E adesso FORZA BANCHE, seppelliteli....

Aperto da FABER67, 16 Mag 2010, 18:44

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Camel

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certo ci stavo pensando stamattina.

immaginate che cambiano le cose e unicredit si stufa e dice: adesso pagate tutto.

ma lo sai che botto che fanno questi?
rischiano di finire quasi come noi in era pre-lotito.

mansiz

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Citazione di: Camel il 01 Giu 2010, 13:56
certo ci stavo pensando stamattina.

immaginate che cambiano le cose e unicredit si stufa e dice: adesso pagate tutto.

ma lo sai che botto che fanno questi?
rischiano di finire quasi come noi in era pre-lotito.

che film era?
purtroppo la realtà non è proprio così

delioforever

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Citazione di: Centurio il 16 Mag 2010, 21:22
Faber67, conosciamo il potere politico che li protegge. Troveranno il modo di "trovare" altrove questi soldi, magari con una "tassa straordinaria pro roma".
Te la vedi cosí assurda? Io no, del resto l'ordine pubblico..

Ho sempre ragionato così pure io, e il discorso rimane valido
1) Unicredit non può inimicarsi la piazza romana
2) le coperture politiche assicurano tempi e vantaggi per tutti
3) al massimo vendono o galleggiano (ho sempre pensato meglio che galleggiano)
ultimamente qualche ma mi frulla per la testa, in quanto il contesto spazio temporale è particolare, elenco alcune di queste particolarità
1) la crisi economica che volgi verso una seconda fase "europea" che potrebbe essere peggiore della precedente
2) fase di fibrillazione nel governo per triplo motivo
a) finanziaria e crisi
b) instabilità interna
c) riapertura inchieste '92-'93
3) il ruolo della Lega (al governo e nelle banche)... vedi anche fondi a roma capitale

L'unicredit pur non volendo potrebbe trovarsi sotto il fuoco incrociato della crisi (pressione liquidità), di un governo debole e ricattato dalla lega che toglie coperture all'Astrigoria, infine cercando in extremis un compratore si scopre che la crisi sconsiglia a chi ha centinaia di mln da investire di farlo in società di calcio...

lo so è una congiunzione astrale incredibile, ma neanche troppo folle.... ovviamente non succede, ma...

biko

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Citazione di: delioforever il 01 Giu 2010, 19:48
3) il ruolo della Lega (al governo e nelle banche)... vedi anche fondi a roma capitale


a proposito della specie troglodita...ma questa appartenente ad altro genere...questi bruchi dalla camicia verde mi sembra ci abbiamo già fatto sorridere (molto involontariamente) una volta...hai visto mai :twisted:

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JoePetrosino

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Dalla Gazzetta dello Sport di oggi, giovedì 3 giugno a firma Alessandro Catapano.


Crac Italpetroli, guai per la Sensi

Bilancio a rischio. Domani vertice con UniCredit che propone: subito la Roma in cambio dei debiti


L'ultimo pellegrinaggio, sabato scorso, dall'amico Gianni Letta, non è servito a granché. Tanta solidarietà dal sottosegretario, ma in questo momento tra manovra economica, intercettazioni e inchieste— lei capirà— non c'è proprio il tempo di occuparsi dei guai di Italpetroli, la holding con cui la famiglia controlla la Roma.

La crisi si è abbattuta come un uragano su quel che resta di una società un tempo leader nello stoccaggio petrolifero. «Il 13% dell'Italia si muove con il mio petrolio», disse una volta Franco Sensi. Oggi, sono tempi duri per Rosella. I risultati della Roma l'unica soddisfazione recente. Ma la squadra costa. Mentre la piattaforma nel porto di Civitavecchia è in disuso, i depositi praticamente deserti, il progetto di Gioia Tauro morto. Messi in vendita ormai da tempo, dovevano sistemare le cose, ma non se li è comprati nessuno.

