Dalle News: Inter, Juve e Milan: il conteggio dei tifosi dà meno incassi tv (Gazzetta dello Sport)

Aperto da Lazio.net, 28 Giu 2011, 07:55

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Biafra

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Un ottimo paretiano*:
Sky e Mediaset dovrebbero obbligare chi sottoscrive un abbonamento al pacchetto "calcio" a dichiarare la propria squadra. Per Sky e mediaset sarebbe un'eccellente operazione di marketing (info precise sui clienti e forse anche più abbonamenti). I milioni pagati dalle pay-tv  finirebbero in maniera proporzionale alla fede dei propri clienti alle varie società. I milioni di abbonati alle pay tv sarebbero un campione ultra rappresentativo dei bacini d'utenza, altro che propagande e indagini demoscopiche... Troppo facile?

* Ok, forse non sarebbe proprio un ottimo  paretiano, visto che i soliti noti, facendo i conti con la realtà depurata dalla propaganda, perderebbero i soldi che hanno rubato, rubano e continuano a pretendere di rubare.

Iker77

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delaurentis dovrebbe andare da Lotito e dirgli "dammi una pigna sul setto, non mi muovo".

mr_prince

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Diritti TV, le big annunciano battaglia

Il motivo della discordia riguarda la suddivisione dei ricavi provenienti dai diritti tv.
Da quest'anno il 25% della torta dei diritti, viene distribuito in base al bacino d'utenza, cioè legata al numero di sostenitori e tifosi di ogni squadra, ed è pari a 197 milioni di euro.
Milan Inter e Juve sono sul piede di guerra da mesi, e il clima non sembra assolutamente migliorare negli ultimi giorni.
In base alle ultime analisi demoscopiche, le tre big d'Italia avrebbero molti meno tifosi rispetto alla realtà, e perderebbero molti soldi: la Juve ad esempio dalle indagini effettuate avrebbe soltanto il 19 % dei tifosi, e in confronto allo scorso anno avrebbe ben 13 milioni di euro in meno, ne avrebbe 75 invece degli 88 della stagioni 2010. Milan e Inter ne perderebbero 8.
Chi ci guadagna naturalmente sono tutte le altre squadre: Roma e Napoli avrebbero 7 milioni in più rispetto alla stagione passata, La Lazio addirittura 12.
Le tre grandi non ci stanno e oggi in Lega a meno di clamorosi sviluppi sarà spaccatura completa. Si potrebbe finire davanti alla magistratura ordinaria con tempi di risposta lunghissimi, e di conseguenza i soldi dei diritti verrebbero congelati fino a nuovo giudizio. Il rischio è di bloccare anche la suddivisione dei ricavi della prossima stagione, con la possibilità di far slittare, l'inizio dei campionati.


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La Lazio prenderebbe 12 milioni in più...Mi sa che il presdente ci aveva visto lungo, ed è per questo che hanno iniziato a "fare a botte".... incredibile come NAples e riomma che prenderebbero 7 milioni in più siano così appecoronate...

PS. Da notare nell'articolo la parola "addirittura" accostata al surplus che averebbe la LAzio. Ormai ci sparano da tutte le parti.

SFL

Paladino68

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Credo che l'Italia sia sempre più vicina alla repubblica delle banane e sempre più povera di persone oneste intellettualmente.
IL calcio italiano ha perso un posto in champions League non per i risultati ottenuti nella stessa, ma per i risultati ottenuti in Europa League. Questo perché la classica dei punteggi e' unica e Galliani si e' precipitato a dire che era un'ingiustizia (sempre con la concezione che e' giusto solo cio' che mi viene a favore).
Ciò testimonia che il calcio italiano non e' in grado di competere non perché le tre grandi non hanno abbastanza soldi dai diritti televisivi, ma tutt'altro ovvero che il calcio italiano ha perso competitività perché le medio grandi non hanno abbastanza soldi rispetto alle Parigirado europee.

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ale10sslazio

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Pare che siano 12 mln quelli in più che avrebbe la Lazio.....ci rendiamo conto che con questa cifra, aggiunta a cessioni mirate come quelle di Licht e Kola, ci permetterebbe di fare un mercato dignitosissimo che ci porterebbe stabilmente nelle prime posizioni? Juve, Inter e Milan, visto che hanno tanti soldi...li mettessero! :since

Murmur

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ho letto che la sensy, in accordo con la banca, si asterrà sulla questione diritti tv che si discute oggi in Lega.

