Dal Mag: Uno scandalo.... Olimpico!

Aperto da Lazio.net, 13 Giu 2011, 11:51

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http://www.lazio.net/mag/wp-content/uploads/2011/06/stadioolimpicodiroma.jpg">http://www.lazio.net/mag/wp-content/uploads/2011/06/stadioolimpicodiroma.jpg" alt="" width="640" height="480" />Per vivere, da anni, mi cibo di Lazio. Ma poiché bisogna anche inghiottire proteine, nel tempo libero faccio il giornalista, dovendo accumulare qualche euro per pane e companatico.

Cronista parlamentare, inviato speciale. E' da tempo che calco il palcoscenico della politica nazionale e internazionale. Non scordando mai la passione calcistica esplosa  all'indomani delle Olimpiadi romane quando, a pochi anni dalla mia nascita, mi venne regalato un accappatoio azzurro con un'aquila sul petto. E la scritta S.S. Lazio nuoto. Quello di Pucci, di Pedersoli, delle sorelle Beneck, della Paoletta Saini.

Facile all'epoca…

http://www.lazio.net/mag/2011/06/13/uno-scandalo-olimpico/>Leggi il resto dell'articolo nel Mag!

A.Voronin

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Russotto

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Questo Olimpico sara' la nostra rovina...

Siamo in ostaggio... e che ostaggio costoso!!!

umanoide69

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Articolo pazzesco. Da far girare dovunque da subito!!

Turiamoci il naso ma convinciamo pure quelli là a leggerlo (ehm...) e a divulgarlo il più possibile.

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gingiula

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bellissimo articolo...

mi chiedo:

da che mondo è mondo, quando un venditore ha solo 2 clienti, il suo potere contrattuale è scarso, qui invece sembra che il coni possa fare quello che vuole... Mi chiedo se in qualche modo sia possibile ch Lazio e Roma si mettaano d'accordo per fare leva sul coni.

Poi non me ne voglia XY o l'autore dell'articolo, ma:

se deputati, senatori e membri del coni, non si oppongono a questo schifosissimo magna magna, chi lo deve fare??? capisco l'anonimato, ma almeno al tuo interno devi difendere i valori della giustizia e della rettitudine... "eh ma sai quanti miei elettori lavorano al coni??" bella la vita del politico... più eviti di fare il tuo lavoro e più vieni confermato...

Ultima cosa. Io non capisco perchè in italia abbiamo questa repulsione per la gestione del bene pubblico da parte delle società private... è riprovato che lo stato è mostruosamente inefficiente in tutto ciò che gestisce e noi ci ostiniamo a volere tutto pubblico... boh


NatoIl9Gennaio

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Siamo schiavi, ma é un bluff.  ;)

Se la Lazio se ne va sono cavoli per il Coni.  :stop

Credo che Lotito debba avere l'appoggio di noi Laziali in quasta sfida.

É la battaglia decisiva per il futuro della Lazio.  :ssl

Centurio

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Ora piú che mai a fianco di Lotito contro questi malfattori strozzini.

umanoide69

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Citazione di: gingiula il 13 Giu 2011, 12:16
Ultima cosa. Io non capisco perchè in italia abbiamo questa repulsione per la gestione del bene pubblico da parte delle società private... è riprovato che lo stato è mostruosamente inefficiente in tutto ciò che gestisce e noi ci ostiniamo a volere tutto pubblico... boh

Perché in Italia... sappiamo di vivere in Italia. E privatizzare ciò che è pubblico da noi significa automaticamente privatizzare gli introiti e collettivizzare gli oneri.
Se ti viene in mente un caso in Italia di privatizzazione che abbia portato miglioramento dei servizi e/o risparmio per gli utenti fammelo sapere, io intanto magno...

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Russotto

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Citazione di: gingiula il 13 Giu 2011, 12:16
bellissimo articolo...

mi chiedo:

da che mondo è mondo, quando un venditore ha solo 2 clienti, il suo potere contrattuale è scarso, qui invece sembra che il coni possa fare quello che vuole... Mi chiedo se in qualche modo sia possibile ch Lazio e Roma si mettaano d'accordo per fare leva sul coni.



Da che mondo e mondo se quei due clienti non hanno altri "fornitori" dello stesso servizio, il potere contrattuale ce l'ha il venditore ahime.