E i debiti intanto galoppano come il debito pubblico. Ormai è difficile anche quantificarli: 400? 500? Stando agli ultimi dati, sono almeno 325 con UniCredit e un centinaio con Monte Paschi di Siena. Senza calcolare gli interessi, e i debiti con fisco, fornitori e dipendenti. La Italpetroli rischia di fallire, e di portarsi dietro le sue controllate, Roma in testa. Sindaci e revisori dei conti della Bdo avrebbero già comunicato alla Sensi l'intenzione di non firmare e, quindi, non certificare il bilancio 2009, da chiudere entro il mese di giugno. Manca la continuità aziendale come l'anno scorso, noi stavolta non firmiamo, il senso del messaggio recapitato alla famiglia.

La Italpetroli finirebbe al tribunale fallimentare e le conseguenze sarebbero molto gravi anche per la Roma. A meno che Rosella Sensi, in balia dei mari, non decida di afferrare l'ultima ciambella che UniCredit, già detentrice del49% di Italpetroli, intende lanciarle: debiti azzerati in cambio della cessione immediata alla banca degli asset principali del gruppo. La piattaforma, i depositi, la Roma innanzitutto. A lei e alle sorelle, sgravate dai debiti, resterebbe la proprietà di qualche immobile (e le parti starebbero già trattando sulla quantità), la banca sarebbe finalmente padrona del destino della Roma. E, ovviamente, cesserebbero di colpo tutti i procedimenti giudiziari pendenti, a cominciare dall'arbitrato.

Sempre che la Sensi decida di accettare la proposta della banca. Domani sembra il giorno giusto per ascoltare la sua risposta: i legali delle parti si vedranno nello studio del professor Cesare Ruperto, presidente del collegio arbitrale, Francesco Carbonetti per Unicredit e Agostino Gambino per la famiglia Sensi, oltre agli arbitri. Non sarà una normale udienza arbitrale (il cui esito, peraltro, è ancora lontano), ma forse un giorno da ricordare nell'epopea dei Sensi. E nella storia della Roma.

poeta1964

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Ilario Ilario ha già sdrammatizzato il tutto.....dice che i Sensi sono sereni. Che le amiche aziende stiano tranquille..... :twisted:

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Domani è il giorno. Se tutto va come deve andare l'aesse cambierà proprietario entro l'anno. A Unicredit non interessa il fallimento di italpetroli, venderà gli asset sul mercato.

tripleh

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ottimo...alla sensi si presenta un'occasione "più rara che unica" (cit.)  di ripianare il debito e pararsi il didietro...la broma passa a unicredit, a questo punto gli si augura la stessa gestione che toccò a noi

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Murmur

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ma le cordate myreuma e cose così? Quelle con 83 componenti, come gli anni daa roma...

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Non ce credo che gli succede qualcosa... sò troppo ammanicati sti b.astardi per definizione

Magnopèl

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Premesso che credo poco a questa cosa,ma nel caso Unicredit "prelevasse" la rioma,è sicuro che le cose andranno peggio?
No,perchè col loro culo.. :roll:

rio2

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Citazione di: tripleh il 03 Giu 2010, 10:27
ottimo...alla sensi si presenta un'occasione "più rara che unica" (cit.)  di ripianare il debito e pararsi il didietro...la broma passa a unicredit, a questo punto gli si augura la stessa gestione che toccò a noi

se non accettano sono dei folli....oppure hanno chi glielo para.....:D :D :D

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Alla fine salveranno pure qualcosa del patrimonio, un premio che certamente non meritano, per quella che è stata la loro condotta in questi anni.

Tarallo

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Citazione di: borges il 03 Giu 2010, 09:17
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Crac Italpetroli, guai per la Sensi

Bilancio a rischio. Domani vertice con UniCredit che propone: subito la Roma in cambio dei debiti


L'ultimo pellegrinaggio, sabato scorso, dall'amico Gianni Letta, non è servito a granché. Tanta solidarietà dal sottosegretario, ma in questo momento tra manovra economica, intercettazioni e inchieste— lei capirà— non c'è proprio il tempo di occuparsi dei guai di Italpetroli, la holding con cui la famiglia controlla la Roma.