N.G.E.

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Citazione di: Murmur il 29 Giu 2011, 12:14
ho letto che la sensy, in accordo con la banca, si asterrà sulla questione diritti tv che si discute oggi in Lega.

Quindi su 20 società avremmo 15 dalla parte di Lotito, le 3 strisciate più i servi napoletani dall'altra parte, con gli zozzoni astenuti (con gli americani che vanno dicendo da 1 mese che loro non vogliono stare dalla parte delle 3 ma da quella degli altri).

gazza1970

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Citazione di: Murmur il 28 Giu 2011, 10:57
Ecco qua.
La Lazio è quinta per tifosi. Le cifre sui diritti si riferiscono al 09/10 e 10/11, ma comunque sono coerenti con quanto riportato nell'articolo. Forse il pagamento avviene in modo posticipato?


si ma poi c'è da considerare che tanti tifosi ad esempio del palermo ,catania sono tutti tifosi della juve -milan-inter.
come vengono conteggiati questi?

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RubinCarter

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ANSA) - ROMA, 29 GIU - ''Una soluzione sui diritti tv l'avevamo trovata, ma poi la situazione tra le 5 big si e' un po' ingarbugliata''. Questo il commento sull'assemblea di Lega sui diritti tv rilasciato dal presidente della Lazio Lotito, che aggiunge: ''Dopo oggi, ritengo che i margini per un accordo siano sempre piu' ampi''. Il collega juventino Agnelli parla invece di ''tuoni e fulmini'' che ci sarebbero stati durante l'assemblea: ''Non c'e' apertura delle piccole verso le grandi e la maggioranza ce l'hanno loro''.

Palo

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Citazione di: zaradona il 29 Giu 2011, 22:58
ANSA) - ROMA, 29 GIU - ''Una soluzione sui diritti tv l'avevamo trovata, ma poi la situazione tra le 5 big si e' un po' ingarbugliata''. Questo il commento sull'assemblea di Lega sui diritti tv rilasciato dal presidente della Lazio Lotito, che aggiunge: ''Dopo oggi, ritengo che i margini per un accordo siano sempre piu' ampi''. Il collega juventino Agnelli parla invece di ''tuoni e fulmini'' che ci sarebbero stati durante l'assemblea: ''Non c'e' apertura delle piccole verso le grandi e la maggioranza ce l'hanno loro''.
Agne' ma mettite 'na bella majetta giallograna e vattelapjanderculo (o, se preferisci, attaccateastacippa)!!!

Pergianluca

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Un mio conoscente faceva una vita da paura.
Aveva case a Zermatt, Portofino e Martha's Vineyard.
Guidava un'Aston Martin One-77.   
Passava l'estate su di un Wally Shadow di 100 piedi.
Organizzava tutte le sere ricevimenti nel suo attico a via di San Teodoro che competevano, per sfarzo e richiamo, con quelli dei principi di tutta Europa.
Poi ho scoperto che, ogni volta che mi distraevo, mi metteva le mani in tasca ed arraffava tutti i soldi che trovava.
Gli ho detto che da quel giorno avrei chiuso la tasca con il bottone mi sarei tenuto i miei soldi.
Lui mi ha risposto: ma che sei scemo, così non potrò più permettermi la bella via e farò una figura di m...a con tutti i miei amici.

Panzer

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12.5 Mln vogliono dire un grande giocatore in più l'anno senza dover vendere nessuno per far cassa. Le big(le big???)....tra fair play e nuova ripartizione dei diritti tv andranno in difficoltà. In generale se tutto andrà per il verso giusto avremo una serie A più divertente con una Lazio protagonista! NON MOLLIAMO!!! DATECI I CAMMELLI CHE CI SPETTANO!!!

