Sarebbe ora che il debito fosse risanato, e che le banche facessero rientrare i soldi di cui sono creditori.
E' assurdo che se io non pago la rata del mutuo (€ 625,00 mensili) mi tolgono la casa, mentre chi ne ha 600 MILIONI DI EURI di scoperto la passino liscia.
L'accordo di settembre sta per scadere, e qualcuno non è più il presidente della principale banca creditrice. Indi per cui o si paga (con i soldi di zio Ardunino cit...)o LODO PETRUCCI.
In fondo la lega pro non è male e fa fare bagni d'umiltà-----
Marcianise-A.C. TRIGORIESE :lol:
FORZA BANCHE FATE IL VOSTRO DOVERE!!!!!! :x :x :x
Da mo, da mo che lo dico io.
Forza banche, non tutto il male viene per nuocere
(http://www.sitopreferito.it/assets/images/bast_serie2.jpg)
Citazione di: radar il 16 Mag 2010, 20:15
Da mo, da mo che lo dico io.
Forza banche, non tutto il male viene per nuocere
Pare che questo argomento interessi poco stasera......ma da domani so dolores de panza pe loro.......
Altro che scandalo della Banca Romana, qui saltano tanti culi importanti se nun se sbrigano a pignorà....
A rega' nn ce sperate tanto...io personalmente so 6 anni che lo spero, ma nn succede mai nulla anzi .........!
so troppo troppo troppo ma troppo protetti! limortacciloro e de k li campa
Faber67, conosciamo il potere politico che li protegge. Troveranno il modo di "trovare" altrove questi soldi, magari con una "tassa straordinaria pro roma".
Te la vedi cosí assurda? Io no, del resto l'ordine pubblico..
Citazione di: Centurio il 16 Mag 2010, 21:22
Faber67, conosciamo il potere politico che li protegge. Troveranno il modo di "trovare" altrove questi soldi, magari con una "tassa straordinaria pro roma".
Te la vedi cosí assurda? Io no, del resto l'ordine pubblico..
Chi li proteggeva ha cambiato indirizzo e sedia.....
Con i tempi che corrono (vedi Anemone) chi corre piu il pericolo di finire ar gabbio.......
E lo scandalo sarebbe più grosso di qualche tafferuglio.....
Come al solito la rioma ne uscirà pulita, facile coi poteri forti dalla propria eh merdoni? :P
magnate tranquilli
nun succede ...
Purtroppo la qualificazione alle championz delle merdeas terrà le banche lontane dai fetidi per un altro anno...e checchè ne dicano loro...ci vedo un bel disegnetto in questa loro qualificazione
Basta con le loro coperture mafiose.
Mi dite realmente cosa succede intorno a unicredit-italpetroli-roma ancora non c'ho capito una mazza ???
e quali sono (sempre realmente) i pericoli che corre la roma ????
Mo torna Joe e stavolta se la compra davvero.
(http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/05/joe-tacopina_sciarpa-roma_phdistasi-gmt.jpg)
Possiamo rinominare il topic in "Il 28 Aprile la roma cambia società"? Aveva portato bene :D
Citazione di: PILØ il 18 Mag 2010, 12:34
Possiamo rinominare il topic in "Il 28 Aprile la roma cambia società proprietà"? Aveva portato bene :D
Cavolo, avevo giusto pensato di riaprire un topic con quel titolo. Oltre ad aver portato bene, è stato uno di quelli più spassosi e intensi del vecchio forum.... mi manca!
Si perchè il topic Soros che vi ha fatto?
Turchetti: Ma quelli sono degli incapaci
Repubblica — 09 agosto 2003 pagina 42 sezione: SPORT
ROMA - «Estorsione? Dovrebbero ringraziarci quelli della Roma, li abbiamo salvati dal baratro dei dilettanti». Sono incattiviti gli uomini della commissione di controllo finanziario del calcio, la Covisoc. Al centro di una doppia inchiesta, individuati dai dirigenti della Roma come gli strateghi delle fideiussioni false, non possono replicare direttamente. Il regolamento federale non lo consente. Ma il segretario Gabriele Turchetti, dodici anni nell' ufficio al quarto piano della Federcalcio, l' uomo più esposto in questo scandalo, ai carabinieri le cose le ha dovute dire. Mercoledì pomeriggio, nel corso di un interrogatorio, serrato, di quattro ore e quarantacinque minuti. Argomento la Roma. «Sono dei venditori di macchine usate, e sono incapaci. Si sono presentati all' ultimo giorno, di tarda mattina, con un piano di garanzie studiato per 72 ore insieme a Capitalia. Non stava in piedi. C' erano i trenta milioni di euro della banca di Geronzi, ma per i restanti 17,5 milioni hanno sbagliato tutto. Volevano accollarsi una parte del debito da 22 milioni che hanno con la Banca di Roma, ma secondo i loro calcoli sarebbe bastato versarne dieci e non tutti e diciassette. Calcoli sbagliati, fatti sulla situazione debitoria prima del 31 marzo. Le carte Covisoc, invece, parlano di fotografia finanziaria al 31 marzo. Lo feci notare e il funzionario Capitalia, l' avvocato Marcello Villa, si mostrò sconsolato: "Mi avete fatto lavorare tre giorni per niente", disse al commercialista Silvio Rotunno. Lui provò a ribattere, mise in dubbio i nostri argomenti, ma il professor Pescatore, il presidente della Covisoc, si arrabbiò: "Dottore, sono tifoso da trent' anni della Roma, ma sei lei mi presenta queste carte voi finite direttamente tra i dilettanti"». Turchetti, si evince dall' interrogatorio, provò subito a indicare una via d' uscita, i controllori della Covisoc da anni sono alla stessa scrivania del resto del calcio, dallo stesso lato. «Perché non intervenite direttamente voi di Capitalia?», chiese all' avv. Villa, «altrimenti chiedete una fideiussione assicurativa all' Ina, sono stati vostri sponsor». Turchetti ai carabinieri: «Non ho estorto nulla, ho solo aiutato consulenti della Roma che neppure conoscevano il regolamento finanziario dello sport». E poi: «La dottoressa Mazzoleni, l' attuale responsabile di Borsa, s' allontanò per telefonare all' Ina, le risposero che non c' erano i tempi per una fideiussione. Il commercialista Rotunno chiamò il presidente Sensi e gli chiese se poteva intervenire lui, economicamente. Ricevette un no. Erano nella disperazione totale, allora suggerii: "So che il commercialista De Vita sta provando a salvare il Cosenza, perché non proviamo questa strada? E' uno bravo". Un mio collaboratore è andato a chiamarlo al cellulare, me l' ha passato e gli ho chiesto se era in grado di trovare una fideiussione entro sera, cinque ore. Pochi minuti dopo la Mazzoleni l' ha richiamato, De Vita aveva trovato la finanziaria giusta. Non ho mai pronunciato il nome della Sbc, non li conosco. Non conosco i Santoro, i Rigone, Landi l' ho conosciuto lì sulle scale. Dovrebbero ringraziarmi quelli della Roma, in questo campionato rischiano di finire male. Hanno un metro e venti di ingiunzioni, 55 milioni di debito con l' erario. Alla Covisoc siamo gente seria. Nel calcio italiano ce ne sono sessanta di Santoro, ma li abbiamo sempre messi alla porta». (c.z.)
Citazione di: white-blu il 17 Mag 2010, 19:03
Mi dite realmente cosa succede intorno a unicredit-italpetroli-roma ancora non c'ho capito una mazza ???
e quali sono (sempre realmente) i pericoli che corre la roma ????
Quello che so è che la famiglia Sensi /Italpetroli è indebitata fino al collo per oltre 500 milioni . Ma la società AsRIOMMA ha chiuso il bilancio DEL 2009 con il patrimonio netto positivo per 8,8 milioni . Non conosco la situazione del 2010 ma tra mercato in uscita premi televisivi e regali di Moratti, non dovrebbero avere problemi. Non ci speriamo, la situazione Italpetroli è drammatica , ma quella della ASRIOMMA non centra nulla. Probabilmente prima o poi la famiglia Sensi sarà costretta a vendere ed a ridimensionare la Riomma, ma devono morì gonfi sul campo.
Citazione di: poeta1964 il 18 Mag 2010, 13:26
Quello che so è che la famiglia Sensi /Italpetroli è indebitata fino al collo per oltre 500 milioni . Ma la società AsRIOMMA ha chiuso il bilancio DEL 2009 con il patrimonio netto positivo per 8,8 milioni . Non conosco la situazione del 2010 ma tra mercato in uscita premi televisivi e regali di Moratti, non dovrebbero avere problemi. Non ci speriamo, la situazione Italpetroli è drammatica , ma quella della ASRIOMMA non centra nulla. Probabilmente prima o poi la famiglia Sensi sarà costretta a vendere ed a ridimensionare la Riomma, ma devono morì gonfi sul campo.
Esatto.
Direttamente Italpetroli non c'entra nulla col riomma.
Ma indirettamente è una palla al piede, perchè in questa situazione il riomma può si reinvestire gli introiti, ma non può azzardarsi a fare mezzo passo in più del consentito, limitandone così le possibilità.
Uno stupido esempio: non puoi andare da Unicredit a chiedere un prestito di soli 5-6 anche solo di 12 mesi per potenziare ulieriormente la squadra nella speranza di passare più turni di champions ed avere un maggior ritorno economico con cui saldare il debito.
In pratica hanno le mani legate a causa della situazione collaterale e sarà così finchè il riomma rimane saldamente nelle mani di Rozella (lunga vita a lei e alla sua famiglia)
Va anche aggiunto che per rispetto delle famiglie che vivono con lo stipendio della Italpetroli, non mi auguro certo un epilogo infelice. Sarebbe stupido e noi non siamo i riommici. Mi auguro invece che passino soltanto un estate come quella che abbiamo passato noi nel 2004, e che in seguito vivano la nostra stessa esperienza, coiè quella di essere gestiti da un tale che li salverà ma glielo rinfaccierà ad ogni contestazione, condannandoli alla mediocrità per i prossimi anni.
Leggendo qua e là ho scoperto che la società di revisione Bdo pare abbia notevoli difficoltà a certificare il bilancio di Italpetroli.
A giugno ne sapremo molto di più.
Le notizie credo siano ferme a i decreti ingiuntivi fatti partire da Unicredit a novembre.
Scemo io tanti anni fa a estinguere il muto con l'allora Capitalia...... non gli restituivo un czz e me ne stavo bello tranquillo....
Citazione di: DaMilano il 18 Mag 2010, 14:53
Leggendo qua e là ho scoperto che la società di revisione Bdo pare abbia notevoli difficoltà a certificare il bilancio di Italpetroli.
A giugno ne sapremo molto di più.
Le notizie credo siano ferme a i decreti ingiuntivi fatti partire da Unicredit a novembre.
Esatto, il bilancio non è ancora stato certificato dalla società di revisione perchè ritengono Italpetroli "a rischio fallimento".
L'rticolo è uscito su Milano Finanza ormai da diverse settimane, senza che nessuno ne facesse il minimo cenno.
Citazione di: poeta1964 il 18 Mag 2010, 13:47e che in seguito vivano la nostra stessa esperienza, coiè quella di essere gestiti da un tale che li salverà ma glielo rinfaccierà ad ogni contestazione, condannandoli alla mediocrità per i prossimi anni.
vacci piano dai, Lotito non si agura nemmeno al peggior nemico.
:D :D :D
da IL MESSAGGERO :
Vinto lo scudetto, l'interista Alessandro Profumo non vuol stravincere nella partita finanziaria con i Sensi che con la Roma sono arrivati a un passo dal titolo di campioni d'Italia. Nelle more dell'arbitrato in corso, grazie alla mediazione degli avvocati Agostino Gambino e Francesco Carbonetti, secondo quanto risulta a Il Messaggero, Unicredit e Italpetroli potrebbero presto sedersi attorno a un tavolo. L'incontro al quale prenderebbero parte esponenti di primo piano di Unicredit e dei Sensi, potrebbe avvenire nei prossimi giorni.
E sarebbe la terza volta nell'ultimo anno che i massimi rappresentanti delle parti si trovano uno difronte all'altro, dopo gli incontri del 29 maggio 2009 presso Unicredit a Roma e del 23 novembre 2009 in Campidoglio, presente Mediobanca, convocato dal sindaco Gianni Alemanno, finiti con un nulla di fatto. Un nuovo tentativo per trovare una soluzione consensuale al contenzioso che oppone da anni la banca di piazza Cordusio, successore nella titolarità dei prestiti concessi da Banca di Roma e Capitalia, agli eredi dell'ex patron del club giallorosso.
In ballo c'è un debito di 325 milioni di Italpetroli verso Unicredit più gli interessi. Sembra che da parte di Rosella Sensi anche a nome della mamma Maria Nanni e delle sorelle Maria Cristina e Silvia ci sia flessibilità a raggiungere una transazione che ponga definitivamente fine al braccio di ferro. Ma su quali basi? La banca vuol rientrare dei crediti ai quali vanno aggiunti 80 milioni più interessi vantati da Mps, finora rimasta alla finestra in attesa che si addivenga a un accordo con Unicredit.