Il Tenente

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1) non capisco l'anonimato di tale XY, sinceramente. Dice cose dure, ma sembra avere il supporto di prove evidenti e pubbliche (i contratti di appalto, le pubblicità, le spese a carico delle due società).
2) Le migliaia di persone che "magnerebbero" grazie al CONI, quelle che nell'articolo vengono descritte come "pronte a trasformarsi in una falange macedone" se dovesse cambiare questo vergognoso stato di cose, saranno comunque sempre meno dei tifosi romani (di entrambe le sponde) qualora dovessero aprire gli occhi e capire l'inganno.

Proprio per quest'ultimo punto, sarebbe importante iniziare a parlare chiaro, a far capire a tutti come stanno le cose: il CONI ricatta due importanti società di calcio italiane, imponendo loro un balzello che si aggira fra i 3 e i 7,5 milioni di Euro all'anno A TESTA. Senza contare i mancati ricavi che queste società realizzerebbero in un impianto di loro proprietà. Questo è un depauperamento bello e buono, ed è ora di iniziare a fare un po' di sana pressione su chi di dovere perché la situazione cambi in qualche modo.

NatoIl9Gennaio

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E minacciare di giocare fuori roma é la mossa giusta.  ;)

Ma dobbiamo remare tutti nella stessa direzione.  :stop

Dissi

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il discorso degli sponsor ce lo fece ance canigiani alla cena

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laziolello

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Citazione di: Il Tenente il 13 Giu 2011, 12:37
1) non capisco l'anonimato di tale XY, sinceramente. Dice cose dure, ma sembra avere il supporto di prove evidenti e pubbliche (i contratti di appalto, le pubblicità, le spese a carico delle due società).
2) Le migliaia di persone che "magnerebbero" grazie al CONI, quelle che nell'articolo vengono descritte come "pronte a trasformarsi in una falange macedone" se dovesse cambiare questo vergognoso stato di cose, saranno comunque sempre meno dei tifosi romani (di entrambe le sponde) qualora dovessero aprire gli occhi e capire l'inganno.

Proprio per quest'ultimo punto, sarebbe importante iniziare a parlare chiaro, a far capire a tutti come stanno le cose: il CONI ricatta due importanti società di calcio italiane, imponendo loro un balzello che si aggira fra i 3 e i 7,5 milioni di Euro all'anno A TESTA. Senza contare i mancati ricavi che queste società realizzerebbero in un impianto di loro proprietà. Questo è un depauperamento bello e buono, ed è ora di iniziare a fare un po' di sana pressione su chi di dovere perché la situazione cambi in qualche modo.
lo spiega benissimo lui: Con il coni e con i voti del coni ci mangia...

pentiux

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radar

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umanoide69

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La cosa bella di questo articolo è che si basa tutto su dati verificabili. Il "gola profonda" del caso, il signor XY, ai fini della veridicità dei fatti potrebbe anche non esistere per quel che ne sappiamo. Potrebbe anche essere un escamotage per raccontare come stanno le cose. Non credo sia così ma di fatto l'unica cosa che conta sono i dati citati.

Citazione di: Il Tenente il 13 Giu 2011, 12:37
Le migliaia di persone che "magnerebbero" grazie al CONI, quelle che nell'articolo vengono descritte come "pronte a trasformarsi in una falange macedone" se dovesse cambiare questo vergognoso stato di cose, saranno comunque sempre meno dei tifosi romani (di entrambe le sponde) qualora dovessero aprire gli occhi e capire l'inganno.

Aprire gli occhi e poi...? Abbattere a colpi di forcone il palazzo del CONI e ghigliottinare Petrucci? Siamo seri, stiamo sempre parlando di calcio. Abbiamo un'arma a disposizione ed è quella di rendere pubblico lo scandalo e far capire a tutti che le società di Roma vivono una situazione anomala nel panorama nazionale e pagano di tasca propria per mantenere in vita un Ente pubblico.

Se e solo se lo scandalo scoppia e viene ripreso a dovere dagli organi di informazione c'è speranza che si trovi una soluzione. Ma non pensate che sia cosa semplice per la politica entrare a gambe tese su un Ente pubblico e tagliargli gli introiti da un giorno all'altro senza offrire soluzioni di altro genere.
Cerchiamo anche di essere obiettivi: è chiaro che non sta alla Lazio e.. a quegli altri pagarli, ma gli stipendi di migliaia di persone, dal punto di vista politico (e anche etico se permettete), contano ancora di più del nostro desiderio di migliorare le possibilità economiche della squadra del cuore. Quindi niente di strano nel ragionamento del signor XY.

