Tanto per stare alla cronaca:
Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - La Coni Servizi auspica che la Lazio provveda «al più presto» al pagamento di quanto dovuto per l'uso dello stadio Olimpico nella stagione 2010/2011. «In riferimento alle dichiarazioni rilasciate ad alcuni organi di informazione dal Presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito, la Coni Servizi, in quanto società partecipata al 100% dal Ministero dell'Economia, prende atto della dichiarata volontà del Presidente di provvedere al pagamento di quanto dovuto per l'uso dello Stadio Olimpico, relativamente alla stagione 2010/2011», si legge in una nota.
«La Coni Servizi auspica che tale pagamento avvenga al più presto, al fine di evitare ulteriori strascichi e polemiche, ricordando, tra l'altro, che l'Olimpico è uno degli stadi più moderni e funzionali d'Europa, in virtù degli sforzi economici profusi negli ultimi anni, che sono valsi all'impianto unanime apprezzamento internazionale e il riconoscimento dell'Uefa della categoria 'Elitè. Si ricorda, altresì, che la Coni Servizi ha
effettuato investimenti pari a 15 milioni, facendosi carico anche di parte degli oneri relativi all'adeguamento dello stadio alla normativa Pisanu, che, in base alla legge, era onere a carico esclusivo delle
società», prosegue il comunicato. Dopo l'odierna riunione del Consiglio della Figc, Lotito ha dichiarato: «Il nuovo accordo va rivisto perchè non è più in linea con i parametri economici del sistema calcio e con la
realtà». Per la Coni Servizi «stupisce il riferimento alla modifica dei contenuti del contratto già accettato ufficialmente per iscritto, in data 29 aprile, sottolineando che si tratta di uno schema con condizioni uguali a quello degli anni precedenti e che, per l'aspetto economico, il minimo adeguamento previsto è da considerarsi ben inferiore all'adeguamento dell'andamento generale». «Per quanto riguarda il riferimento ad altri impianti (Lotito ha fatto riferimento a San Siro, ndr), la Coni Servizi sottolinea che, rispetto alle dichiarazioni rese dal Presidente Lotito, risultano dati diametralmente opposti», si conclude la nota.
Ma pare che abbiamo svegliato il can.... che dorme.