I Sensi puntano a conservare la proprietà dell'asset più pregiato, la As Roma, quotata in Borsa, ma anche l'unico bene che vendendolo, consentirebbe alla famiglia di saldare parte del debito. A questa soluzione i Sensi non vorrebbero arrivare, almeno questo hanno sempre detto e dimostrato mandando in fumo le varie offerte ricevute. I tempi sono cambiati e la pressione finanziaria è aumentata pur avendo Italpetroli impugnato la disdetta di Unicredit dell'accordo sul debito avvenuta il 4 giugno 2009 in conseguenza della mancata comunicazione del valore del nav - patrimonio netto del gruppo - entro il 30 aprile.
I Sensi contestano la disdetta perchè ritengono di aver inviato alla controparte l'indicazione richiesta. L'accordo prevedeva il pagamento di una prima rata di 115 milioni entro metà dicembre 2008 e di ridurre le esposizioni a un limite "sostenibile" di 160 milioni entro il 31 dicembre 2010 tramite un piano dismissioni, comprendente anche la As Roma, come risulta dalle carte ufficiali. Ma non sono stati fatti pagamenti. Per dirimere questa controversia è stato avviato l'arbitrato con la scelta degli arbitri: Romano Vaccarella per Italpetroli, Enrico Gabrielli per Unicredit che di comune accordo hanno scelto terzo arbitro Cesare Ruperto, ex presidente della Corte Costituzionale. Il collegio arbitrale si sarebbe riunito finora quattro volte e allo stato l'arbitro Unicredit, assistito dal professor Valerio Di Gravio, avrebbe inviato all'altra parte le controdeduzioni rispetto ai rilievi fatti di "anatocismo", cioè di aver applicato interessi su interessi che avrebbero fatto lievitare il debito. A latere dell'arbitrato pende anche una richiesta di nullità del bilancio 2008 di Italpetroli.
Io li voglio falliti.. Non me ne frega una ceppa del derby e della rivalità cittadina.... Li voglio finiti, estinti, con la loro boria, arroganza, tracotanza...
Una sola squadra a Roma.
Citazione di: kelly slater il 19 Mag 2010, 13:07
In ballo c'è un debito di 325 milioni di Italpetroli verso Unicredit più gli interessi. Sembra che da parte di Rosella Sensi anche a nome della mamma Maria Nanni e delle sorelle Maria Cristina e Silvia ci sia flessibilità a raggiungere una transazione che ponga definitivamente fine al braccio di ferro.
cioè 18 mesi fa dovevi pagare 115 milioni di euro e ora sei flessibile....
Citazione di: Kalle il 19 Mag 2010, 13:20
Io li voglio falliti.. Non me ne frega una ceppa del derby e della rivalità cittadina.... Li voglio finiti, estinti, con la loro boria, arroganza, tracotanza...
Una sola squadra a Roma.
E' tecnicamente impossibile che possano fallire.
Però è possibile augurargli un lento declino, cosa che si sarebbe già verificata in questa stagione senza i regali di papà Moratti, la compiacenza di Collina e un bucio di cul@ che se ne avessimo avuto un decimo noi ci avremmo campato di rendita per 10 anni.
Citazione di: Camel il 18 Mag 2010, 16:53
vacci piano dai, Lotito non si agura nemmeno al peggior nemico.
:D :D :D
:lol: :lol: :lol:
Citazione di: borges il 19 Mag 2010, 13:24
cioè 18 mesi fa dovevi pagare 115 milioni di euro e ora sei flessibile....
c'era un topic sul vecchio forum intitolata "ma la rata l'avete pagata?" o qualcosa di simile in cui c'erano anche vari articoli in cui rosella e co si dichiaravano inflessibili e già da li non riuscivamo a capire su cosa...ma c'hanno una rata da 100 e passa milioni da paga ed è unicredit a dover pregare?
vediamo se ho capito bene:
-c'era un accordo che prevedeva la cessione di assets (tra cui la broma)
-non volevano arrivare alla cessione della broma
-unicredit ha disdetto perchè la sensi non ha mandato il nav
- la sensi dice di averlo mandato
qui viene il bello
il motivo del contendere sarebbe che la sensi si oppone alla disdetta in quanto avrebbe mandato tale documento, ma si oppone anche alla cessione dell'as, ma soprattutto la rata prevista di 115 milioni prevista dall'accordo non l'ha pagata...ma sto accordo lo vuole o no? stando così le cose come è possibile andare a discutere di aria fritta con una banca verso la quale sei indebitato di 325 milioni, ma soprattutto mi sembra che la banca si stia facendo prendere un attimo per il culo, ma non cel'ha dei soci a cui rendere conto?
Citazione di: Kalle il 19 Mag 2010, 13:20
Io li voglio falliti.. Non me ne frega una ceppa del derby e della rivalità cittadina.... Li voglio finiti, estinti, con la loro boria, arroganza, tracotanza...
Una sola squadra a Roma.
ah però...ma tu non eri tra quelli che "chisselinqula" quelli dellà? lo vedi che l'antiromanismo è un dovere sociale :srm:
Citazione di: kelly slater il 19 Mag 2010, 13:07
da IL MESSAGGERO :
A latere dell'arbitrato pende anche una richiesta di nullità del bilancio 2008 di Italpetroli.[/i]
a me interessa anche sapere questo:
se invalidano il bilancio di Italpetroli, invalidano anche quelli delle società controllate e quindi della roma?
Posso dire che è buffo pensare alla società di calcio mentre è in ballo il destino di una tra le più grandi società italiane?
Detto questo vorrei capire come sia stato possibile in passato da parte della famiglia Sensi trasferire gli asset di famiglia per salvaguardare una società controllata mentre la controllante era in pieno naufragio...
Citazione di: Alexia68 il 19 Mag 2010, 14:50
a me interessa anche sapere questo:
se invalidano il bilancio di Italpetroli, invalidano anche quelli delle società controllate e quindi della roma?
ASSOLUTAMENTE NO.
peccato, gli dice sempre bene
Citazione di: lagazzella il 19 Mag 2010, 14:57
Posso dire che è buffo pensare alla società di calcio mentre è in ballo il destino di una tra le più grandi società italiane?
Detto questo vorrei capire come sia stato possibile in passato da parte della famiglia Sensi trasferire gli asset di famiglia per salvaguardare una società controllata mentre la controllante era in pieno naufragio...
La asbroma era controllata da broma2000 srl in un intreccio crediti/debiti quasi inestricabile, quando scoppio il caso false fideiussioni i ragionieri si misero al lavoro, finito il quale il 49% di italpetroli finì alla banca e alla famiglia rimasero il 51% (con un 2% ballerino) più tutti i debiti del gruppo, compresi quelli di asbroma/broma2000srl ,
era se non erro il 2004 (sic!)
una banca creditrice poi si fuse con un'altra e arriviamo all'attualità
Citazione di: happyeagle il 19 Mag 2010, 15:15
La asbroma era controllata da broma2000 srl in un intreccio crediti/debiti quasi inestricabile, quando scoppio il caso false fideiussioni i ragionieri si misero al lavoro, finito il quale il 49% di italpetroli finì alla banca e alla famiglia rimasero il 51% (con un 2% ballerino) più tutti i debiti del gruppo, compresi quelli di asbroma/broma2000srl ,
era se non erro il 2004 (sic!)
una banca creditrice poi si fuse con un'altra e arriviamo all'attualità
Già...senza quella fusione e con altri 6 anni di gestione Geronzi sono abbastanza sicuro che IP, i Sensi e il riomma a quest'ora avrebbero avuto tanta di quella corda con cui impiccarsi che non li avrebbe salvati manco il padreterno.
Per quanto riguarda l'intreccio invace...fu proprio per quello che la Nafta Mosca se la diede a gambe...
Citazione di: lagazzella il 19 Mag 2010, 14:57
vorrei capire come sia stato possibile in passato da parte della famiglia Sensi trasferire gli asset di famiglia per salvaguardare una società controllata mentre la controllante era in pieno naufragio...
infatti. qualche anno fa la roma era messa molto male. irpef non pagata, stipendi in ritardo, rischio iscrizione.
da qualche parte avevo letto di movimenti infragruppo, sarebbe bello saperne di più, ma temo che il velo omertoso a salvaguardia del parco auto dell'ordine dei giornalisti sia molto spesso.
resta il fatto che i milioni sono 315 + interessi, ma questi interessi a quanto ammontano? sono due anni che maturano. resta il fatto che una banca di grande importanza subisce le pressioni del tifo, e che è scandaloso che gianni letta abbia ricevuto rosella e le abbia assicurato il suo interessamento.
poi parlano di lazio inter.
ci fosse solo 1 spina dorsale in questo paese corrotto da cima a fondo in tutte le sue componenti.
Citazione di: tripleh il 19 Mag 2010, 14:44
ah però...ma tu non eri tra quelli che "chisselinqula" quelli dellà? lo vedi che l'antiromanismo è un dovere sociale :srm:
quoto
Citazione di: tripleh il 19 Mag 2010, 14:44
ah però...ma tu non eri tra quelli che "chisselinqula" quelli dellà? lo vedi che l'antiromanismo è un dovere sociale :srm:
Il fatto che io no me li filo di pezza, non significa che non apprezzerei la loro immediata scomparsa dalla terra.
Farei meno fatica a non filarmeli.
Non vedo l'antitesi tra le due cose. E, comunque, sempre PRIMA Forza Lazio e poi moriammazzati quellillà,,,
Citazione di: ZombyWoof il 19 Mag 2010, 16:02
infatti. qualche anno fa la roma era messa molto male. irpef non pagata, stipendi in ritardo, rischio iscrizione.
da qualche parte avevo letto di movimenti infragruppo, sarebbe bello saperne di più, ma temo che il velo omertoso a salvaguardia del parco auto dell'ordine dei giornalisti sia molto spesso.
resta il fatto che i milioni sono 315 + interessi, ma questi interessi a quanto ammontano? sono due anni che maturano. resta il fatto che una banca di grande importanza subisce le pressioni del tifo, e che è scandaloso che gianni letta abbia ricevuto rosella e le abbia assicurato il suo interessamento.
ci sono delle coperture politiche?
se la italpetroli non avesse avuto anche l'as cacca sarebbe riuscita a sopravvivere ai propri debiti fino ad oggi?
c'e' da dire che l'articolo che ho postato è uscito solo sul messaggero: le altre testate non ne parlano.
quando lotito fece le rate coll'erario ne ha parlato anche topolino...
Citazione di: kelly slater il 19 Mag 2010, 22:23
ci sono delle coperture politiche?
se la italpetroli non avesse avuto anche l'as cacca sarebbe riuscita a sopravvivere ai propri debiti fino ad oggi?
c'e' da dire che l'articolo che ho postato è uscito solo sul messaggero: le altre testate non ne parlano.
1) la tua intuizione è corretta, ed è anche il motivo per cui Rosella non vende se non ad un prezzo che le consenta di estinguere il debito: con 400 mln di buffi e il controllo della riomma nn la tocca nessuno, ma metti che se la vende a 300 e rimane con 100 mln di debiti...il giorno dopo la incaprettano a Piazza di Spagna.
2) il menzognero è il giornale che più si è esposto prima con Soros e poi con Fioranelli (Ugo Trani detto 'mbriachella su tutti), sono sempre loro che cavalcano il tema "cambio di proprietà"
Citazione di: ZombyWoof il 19 Mag 2010, 16:02
infatti. qualche anno fa la roma era messa molto male. irpef non pagata, stipendi in ritardo, rischio iscrizione.
da qualche parte avevo letto di movimenti infragruppo, sarebbe bello saperne di più, ma temo che il velo omertoso a salvaguardia del parco auto dell'ordine dei giornalisti sia molto spesso.
Poi, tiro a indovinare, è scoppiata Calciopoli, vero?
Citazione di: jp1900 il 20 Mag 2010, 09:48
Poi, tiro a indovinare, è scoppiata Calciopoli, vero?
...e Morattuccio ha cominciato a comprare giocatori in scadenza di contratto a "prezzo fisso", 15 milioni cadauno...
Citazione di: ZombyWoof il 19 Mag 2010, 16:02
infatti. qualche anno fa la roma era messa molto male. irpef non pagata, stipendi in ritardo, rischio iscrizione.
da qualche parte avevo letto di movimenti infragruppo, sarebbe bello saperne di più, ma temo che il velo omertoso a salvaguardia del parco auto dell'ordine dei giornalisti sia molto spesso.
resta il fatto che i milioni sono 315 + interessi, ma questi interessi a quanto ammontano? sono due anni che maturano. resta il fatto che una banca di grande importanza subisce le pressioni del tifo, e che è scandaloso che gianni letta abbia ricevuto rosella e le abbia assicurato il suo interessamento.
poi parlano di lazio inter.
ci fosse solo 1 spina dorsale in questo paese corrotto da cima a fondo in tutte le sue componenti.
la cifra e' riferita alla sola unicredit, bisogna sommarne circa altri 100 del monte dei paschi, ovviamente anche quelli + interessi.........
calcoli alla mano siamo vicini ai 600 milioni di buffo, ora anche essendo ottimisti con l'asroma ci fanno 200 milioni, con le propieta' rimanenti ce ne fanno altri 100......per me tra' un po' si fanno ospitare in blocco da gaucci.:D :D :D
Citazione di: rio2 il 20 Mag 2010, 12:02
la cifra e' riferita alla sola unicredit, bisogna sommarne circa altri 100 del monte dei paschi, ovviamente anche quelli + interessi.........