Oltre agli stipendi degli impiegati comuni ci sono anche gli infiniti giochi di favori, di poltrone e intrallazzi che accompagnano sempre la vita di questi Enti, quindi per scavalcare i desiderata del CONI bisogna anche mettersi contro l'eventuale "cordata" politica che in questo momento se ne stia cibando.
Non è affatto una faccenda semplice.
Questo articolo è un'ottima cosa e rendere i fatti noti a tutti è la cosa migliore che si possa fare. Vi dirò, ci vedrei bene un servizio di Report alla stregua di quello fatto a suo tempo sulla SIAE. Sempre che esista ancora Report dalla prossima stagione...

Potreste pubblicarlo anche sulla pagina FB di Lazionet? Tanto per iniziare la divulgazione.

umanoide69

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Citazione di: umanoide69 il 13 Giu 2011, 13:17
Potreste pubblicarlo anche sulla pagina FB di Lazionet? Tanto per iniziare la divulgazione.

Ooops! Visto ora, sorry.  :=))

Baldrick

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fish_mark

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Interessantissimo articolo.

In sostanza l'affitto dell'Olimpico è di 3 milioni l'anno circa, 2.700 per la precisione secondo il bilancio Lazio. Curioso notare che per ogni gara che supera il quantitativo previsto l'affitto è di 80mila euro più Iva per ogni singolo successivo match.
A Milano emerge un rapporto tra le squadre e il comune in cui lo stadio viene messo a completa disposizione delle società, il che non avviene all'Olimpico. Da questo emerge che lo stadio San Siro produce reddito (anche concerti rock) in misura maggiore e soprattutto a disposizione delle società
Si è parlato di un Olimpico che fa business vero e proprio e allora rinvio a un mio recente post in tema di aumento dei ricavi.


Da sottolineare come il CONI fa un appalto e cede bar e  bibitari a qualcuno che gli garantisce una percentuale oltre che un canone fisso, mentre questo non può essere digeribile per una società come la nostra che si prefigge l'obiettivo di aumentare i ricavi. Su questo punto, se la società vuole assumersi gli introiti derivanti da tutti i servizi che ruotano attorno alla partita, ed è pronta a dare battaglia fa bene: anzi l'unica osservazione è perché si sia aspettato troppo tempo?
Se è vero, come è vero, che gli "ammerigani" hanno idee particolari su questo business è ora di porre la questione all'ordine dl giorno. Ok, lo stadio è tuo, ma il giorno della partita lo gestisco, TOTALMENTE, quindi anche i servizi esterni, IO società e a te CONI al massimo riconosco un centinaio di ingressi omaggio (dove dobbiamo ricordarci che a Roma la "clientela istituzionale e diplomatica" è particolarmente estesa, molto più di quanto possa essere Milano).

Interessante è sottolineare come il presidente avesse intenzione di vendere posti di tribuna d'onore a multinazionali che avrebbero potuto offrire l'ingresso ai loro dirigenti in visita in Italia, ma di averci dovuto rinunciare perché non aveva gli spazi necessari e perché il Coni storceva la bocca.

Bella l'idea dell'affitto (in certi periodi) del campo dell'Olimpico (o anche del Flaminio perchè no?) per giocarci assieme agli amici (10mila euro il costo, almeno qualche tempo fa, il che diviso per 22 fa in fondo solo 450 euro a testa....).


Infine sul retroscena della impossibilità di avere nuovi stadi a Roma riconducibile alla pressione e all'interesse del CONI di mantenere in vita l'astronave dell'Olimpico. Ricordandoci che Roma è candidata ai giochi del 2020 (il che in caso di vittoria scompaginerebbe i piani di qualsiasi imprenditore che stia per costruire uno stadio), questo però non è una novità.
Se è vero che sarà impossibile, per la società Lazio (e anche Roma a questo punto) sarà il caso di appropriarsi dell'Olimpico come di struttura che produca reddito a completa disposizione della società. L'impianto già esiste va soltanto posto sotto il nostro controllo, visto che il CONI –secondo questa gola profonda – ci fa "una quindicina di milioni di euro l'anno", in pratica quanto realizzabile a regime, una volta costruito l'impianto di nostra proprietà.

