L'imperatore agli eredi dell'impero

Aperto da Murmur, 27 Mag 2010, 14:33

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Kebab

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Ammazza che figurino aò...  :lol:

serai

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Citazione di: Kebab il 28 Mag 2010, 14:37
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Ammazza che figurino aò...  :lol:
sta peggio di certa gente la domenica mattina dentro ai bar di ritorno dalla disco

ralphmalph

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Screaming Eagle Walter

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Adriano a Roma, c'è l'accordo.

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GoodbyeStranger

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Citazione di: Zamorano il 28 Mag 2010, 14:21
A nessuno viene in mente che per i giocatori brasialiani la nazionale conta quasi più della mamma, e Adriano con il suo comportamento ha buttato nel cesso una convocazione in Sudafrica che Dunga era propenso a concedergli.
Ora, questo s'è giocato il mondiale per andare a bere e a donnacce, pensate si rimetterà in riga per l'attaccamento alla maglia daaaaamaggggicaroma?

aahh... riccardo zamora(no).... aoh... ma nu ce lo sai che amaggicariommma
è praticamente segnata sulle carte giografiche come enclave brasiliana
all'interno de triggggoria????

...aohh... mattoricordi falcao??? e pato?... e assunzao ma come fao???
i brasiliani a trigoria so' come a casa loro...fidete...

Dissi

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Eagle78

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Dice che è venuto a pensione completa...

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Biafra

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Adriano scatenato: "Roma è la mia città"

(La Gazzetta dello Sport-S. Boldrini) - «Ma lo sai che Roma mi è sempre piaciuta moltissimo e che quando giocavo nell'Inter prendevo spesso l'aereo per venire nella vostra città? E poi conosco bene Totti e De Rossi, il Papa e il cardinale di Roma»   :dnk: :drunk: :rotflol:. Quando Adriano si è lasciato andare,  :dnk: :dnk: :dnk: nella cena di due sere fa, Daniele Pradé ha capito che la missione era compiuta     : volare a Rio de Janeiro per incontrare l'attaccante brasiliano non era stato inutile. L'accordo c'è, manca solo la firma: contratto di tre anni, stipendio tra i 3 e i 3,5 milioni di euro con la formula dei premi, le famose clausole che la Roma ha preparato nell'ufficio dell'avvocato Conte. La filosofia del documento è chiara: la Roma darà molto, ma pretende di ricevere altrettanto. Professionalità, prima di tutto. E poi gol, ottimi ed abbondanti. Adriano non si è scomposto: «Mi va benissimo, voglio giocare nella Roma e tornare in Champions». Il brasiliano arriverà a Roma il 6 giugno, incontrerà subito dopo Rosella Sensi, poi la firma. Le prime parole Poi, ieri sera, nel centro sportivo del Flamengo, Adriano ha spiegato in una conferenza stampa i motivi del suo ritorno in Italia: «Avevo un debito da saldare con un paese che mi ha dato tanto in sette anni e che mi fatto diventare un calciatore di livello internazionale. La Roma già mi aveva cercato l'anno scorso e il progetto che mi hanno illustrato mi è piaciuto.   Mi assumo una grande responsabilità. In passato ho commesso degli errori e li ho sempre riconosciuti, ma quel che è stato è stato. È il momento di maturare. Lascio il Flamengo con infinita tristezza perché questo club mi ha aiutato molto in un momento particolare della mia vita. Vado via, maun giorno tornerò».