Dovrebbero essere un'ottantina...m la sostanza non cambia: a restare stretti 400 mln li devono restituire tutti.
ma invece la roma calcio com'e' messa? benino?
Citazione di: rocchigol il 20 Mag 2010, 12:08
ma invece la roma calcio com'e' messa? benino?
La rioma sta in una botte di ferro e non corre nessun pericolo (purtroppo).
Al massimo se va a carte quatantotto Italpetroli potrebbe andare incontro ad un'annata-due di vuoto di potere come accadde alla Lazio nel periodo tra l'andata via di Cragnotti e l'arrivo di Lotito.
Citazione di: eaglefly1978 il 20 Mag 2010, 12:11
La rioma sta in una botte di ferro e non corre nessun pericolo (purtroppo).
Solo perchè ha riversato i debiti sulla controllante
Citazione
Al massimo se va a carte quatantotto Italpetroli potrebbe andare incontro ad un'annata-due di vuoto di potere come accadde alla Lazio nel periodo tra l'andata via di Cragnotti e l'arrivo di Lotito.
Che poi furono quelli che ci hanno rovinato.
Citazione di: PILØ il 20 Mag 2010, 12:19
Solo perchè ha riversato i debiti sulla controllante
Ovvio, rispondevo solo a Rocchi che chiedeva quanto rischa il riomma.
Da un punto di vista meramente giuridico assolutamente nulla.
Citazione di: PILØ il 20 Mag 2010, 12:19
Che poi furono quelli che ci hanno rovinato.
Infatti. Non fallirebbero ma un'ipotesi del genere minerebbe la loro situazione sia nell'immediato che nel futuro prossimo.
(nessuno mi toglie dalla testa che la vera rovina della Lazio non sia stata tanto Cragnotti, perchè la situazione era ancora rimediabile al prezzo di un drastico ridimensionamento quando l'interregno Masoni-Longo-Baraldi che ci ha portato sull'orlo de baratro)
Citazione di: Kalle il 19 Mag 2010, 16:31
E, comunque, sempre PRIMA Forza Lazio e poi moriammazzati quellillà,,,
OT
Kalle non c'e' un prima e un dopo: le due cose sono indistricabili.
sarebbe come dire sono prima comunista e poi antifascista ( o per quelli di destra la versione simmetrica )
nel momento che sai di essere comunista sai anche di essere intrinsecamente antifascista.
nun se scappa
Ora però una domanda. La situazione è quella di una società tecnicamente in bancarotta (e di brutto) che è azionista di maggiornaza di un'altra società in equilibrio gestionale.
Ora, puà questa seconda società continuare a spendere e spandere per acquistare giocatori?
La risposta non può che essere NO.
A noi conviene lo status quo, magari coi senzy costretti a rientrare gradualmente per anni, facendo terminare i bilanci dell'as prescritta in attivo (cedendo i pezzi migliori o lesinando ingaggi) e destinando tutti gli utili a ripagare i buffi con le banche.
Per anni e anni.
Posso sognare?
Lo scenario che hai prospettato dovrebbe essere quello,se non ci fossero di mezzo le mmerde. In una situazione normale i soldi della CL li prenderebbe la banca,a mò di anticipo,loro,come sempre, ci faranno il mercato.
voi dite che non rischia nulla...
ma...
negli ultimi 3 anni hanno chiuso in attivo grazie ai regali di moratti.
hanno circa 190 milioni di entrate e 80 milioni di stipendi (parco giocatori), ma sul mercato non spendono senza vendere qulcuno.....
gli altri 110 milioni di euro che fine fanno?
spese di gestine (leasing di trigoria, affitto dell'olimpico, stipendi dei dipendneti)?
o altro?
L andamento economico delle aziende di proprietà del padrone di una squadra di calcio influenzano enormemente il futuro e le possibilità di quest ultima. Basta pensare all Inter . Ora sono all oscuro di tutte le reali proprietà e delle possibilità economiche di Moratti , ma non credo che se la Pirelli avesse avuto gli stessi debiti avremmo visto le sontuose campagne acquisti che abbiamo visto fino ad ora. Vero che la telecom di Provera è messa peggio della Italpetroli , ma sinceramente non so quale sia la quota del tronchetto e quale sia il suo effettivo ruolo.
Citazione di: rio2 il 20 Mag 2010, 12:02
la cifra e' riferita alla sola unicredit, bisogna sommarne circa altri 100 del monte dei paschi, ovviamente anche quelli + interessi.........
calcoli alla mano siamo vicini ai 600 milioni di buffo, ora anche essendo ottimisti con l'asroma ci fanno 200 milioni, con le propieta' rimanenti ce ne fanno altri 100......per me tra' un po' si fanno ospitare in blocco da gaucci.:D :D :D
le proprietà rimanenti...ha già dismesso parecchio mi sembra, poi tentarono di rendere edificabili i loro terreni con un cambio di destinazione d'uso by veltroni, però quel piano regolatore non andò mai in porto, volevano 90 milioni mentre caltagirone o chi pe esso (qualche palazzinaro di cui non ricordo) gliene offrì 20 e loro rifiutarono, ovviamente poi non furono in grado di pagare la rata da 100 milioni circa concordata, se non sbaglio siamo a fine 2008, ripeto, l'as merda assicura grossa copertura politica, dato che i beni di famiglia sono ormai belli che ridotti, unicredit complice la pressione del maggico popolo si sta facendo un attimino co-glionare e sta concedendo lussi che non sarebbero concessi a qualsiasi società con tale indebitamento.
ora mi chiedo ma se rosella non vende a 300 perchè poi sarebbe scoperta, allora più andiamo avanti più si accumulano interessi più usera le merde come scudo?
Citazione di: tripleh il 22 Mag 2010, 15:56
le proprietà rimanenti...ha già dismesso parecchio mi sembra, poi tentarono di rendere edificabili i loro terreni con un cambio di destinazione d'uso by veltroni, però quel piano regolatore non andò mai in porto, volevano 90 milioni mentre caltagirone o chi pe esso (qualche palazzinaro di cui non ricordo) gliene offrì 20 e loro rifiutarono, ovviamente poi non furono in grado di pagare la rata da 100 milioni circa concordata, se non sbaglio siamo a fine 2008, ripeto, l'as merda assicura grossa copertura politica, dato che i beni di famiglia sono ormai belli che ridotti, unicredit complice la pressione del maggico popolo si sta facendo un attimino co-glionare e sta concedendo lussi che non sarebbero concessi a qualsiasi società con tale indebitamento.
ora mi chiedo ma se rosella non vende a 300 perchè poi sarebbe scoperta, allora più andiamo avanti più si accumulano interessi più usera le merde come scudo?
m una class action dei creditori di unicredit e dei soci?
Citazione di: poeta1964 il 22 Mag 2010, 15:10
L andamento economico delle aziende di proprietà del padrone di una squadra di calcio influenzano enormemente il futuro e le possibilità di quest ultima. Basta pensare all Inter . Ora sono all oscuro di tutte le reali proprietà e delle possibilità economiche di Moratti , ma non credo che se la Pirelli avesse avuto gli stessi debiti avremmo visto le sontuose campagne acquisti che abbiamo visto fino ad ora. Vero che la telecom di Provera è messa peggio della Italpetroli , ma sinceramente non so quale sia la quota del tronchetto e quale sia il suo effettivo ruolo.
Il gruppo Pirelli ha ceduto la Telecom, anni orsono.
se hanno riversato debiti su italpetroli, in forma più o meno trasparente, c'è il rischio - o meglio la speranza - che di fronte a un fallimento di italpetroli qualcuno voglia chiederci chiaro.
gli interessi crescono. sarà sufficiente per rosella tornare a pietire protezione da gianni letta? (scandalo vero, questo).
Citazione di: ZombyWoof il 24 Mag 2010, 10:32
se hanno riversato debiti su italpetroli, in forma più o meno trasparente, c'è il rischio - o meglio la speranza - che di fronte a un fallimento di italpetroli qualcuno voglia chiederci chiaro.
gli interessi crescono. sarà sufficiente per rosella tornare a pietire protezione da gianni letta? (scandalo vero, questo).
La forma è così trasparente che più trasparente di così non si può: Roma 2000 ha sottoscritto un aumento di capitale.
E'azionista di maggioranza dell riomma e per far ciò ha pagato un prezzo stabilito a norma di legge.
Che poi abbia versato questi soldi avendoli in cassa, vendendo assets o indebitandosi non cambia nulla.
Non ci fare la bocca: il riomma formalmente non rischia nulla.
In ogni cso c'è anche un lato positivo: finchè la proprietà di Italpetroli e della riomma resterà indistinta quest'ultima avrà mani e piedi legati da un punto di vista finanziario e sarà difficile per lei farsi anticipare somme dagli istituti di credito a causa dell'abnorme esposizione debitoria della controllante.
LUNGA VITA AI SENSI
Scusate tutti ma siete sulla strada sbagliata.
EDITORIALE | oggi - ore 09:46
STEFANO ROMITA
Non capisco proprio di che cosa stanno parlando nel paese della sangrilla. Forse perché non ne ho bevuta così tanta come sembra abbiano fatto i miei colleghi spagnoli. De Rossi in cambio di 50 o 60 milioni di euro? Certo l'offerta ci onora, se proveniente da un club come il Real Madrid. Che, ricordo solo per inciso, abbiamo strapazzato a casa sua, come d'altronde abbiamo fatto diverse volte nella nostra vita con l'Internazionale dai panettoni facili. Ma è che se a parlarne è Mourinho, o qualche cronista sportivo o procuratore, che preferiamo rispondere come ha fatto il Presidente della Roma, Rosella Sensi: «La sola domanda ci offende: De Rossi è incedibile». A me, molto meno elegantemente e molto più romanamente, viene da rispondere a Mou «So' io che me te compro, bello!». Ovviamente non sarei mai in grado di farlo nel senso strettamente finanziario dell'operazione, ma nel senso virtuale della domanda e dell'offerta sì, non sono secondo a nessuno. E' finito il tempo in cui vi prendevate i nostri Sormani, Capello, Ancelotti, e ci costruivate, con una punta e un portiere, una squadra da scudetto. La "rometta" da quando ha cambiato mentalità non abbocca più al canto delle sirene. Abbiamo chiuso con i presidenti che si mettevano i soldi in tasca e sparivano o che con quella vendita sostenevano di aver rimesso in piedi mezza formazione. E abbiamo smesso da tempo, a dire il vero. E da quando le cose sono cambiate – vi infastidisce vero? – vinciamo, e facendo anche un bel calcio. Oggi siamo vincenti. La squadra da battere nel prossimo campionato. E lo saremmo stati anche con la conferma di Mourinho sotto il Duomo. Che siamo avvelenati e non vediamo l'ora d'incontrarlo.
Che come tori nell'Arena, tanto per restare a Madrid, non puntiamo al rosso, che ce l'abbiamo noi, ma al nerazzurro!
Per cui, visto che stiamo a buon punto (secondi) nella costruzione di un progetto vincente, mi permetto di spingere il carrello del Supermercato madrileno e metterci dentro, solo per consentirvi di sedere a tavola con me, Iker Casillas (che ci serve un vice per Julio Sergio) Sergio Ramos, Xabi Alonso, Kakà (che la pubalgia gliela spiega De Rossi come si cura visto che c'è passato), Benzema e Cristiano Ronaldo. Quanto volete?
Citazione di: spook il 24 Mag 2010, 10:43
Scusate tutti ma siete sulla strada sbagliata.
EDITORIALE | oggi - ore 09:46
STEFANO ROMITA
E da quando le cose sono cambiate – vi infastidisce vero? – vinciamo, e facendo anche un bel calcio. Oggi siamo vincenti. La squadra da battere nel prossimo campionato.
Per cui, visto che stiamo a buon punto (secondi) nella costruzione di un progetto vincente, mi permetto di spingere il carrello del Supermercato madrileno e metterci dentro, solo per consentirvi di sedere a tavola con me, Iker Casillas (che ci serve un vice per Julio Sergio) Sergio Ramos, Xabi Alonso, Kakà (che la pubalgia gliela spiega De Rossi come si cura visto che c'è passato), Benzema e Cristiano Ronaldo. Quanto volete?
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secondo me nella redazione del riomanista invece delle mcchinette del caffè hanno messo dei distributori di allucinogeni per rendere più, diciamo, "creativi" i loro dipendenti...
"vinciamo", "vincente", "vincenti": la lingua batte dove il ...... duole.
Secondo me Stefano Romita soffre di una grave forma di personalità multiple: mentre scriveva questo editoriale impersonava un tifoso dell'Inter, non c'è altra spiegazione.
(tranne quella del "distributore di allucinogeni") ;)
che poi io sostengo che la vendita di derossi sia l'inizio della fine per loro, come giocatore, che quando non è infortunato dice sempre la sua e come vice pupone, che ormai è in netto declino. detto questo ritenevo proporzionati 20 milioni, ma rifiutarne 60 è da scemi, nessun centocampista vale 60 milioni.
ora che cazzo se ride questo, come lo fai mercato? speriamo che moratti si ricordi di tutta la merda che gli hanno buttato addosso e non conceda regali, poi vedemo chi se compra chi
stanno delirando.
