Lotito vs. Coni (scrivere qui)

Aperto da Lazio.net, 24 Giu 2011, 07:56

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Andreas

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Non so se è stato già detto, ma vorrei sottolineare una cosa.
petrucci ha un atteggiamento di chiusura totale perchè il problema non riguarda solo la Lazio, ma anche la roma. Se lui accettasse di rivedere i termini del contratto per la Lazio dovrebbe per forza ridurre le cifre e i biglietti omaggio anche per quento riguarda la roma, quindi sarebbe una doppia mazzata per le tasche sue e dei suoi dipendenti (fini istituzionali...), nonché per la mancata/minore possibilità di omaggiare personaggi importanti tifosi della roma.

Le sue dichiarazioni sono vomitevoli.
Lui sa bene come stanno le cose: il contratto per il 2011.2012 non è stato rinnovato perchè non si è verificata la condizione, che è il versamento della somma (la comunicazione via fax scannerizzata sul sito di repubblica non ha alcun valore; e il debito pregresso è questione diversa). Nonostante questo continua a dire che il contratto è stato rinnovato e Lotito deve pagare.

Tornando poi alla questione della roma, nelle sue dichiarazioni petrucci si preoccupa immediatamente dell'altra sponda, prendendo per fesso l'interlocutore motivando che non può ridiscutere il contratto in quanto altrimenti ci sarebbe un trattamento favorevole per la Lazio, inammissibile considerando che la roma ha già accettato le condizioni contestate.
E questo sarebbe il problema? La soluzione sarebbe semplice, basterebbe modificare i termini del contratto già concluso anche a favore della roma e a proprio svantaggio
ma questo non lo si vuole proprio fare!!!


fiord

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Citazione di: white-blu il 26 Giu 2011, 16:01
Domenica 26 Giugno, 2011
CORRIERE DELLA SERA

Ormai Lotito è la palla al piede del calcio italiano
di ALBERTO COSTA
Che per il calcio italiano questi non siano i migliori anni della propria vita non lo confermano soltanto la perdita di competitività con inglesi, spagnoli e tedeschi, gli stadi fatiscenti e la violenza sempre strisciante. Negli ultimi tempi un ulteriore elemento di turbativa si è infatti aggiunto ad inquinare l'aria già pesante di casa nostra: Claudio Lotito. Il presidente della Lazio che, anche in virtù del determinante aiuto del Fisco, vanta grossi meriti nella ricostruzione del club lasciato agonizzante dagli eccessi di Cragnotti, ora è diventato una vera e propria palla di piombo per l'intero movimento. Da mesi, ad esempio, la Lega di serie A, e in particolare il suo presidente Maurizio Beretta, sono suoi ostaggi: se la querelle del contratto collettivo di lavoro dei calciatori non si è ancora conclusa, la responsabilità è ascrivibile in toto alla sua cocciuta resistenza. Lotito evidentemente punta a prendere tutti per sfinimento, pure quei colleghi (e ormai sono la maggioranza) che, fosse dipeso da loro, avrebbero già chiuso da un pezzo la questione. Deciso a non farsi mancare proprio nulla, il patron laziale, è poi riuscito nell'impresa di inimicarsi i poteri forti indossando ancora una volta i panni di Masaniello nelle vicenda dei 200 milioni (di euro) di diritti televisivi la cui suddivisione secondo la legge dovrebbe avvenire tenendo conto del numero di sostenitori di ciascun club. Ebbene: smentendo lo Zingarelli e altri primari dizionari della lingua italiana, Lotito ritiene che tra i sostenitori di una squadra debba annoverarsi pure la colf di casa sua. L'ultima crociata a suo uso e consumo il despota biancoceleste l'ha scatenata nientepopodimeno che contro Gianni Petrucci, il presidente del Coni che, detto per inciso, è certamente più sostenitore della Lazio di quanto non lo sia lui (il Lotito): aggrappandosi a non meglio precisate doglianze ha infatti sottoscritto il nuovo contratto d'affitto dello stadio Olimpico e subito dopo ha incominciato a contestarlo (da moroso). Pensierino finale: la Francia ha prodotto un dirigente di nome Platini, la Germania ha Beckenbauer, Rummenigge e Bierhoff. Se Lotito resta la nostra prima scelta possiamo cristianamente farci il segno della croce.