Tutti a cena Rio di sera è una meraviglia. Pradè, Adriano, Rinaldi e l'agente Fifa Calenda si sono seduti a tavola alle 21 di mercoledì, ora brasiliana, dopo il derby Fluminense-Flamengo, finito 2-1 per i padroni di casa. Il ristorante Porcao, a Ipanema, è di grande livello. La carne è la specialità della casa. «Dieci pieno», il voto di Pradè, direttore sportivo che ama la buona tavola. Vista sul mare, :kiss: processione di tifosi in lacrime per l'addio,  :rotflol: tre ore a parlare del progetto Roma. Adriano, jeans e maglietta bianca, qualche chilo di troppo, ma senza esagerare, prima di salutare e pagare il conto ha voluto sapere tante cose: come sta Totti, come si lavora con Ranieri, come lo accoglieranno i tifosi. «Adriano mi ha fatto un'ottima impressione. :kiss: È un ragazzo innamorato della città, il nostro valore aggiunto. Quando ai calciatori parli di Roma, gli occhi s'illuminano e posso garantire che quelli di Adriano brillavano. :kiss: L'accordo è stato trovato, ma Adriano vuole incontrare la presidentessa Rosella Sensi prima di firmare». Adriano e Rosella Sensi si sono sentiti al telefono. Adriano chiuderà il suo rapporto con il Flamengo domenica, sistemerà qualche pendenza con il club brasiliano e poi sbarcherà a Roma. I tifosi del Flamengo l'hanno salutato con un filo d'ironia: «Grazie Adriano per i gol e per quello che hai fatto. L'augurio è che quando tornerai qui sarai un uomo più maturo».

Fonte:http://www.forzaroma.info/rassegna-stampa-as-roma/20168-adriano-scatenato-qroma-e-la-mia-cittaq.html

:rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol:

zorba

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ULTIMO STADIO

PALLONE&BOTTIGLIE

Adriano a Roma con la clausola anti-birra Piccola antologia del vizio, da Garrincha a Best

(di Malcom Pagani)

A 46 anni, Nacka ne dimostrava 70. Indossava la vestaglia in pieno giorno, con le briciole di pane sui bordi, i capelli biondi diventati bianchi, radi, come tutto il resto di niente smarrito nella bottiglia. Lennart era diventato Nacka in gioventù, tra le brume di Stoccolma perché un soprannome può perseguitarti, inseguirti, anche quando i pensieri sono occupati da fantasmi liquidi e gli occhi chiedono senza aver più la forza di domandare nulla. Di alcool e contraddizioni, Skoglund morì. Più solo di quando entrava nei bar di Milano e con il vecchio trucco della monetina colpita di tacco allo scopo di farla precipitare nel taschino della camicia riceveva applausi di contrabbando e Martini offerti alternativamente da barista o avventori. Ora, più di mezzo secolo dopo, Adriano arriva alla Roma. Più in là degli stanchi giochi di metafora con gli imperatori, brilla il timore di un affare sbagliato. Dopo la fuga dall'Inter e dai festini solo all'apparenza allegri in faccia al Lago di Como, Adriano era fuggito. Una riabilitazione faticosa, molte assenze ingiustificate anche in Brasile, gol in serie, applausi, majorettes, come capita in campionati a basso tasso di attenzione difensiva. Così, è bastato poco. Una limitata quarantena, per osservare il reprobo sorridere nuovamente all'Italia. Mancini e Mourinho hanno salutato, lui rientra. Anche questo, è un segno del destino. Ranieri però deve essersi fidato il giusto. E la Roma, oltre l'inevitabile perbenismo del benvenuto, meno di lui. Dichiarazioni involontariamente rivelatorie: "Il ragazzo ha bisogno di una famiglia più che di una squadra" e clausole severissime in caso di precipizi, voli di rientro dalle vacanze perduti di un soffio, discoteche con le luci quasi spente e lui ancora in pista, fino all'alba, a chiudere la serranda abbracciato al proprietario. Accade, è sempre accaduto. Oltre lo stadio, c'è la vita. Un Poker servito in cui il bluff inganna. Ti pare di vincere e invece affondi. Di preferenza, nel gorgo finiscono i geni. Mané Garrincha ad esempio, che seppe incantare e poi si spense povero e divorato dalla cirrosi; George Best che nonostante promesse, discese ardite e improbabili risalite, ebbe il coraggio di operarsi al fegato rimanendo figlio unico di una debolezza. Spese tutto in donne e bottiglie e poi salutò con l'allure del poeta maledetto. Più Baudelaire che clochard, con l'aeroporto di Belfast intitolato a suo nome, i film monografici, la scia di quel che avrebbe potuto essere e in qualche maniera, distorta, effimera, equivoca, fu.