Eh si che Profumo, essendo genovese, dovrebbe essere attaccato ai soldi... :D
non ci fate la bocca: alla fine faranno un bel concordato, unicredit accetterà un decimo di quello che gli è dovuto e tutto finirà a tarallucci e vino!
Citazione di: The Referee il 24 Mag 2010, 12:14
non ci fate la bocca: alla fine faranno un bel concordato, unicredit accetterà un decimo di quello che gli è dovuto e tutto finirà a tarallucci e vino!
unicredit è una banca mica il fisco... :twisted:
Rosella con la Roma tira a campare, tenendola in autofinanziamento, vendendone i gioielli (Aqulani), sfruttando polli volontari (Moratti sul caso Mancini) e mettendo da parte qualche bel milioncino di stipendio annuo (ammucchia gasperì!).
Nel frattempo Italpetroli, dopo aver accumulato migliaia di milioni finiti chissà dove, smette di pagare i suoi debiti, accumula buffi e tira a campare, sapendo che le banche non hanno interesse ad ammazzare il proprio bestiame.
Fin quando il giochetto è lampante e si deve per forza di cose tornare all'ordine!
Si perde la Roma per quattro spicci, si copre (se si vuole, sennò si latita) il restante buffo con la liquidità propria (spuntata da dove?), si chiude baracca e burattini.
Evviva la nuova Roma,
Evviva il nuovo Presidente!
Evviva le banche
che, come sempre, non ci rimettono niente.
Che disdetta, alla fine dei conti ci sono scappati
sotto i ponti centinaia (di nuovi) disoccupati!
ogni volta mi sorprendono, eppure li conosco bene. mamma mia come stanno messi male.
italpetroli e indebitata di 325 mln verso unicredit
italpetroli e dei sensi insieme alla roma ................( mi sembra sia così).............
quindi la soluzione e via sensi .............o non esistono soluzioni ?? e così ??????
Citazione di: ZombyWoof il 24 Mag 2010, 18:03
ogni volta mi sorprendono, eppure li conosco bene. mamma mia come stanno messi male.
Questo è vero. Quando pensi che ormai abbiano raschiato il fondo del barile...zac! Ecco che ti escono fuori con la storia che chi è della riomma non perde mai... Però in fondo è una mossa geniale. Gli para il culo da tutte le prossime figure di merda in campo nazionale ed internazionale.
La Sensi ritorna da Gianni Letta
La Roma torna da Gianni Letta, Rosella Sensi verrà ricevuta un anno dopo nuovamente dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Proprio dopo il 27 luglio 2009 Letta, si sarebbe rivolto a Unicredit per chiedere «indulgenza» riguardo il debito di 400 milioni ne confronti della banca. Infatti tra pochi giorni si discuterà l'arbitrato tra Unicredit e Italpetroli. La Sensi vorrebbe una proroga. L'impresa è dura, ma mai dire mai.
Fonte: Il Messaggero
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Ma quanto fanno schifo?
Assecondiamoli...
Citazione di: Cianator il 31 Mag 2010, 11:39
La Sensi ritorna da Gianni Letta
La Roma torna da Gianni Letta, Rosella Sensi verrà ricevuta un anno dopo nuovamente dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Proprio dopo il 27 luglio 2009 Letta, si sarebbe rivolto a Unicredit per chiedere «indulgenza» riguardo il debito di 400 milioni ne confronti della banca. Infatti tra pochi giorni si discuterà l'arbitrato tra Unicredit e Italpetroli. La Sensi vorrebbe una proroga. L'impresa è dura, ma mai dire mai.
Fonte: Il Messaggero
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Ma quanto fanno schifo?
se và da Letta o c'è dè mezzo sicuro pure il Vaticano e lo IOR o si sta preparando per chiedere l'assistenza della Protezione Civile per i Grandi Eventi
Citazione di: Cianator il 31 Mag 2010, 11:39
La Sensi ritorna da Gianni Letta
La Roma torna da Gianni Letta, Rosella Sensi verrà ricevuta un anno dopo nuovamente dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Proprio dopo il 27 luglio 2009 Letta, si sarebbe rivolto a Unicredit per chiedere «indulgenza» riguardo il debito di 400 milioni ne confronti della banca. Infatti tra pochi giorni si discuterà l'arbitrato tra Unicredit e Italpetroli. La Sensi vorrebbe una proroga. L'impresa è dura, ma mai dire mai.
Fonte: Il Messaggero
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Ma quanto fanno schifo?
questo articolo rappresenta l'ignoranza 8volontaria) del giornalaio trigoriota.
Imbecille è Italpetroli che va da Letta. E invece fa comodo dire che sia la roma ad andare da Letta, che se unicredit non concede ulteriori dilazioni insorgera il meraviglioso bobolo.
Ma vaffanculo va.. e ad un comune cristiano non je fanno prende er mutuo perchè ce vonno e garanzie..
Difficile capire cosa ha in testa la Sensi. possibile che non capisca che italpetroli sta andando inesorabilmente verso il fallimento? Ogni mese che passa sono altri 4 milioni di interessi che si aggiungono al debito.
Citazione di: Esprit Libre il 31 Mag 2010, 11:53
Difficile capire cosa ha in testa la Sensi. possibile che non capisca che italpetroli sta andando inesorabilmente verso il fallimento? Ogni mese che passa sono altri 4 milioni di interessi che si aggiungono al debito.
Io mi sono fatto un'opinione (del tutto personalissima): Rozellina è in mutande comunque vada, continua a prendere tempo nella speranza di qualche evento eccezionale che risolva i problemi in un sol colpo (speculazione edilizia o ipervalutazione del riomma che sia).
E intanto lei e la sua famiglia "due spicci" continuano a portarseli a casa sotto forma di compensi agli amministratori.
Da non sottovalutare il fatto che se fosse rimasto in sella Uolter a quest'ora probabilmente avrebbero risolto almeno una buona parte dei problemi.
In ogni caso con il riomma e 400 milioni di debiti riesce a stare a galla, se vende la rioma a 200 mln e resta con altri 200 mln di debiti il giorno dopo se la spolpano viva, la riomma è un paracadute formidabile e potrebbe ipotizzarne una cessione soltanto ad un prezzo che le consentirebbe di risolvere tutti i suoi problemi.
Citazione di: eaglefly1978 il 31 Mag 2010, 12:01
Io mi sono fatto un'opinione (del tutto personalissima): Rozellina è in mutande comunque vada, continua a prendere tempo nella speranza di qualche evento eccezionale che risolva i problemi in un sol colpo (speculazione edilizia o ipervalutazione del riomma che sia).
E intanto lei e la sua famiglia "due spicci" continuano a portarseli a casa sotto forma di compensi agli amministratori.
Da non sottovalutare il fatto che se fosse rimasto in sella Uolter a quest'ora probabilmente avrebbero risolto almeno una buona parte dei problemi.
In ogni caso con il riomma e 400 milioni di debiti riesce a stare a galla, se vende la rioma a 200 mln e resta con altri 200 mln di debiti il giorno dopo se la spolpano viva, la riomma è un paracadute formidabile e potrebbe ipotizzarne una cessione soltanto ad un prezzo che le consentirebbe di risolvere tutti i suoi problemi.
Ma non può sperare di prorogare per l'eternità. Entro Giugno italpetroli dovrà certificare il bilancio e non vedo come possa trovare qualcuno disposto a farlo. Il rischio del fallimento è reale e significa che perderebbe veramente tutto, anche i beni personali dati a garanzia del contratto con Unicredit.
Solo vendendo la Roma può salvarsi. Secondo me sta trattando per avere uno sconto sulle more e sugli interessi, altrimenti è impazzita.
Citazione di: Esprit Libre il 31 Mag 2010, 12:08
Ma non può sperare di prorogare per l'eternità. Entro Giugno italpetroli dovrà certificare il bilancio e non vedo come possa trovare qualcuno disposto a farlo. Il rischio del fallimento è reale e significa che perderebbe veramente tutto, anche i beni personali dati a garanzia del contratto con Unicredit.
Solo vendendo la Roma può salvarsi. Secondo me sta trattando per avere uno sconto sulle more e sugli interessi, altrimenti è impazzita.
Se vende la Rioma e non ricava risorse sufficienti ad estinguere il debito Rosellina è spacciata in ogni caso.
Sui beni personali non so che dirti, perchè non sono a conoscenza di eventuali garanzie accessorie fornite dai Sensi ad Unicredit, in caso contrario perderebbe "SOLO" Italpetroli.
non ho capito, una società privata, sia essa italpetroli o l'as mafia, ha debiti consistenti con una banca privata, unicredit, e per prolungare la scadenza si rivolge al governo?
Quasi quasi lo faccio anche io quando non potrò pagare il mutuo e invece che al direttore della banca,mi rivolgerò al consigliere circoscrizionale
Citazione di: eaglefly1978 il 31 Mag 2010, 12:01
Io mi sono fatto un'opinione (del tutto personalissima): Rozellina è in mutande comunque vada, continua a prendere tempo nella speranza di qualche evento eccezionale che risolva i problemi in un sol colpo (speculazione edilizia o ipervalutazione del riomma che sia).
E intanto lei e la sua famiglia "due spicci" continuano a portarseli a casa sotto forma di compensi agli amministratori.
Da non sottovalutare il fatto che se fosse rimasto in sella Uolter a quest'ora probabilmente avrebbero risolto almeno una buona parte dei problemi.
In ogni caso con il riomma e 400 milioni di debiti riesce a stare a galla, se vende la rioma a 200 mln e resta con altri 200 mln di debiti il giorno dopo se la spolpano viva, la riomma è un paracadute formidabile e potrebbe ipotizzarne una cessione soltanto ad un prezzo che le consentirebbe di risolvere tutti i suoi problemi.
Eh bè certo... riuscire a non mettere in mezzo le persone che non hanno più niente a che vedere co' stà storia no eh?
E' stato Veltroni a dire che se la rioma vinceva lo scudetto tutti i romani deovevano essere felici vero?
Citazione di: Kalle il 31 Mag 2010, 13:03
Eh bè certo... riuscire a non mettere in mezzo le persone che non hanno più niente a che vedere co' stà storia no eh?
E' stato Veltroni a dire che se la rioma vinceva lo scudetto tutti i romani deovevano essere felici vero?
No, ma è stato Veltroni a "tentare" di cambiare la destinazione d'uso dei terreni su cui sarebbe dovuta sorgere la cittadella della sport.
Io non ho detto che Veltroni c'entri qualcosa OGGI, l'ho citato come esempio di possibili speculazioni edilizie che potrebbero parare il cul@ a Rozellina: ci hanno provato temo fa e non escludo ci rirovino oggi (ovviamente con la diversa e attuale compagine politica)
Citazione di: eaglefly1978 il 31 Mag 2010, 13:12
No, ma è stato Veltroni a "tentare" di cambiare la destinazione d'uso dei terreni su cui sarebbe dovuta sorgere la cittadella della sport.
Io non ho detto che Veltroni c'entri qualcosa OGGI, l'ho citato come esempio di possibili speculazioni edilizie che potrebbero parare il cul@ a Rozellina: ci hanno provato temo fa e non escludo ci rirovino oggi (ovviamente con la diversa e attuale compagine politica)
Invece quello de adesso secondo te stà con le mani in mano?
non c'era pure lui a quella pulcinellata della presentazione dello stadio?
E chi ha telefonato già una volta ad Unicredit per tenelli boni.. non è stato padron berlusca in persona?
ma per piacere... Ancora con Veltroni...
Citazione di: Kalle il 31 Mag 2010, 13:15
Invece quello de adesso secondo te stà con le mani in mano?
non c'era pure lui a quella pulcinellata della presentazione dello stadio?
E chi ha telefonato già una volta ad Unicredit per tenelli boni.. non è stato padron berlusca in persona?
ma per piacere... Ancora con Veltroni...
Scusa Kalle, non scaldarti, credo tu abbia fraintso tutto il mio discorso.
Sono stato IO il primo a postare la notizia dell'ennesima elemosina al capezzale di Berlusca e Gianni Letta.
Sono stato tra quelli che si sono inczzti a morte alle parole di Gianno Alemanno.
Non sono solito fare nè feriti nè prigionieri, qui invece pare sia partita una crociata politica solo perchè ho nominato Veltroni...ti chiedo scusa, non nominero mai più il nome di Iddio invano.
Citazione di: eaglefly1978 il 31 Mag 2010, 13:21
Scusa Kalle, non scaldarti, credo tu abbia fraintso tutto il mio discorso.
Sono stato IO il primo a postare la notizia dell'ennesima elemosina al capezzale di Berlusca e Gianni Letta.
Sono stato tra quelli che si sono inczzti a morte alle parole di Gianno Alemanno.
Non sono solito fare nè feriti nè prigionieri, qui invece pare sia partita una crociata politica solo perchè ho nominato Veltroni...ti chiedo scusa, non nominero mai più il nome di Iddio invano.
Abbi pazienza, a volte non mi esprimo a dovere e sono troppo irruente...
Niente Dei, solo uomini, che sbagliano come tutti.
Ti chiedo scusa per il tono usato.
Citazione di: Kalle il 31 Mag 2010, 14:46
Abbi pazienza, a volte non mi esprimo a dovere e sono troppo irruente...
Niente Dei, solo uomini, che sbagliano come tutti.
Ti chiedo scusa per il tono usato.