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RubinCarter

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Lazionetter
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Divorato dalle gelosie e sopraffatto dalla logica del particulare di guicciardiniana memoria, il calcio italiano è all'anno zero e non pare avere intenzione di fare quello scatto in avanti invocato dal presidente Maurizio Beretta. L'ennesima assemblea di Lega, convocata per dipanare la matassa dei diritti tv, si risolve in un nulla di fatto, dopo otto ore abbondanti di chiacchiere. Oggi la stagione 2010-11 va ufficialmente in archivio e la Serie A non ha ancora deciso come spartirsi l'ultimo 25% dei proventi televisivi, pari a 197 milioni e legato ai bacini d'utenza. Sky e Mediaset, nel frattempo, tengono i soldi in cassa e non riescono a dare giustificazioni ai loro increduli azionisti. Adesso, in assenza di un accordo, la palla dovrebbe passare all'Alta Corte di giustizia presso il Coni, chiamata in causa dalle 5 big che chiedono di annullare la delibera sui bacini «allargati» approvata dalle 15 medio-piccole. Il giudizio sportivo di secondo grado (la Corte di giustizia federale ha già detto no alle grandi) era stato tenuto in sospeso proprio nella speranza che i club potessero mettersi d'accordo senza ricorrere alle carte bollate. Speranza vana. E martedì prossimo è pure in programma l'udienza davanti al Tribunale civile di Milano: la Juventus ha chiesto di bloccare quei soldi in attesa di un giudizio di merito. Non a caso, uscendo sconfortato dalla Lega, l'a.d. del Milan Adriano Galliani ha parlato di «paralisi», aggiungendo: «Peggio di così non poteva andare. Non si riesce a risolvere nulla. È una situazione difficile per il calcio italiano». Pessimismo cupo anche dalle parole di Andrea Agnelli, presidente della Juventus: «Ci sono stati fulmini e tuoni sia fuori sia all'interno delle stanze della Lega. Dobbiamo trovare un accordo ma dobbiamo farlo per il calcio. Non c'è apertura delle piccole verso le grandi, e la maggioranza ce l'hanno loro».

Proposte vane
Ieri, nel corso della riunione, è finita tanta roba dentro il calderone. Non solo un'ipotetica transazione rispetto alle quote di mercato assegnate dalle ricerche demoscopiche che penalizzano Juve & Co., ma pure le linee guida della vendita dei diritti del triennio 2012-15 e i nuovi criteri di ripartizione delle risorse, con l'ipotesi di eliminare in futuro i bacini d'utenza dando molto più peso alla meritocrazia, che salirebbe al 60% (ma bisogna cambiare la Legge Melandri). Tante proposte, zero concordia. Quel che sembra certo, ormai, è che i due schieramenti stanno perdendo pezzi. Cinque big? Non più. La Roma, rappresentata dalla dimissionaria Sensi e in attesa del passaggio di consegne agli americani, si è astenuta dall'unica votazione fatta ieri, sulla proposta di Galliani di togliere l'Auditel dalla definizione dei bacini. È finita 16-3 perché ha votato no il Napoli, che vanta ascolti tv molto vicini a quelli delle prime tre. Dopodiché, la mediazione ha portato a questa controproposta: non togliamo l'Auditel ma riduciamo il suo peso sulle indagini da 1/3 a 1/6. In questo modo Juve, Milan e Inter avrebbero recuperato qualche milione a testa. Ma lo stesso Agnelli, che punterebbe ad arrivare a 83 milioni di entrate totali (anziché gli attuali 75), non era così entusiasta. Scontente, per ragioni opposte, anche le retrocesse.

Scontro
La rottura, però, si è consumata nel momento in cui Lotito, che pure si era mostrato collaborativo, ha chiesto di blindare questa ipotetica ripartizione fino al 2015. Apriti cielo. Galliani gli ha risposto picche, anche perché le big non vedono l'ora di poter ridiscutere i pacchetti che la A offre, con la contrattazione collettiva, ai broadcaster: l'obiettivo del Milan e delle sue sorelle, infatti, è di riprendersi i diritti delle interviste del post-partita e delle telecamere negli spogliatoi. Nessuna convergenza nemmeno nell'individuazione dell'auditor chiamato a verificare la correttezza delle ricerche demoscopiche: Paolillo ha proposto Pagnoncelli, Galliani Mannheimer, tutto vano. La prossima assemblea sarà convocata per venerdì 10 luglio o per l'altra settimana. Nel frattempo, interverranno i giudici. Qualcuno, in Lega, ammette: «Meno male...».(antonello capone/marco iaria)


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