:o

Ma questa schifezza è uscita sulle pagine nazionali o romane?

ZombyWoof

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* 9.789
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temo nazionale.

una marchetta commissionata da qualche amico di petrucci e di galliani. 


turco

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Gazza87

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CORRIERE DELLA SERA – 'Oramai Lotito è la palla al piede del calcio italiano..'
Che per il calcio italiano questi non siano i migliori anni della propria vita non lo confermano soltanto la perdita di competitività con inglesi, spagnoli e tedeschi, gli stadi fatiscenti e la violenza sempre strisciante. Negli ultimi tempi un ulteriore elemento di turbativa si è infatti aggiunto ad inquinare l'aria già pesante di casa nostra. Claudio Lotito. Il presidente della Lazio che, anche in virtù del determinante aiuto del Fisco, vanta grossi meriti nella ricostruzione del club lasciato agonizzante dagli eccessi di Cragnotti, ora è diventato una vera e propria palla di piombo per l'intero movimento. Da mesi, ad esempio, la Lega di Serie A, e in particolare il suo presidente Maurizio Beretta, sono suoi ostaggi: se la querelle del contratto collettivo di lavoro dei calciatori non si è ancora conclusa, la responsabilità è ascrivibile in toto alla sua cocciuta resistenza. Lotito evidentemente punta a prendere tutti per sfinimento, pure quei colleghi (e oramai sono la maggioranza) che, fosse dipeso da loro, avrebbero già chiuso da un pezzo la questione. Deciso a non farsi mancare proprio nulla, il patron laziale, è poi riuscito nell'impresa di inimicarsi tutti i poteri forti indossando ancora una volta i panni del Masaniello nella vicenda dei 200 milioni (di euro) di diritti televisivi la cui suddivisione secondo la legge dovrebbe avvenire tenendo conto del numero di sostenitori di ciascun club. Ebbene: smentendo lo Zingarelli e altri primari dizionari della lingua italiana, Lotito ritiene che tra i sostenitori di una squadra debba annoverarsi pure la colf di casa sua. L'ultima crociata a suo uso e consumo il despota biancoceleste l'ha scatenata nientepopodimeno che contro Gianni Petrucci, il presidente del CONI, che, detto per inciso, è certamente più sostenitore della Lazio di quanto non lo sia lui (il Lotito): aggrappandosi a non meglio precisate doglianze ha infatti sottoscritto il nuovo contratto d'affitto dello Stadio Olimpico e subito dopo ha cominciato a contestarlo (da moroso).  Pensierino finale: la Francia ha prodotto un dirigente di nome Platini, la Germania ha Beckenbauer, Rummenigge e Bierhoff. Se Lotito resta la nostra prima scelta possiamo cristianamente farci il segno della croce.
Fonte: Alberto Costa – Il Corriere della Sera

Il Tenente

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Citazione di: white-blu il 26 Giu 2011, 16:01
Domenica 26 Giugno, 2011
CORRIERE DELLA SERA