Tranquillo.
Comunque alla fine della fiera volevo solo dire che con quel colpo dei terreni di Torrevecchia gli era QUASI riuscito il colpaccio, poi stoppato dal TAR se non erro.
Ecco, la mia sensazione è che Rosellina stia crcando di prendere più tempo possibile in attesa che si concretizzi (perchè fino ad ora il progetto stadio è in fase embrionale) qualcosa di analogo oppure che arrivi qualcuno così scemo da pagargli il riomma quanto le basta per risolvere i suoi problemi.
Tra l'altro in questi casi gli schieramenti politici c'entrano poco, quando uno è "ben agganciato" come lo è Rosellina trova appoggio da qualsiasi parte, destra, sinistra e centro: il passato e il presente ce lo stanno a dimostrare.
ma il quanto le basta ormai è relativo, chi cel'ha 300 e passa milioni da dare a lei?
e poi l'intervento anche di mr.b in persona quanto gli può risolvere, unicredit rinuncia a 300 milioni così? perchè io non riesco a capire come riusciranno mai a rientrare, che il comportamento di rozella si capisce, ma quello della banca è un mistero
Citazione di: tripleh il 31 Mag 2010, 15:32
ma il quanto le basta ormai è relativo, chi cel'ha 300 e passa milioni da dare a lei?
e poi l'intervento anche di mr.b in persona quanto gli può risolvere, unicredit rinuncia a 300 milioni così? perchè io non riesco a capire come riusciranno mai a rientrare, che il comportamento di rozella si capisce, ma quello della banca è un mistero
La banca è tra due fuochi.
Se stessimo parlando di XYZ spa probabilmente i pignoramenti sarebbero partiti da mesi, anzi, da anni, perchè è nel loro interesse.
In questo caso particolare però da un tale comportamento avrebbe solo che da rimetterci, perchè Unicredit si troverebbe avversata da buona parte del mondo politico, senza contare che la ex Banca di Roma era ed è l'istituto di credito di riferimento per Roma e provincia, quindi non oso immaginare il danno d'immagine se si mandasse tutto a carte quarantotto.
Probabilmente prima o poi ci sarà anche un punto oltre il quale i danni del mancato rientro dell'esposizione supereranno i benefici del "tenersi buoni" politici e piazza, ma quel momento non è poi così vicino...
Citazione di: eaglefly1978 il 31 Mag 2010, 15:45
Unicredit si troverebbe avversata da buona parte del mondo politico, senza contare che la ex Banca di Roma era ed è l'istituto di credito di riferimento per Roma e provincia, quindi non oso immaginare il danno d'immagine se si mandasse tutto a carte quarantotto.
... magari non c'entra nulla ma mi viene in mente che questi esempi
di "purezza" morale che si tengono a galla strumentalizzando la
pressione popolare e politica che gli viene dal possedere una
squadra di calcio ( seppur di merda ) possano poi fare la morale
"sportiva" pontificando sull'impegno e sull'onestà degli altri.
Stessa cosa dicasi dei loro sostenitori che comunque sono virtualmente
assolti perché incapaci di intendere.
Citazione di: GoodbyeStranger il 31 Mag 2010, 16:00
... magari non c'entra nulla ma mi viene in mente che questi esempi
di "purezza" morale che si tengono a galla strumentalizzando la
pressione popolare e politica che gli viene dal possedere una
squadra di calcio ( seppur di merda ) possano poi fare la morale
"sportiva" pontificando sull'impegno e sull'onestà degli altri.
Stessa cosa dicasi dei loro sostenitori che comunque sono virtualmente
assolti perché incapaci di intendere.
Non c'entra nulla?!?!
Invece è proprio quello che vado dicendo da qualche anno a questa parte: il possedere il riomma consente alla cara Rosellina di passare indenne le forche caudine di due creditori che complessivamente devono riportarsi a casa 400 mln di euro.
Possedere il riomma significa possedere un intero circo di nani e balerine al seguito (parlamentari, show-man, direttori e giornalisti di testate giornalistiche e radio-televisive, alti dirigenti di forze dell'ordine e via dicendo) che ti rendono "intoccabile".
Al contrario se i Sensi cedessero la società si ritroverebbero come una carogna assaltata dagli avvoltoi in pieno deserto il giorno stesso.
una banca come unicredit poi ci va molto piano nell'assaltare la breom, perchè perderebbe anche migliaia di clienti conoscendo i bruchi.
gli conviene per assurdo tenere aperto il credito e beccare interessi piuttosto che stringere alle corde rozzzella e inemicarsi i bruchi e tutto l'entourage politico-finanziaro piscioruggine.
per riassumere, nà sorta de mafia.
Unicredit sta chiudendo entro ottobre tutte le 'appendici' locali lontano dalla holdin milanese, i consigli di amministrazione di Banca di Roma, Banco di Sicilia, etc ... stanno per essere dismessi.
Significa che il controllo di tutto il business finisce a Milano, nelle mani di uno dei principali grupppi azionisti di Unicredit cioè Cariverona, leghisti, fortemente leghisti. Significa anche che gli uomini di potere ed appoggio sulla piazza romana vengono ricollocati, ma non avranno lo stesso potere decvisionale. Le operazioni finanziarie sembrano inoltre indirizzate al rientro di capitale e a non concedere fidi che non siano più che coperti. Io mi siedo sulle rive del Po ed attendo ...
Citazione di: Esprit Libre il 31 Mag 2010, 12:08
Ma non può sperare di prorogare per l'eternità. Entro Giugno italpetroli dovrà certificare il bilancio e non vedo come possa trovare qualcuno disposto a farlo. Il rischio del fallimento è reale e significa che perderebbe veramente tutto, anche i beni personali dati a garanzia del contratto con Unicredit.
Solo vendendo la Roma può salvarsi. Secondo me sta trattando per avere uno sconto sulle more e sugli interessi, altrimenti è impazzita.
conti alla mano, anche vendendo l'as e tutti gli averi non copre il buffo e quindi non ne esce, a questo punto bleffa e ci prova, finche' li mantengono in alto il gioco regge, quando si stufano li scaricano e quando la squadra va male danno il colpo di grazia......
Citazione di: GoodbyeStranger il 31 Mag 2010, 16:00
... magari non c'entra nulla ma mi viene in mente che questi esempi
di "purezza" morale che si tengono a galla strumentalizzando la
pressione popolare e politica che gli viene dal possedere una
squadra di calcio ( seppur di merda ) possano poi fare la morale
"sportiva" pontificando sull'impegno e sull'onestà degli altri.
Stessa cosa dicasi dei loro sostenitori che comunque sono virtualmente
assolti perché incapaci di intendere.
ma infatti, ma come hanno coraggio di parlare che stanno a galla solo per raccomandazioni politiche, e lasciamo perdere il discorso politico in questi tempi di finanziaria che è meglio.
per quanto riguarda i tifosi, la tua osservazione è sagace, in effetti sono capaci di intendere. anzi, ti dirò di più, sto pensando che siano parte lesa.
ma poi a che titolo gianni letta interviene? ma che razza di paese di pagliacci è questo?
Citazione di: rio2 il 01 Giu 2010, 00:12
conti alla mano, anche vendendo l'as e tutti gli averi non copre il buffo e quindi non ne esce, a questo punto bleffa e ci prova, finche' li mantengono in alto il gioco regge, quando si stufano li scaricano e quando la squadra va male danno il colpo di grazia......
...e intanto ad ogni anno che passa Rozellina, la sora Maria, la sorellina e il cognatino (più gli amici di famiglia Pippo Marra ecc ecc) si portano a casa un bel gruzzoletto sotto forma di "compensi per il cosiglio di amministrazione".
Appurato che la situazione di IP è disperata intanto si assicurano tutto il possibile.
Citazione di: ZombyWoof il 01 Giu 2010, 00:39
ma poi a che titolo gianni letta interviene? ma che razza di paese di pagliacci è questo?
La risposta è nella tua domanda: viviamo in un paese di pagliacci.
Citazione di: ZombyWoof il 01 Giu 2010, 00:39
ma poi a che titolo gianni letta interviene? ma che razza di paese di pagliacci è questo?
Appena sento il nome Gianni Letta la mia mente va alla lunga amicizia che lo lega al presidente della Consob, Cardia.
Cardia è in scadenza di mandato, tutto sembra volgere nel giusto verso.
certo ci stavo pensando stamattina.
immaginate che cambiano le cose e unicredit si stufa e dice: adesso pagate tutto.
ma lo sai che botto che fanno questi?
rischiano di finire quasi come noi in era pre-lotito.
Citazione di: Camel il 01 Giu 2010, 13:56
certo ci stavo pensando stamattina.
immaginate che cambiano le cose e unicredit si stufa e dice: adesso pagate tutto.
ma lo sai che botto che fanno questi?
rischiano di finire quasi come noi in era pre-lotito.
che film era?
purtroppo la realtà non è proprio così
Citazione di: Centurio il 16 Mag 2010, 21:22
Faber67, conosciamo il potere politico che li protegge. Troveranno il modo di "trovare" altrove questi soldi, magari con una "tassa straordinaria pro roma".
Te la vedi cosí assurda? Io no, del resto l'ordine pubblico..
Ho sempre ragionato così pure io, e il discorso rimane valido
1) Unicredit non può inimicarsi la piazza romana
2) le coperture politiche assicurano tempi e vantaggi per tutti
3) al massimo vendono o galleggiano (ho sempre pensato meglio che galleggiano)
ultimamente qualche ma mi frulla per la testa, in quanto il contesto spazio temporale è particolare, elenco alcune di queste particolarità
1) la crisi economica che volgi verso una seconda fase "europea" che potrebbe essere peggiore della precedente
2) fase di fibrillazione nel governo per triplo motivo
a) finanziaria e crisi
b) instabilità interna
c) riapertura inchieste '92-'93
3) il ruolo della Lega (al governo e nelle banche)... vedi anche fondi a roma capitale
L'unicredit pur non volendo potrebbe trovarsi sotto il fuoco incrociato della crisi (pressione liquidità), di un governo debole e ricattato dalla lega che toglie coperture all'Astrigoria, infine cercando in extremis un compratore si scopre che la crisi sconsiglia a chi ha centinaia di mln da investire di farlo in società di calcio...
lo so è una congiunzione astrale incredibile, ma neanche troppo folle.... ovviamente non succede, ma...
Citazione di: delioforever il 01 Giu 2010, 19:48
3) il ruolo della Lega (al governo e nelle banche)... vedi anche fondi a roma capitale
a proposito della specie troglodita...ma questa appartenente ad altro genere...questi bruchi dalla camicia verde mi sembra ci abbiamo già fatto sorridere (molto involontariamente) una volta...hai visto mai :twisted:
Dalla Gazzetta dello Sport di oggi, giovedì 3 giugno a firma Alessandro Catapano.
Crac Italpetroli, guai per la Sensi
Bilancio a rischio. Domani vertice con UniCredit che propone: subito la Roma in cambio dei debiti
L'ultimo pellegrinaggio, sabato scorso, dall'amico Gianni Letta, non è servito a granché. Tanta solidarietà dal sottosegretario, ma in questo momento tra manovra economica, intercettazioni e inchieste— lei capirà— non c'è proprio il tempo di occuparsi dei guai di Italpetroli, la holding con cui la famiglia controlla la Roma.
La crisi si è abbattuta come un uragano su quel che resta di una società un tempo leader nello stoccaggio petrolifero. «Il 13% dell'Italia si muove con il mio petrolio», disse una volta Franco Sensi. Oggi, sono tempi duri per Rosella. I risultati della Roma l'unica soddisfazione recente. Ma la squadra costa. Mentre la piattaforma nel porto di Civitavecchia è in disuso, i depositi praticamente deserti, il progetto di Gioia Tauro morto. Messi in vendita ormai da tempo, dovevano sistemare le cose, ma non se li è comprati nessuno.
E i debiti intanto galoppano come il debito pubblico. Ormai è difficile anche quantificarli: 400? 500? Stando agli ultimi dati, sono almeno 325 con UniCredit e un centinaio con Monte Paschi di Siena. Senza calcolare gli interessi, e i debiti con fisco, fornitori e dipendenti. La Italpetroli rischia di fallire, e di portarsi dietro le sue controllate, Roma in testa. Sindaci e revisori dei conti della Bdo avrebbero già comunicato alla Sensi l'intenzione di non firmare e, quindi, non certificare il bilancio 2009, da chiudere entro il mese di giugno. Manca la continuità aziendale come l'anno scorso, noi stavolta non firmiamo, il senso del messaggio recapitato alla famiglia.
La Italpetroli finirebbe al tribunale fallimentare e le conseguenze sarebbero molto gravi anche per la Roma. A meno che Rosella Sensi, in balia dei mari, non decida di afferrare l'ultima ciambella che UniCredit, già detentrice del49% di Italpetroli, intende lanciarle: debiti azzerati in cambio della cessione immediata alla banca degli asset principali del gruppo. La piattaforma, i depositi, la Roma innanzitutto. A lei e alle sorelle, sgravate dai debiti, resterebbe la proprietà di qualche immobile (e le parti starebbero già trattando sulla quantità), la banca sarebbe finalmente padrona del destino della Roma. E, ovviamente, cesserebbero di colpo tutti i procedimenti giudiziari pendenti, a cominciare dall'arbitrato.