Tony Adams, il centrale sgraziato tutto colpi, sputi e imprecazioni, della sua parabola discendente ha saputo fare un ascensore per il paradiso. Trasformandosi, cambiando, riemergendo. Non capita spesso e la sua storia è più rara di un Gronchi rosa. Tony vagava tra Londra e i meandri utili a una descrizione dickensiana. Donne, alcool, cadute. Una volta inciampò sulle scale. Sangue, ambulanze, ricovero. Ventitré punti di sutura sulla fronte, uno squarcio da Londra ottocentesca in cui le controversie si risolvevano   con il coltello più che con la scelta del tè giusto. E la mattina dopo, come nulla fosse successo, Tony in piedi, l'Alka-Seltzer nei pantaloncini, in campo. Colonna dell'Inghilterra e dell'Arsenal, fragile stipite di se stesso. Fino alla confessione autobiografica, al recupero, alla monetizzazione della propria esperienza. Sporting Chance Clinic, il centro di recupero da lui fondato non ha bisogno di traduzioni. Si entra in condizioni di permanente devastazione e si rifà la valigia quando l'ossessione è evaporata. Nel frigobar acqua e succhi di frutta. Verde e alberi per annegare il vizio, bottiglia lontana, fino a quando il demone non si dovesse ripresentare. A Paul Gascoigne, la cui vicenda umana, ha visto fin dagli anni laziali, una teoria infinita   di cori da stadio distanti dall'eleganza: "Ubriacone con l'orecchino", mogli avide, pubbliche riprovazioni, enunciare la riscossa non è servito a nulla.

Più Gazza si spogliava delle sue colpe, più i ladri di immagini scavavano nel profondo. Ora, distinguere il grido d'aiuto è difficile, sperare in un ravvedimento, impossibile. E poi Ronaldinho, Edmundo detto "O' Animal", perché, come tutti lo era, amava il carnevale fino a divenire maschera e giullare, regalava scimpanzè al figlio e lo riempiva di birra per sadico gusto e qualche volta, finiva fuori strada, come nel 1995, a sud di Rio.

Guidava una Jeep, ammazzò tre persone, finì in galera, poi riuscì perché i soldi, purtroppo, servono anche ad evitare le condanne. O Renato Portaluppi che oggi fa l'allenatore   ma in Italia si presentò con un manifesto esistenziale di rara lucidità: "Ho avuto centinaia di ragazze. Ho fatto l'amore al Maracanà e nella toilette dell'aereo che mi portava a Roma" e poi confermò i presupposti gonfiandosi al ritmo della movida del litorale laziale. Giorno e notte, con il petto villoso, i colori accesi e la matta voglia di non fermarsi. Iniziarono le ironie, le volute distorsioni semantiche: "Pube de oro", i paragoni impropri con un altro maestro dell'esagerazione: Diego Armando Maradona. Renato ripartì lasciando sempre il dubbio sulle sue reali   capacità. Roma ingloba, seduce, poi ti lascia a terra. Così oggi chiedersi se Adriano sia stato un investimento, un salto nel vuoto o semplicemente una scommessa senza ricevuta di ritorno confina con l'ignoto. Perché si può peccare, lo insegna Eric Cantona, senza disperdere ogni cosa. Oggi Eric dipinge, esce di casa senza denaro, paga il caffè con la carta di credito. Ha saputo distinguere il profilo del baratro, allontanarsi al momento giusto, reinventando se stesso. A muso duro, con il rosso sulla tavola. Beve finché vuole Eric, ma non somiglia a un cane nella pioggia.


giò7

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Citazione di: Kebab il 28 Mag 2010, 14:37
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Ammazza che figurino aò...  :lol:

No dai.... l'hanno photoshoppata.  E' un suppli.

