Nel calcio, come altrove, l'ipocrisia trionfa. Quindi ci dobbiamo sorbire questo Bianchedi, peraltro sgradevoli nei toni, anziché leggere dichiarazioni in prima persona dell'interessato, che forse non può parlare anche perché se raccontasse come è andata con Lotito e con i giocatori farebbe un tale casino da non ritrovare più un ingaggio neanche in Lega Pro.
Detto questo l'analisi di Bianchedi mi aiuta a capire. Lotito e i giocatori (forse non tutti, mi piacerebbe sapere quali) hanno avuto le loro gravi responsabilità in un fallimento che è stato anche di Ballardini ma non solo di Ballardini, che come al solito è stato l'unico a pagare ma non è un somaro come potrebbe sembrare.
Sfoltire mi pare il minimo, lo sappiamo da un pezzo. Poi ci servirebbero altri giocatori ma questo è un altro discorso.
L'altro problema è Lotito, finché non c'è alternativa ce lo terremo, per carità, ma deva anche capire una società di serie A (ammesso che ci restiamo, facendo i debiti scongiuri, ma comunque il discorsso varrebbe anche anche in serie B) non può essere gestita solo da lui e da Tare. E nemmeno da lui, Tare più un allenatore come Reja che con tutti i suoi limiti ha una solidità professionale e caratteriale che Ballardini non aveva, o se l'aveva non ha dimostrata il che è lo stesso. Ci vuole anche un quadro dirigenziale di un altro livello, mica dico tanto: uno o due dirigenti competenti, minimamente autorevoli agli occhi della squadra e della stampa.