Sempre che la Sensi decida di accettare la proposta della banca. Domani sembra il giorno giusto per ascoltare la sua risposta: i legali delle parti si vedranno nello studio del professor Cesare Ruperto, presidente del collegio arbitrale, Francesco Carbonetti per Unicredit e Agostino Gambino per la famiglia Sensi, oltre agli arbitri. Non sarà una normale udienza arbitrale (il cui esito, peraltro, è ancora lontano), ma forse un giorno da ricordare nell'epopea dei Sensi. E nella storia della Roma.
Ilario Ilario ha già sdrammatizzato il tutto.....dice che i Sensi sono sereni. Che le amiche aziende stiano tranquille..... :twisted:
Domani è il giorno. Se tutto va come deve andare l'aesse cambierà proprietario entro l'anno. A Unicredit non interessa il fallimento di italpetroli, venderà gli asset sul mercato.
ottimo...alla sensi si presenta un'occasione "più rara che unica" (cit.) di ripianare il debito e pararsi il didietro...la broma passa a unicredit, a questo punto gli si augura la stessa gestione che toccò a noi
ma le cordate myreuma e cose così? Quelle con 83 componenti, come gli anni daa roma...
Non ce credo che gli succede qualcosa... sò troppo ammanicati sti b.astardi per definizione
Premesso che credo poco a questa cosa,ma nel caso Unicredit "prelevasse" la rioma,è sicuro che le cose andranno peggio?
No,perchè col loro culo.. :roll:
Citazione di: tripleh il 03 Giu 2010, 10:27
ottimo...alla sensi si presenta un'occasione "più rara che unica" (cit.) di ripianare il debito e pararsi il didietro...la broma passa a unicredit, a questo punto gli si augura la stessa gestione che toccò a noi
se non accettano sono dei folli....oppure hanno chi glielo para.....:D :D :D
Alla fine salveranno pure qualcosa del patrimonio, un premio che certamente non meritano, per quella che è stata la loro condotta in questi anni.
Citazione di: borges il 03 Giu 2010, 09:17
Dalla Gazzetta dello Sport di oggi, giovedì 3 giugno a firma Alessandro Catapano.
Crac Italpetroli, guai per la Sensi
Bilancio a rischio. Domani vertice con UniCredit che propone: subito la Roma in cambio dei debiti
L'ultimo pellegrinaggio, sabato scorso, dall'amico Gianni Letta, non è servito a granché. Tanta solidarietà dal sottosegretario, ma in questo momento tra manovra economica, intercettazioni e inchieste— lei capirà— non c'è proprio il tempo di occuparsi dei guai di Italpetroli, la holding con cui la famiglia controlla la Roma.
La crisi si è abbattuta come un uragano su quel che resta di una società un tempo leader nello stoccaggio petrolifero. «Il 13% dell'Italia si muove con il mio petrolio», disse una volta Franco Sensi. Oggi, sono tempi duri per Rosella. I risultati della Roma l'unica soddisfazione recente. Ma la squadra costa. Mentre la piattaforma nel porto di Civitavecchia è in disuso, i depositi praticamente deserti, il progetto di Gioia Tauro morto. Messi in vendita ormai da tempo, dovevano sistemare le cose, ma non se li è comprati nessuno.
E i debiti intanto galoppano come il debito pubblico. Ormai è difficile anche quantificarli: 400? 500? Stando agli ultimi dati, sono almeno 325 con UniCredit e un centinaio con Monte Paschi di Siena. Senza calcolare gli interessi, e i debiti con fisco, fornitori e dipendenti. La Italpetroli rischia di fallire, e di portarsi dietro le sue controllate, Roma in testa. Sindaci e revisori dei conti della Bdo avrebbero già comunicato alla Sensi l'intenzione di non firmare e, quindi, non certificare il bilancio 2009, da chiudere entro il mese di giugno. Manca la continuità aziendale come l'anno scorso, noi stavolta non firmiamo, il senso del messaggio recapitato alla famiglia.
La Italpetroli finirebbe al tribunale fallimentare e le conseguenze sarebbero molto gravi anche per la Roma. A meno che Rosella Sensi, in balia dei mari, non decida di afferrare l'ultima ciambella che UniCredit, già detentrice del49% di Italpetroli, intende lanciarle: debiti azzerati in cambio della cessione immediata alla banca degli asset principali del gruppo. La piattaforma, i depositi, la Roma innanzitutto. A lei e alle sorelle, sgravate dai debiti, resterebbe la proprietà di qualche immobile (e le parti starebbero già trattando sulla quantità), la banca sarebbe finalmente padrona del destino della Roma. E, ovviamente, cesserebbero di colpo tutti i procedimenti giudiziari pendenti, a cominciare dall'arbitrato.
Sempre che la Sensi decida di accettare la proposta della banca. Domani sembra il giorno giusto per ascoltare la sua risposta: i legali delle parti si vedranno nello studio del professor Cesare Ruperto, presidente del collegio arbitrale, Francesco Carbonetti per Unicredit e Agostino Gambino per la famiglia Sensi, oltre agli arbitri. Non sarà una normale udienza arbitrale (il cui esito, peraltro, è ancora lontano), ma forse un giorno da ricordare nell'epopea dei Sensi. E nella storia della Roma.
:rotfl2: Scusate, lo so che e' OT ma e' troppo esilarante. :rotfl2:
Brutte notizie.
Si rischia che qualcuno coi soldi se la compri a due lire.
Lunga vita a Sensi.
Citazione di: BiancoAzzurro il 03 Giu 2010, 13:18
Brutte notizie.
Si rischia che qualcuno coi soldi se la compri a due lire.
Lunga vita a Sensi.
Due lire? Unicredit deve recuperare 350 milioni
Eh si, infatti la Sensi ne ha trovati parecchi disposti a caccià 350 milioni.
La penso come BA, tieni duro Rospella!
Citazione di: BiancoAzzurro il 03 Giu 2010, 13:18
Brutte notizie.
Si rischia che qualcuno coi soldi se la compri a due lire.
Lunga vita a Sensi.
Citazione di: BiancoAzzurro il 03 Giu 2010, 13:35
Eh si, infatti la Sensi ne ha trovati parecchi disposti a caccià 350 milioni.
Unicredit diventerà proprietaria di tutta italpetroli. Anche così non ci fanno 350 milioni, ma almeno rientrano di buona parte del credito.
Se l'Atalanta è stata messa in vendita a 20, la Roma ne vale almeno 200 e secondo me l'acquirente è già pronto.
Citazione di: Esprit Libre il 03 Giu 2010, 14:19
Unicredit diventerà proprietaria di tutta italpetroli. Anche così non ci fanno 350 milioni, ma almeno rientrano di buona parte del credito.
Se l'Atalanta è stata messa in vendita a 20, la Roma ne vale almeno 200 e secondo me l'acquirente è già pronto.
Appunto, quindi torni al discorso mio. :)
ragazzi italpetroli è indebitata perchè ha garantito per la rioma.
Citazione di: Esprit Libre il 03 Giu 2010, 14:19
Unicredit diventerà proprietaria di tutta italpetroli. Anche così non ci fanno 350 milioni, ma almeno rientrano di buona parte del credito.
Se l'Atalanta è stata messa in vendita a 20, la Roma ne vale almeno 200 e secondo me l'acquirente è già pronto.
cult@giron?
Citazione di: BiancoAzzurro il 03 Giu 2010, 13:18
Brutte notizie.
Si rischia che qualcuno coi soldi se la compri a due lire.
Lunga vita a Sensi.
100%. Unicredit non farà MAI ciò che è stato fatto con la Lazio, scordatevelo.
non scherziamo unicredit non farà mai a loro quello che hanno fatto a noi...e purtroppo poichè loro sono pecoroni sono anche appetibili sul mercato, purtroppo hanno un grosso marketing...vediamo se i sensi resistono..ma credo di no...la rioma si deve salvare senza se e senza ma...a noi ci hanno affossati...maledetti...
Cioè voi dite... che se la banca acquisisce il Riom a (parziale)
copertura del debito di italpetroli, allora significa che ha
trovato il compratore, quindi non metterà un "masoni" che
gli vende tutti i pezzi pregiati per fare cassa, impoverisce la
rosa e poi vende quel che resta al miglior offerente... dite
che, non solo c'è uno che compra ad un prezzo esagerato,
ma che questo, dopo l'esborso, continua sulla stessa linea
di ora con lo stesso monte ingaggi... e magari investe pure?
Ma chi caxxo è babbo natale? :twisted:
Citazione di: GoodbyeStranger il 03 Giu 2010, 17:18
Cioè voi dite... che se la banca acquisisce il Riom a (parziale)
copertura del debito di italpetroli, allora significa che ha
trovato il compratore, quindi non metterà un "masoni" che
gli vende tutti i pezzi pregiati per fare cassa, impoverisce la
rosa e poi vende quel che resta al miglior offerente... dite
che, non solo c'è uno che compra ad un prezzo esagerato,
ma che questo, dopo l'esborso, continua sulla stessa linea
di ora con lo stesso monte ingaggi... e magari investe pure?
Ma chi caxxo è babbo natale? :twisted:
si diciamo proprio questo...purtroppo...e di là ci sono fessi abbastanza grossi da farlo (forse anche più che fessi)
quanto vorrei che un tribunale fallimentare si occupasse di Italpetroli, sai le "rimesse" a favore roma che verrebbero fuori dagli intrecci tra controllate e controllante, e dalle partite di crediti/debiti infragruppo, a partire dal lease-back di trigoria?
ma davvero qualcuno pensa che la As si sia risanata per prpria virtù?
Le condizioni attuali del rioma sono ben diverse di quelle in cui versava la Lazio ai tempi di Masoni.
I bilanci del rioma, piaccia o no, sono solidi, non ha debiti e si sostiene da solo.
Penso però che il prossimo proprietario non sia il magnate che i peperoni sognano e che per la gestione della società cambierà poco.
ma allora se si autosostengono perchè più de 1,2 pe toni (cit.) non possono offri? dice uno per i sensi...ok
allora il giocattolo si succhia capitali da tutto il gruppo (che novità). allora unicredit prendendo un gruppo petrolifero con i progetti andati a puttane, lo stabilimento di civitavecchia in disuso e alcuni immobili lasciati a rosella si ritrova come unico asset di valore la xxxx e prende pure 80 milioni di buffo verso il monte dei paschi.
prezzo di vendita gli 80 milioni + interessi + i 325 che gli è costato - tutti gli altri asset, quanto vogliamo fa 100 milioni proprio a esagera? sto tizio deve caccia 300 milioni subito ( e stiamo considerando che la banca ci va solo alla pari) più altri 20-30 all'anno per le loro campagne...perchè loro si autofinanziano ma un aumento di capitale non si rifiuta mai...e se sto tizio non arriva subito che fanno? non è che la banca ce mette una nuova gestione temporanea? non è che devono ridimensionarsi perchè di aumenti di capitale non se ne parla finchè non arriva paperone?
ma poi chi cel'ha 300/400 milioni cash...chi? i nomi
Citazione di: Esprit Libre il 03 Giu 2010, 18:13
I bilanci del rioma, piaccia o no, sono solidi, non ha debiti e si sostiene da solo.
bisogna vedere se sarà di questa opinione un tribunale fallimentare che dovrà capire se italpetroli in qualche modo ha contribuito alla solidità di questa situazione.
Citazione di: ZombyWoof il 03 Giu 2010, 19:05
bisogna vedere se sarà di questa opinione un tribunale fallimentare che dovrà capire se italpetroli in qualche modo ha contribuito alla solidità di questa situazione.
e come avrebbe fatto a contribuire all'indebitamento di IP?
Citazione di: tripleh il 03 Giu 2010, 18:34
ma allora se si autosostengono perchè più de 1,2 pe toni (cit.) non possono offri? dice uno per i sensi...ok
allora il giocattolo si succhia capitali da tutto il gruppo (che novità). allora unicredit prendendo un gruppo petrolifero con i progetti andati a puttane, lo stabilimento di civitavecchia in disuso e alcuni immobili lasciati a rosella si ritrova come unico asset di valore la xxxx e prende pure 80 milioni di buffo verso il monte dei paschi.
prezzo di vendita gli 80 milioni + interessi + i 325 che gli è costato - tutti gli altri asset, quanto vogliamo fa 100 milioni proprio a esagera? sto tizio deve caccia 300 milioni subito ( e stiamo considerando che la banca ci va solo alla pari) più altri 20-30 all'anno per le loro campagne...perchè loro si autofinanziano ma un aumento di capitale non si rifiuta mai...e se sto tizio non arriva subito che fanno? non è che la banca ce mette una nuova gestione temporanea? non è che devono ridimensionarsi perchè di aumenti di capitale non se ne parla finchè non arriva paperone?
ma poi chi cel'ha 300/400 milioni cash...chi? i nomi
Angelini aveva offerto 220 milioni quando era fuori dalla champions league. Unicredit tenta di recuperare almeno in parte il credito, sa di non poter avere tutto.
