E, come sbagliarsi, dal Messaggero
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=152004&sez=HOME_SPORT.....
La nuova proprietà della Roma scende in campo in difesa del club e del suo capitano: «Giù le mani dalla Roma e dal suo capitano - dice il responsabile della comunicazione, Tullio Camiglieri - Colpisce il modo in cui si sta tentando di infangare la Roma, centellinando presunte notizie di reato frutto di millanteria di alcune persone. Non è questo il modo di difendere la trasparenza del nostro campionato e la legalità dentro e fuori i campi. Confidiamo che tutto venga rapidamente ricondotto - su un piano di rispetto delle regole degno di uno stato di diritto».
«Francesco Totti è assolutamente e totalmente estraneo» alla vicenda del calcioscommesse e «la Roma tutelerà l'onorabilità del suo capitano agendo nelle sedi giudiziarie - dice l'avvocato Antonio Conte - In riferimento ad alcuni articoli apparsi in data odierna su vari e diversi organi di stampa nazionale, ove alcuni hanno associato il nome di Totti alla vicenda di cui si sta occupando la procura di Cremona, ribadisco l'assoluta e totale estraneità di Francesco ai fatti richiamati nei suddetti articoli. E ribadisco anche che su mandato di Totti agirò senza indugio nelle sedi giudiziarie competenti nei confronti di chiunque abbia leso l'immagine e l'onorabilità del capitano. Aggiungo che l'As Roma, avendone avuta conferma dall'avvocato Cappelli per Unicredit, nelle prossime ore ribadirà fortemente la medesima posizione sia a supporto del suo capitano sia a tutela della società stessa».
Daniele Corvia: «Tutto questo è pura invenzione. Fa male sentire il mio nome accostato a persone che non conosco, inoltre queste sono cose che non faccio - dice il giocatore del Lecce a Centro Suono Sport - Mi preoccupo per l'immagine e la mia figura tirate in ballo in questo modo. Non so che dire. Io che tiro in ballo giocatori della Roma: ogni mattina ce n'è una nuova. Voglio solo che si chiarisca il prima possibile. Non riesco a capire questo accanimento nei miei confronti».
Zingaretti: attenti al tritacarne. «Sulla vicenda del calcio scommesse si faccia luce al più presto per l'interesse di tutti e per lo sport italiano. Al tempo stesso, però, attenti ai tritacarne che infangano tutti e che rischiano di creare confusione e di dare messaggi sbagliati, e per questo esprimo tutta la mia solidarietà a Francesco Totti - dice il presidente della Provincia di Roma - Man mano che l'inchiesta va avanti, stanno emergendo cose inquietanti come il coinvolgimento della camorra. Ma ci vuole prudenza con i processi a prescindere perchè nel tritacarne può finirci chiunque».
Capezzone: solidarietà a Totti. «Desidero esprimere la mia totale solidarietà a Francesco Totti, come ho già fatto nei giorni scorsi per Daniele De Rossi - dice Daniele Capezzone, portavoce del Pdl -Da cittadino esprimo il mio sconcerto per la naturalezza con cui, ormai, i media infilano chiunque nel tritacarne, anche quando si tratta soltanto di voci, di ipotesi magari infondate, di riferimenti senza nome o confusi. Eppure, la formuletta giornalistica è già pronta: "Spunta il nome di Tizio, Caio, Sempronio". Possibile che tanti giornalisti non si rendano conto del fatto che così si può massacrare chiunque? È sufficiente che una persona sia evocata da altri, magari da un millantatore totale, magari a sproposito, magari falsamente, e il malcapitato si ritrova fatto a pezzi, sbattuto sui giornali, e comunque 'coinvoltò. Ormai, in questo Paese, in cui pure tutti amano citare la Costituzione, la presunzione di innocenza (che vale per tutti, fino a sentenza definitiva di condanna) è un concetto che è stato archiviato dal giustizialismo selvaggio e dal sensazionalismo montante. Ma c'è di più: ora, come dimostrano i casi di Totti e De Rossi, si va affermando una presunzione di coinvolgimento che può travolgere chiunque, anche chi è estraneo a una vicenda, ma viene comunque tirato in ballo. Ma è giornalismo, questo? Non auguro a nessun giornalista di vedere un giorno il proprio nome dato in pasto ai media per una vicenda spiacevole. Ognuno farebbe bene a chiedersi: e se capitasse a me?».
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C'è anche la soliadrietà BIPARTISAN, tanto per andare sul sicuro...