il pallone per poi provare la verticalizzazione improvvisa che, e' vero, non sempre riesce, ma sufficientemente spesso. considerando che a fine stagione scorsa era praticamente con la valigie in mano mette sul campo un'ottima stagione che gli consente anche di farsi notare da prandelli.
radu: 6.5
finisce a fare il terzino sinistro nella difesa a quattro quasi per caso, visto che nelle idee iniziali di reja era un centrale di una difesa a tre; poi, complice l'emergenza infortuni all'inizio, si passa alla difesa a 4 e il rumeno gioca tutto la stagione in un ruolo non suo ma che copre meglio di chiunque altro nella lazio. deve ancora fare lo sforzo di limare qualche limite caratteriale che lo porta a qualche eccesso.
brocchi: 6.5
il capitano ombra soffia trentacinque candeline ma finche' l'integrita' fisica lo sorregge corre e aiuta tutti coi raddoppi. il suo dinamismo lo spinge al tiro non troppo spesso, eppure una volta ci arriva, e anche abbastanza coordinato... con il suo dinamismo completa l'altro centrale -geometrico- di centrocampo.
cavanda: 6
l'inizio sembra quello di "e' nata una stella": a genova cambia l'inerzia della partita, contro il milan passeggia sui resti di ronaldinho, poi si fa male, rientra a sinistra dove, in un ruolo non suo, non fa esattamente un figurone. viene mandato a svernare a torino, sponda granata, dove fa meno presenze che con la lazio. a queste condizioni e' meglio non mandare gente in prestito.
sculli: 6
arriva a meta' stagione al rientro da un infortunio e si prende una maglia da titolare; rientra in forma piano piano, poi la doppietta al palermo, il nuovo infortunio a napoli, PUFF, risparito. da rivedere.
del nero: 5
anche per lui stagione costellata da infortuni -come al solito-. inizia da titolare, si fa male alla prima giornata, rientra in tempo per giocare -malissimo- gli ultimi tre minuti a torino quando butta l'ultimo pallone e lascia cavanda uno-contro-uno con krasic.
muslera: 5,5
alti e bassi, parate da paura e gol presi sul primo palo, con saldo punti negativo. per lui vale -in parte- lo stesso discorso fatto per zarate: da un portiere quotato come il settimo portiere del mondo mi aspetto qualcosa in piu'. per lui e' necessario fare una seria analisi costi-benefici valutando l'ingaggio richiesto, l'eventuale valore di mercato e le differenze come saldo-punti di un altro portiere con un altro ingaggio e un altro valore di mercato.
reja: 7.5
il quinto posto finale e' un risultato straordinario, senza se e senza ma. il gioco della lazio, e' vero, non e' esteticamente appassionante. non fa pressing, attende l'errore dell'avversario, fa lungo possesso palla, e punta su accelerazioni improvvise dei suoi uomini chiave: gli inserimenti di mauri o le percussioni centrali di hernanes, devastanti nella fase iniziale del campionato, o le ripartenze di zarate, che spesso purtroppo non vanno in buca. dal punto di vista della gestione umana, reja valorizza mauri, ledesma, hernanes, biava, dias; perde solo con zarate dopo averle provate tutte, anche da terminale centrale nel momento cruciale quando -forse- viste le numerose defezioni e la mancanza di alternative offensive si poteva tentare kozak in quel ruolo. ma la sua e' una stagione piu' che positiva. con il bruttissimo neo dei derby nei quali un po per colpa un po per "altri motivi" non riesce mai a mettere fuori la testa. ombra non di piccolo rilievo. ombra che condivide anche con diversi giocatori, in verita'. ombra che il mister DEVE illuminare.
lotito: 5
a gennaio si ritrova con un tris di jack in mano e invece di rilanciare pesante, comprando *almeno* un attaccante di razza, passa. come dire: famo er pokerino, famo er pokerino, e poi co' tre ganci te cachi sotto? [cit.]