La sensi : Pronta a vendere .
nel caso qualcuno avesse un progetto serio...parole come quelle di cairo...secondo me sono di facciata
ps ---ma magari le dicesse un altro con la sciarpa biancoazzurra queste parole...anche perchè vorrei vedere se veramente qualcuno si presenterebbe per l'acquisto della nostra bellissima società...FORZA LAZIO
unicredit vorrà rientrare e la rioma costa troppo. credo che la cosa probabile possa essere un interregno in stile masoni-baraldi-longo
io aspetto l'arbitrato, nel quale si deve pure decidere della richiesta di danni effettuata dai sensi nei confrotni di unicredit per circa 50 milioni di euri.....
Angelini sbaglio o ha problemi con la giustizia?
Dice Biancoazzurro "Si rischia che qualcuno coi soldi la compri a due lire"
Il mio sogno e' davvero che possa essere comprata a poco, altro che Sensi for ever.
Co' Sensi for ever in un modo o nell'altro quest'anno amo strippato, se mi si consente l'espressione.
Arriva un Tulli qualunque o un poveraccio co' la fede paa maggica che mette insieme du' spicci e li porta dritti all'inferno, questo si deve sperare. Che Unicredit voglia rientrare dei buffi vendendo gli asset a prezzi di favore.
Citazione di: Tarallo il 03 Giu 2010, 21:52
Angelini sbaglio o ha problemi con la giustizia?
Non questo Angelini, ma un omonimo.
Citazionequanto vorrei che un tribunale fallimentare si occupasse di Italpetroli, sai le "rimesse" a favore roma che verrebbero fuori dagli intrecci tra controllate e controllante, e dalle partite di crediti/debiti infragruppo, a partire dal lease-back di trigoria?
ma davvero qualcuno pensa che la As si sia risanata per prpria virtù?
In effetti per credere che nel 2° secolo si facciano i soldi con il calcio e i debiti con il petrolio tocca popo esse daa BROMA! :D
Sensi: «Falsità sulla Roma
ma sono pronta a lasciare»
Il numero uno del club: «Il giorno in cui si presenterà qualcuno che abbia un interesse e un progetto veri per il club, non avremo problemi a fare un passo indietro, anche se a malincuore». Comunicato della società: «Inevitabile fallimento Italpetroli? Le solite notizie false»
ROMA, 3 giugno - Sarebbero «le solite notizie false» quelle apparse sulla stampa «su un inevitabile fallimento del Gruppo Italpetroli qualora lo stesso non accettasse una presunta ciambella di salvataggio generosamente offerta da Unicredit». Così una nota di Italpetroli, che aggiunge: «Tali pseudo notizie, la cui origine e la cui finalità sono del tutto chiare, non ci sorprendono, ma comunque ci indignano, poichè, ancora una volta, non si è esitato ad aggredire e denigrare un gruppo di imprese sane ed i suoi lavoratori, nonchè una società sportiva, come l'A.S. Roma, che gode di ottima salute, senza alcun rispetto per la passione di milioni di tifosi». Italpetroli precisa anche che «è del tutto destituita di fondamento la notizia secondo la quale il collegio sindacale e la società di revisione Bdo avrebbero comunicato a Italpetroli l'intenzione di non firmare o non certificare il bilancio per l'esercizio 2009».
TEMPISMO - «Con il consueto tempismo - si legge nella nota diffusa dalla società -, questa volta il giorno precedente la prima udienza dell'arbitrato promosso da Italpetroli per l'accertamento dell'illegittimità del recesso di Unicredit dall'accordo stipulato nel 2008, la condanna della banca al risarcimento dei danni per almeno 50 milioni di euro e la declaratoria di riduzione delle pretese della banca stessa, anche per anatocismo, per circa 80 milioni, alcune testate hanno diffuso le solite false notizie, che ormai circolano da almeno un anno, su un inevitabile fallimento del Gruppo Italpetroli qualora lo stesso non accettasse una presunta ciambella di salvataggio generosamente offerta da Unicredit».
FUTURO - In un'intervista a Panorama in edicola domani e di cui oggi è stata fornita un'anticipazione, Rosella Sensi parla del futuro della Roma ma anche della famiglia: «Il giorno in cui si presenterà qualcuno che abbia un interesse e un progetto veri per il club, non avremo problemi a fare un passo indietro, anche se a malincuore».
DE ROSSI E TOTTI - C'è infatti il discorso su De Rossi, entrato nelle mire del Real. «Una grande offerta per lui è già arrivata lo scorso anno e abbiamo già detto no», sottolinea la Sensi, che poi difende Totti 'massacrato' da certa critica dopo il brutto fallo su Balotelli nella finale di Coppa Italia. «Ogni suo gesto viene passato al microscopio - dice la presidente della Roma -, ma non si può distruggere un uomo con un linciaggio del genere».
IL MERCATO E LA SCOMMESSA ADRIANO - Poi l'ottimismo sulla possibilità di riscattare Burdisso («Moratti è un signore, non ci saranno problemi») e sul fatto che Adriano andrà bene nella Roma: «Abbiamo fatto una scommessa reciproca e la vinceremo. Saranno i tifosi a tutelarlo». Una battuta anche sulla tessera del tifoso, così contestata dai sostenitori romanisti: «È un'iniziativa del ministro Maroni, siamo obbligati a darne seguito».
società sana, che gode di ottima salute. c'avete 500 milioni di euro di buffi. :? :?
pensa se stavate male!
Citazione di: mansiz il 03 Giu 2010, 19:10
e come avrebbe fatto a contribuire all'indebitamento di IP?
Ma questa cosa è vera? O è una leggenda?
Non è che IP va a puttane per conto suo e
invece il Riom si autofinanzia?
Questo non è un dettaglio.
Qualcuno lo sa con certezza? (dai bilanci)
STOCKS TO WATCH 03
(*) UNICREDIT (CRDI.MI: Quotazione) - Nell'udienza arbitrale di domani
fra la banca e il debitore Italpetroli, holding della famiglia
Sensi che controlla AS Roma (ASR.MI: Quotazione), MF scrive senza citare
fonti che Unicredit sosterrà un accordo basato sul passaggio
immediato degli asset principali di Italpetroli, compresa la
Roma, a copertura del debito.
Citazione di: Biafra il 03 Giu 2010, 22:28
STOCKS TO WATCH 03
(*) UNICREDIT (CRDI.MI: Quotazione) - Nell'udienza arbitrale di domani
fra la banca e il debitore Italpetroli, holding della famiglia
Sensi che controlla AS Roma (ASR.MI: Quotazione), MF scrive senza citare
fonti che Unicredit sosterrà un accordo basato sul passaggio
immediato degli asset principali di Italpetroli, compresa la
Roma, a copertura del debito.
Sarò pessimista, ma temo che Unicredit abbia trovato un fesso (magari arabo) pieno di soldi che gli faccia recuperare i buffi..
Citazione di: Biafra il 03 Giu 2010, 22:30
Sarò pessimista, ma temo che Unicredit abbia trovato un fesso (magari arabo) pieno di soldi che gli faccia recuperare i buffi..
Non sarebbe la prima volta che una banca
pilota l'acquisto di una società per riscuotere
un credito... scenario plusibile.
la verità è che per noi piu rimanevano in questo limbo meglio era.
i buffi aumentavano e piano piano gli si magnavano tutti i beni, fino ad arrivare ad un punto in cui vendere tutto nemmen osarebbe piu bastato loro e quindi avrebbero fallito totalmente.
se ivnece unicredit gli cancella i buffi rilevando tutto il pacchetto petrolio+bruco, significa che c'ha il compratore pronto. o quantomeno una idea sul compratore probabile, altrimenti come rientrano dei crediti?
meglio se rimangono così senza una lira e a continuare ad indebitarsi.
è inutile arrovellarsi e sperare...non ci resta che aspettare domani...tanto ci spero poco...a non ci hanno massacrati...a loro li salveranno a spese nostre...
Citazione di: Tarallo il 03 Giu 2010, 21:52
Angelini sbaglio o ha problemi con la giustizia?
Dice Biancoazzurro "Si rischia che qualcuno coi soldi la compri a due lire"
Il mio sogno e' davvero che possa essere comprata a poco, altro che Sensi for ever.
Co' Sensi for ever in un modo o nell'altro quest'anno amo strippato, se mi si consente l'espressione.
Arriva un Tulli qualunque o un poveraccio co' la fede paa maggica che mette insieme du' spicci e li porta dritti all'inferno, questo si deve sperare. Che Unicredit voglia rientrare dei buffi vendendo gli asset a prezzi di favore.
E se non arriva un Tulli...
Citazione di: BiancoAzzurro il 03 Giu 2010, 23:00
E se non arriva un Tulli...
Cioe'? Arriva uno ricco davvero? Tu ci credi? Dove stanno tutti questi miliardari che sognano di entrare nel calcio italiano?
Non ci voglio proprio pensare che arriva il riccone,se c'è una giustizia divina,non può proprio accadere.
Citazione di: Camel il 03 Giu 2010, 22:44
se ivnece unicredit gli cancella i buffi rilevando tutto il pacchetto petrolio+bruco, significa che c'ha il compratore pronto. o quantomeno una idea sul compratore probabile, altrimenti come rientrano dei crediti?
dove, quando, perché?
Se sono anni che mi devi cento euro, prima o poi vengo a casa tua e mi ti prendo il televisore. E' l'operazione più ovvia tra creditore e debitore. Unicredit sa che la asfusion è difficilmente vendibile alla cifra che gli permetterebbe di rientrare del credito. Potrebbe dare vita a due-tre anni di gestione al ribasso, vendendo i pezzi pregiati e dimezzando il monte stipendi, iniziando a recuperare parte del credito. e solo dopo questa gestione oculata cercare il compratore. Se deve recuperare 350 milioni di euro, una banca difficilmente si accontenta di 180 milioni.
Speriamo sia come dite voi,si rischia il cambio tra una sicurezza: Rospella con le pezze ar culo,ed un mister X del quale si ignora la liquidità.
Citazione di: Camel il 03 Giu 2010, 22:22
Sensi: «Falsità sulla Roma
ma sono pronta a lasciare»
IL MERCATO E LA SCOMMESSA ADRIANO - Poi l'ottimismo sulla possibilità di riscattare Burdisso («Moratti è un signore, non ci saranno problemi») e sul fatto che Adriano andrà bene nella Roma: «Abbiamo fatto una scommessa reciproca e la vinceremo. Saranno i tifosi a tutelarlo». Una battuta anche sulla tessera del tifoso, così contestata dai sostenitori romanisti: «È un'iniziativa del ministro Maroni, siamo obbligati a darne seguito».
società sana, che gode di ottima salute. c'avete 500 milioni di euro di buffi. :? :?
pensa se stavate male!
Moratti è un signore? Forse con voi...
Spero che rimangano nel limbo più a lungo possibile, ci manca pure che arrivi il riccone.
Citazione di: Camel il 03 Giu 2010, 22:22
Poi l'ottimismo sulla possibilità di riscattare Burdisso («Moratti è un signore, non ci saranno problemi»)
Ah, mo' Moratti e' un signore...
E tutta quella pantomima dopo Lazio-Inter?
E quelle frasi da denuncia tipo "Si dovrebbero vergognare di vincere cosi'?"
Quelle scenate ignobili dopo la finale di Coppa Italia?
E pero' adesso Moratti e' un signore...
Adesso che me deve regala' Burdisso e' un signore...
Altro che prostituzione intellettuale...
Questa e' prostituzione e basta...
MacheDioveincenerisca...
Citazione di: Sirius il 04 Giu 2010, 09:43
Ah, mo' Moratti e' un signore...
E tutta quella pantomima dopo Lazio-Inter?
E quelle frasi da denuncia tipo "Si dovrebbero vergognare di vincere cosi'?"
Quelle scenate ignobili dopo la finale di Coppa Italia?
E pero' adesso Moratti e' un signore...
Adesso che me deve regala' Burdisso e' un signore...
Altro che prostituzione intellettuale...
Questa e' prostituzione e basta...
MacheDioveincenerisca...
e' stata tutta una finzione per indorare la pillola del mancato scudetto.... nessuno mi toglie dalla testa che la sconfitta con la Samp non sia stata casuale
non si può dire che la situazione della roma (per favore non usiamo storpiature, mi sa tanto de romanista quando dicono Lazio e Lazio) con italpetroli non c'entri nulla. al di là dei legami tra controllante e controllata, sarebbe interessante da parte di un tribunale fallimentare ricostruire una serie di operazioni infragruppo avvenute tra il 2002 ed il 2005 che riguardano anche la roma 2000 e un'altra società di cui non ricordo ora il nome. . ho casualmente avuto in passato una fonte che ha lavorato sui loro conti e mi ha riferito cose scabrose. liberi di crederci o meno. in passato se non erro anche dragoni scrisse qualcosa al proposito.
se italpetroli fallisce qualcuno alcune operazioni saranno a rischio revocatoria, e allora se famo du risate. forse è il motivo per cui anche unicredit nelle sue componenti ex capitalia ed ex banca di roma eviteranno in tutti modi il fallimento. un pò quello che successse con noi, conoscendo gli impicci che erano avvenuti tra capitalia ex banca di roma geronzi e cragnotti, non ho mai avuto il timore di un fallimento della nostra.