In tal senso si legga quanto segue.

Dal libro "La ripartenza" di Teotino-Uva, scritto nel 2010 d.c.

Un tempo parliammo di marketing, che in Italia significa soltanto vendere cartelloni pubblicitari dentro lo stadio, quelli che il pubblico vede dalle tribune o dalla tv. Niente di più.
Questi sono esempi di idee provenienti da lande sperdute come l'Inghilterra dove si praticano da anni.
-   sky-box vendute alle aziende che le usano anche durante la settimana per riunioni o convention
-   palchi
-   uso dello stadio come location per eventi pre-partita
-   nell'NBA (USA) i giocatori sono essi stessi un prodotto: tre giocatori che vanno a casa di un tifoso estratto a sorte anche per portare gli auguri a sorpresa di buon compleanno (pensate che emozione una festa di compleanno oppure un addio al nubilato con sorpresa finale di Makinwa, Diakitè e Manfredini!!!) 
-   visita guidata nello stadio con tour anche possibile con un giocatore del passato (Badiani che ti accompagna al bar del tennis ...)
-   match program oggetto di collezionismo (specie in Inghilterra, ma perché non da noi con delle ristampe di Lazialità del 1987?)


Cercare casa quando ce l'hai già
Nel libro si racconta l'esperienza della CONI servizi che, tempo addietro aveva un debito rilevante da abbattere e portare a break-even gli impianti sportivi a cominciare dallo Stadio Olimpico che perdeva 15 milioni di euro.
Prima idea: costituire una società mista per la gestione dello stadio idea proposta a Roma e Lazio da creare insieme al CONI servizi  dove ripartire i costi della manutenzione ordinaria e quelli su investimenti e ristrutturazioni necessarie.
La Lazio ha declinato subito l'offerta perché intenzionata a fare il suo stadio, mentre la Roma si è mostrata disponibile ma una società con soltanto uno dei due affittuari avrebbe creato problematiche gestionali.
A quel punto si tenta di nuovo di convincere la Lazio con il seguente ragionamento: "anche se domani si parte con lo stadio si dovrà rimanere all'Olimpico per almeno altri sette anni. Approfittiamone per creare valore in questo stadio".
Niente da fare progetto abortito.
Peccato perché si poteva aumentare indice di penetrazione dell'Olimpico: Coefficiente di riempimento per la Lazio è sotto al 40% per la orma pari al 43-44%.
Inoltre, è da sottolineare come la CONI servizi oggi controlla gli ingressi e studia i flussi dello Stadio e con questo ottiene la "profilazione" del cliente del tifoso che entra allo stadio: si analizzano i diversi generi, le diverse età, quanto tempo arrivano prima settore per settore e così via.
Sulla base dei dati si ricostruiscono le nuove royalties, legate al merchandising e alla ristorazione.
Questo database è stato avviato da CONI servizi e non da Roma e Lazio (il che è curioso e paradossale: dovrebbe avvenire il contrario, semmai), con dati considerati molto interessanti dalle multinazionali in un impianto che oggi produce 80 eventi l'anno, comprese le partite.
In questo senso, si sottolinea come il management delle società di calcio è concentrato soltanto all'interno del campo non altrettanto per studiare per arrivare a quei ricavi che ruotano attorno all'impianto.

Dopo la ristrutturazione dell'Olimpico l'incidenza del canone delle due squadre è del 54% (in precedenza l'80%). Dalla ristorazione arriva il 14% mentre prima era il 9%.
Si potrebbe creare un mininetwork all'interno dello stadio legato a iniziative esclusivamente merceologiche.

Mia opinione: Potrebbe farlo la Lazio stessa in attesa di un (dopo)domani che non arriverà (forse) mai.

St£fano

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Lazionetter
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non me ne vogliate, ma penso che l'unica soluzione per riuscire ad imporsi nei confronti del CONI sia quella di una solida "alleanza" con DiBenedetto: entrambe le squadre sono danneggiate da questo strozzinaggio, come abbiamo visto in questi anni il solo Lotito non può nulla, servono azioni condivise e complementari da parte di Lazio e Roma..

Spero e credo che da questo punto di vista l'arrivo degli americani, non invischiati in intrallazzi politici ed economici con la metà delle istituzioni (come erano i Sensi), ed interessati al puro tornaconto personale, sia una cosa positiva..

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