Ormai Lotito è la palla al piede del calcio italiano
di ALBERTO COSTA
Che per il calcio italiano questi non siano i migliori anni della propria vita non lo confermano soltanto la perdita di competitività con inglesi, spagnoli e tedeschi, gli stadi fatiscenti e la violenza sempre strisciante. Negli ultimi tempi un ulteriore elemento di turbativa si è infatti aggiunto ad inquinare l'aria già pesante di casa nostra: Claudio Lotito. Il presidente della Lazio che, anche in virtù del determinante aiuto del Fisco, vanta grossi meriti nella ricostruzione del club lasciato agonizzante dagli eccessi di Cragnotti, ora è diventato una vera e propria palla di piombo per l'intero movimento. Da mesi, ad esempio, la Lega di serie A, e in particolare il suo presidente Maurizio Beretta, sono suoi ostaggi: se la querelle del contratto collettivo di lavoro dei calciatori non si è ancora conclusa, la responsabilità è ascrivibile in toto alla sua cocciuta resistenza. Lotito evidentemente punta a prendere tutti per sfinimento, pure quei colleghi (e ormai sono la maggioranza) che, fosse dipeso da loro, avrebbero già chiuso da un pezzo la questione. Deciso a non farsi mancare proprio nulla, il patron laziale, è poi riuscito nell'impresa di inimicarsi i poteri forti indossando ancora una volta i panni di Masaniello nelle vicenda dei 200 milioni (di euro) di diritti televisivi la cui suddivisione secondo la legge dovrebbe avvenire tenendo conto del numero di sostenitori di ciascun club. Ebbene: smentendo lo Zingarelli e altri primari dizionari della lingua italiana, Lotito ritiene che tra i sostenitori di una squadra debba annoverarsi pure la colf di casa sua. L'ultima crociata a suo uso e consumo il despota biancoceleste l'ha scatenata nientepopodimeno che contro Gianni Petrucci, il presidente del Coni che, detto per inciso, è certamente più sostenitore della Lazio di quanto non lo sia lui (il Lotito): aggrappandosi a non meglio precisate doglianze ha infatti sottoscritto il nuovo contratto d'affitto dello stadio Olimpico e subito dopo ha incominciato a contestarlo (da moroso). Pensierino finale: la Francia ha prodotto un dirigente di nome Platini, la Germania ha Beckenbauer, Rummenigge e Bierhoff. Se Lotito resta la nostra prima scelta possiamo cristianamente farci il segno della croce.

Siamo al limite della diffamazione a mezzo stampa. Il presidente e principale azionista di una società quotata in borsa potrebbe anche tutelarsi tramite le vie legali

dako80

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Ah è Lotito la palla al piede? non è tutto il sistema mafioso di pezzi di me.da come petrucci e compagnia vero? Sogno la coppia Lotito Mourinho,  pennivendoli leccaculo schifosi

Murmur

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flaccoflamini

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Se non erro, Alberto Costa è tifoso della Lazio ed anche uno dei fondatori del Lazio Club Milano. Oltre che uno dei maggiori giornalisti sportivi del Corriere della Sera. Nessuna meraviglia però, nel mondo Lazio ce ne sono parecchie di persone che detestano Lotito. Certo, da Costa non me l'aspettavo. E mi fa pensare, questa uscita, che i giornalisti, la classe dei giornalisti, la casta dei giornalisti, sono sempre o quasi schierati a difesa dell'ordine costituito (come ciò si concilii con la libertà di stampa resta un mistero). Nel calcio italiano, Lotito ha dato fastidio a tanti esponenti di questo ordine. Ha cominciato coi procuratori, recentemente ha contestato le "grandi" sui diritti TV, da ultimo la questione con il Coni. Di fronte al reato di lesa maestà, che può contare l'essere o meno tifoso biancoceleste?

Minimoog

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Citazione di: Gazza87 il 27 Giu 2011, 09:34
CORRIERE DELLA SERA – 'Oramai Lotito è la palla al piede del calcio italiano..'
Che per il calcio italiano questi non siano i migliori anni della propria vita non lo confermano soltanto la perdita di competitività con inglesi, spagnoli e tedeschi, gli stadi fatiscenti e la violenza sempre strisciante. Negli ultimi tempi un ulteriore elemento di turbativa si è infatti aggiunto ad inquinare l'aria già pesante di casa nostra. Claudio Lotito. Il presidente della Lazio che, anche in virtù del determinante aiuto del Fisco, vanta grossi meriti nella ricostruzione del club lasciato agonizzante dagli eccessi di Cragnotti, ora è diventato una vera e propria palla di piombo per l'intero movimento. Da mesi, ad esempio, la Lega di Serie A, e in particolare il suo presidente Maurizio Beretta, sono suoi ostaggi: se la querelle del contratto collettivo di lavoro dei calciatori non si è ancora conclusa, la responsabilità è ascrivibile in toto alla sua cocciuta resistenza. Lotito evidentemente punta a prendere tutti per sfinimento, pure quei colleghi (e oramai sono la maggioranza) che, fosse dipeso da loro, avrebbero già chiuso da un pezzo la questione. Deciso a non farsi mancare proprio nulla, il patron laziale, è poi riuscito nell'impresa di inimicarsi tutti i poteri forti indossando ancora una volta i panni del Masaniello nella vicenda dei 200 milioni (di euro) di diritti televisivi la cui suddivisione secondo la legge dovrebbe avvenire tenendo conto del numero di sostenitori di ciascun club. Ebbene: smentendo lo Zingarelli e altri primari dizionari della lingua italiana, Lotito ritiene che tra i sostenitori di una squadra debba annoverarsi pure la colf di casa sua. L'ultima crociata a suo uso e consumo il despota biancoceleste l'ha scatenata nientepopodimeno che contro Gianni Petrucci, il presidente del CONI, che, detto per inciso, è certamente più sostenitore della Lazio di quanto non lo sia lui (il Lotito): aggrappandosi a non meglio precisate doglianze ha infatti sottoscritto il nuovo contratto d'affitto dello Stadio Olimpico e subito dopo ha cominciato a contestarlo (da moroso).  Pensierino finale: la Francia ha prodotto un dirigente di nome Platini, la Germania ha Beckenbauer, Rummenigge e Bierhoff. Se Lotito resta la nostra prima scelta possiamo cristianamente farci il segno della croce.
Fonte: Alberto Costa – Il Corriere della Sera