La crisi si è abbattuta come un uragano su quel che resta di una società un tempo leader nello stoccaggio petrolifero. «Il 13% dell'Italia si muove con il mio petrolio», disse una volta Franco Sensi. Oggi, sono tempi duri per Rosella. I risultati della Roma l'unica soddisfazione recente. Ma la squadra costa. Mentre la piattaforma nel porto di Civitavecchia è in disuso, i depositi praticamente deserti, il progetto di Gioia Tauro morto. Messi in vendita ormai da tempo, dovevano sistemare le cose, ma non se li è comprati nessuno.

E i debiti intanto galoppano come il debito pubblico. Ormai è difficile anche quantificarli: 400? 500? Stando agli ultimi dati, sono almeno 325 con UniCredit e un centinaio con Monte Paschi di Siena. Senza calcolare gli interessi, e i debiti con fisco, fornitori e dipendenti. La Italpetroli rischia di fallire, e di portarsi dietro le sue controllate, Roma in testa. Sindaci e revisori dei conti della Bdo avrebbero già comunicato alla Sensi l'intenzione di non firmare e, quindi, non certificare il bilancio 2009, da chiudere entro il mese di giugno. Manca la continuità aziendale come l'anno scorso, noi stavolta non firmiamo, il senso del messaggio recapitato alla famiglia.

La Italpetroli finirebbe al tribunale fallimentare e le conseguenze sarebbero molto gravi anche per la Roma. A meno che Rosella Sensi, in balia dei mari, non decida di afferrare l'ultima ciambella che UniCredit, già detentrice del49% di Italpetroli, intende lanciarle: debiti azzerati in cambio della cessione immediata alla banca degli asset principali del gruppo. La piattaforma, i depositi, la Roma innanzitutto. A lei e alle sorelle, sgravate dai debiti, resterebbe la proprietà di qualche immobile (e le parti starebbero già trattando sulla quantità), la banca sarebbe finalmente padrona del destino della Roma. E, ovviamente, cesserebbero di colpo tutti i procedimenti giudiziari pendenti, a cominciare dall'arbitrato.

Sempre che la Sensi decida di accettare la proposta della banca. Domani sembra il giorno giusto per ascoltare la sua risposta: i legali delle parti si vedranno nello studio del professor Cesare Ruperto, presidente del collegio arbitrale, Francesco Carbonetti per Unicredit e Agostino Gambino per la famiglia Sensi, oltre agli arbitri. Non sarà una normale udienza arbitrale (il cui esito, peraltro, è ancora lontano), ma forse un giorno da ricordare nell'epopea dei Sensi. E nella storia della Roma.

:rotfl2: Scusate, lo so che e' OT ma e' troppo esilarante.   :rotfl2:

BiancoAzzurro

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Brutte notizie.
Si rischia che qualcuno coi soldi se la compri a due lire.

Lunga vita a Sensi.

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Citazione di: BiancoAzzurro il 03 Giu 2010, 13:18
Brutte notizie.
Si rischia che qualcuno coi soldi se la compri a due lire.

Lunga vita a Sensi.
Due lire? Unicredit deve recuperare 350 milioni

BiancoAzzurro

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Eh si, infatti la Sensi ne ha trovati parecchi disposti a caccià 350 milioni.

arturo

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La penso come BA, tieni duro Rospella!

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Brutte notizie.
Si rischia che qualcuno coi soldi se la compri a due lire.

Lunga vita a Sensi.

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Citazione di: BiancoAzzurro il 03 Giu 2010, 13:35
Eh si, infatti la Sensi ne ha trovati parecchi disposti a caccià 350 milioni.
Unicredit diventerà proprietaria di tutta italpetroli. Anche così non ci fanno 350 milioni, ma almeno rientrano di buona parte del credito.
Se l'Atalanta è stata messa in vendita a 20, la Roma ne vale almeno 200 e secondo me l'acquirente è già pronto.

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