Citazione di: Kim Gordon il 16 Giu 2011, 12:54
la Juve ha accettato la subconcessione del delle Alpi ottendo di fatto il diritto di poterlo ristrutturare a propire spese e piacimento.
Il Cagliari stà provando l'altra strada, quella dell'ex novo da un altra parte, come vorrebbero per esempio roma e Lazio.
il Risultato è che la Juve lo stà facendo già, ci sono le ruspe, le gru, gli operai con il caschetto (si Spera) che fanno tutti i girni il loro dovere.
Mentre il Cagliari stà alle chiacchiere, agli articoli sul giornale, alle presentazioni con photoshop,ai rendering, e nulla più di questo.
certo, La Juve, non farà un quartiere, un multisala, dieci campi de calcetto, il circolo del tennis su dei terreni commutati dauso agricolo a quello edificabile.
che stronxi eh.
fra un anno però c'hanno il miglior stadio d'italia.
pensa. 
Quello che sta facendo la Juventus potevamo farlo noi cinque anni fa, come potevamo fare altre cose, come ad esempio partecipare alla gestione dell'Olimpico e del Foro Italico come da proposta del CONI.
In teoria - molto in teoria - si potrebbe avere GRATIS dal comune il Flaminio, raderlo al suolo e ricostruirlo ex novo. Ipotesi, che farebbe accapponare la pelle a qualsiasi addetto ai lavori - archietti, urbanisti, sorpintendenti - perché una cosa di Nervi non si discute; la si lascia lì. Tale ipotesi non viene neanche presa in considerazione.
Eppure il Flaminio, come impianto ha bisogno di una manutenzione molto approfondita.
Secodo me, sarebbe l'uovo di Colombo:
in termini urbanistici per la città visto che si rilancerebbe un'area già interessata da un investimento riuscito (l'Auditorium), con soluzioni in termini di trasporti e viabilità molto semplici da realizzare;
per la Lazio che si troverebbe un impianto da sfruttare con un minimo costo: potrebbe utilizzarlo per molti eventi, oltre alle partite della squadra, utilizzando per tutta una serie di attività collaterali che aumenterebbero i ricavi.
Molto semplice, da essere banale.
Questione morta e sepolta, ovviamente non se ne farà niente, perché così è stabilito.
Alternative? Nessuna e centomila, anzi UNA: lo stadio sulla Tiberina. Vera ed unica stella polare che guida la società. Un'operazione ardita da essere irrealizzabile per mille motivi i più ingenui dei quali sono i riferiemnti ai mille vincoli che gravano sui terreni.
In realtà su Roma si stanno azionando forze molto più potenti che puntano decisamente a sud, in particolare verso il mare. Ostia (porto), Fiumicino (aeroporto) è lì che bisogna andare a guardare per capire perchè di uno (nuovo) stadio, ancorché sulla tiberina, non interessa a nessuno: quel "nessuno" che ha realmente le carte in mano per "giocare" a Roma.