Articolo di una disinformazione e di una ignoranza senza eguali.
E' un personale insulto senza il benchè minimo apporto di elementi giornalistici: "non meglio precisate doglianze"???? Ma che lavoro fa questo?? Ma che è 'sto schifo?

dako80

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Citazione di: AquiladiMare il 26 Giu 2011, 16:33
Se non erro l'autore dell'articolo è tifoso della Lazio

Scusa? Secondo te un tifoso della Lazio potrebbe scrivere ste cose del nostro presidente? Forse abbiamo due idee diverse di tifoso allora, questo a me sembra solo un pexxo di merda  riomico

Il Tenente

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Lazionetter
* 2.528
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Come scritto nell'altro topic su Petrucci e Lotito: credo che il presidente e maggiore azionista di una società quotata in borsa possa ravvisare gli estremi per dare mandato ai propri legali di intervenire contro tanta disinformazione.

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porgascogne

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c'è già un altro topic sull'inutilità molesta e diffamatoria di tale articolo

ad inutilità si aggiunge inutilità

sigurd

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e un articolo del genere è uscito sul Corsera?  :o

matador72

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Articolo vergognoso.
Vergognoso nei toni e vergognoso nei contenuti.

giggio

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l'articolo è di ieri (che costa sia laziale mi è nuova, credo sia milanista)

ReflexBlue

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Considerata la fonte, non è un articolo ma un pesante avvertimento. Attenzione.

flaccoflamini

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Citazione di: giggio il 27 Giu 2011, 09:58
l'articolo è di ieri (che costa sia laziale mi è nuova, credo sia milanista)
Vai su Lazioclubmilano.org e leggiti la pagina "chi siamo".

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dako80

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Citazione di: flaccoflamini il 27 Giu 2011, 09:48
Se non erro, Alberto Costa è tifoso della Lazio ed anche uno dei fondatori del Lazio Club Milano. Oltre che uno dei maggiori giornalisti sportivi del Corriere della Sera. Nessuna meraviglia però, nel mondo Lazio ce ne sono parecchie di persone che detestano Lotito. Certo, da Costa non me l'aspettavo. E mi fa pensare, questa uscita, che i giornalisti, la classe dei giornalisti, la casta dei giornalisti, sono sempre o quasi schierati a difesa dell'ordine costituito (come ciò si concilii con la libertà di stampa resta un mistero). Nel calcio italiano, Lotito ha dato fastidio a tanti esponenti di questo ordine. Ha cominciato coi procuratori, recentemente ha contestato le "grandi" sui diritti TV, da ultimo la questione con il Coni. Di fronte al reato di lesa maestà, che può contare l'essere o meno tifoso biancoceleste?

Una volta per tutte, se uno scrive ste cose o fa le uscite in tv del di canio non è un tifoso della Lazio. Un tifoso può simpatizzare o meno per un presidente o per un allenatore o un giocatore, ma non infama e non getta quintali di mexxa su quella che dovrebbe essere la propria squadra.

happyeagle

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Citazione di: ReflexBlue il 27 Giu 2011, 09:59
Considerata la fonte, non è un articolo ma un pesante avvertimento. Attenzione.

non ci sono più gli avvertimenti di una volta .......


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