Screaming Eagle Walter

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Prego, ma intanto nessuno mi risponde se abiterà a Via Gradoli :shock: :shock: :shock: :shock:
sapete se dopo l'accordo hanno brindato?????

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RubinCarter

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Tutti a cena da PORCAO !

:lol:


QUALCHE CHILO DI TROPPAO.

ZombyWoof

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sarò un pò paranoico io, ma avrei preferito non lo prendessero. con il culo che hanno è capace che questo mette la testa a posto, torna ad allenarsi bene, e poi sono cazzi amari perchè un adriano sano a 28 anni ancora può fare sfracelli.

ero più contento quando comprarono abel xavier.

white-blu

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cercasi socio per aprire pub di fronte a il centro sportivo di trigoria affari assicurati

biko

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considerazione seria:
é una bella scommessa,(speriamo la perdano) il giocatore è tecnicamente molto forte...senza testa nel calcio italiano non vai da nessuna parte...ma se poco poco qualcuno lo sostiene...questo topic potrebbe tornarci indietro come un boomerang :evil: speriamo bene cioè...male :oops:       :twisted:


giò7

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Citazione di: biko il 29 Mag 2010, 15:05
considerazione seria:
é una bella scommessa,(speriamo la perdano) il giocatore è tecnicamente molto forte...senza testa nel calcio italiano non vai da nessuna parte...ma se poco poco qualcuno lo sostiene...questo topic potrebbe tornarci indietro come un boomerang :evil: speriamo bene cioè...male :oops:       :twisted:

eh ma bisogna vedere se trovano qualcuno che gliela fa a sostenerlo, grosso com'è...

:D


Murmur

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RIO DE JANEIRO - Un'amicizia rovinata per una donna. E' quanto sarebbe successo al futuro giocatore dela Roma, Adriano, e il suo ex compagno di squadra nel Flamengo, Vagner Love, che ieri sera avrebbero litigato durante la festa di addio dell''Imperatore' nel suo appartamento a Rio de Janeiro. La notizia viene riportata oggi dal quotidiano 'O Globo'. Il giornale racconta nei particolari la festa: c'erano tante belle donne e sono scorsi fiumi di birra. A un certo punto, i due giocatori hanno litigato ''in modo duro'' per una delle ragazze. ''Adriano ha allora ordinato al dj di fermare la musica e ha chiesto a Love e ai suoi amici di andarsene dall'appartamento. Love e' uscito dalla festa piangendo''. (RCD)

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giò7

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Citazione di: Murmur il 29 Mag 2010, 15:57
RIO DE JANEIRO - Un'amicizia rovinata per una donna. E' quanto sarebbe successo al futuro giocatore dela Roma, Adriano, e il suo ex compagno di squadra nel Flamengo, Vagner Love, che ieri sera avrebbero litigato durante la festa di addio dell''Imperatore' nel suo appartamento a Rio de Janeiro. La notizia viene riportata oggi dal quotidiano 'O Globo'. Il giornale racconta nei particolari la festa: c'erano tante belle donne e sono scorsi fiumi di birra. A un certo punto, i due giocatori hanno litigato ''in modo duro'' per una delle ragazze. ''Adriano ha allora ordinato al dj di fermare la musica e ha chiesto a Love e ai suoi amici di andarsene dall'appartamento. Love e' uscito dalla festa piangendo''. (RCD)

Premesse ottime per l'arrivo della vacca grassa nel pacato e tranquillo ambiente romano.

giggio

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Ma ripeto, ho visto adriano dopo una partita in brasile senza la maglietta, e sono rimasto scioccato; questo il fisico non lo ha più, se non di da una seria sistemata fara' grosse figuracce

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