Citazione di: AquiladiMare il 04 Giu 2010, 09:48
e' stata tutta una finzione per indorare la pillola del mancato scudetto.... nessuno mi toglie dalla testa che la sconfitta con la Samp non sia stata casuale
pure io ho pensato che non c'avevano i soldi per pagare i premi. Basta vedere, con tutta la qualificazione champions, quanto offrono per toni :lol:
Pure Cragnotti sosteneva che, in termini economici, è meglio arrivare secondi/perdere la finale (veramente l'ha detto pure Lotito, ovviamente l'hanno massacrato) :)
Citazione di: AquiladiMare il 04 Giu 2010, 09:48
e' stata tutta una finzione per indorare la pillola del mancato scudetto.... nessuno mi toglie dalla testa che la sconfitta con la Samp non sia stata casuale
invece arrivà secondi gli è convenuto ... ma per favore. queste sono le solite dietrologie e anche piutttosto scombiccherate.
uno scudetto avrebbe avuto un ritorno economico enorme ben superiore al pagamenti dei premi scudetto. valorizzazione dei giocatori, premi, sponsor, solo di marketing, conoscendo la propensione alla spesa degli scemi, sarebbero arrivati dio solo sa quanti milioni.
ma soprattutto un ritorno di immagine e di potere, quello che li tiene a galla.
ad un perdente è sempre più facile tirare un calcio in culo.
poi, una cosa del genere prevede un presidente che parla con allenatore e giocatori e gli dice di perdere un campionato vinto. ma ve lo immaginate, credete possibile farlo, in una città come roma, con gente come totti?
piuttosto, ieri ho sentito di un interesse della juve per Motta. 7 milioni.
Citazione di: ZombyWoof il 04 Giu 2010, 09:50
.... operazioni infragruppo avvenute tra il 2002 ed il 2005 che riguardano anche la roma 2000 e un'altra società di cui non ricordo ora il nome. . ho casualmente avuto in passato una fonte che ha lavorato sui loro conti e mi ha riferito cose scabrose. liberi di crederci o meno. in passato se non erro anche dragoni scrisse qualcosa al proposito.
se italpetroli fallisce qualcuno alcune operazioni saranno a rischio revocatoria, e allora se famo du risate.
PURTROPPO non se le faremo le 2 risate in quanto il rischio revocatoria fallimentare è scongiurato visto che il periodo sospetto per le operazioni soggette a revocatoria è di 6 mesi o 1 anno a seconda dei casi
Citazione di: scevro il 04 Giu 2010, 10:41
PURTROPPO non se le faremo le 2 risate in quanto il rischio revocatoria fallimentare è scongiurato visto che il periodo sospetto per le operazioni soggette a revocatoria è di 6 mesi o 1 anno a seconda dei casi
ok leviamo la revocatoria per quel periodo, ma qualcuno dovrà rispondere di certe operazioni, e chiudere alcune partite aperte. quando si fallisce, arriva una bella lettera a tutti i debitori con cui si chiede di provvedere a saldare il dovuto. un tribunale apre un procedimento, si indaga, si ricostruiscono i conti e le causedel fallimento.
veramente si riesce a credere che una a.s. roma già in gravi difficoltà qualche anno fa, si sia risanata solo con le campagne acquisti e con le champions, che si e no sono servite solo solo per il contratto di totti, senza ricorrere ad artifizi contabili con la controllante?
Citazione di: ZombyWoof il 04 Giu 2010, 11:04
ok leviamo la revocatoria per quel periodo, ma qualcuno dovrà rispondere di certe operazioni, e chiudere alcune partite aperte. quando si fallisce, arriva una bella lettera a tutti i debitori con cui si chiede di provvedere a saldare il dovuto. un tribunale apre un procedimento, si indaga, si ricostruiscono i conti e le causedel fallimento.
veramente si riesce a credere che una a.s. roma già in gravi difficoltà qualche anno fa, si sia risanata solo con le campagne acquisti e con le champions, che si e no sono servite solo solo per il contratto di totti, senza ricorrere ad artifizi contabili con la controllante?
io vorrei solo sapere di quali artifizi parli, ma non per darti contro, per conoscenza.
Cercando trigoria merda, su google, sono finito su questo... non so se e utile alla discussione.
(http://www.dajeroma.com/images/stories/azionariato-popolare/grafico-cessione-trigoria.jpg)
Appena apparsa sul sito del Corsport.
Unicredit contro Italpetroli «Insinuazioni gravissime»
Durissimo comunicato del colosso bancario contro la società che detiene il pacchetto di maggioranza della Roma: «Hanno attribuito a noi la paternità di notizie apparse sulla stampa a proposito della crisi del gruppo. Ci riserviamo ogni azione a nostra tutela»
(http://www.corrieredellosport.it/images/00/C_3_Media_1057600_immagine_oleft.jpg)
ROMA, 4 giugno - «UniCredit smentisce le gravi insinuazioni contenute nel comunicato stampa diffuso ieri pomeriggio al mercato da Compagnia Italpetroli, che parrebbe attribuire alla stessa UniCredit la paternità di notizie, riferite dalla Compagnia Italpetroli come false, apparse sulla stampa». È quanto riferisce un portavoce di Unicredit interpellato dall'Ansa. «UniCredit - aggiunge - riservandosi ogni azione a propria tutela, comunica di non essere a conoscenza del contenuto del progetto di bilancio approvato da Compagnia Italpetroli né, tantomeno, della posizione assunta dal collegio sindacale e,o dalla società di Revisione in relazione al bilancio medesimo. In ogni caso Unicredit intende, in conformità all'atteggiamento da sempre assunto nella gestione della vicenda, mantenere la massima riservatezza circa lo stato dei propri rapporti con il Gruppo Italpetrolì».
Ieri la presidente giallorossa Rosella Sensi aveva rilasciato a sua volta durissime dichiarazioni, parlando di «notizie false» apparse sulla stampa «su un inevitabile fallimento del Gruppo Italpetroli qualora lo stesso non accettasse una presunta ciambella di salvataggio generosamente offerta da Unicredit». Per poi aggiungere: «Tali pseudo notizie, la cui origine e la cui finalità sono del tutto chiare, non ci sorprendono, ma comunque ci indignano, poiché, ancora una volta, non si è esitato ad aggredire e denigrare un gruppo di imprese sane e i suoi lavoratori, nonchè una società sportiva, come l'A.S. Roma, che gode di ottima salute, senza alcun rispetto per la passione di milioni di tifosi». Italpetroli precisava anche che «è del tutto destituita di fondamento la notizia secondo la quale il collegio sindacale e la società di revisione Bdo avrebbero comunicato a Italpetroli l'intenzione di non firmare o non certificare il bilancio per l'esercizio 2009». Da qui la reazione di Unicredit, maggior creditore proprio di Italpetroli.
Il 29 ottobre 2004 vengono iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di falso il responsabile finanziario della Roma Cristina Mazzoleni, il commercialista Silvio Rotunno, gli assicuratori Luca Rigone e Paolo Landi, nonché il mediatore Giovanni De Vita. Quest'ultimo è irrintracciabile, non risponde al telefono e sembra sparito nel nulla. Sensi continua a dichiararsi parte lesa e, stando sul tecnico, ha pure ragione: ha pagato una commissione di 300.000 euro e ha ricevuto in cambio una fidejussione sulla carta del formaggio. Ma come abbiano fatto i suoi dirigenti, e i segretari Covisoc, a credere a quel fogliaccio rimane un mistero. Il 25 febbraio 2005 le squadre di calcio (Napoli, Cosenza e Spal comprese) vengono dichiarate parti lese e tutto passa in cavalleria. Tutto chiuso, tutto sistemato. Peccato che un anno prima il Cosenza è stato spedito tra i dilettanti e la Virtus Bologna, gloriosa società di basket, sia stata relegata in A2, rea anch'essa di essersi avvalsa dei servigi della famigerata Sbc. Per la Roma, invece, la serie A.
"[i dirigenti romanisti] sono dei venditori di macchine usate, e sono incapaci. Si sono presentati all'ultimo giorno, di tarda mattina, con un piano di garanzie studiato per 72 ore insieme a Capitalia. Non stava in piedi. C'erano trenta milioni di euro della banca di Geronzi, ma per i restanti 17,5 milioni hanno sbagliato tutto. Volevano accollarsi una parte di debito da 22 milioni che hanno con la Banca di Roma, ma secondo i loro calcoli sarebbe bastato versarne dieci e non tutti e diciassette. Calcoli sbagliati, fatti sulla situazione debitoria prima del 31 marzo. Le carte Covisoc, invece, parlano di fotografia finanziaria al 31 marzo. Lo feci notare e il funzionario Capitalia, l'avvocato Marcello Villa, si mostrò sconsolato: "Mi avete fatto lavorare tre giorni per niente" disse al commercialista Silvio Rotunno." Rotunno aveva provato a ribattere e a chiedere ausilio direttamente al professor Pescatore, presidente della Covisoc, il quale aveva scrollato le spalle: "Dottore, sono tifoso da 30 anni della Roma ma se voi mi presentate queste carte finite direttamente tra i dilettanti".
UDIENZA UNICREDIT-ITALPETROLI RINVIATA AL 23 GIUGNO
04.06.2010 14.32 di Giulia Spiniello articolo letto 143 volte
Fonte: Ansa
© foto di Filippo Gabutti
"L'udienza arbitrale è stata rinviata al 23 giugno, alle ore 12, per il tentativo di conciliazione in difetto di discussione finale. Ci auguriamo, da ambo le parti, che si possa raggiungere un accordo di conciliazione". Queste le parole dell'avvocato di Italpetroli, Agostino Gambino, al termine della prima udienza arbitrale con l'Unicredit presso lo studio del professor Cesare Ruperto, presidente del collegio arbitrale.
All'udienza, durata oltre due ore, non ha preso parte Rosella Sensi, rappresentata oltre che da Gambino anche dal legale di riferimento della società Antonio Conte. Assieme a Ruperto, erano presenti anche gli arbitri delle parti Romano Paccarella ed Enrico Gabrielli, mentre per Unicredit c'era l'avvocato Francesco Carbonetti.
Unicredit e Italpetroli stanno cercando di trovare un accordo per mettere fine alla battaglia legale sul rientro dei crediti vantati dalla banca nei confronti della holding della famiglia Sensi, di cui Unicredit e' socio al 49%. Nel caso in cui non si dovesse arrivare alla conciliazione, l'unica strada percorribile sarà quella del lodo arbitrale.
tempo tempo tempo...mah...questi li devono salvare in qualche modo secondo me...chissà che impicci potrebbero uscrie fuori se fallissero...
bisogna semplicemente attendere la fine del mese, dovranno approvare del bilancio dell'aesse e si capiranno tante cose (stipendi non pagati, enorme contenzioso,...) :roll:
che se salvano è sicuro.... la curiosità è come.
As Roma: Alemanno, Sensi sapra' guidare passaggio a futuro solido
ROMA (MF-DJ)--"Penso che la pausa estiva del campionato possa essere l'occasione per disegnare un futuro solido dal punto di vista economico e finanziario per la Roma".
Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, aggiungendo che "una societa' deve avere questa forza per consentire a una squadra di dare il meglio. Credo che la presidente Rosella Sensi abbia a cuore tutto questo e sapra' guidare questa trasformazione". rov elisabetta.rovis@mfdowjones.it
(END) Dow Jones Newswires
June 04, 2010 07:41 ET (11:41 GMT)
Credo che abbiano scaricato la Sensi e già individuato il successore. Sicuramente sarà italiano e verrà ricompensato "politicamente". La speranza è che sia uno a livello del Ciarra... :meow:
C O R D A T A !
secondo me hanno preso tempo per cercare un eventuale compratore...ancora non hanno nulla...e i tempi stringono...però questi li vogliono salvare assolutamente...a non nn hanno pensato due volte a metterci in seno dei mangiasoldi...
Stanno cercando un accordo. Il bliancio di italpetroli non può essere certificato e la sensi già lo sa perché la relazione dei revisori è sicuramente già stata consegnata.
Già l'anno scorso la certificazione era stata data solo a condizioni che venisse realizzato un piano di dismissioni che consentisse almeno un parziale pagamento del debito: in due anni non è stato fatto nulla! anzi il debito è aumentato a dismisura.
Citazione di: vagabond il 04 Giu 2010, 16:25
secondo me hanno preso tempo per cercare un eventuale compratore...ancora non hanno nulla...e i tempi stringono...però questi li vogliono salvare assolutamente...a non nn hanno pensato due volte a metterci in seno dei mangiasoldi...
quoto te ma vale per molti, non confondete Italpetroli con la As.
Citazione di: AlonZo il 04 Giu 2010, 16:34
quoto te ma vale per molti, non confondete Italpetroli con la As.
io non li confondo...solamente che dico che vogliono salvare sia la roma che i sensi...e naturalmente per salvarli devono vendere la roma...a noi ci hanno affondato...
con noi hanno provato a realizzare una cosa che alla banca di allora avrebbe procurato un discreto sollievo :
unire le due squadre romane in una sola (mi riesce difficile anche solo scriverlo), ma posso assicurare che se ne è parlato
ah...quindi non essendoci riusciti stanno tentando tuttora di farci sparire...ho capito...embè adesso dovrebbero pensare di riunirle e chiamarle SS LAZIO 1900 con i colori bianco celesti e sotto un proprietario tifoso Laziale da una vita con un casino di soldi...così ci libereremmo di loro e avremmo qualche titolare in più in rosa XD..vabbè lasciamo stare
tentando tuttora di farci sparire ?
dai, non mi sembra, e poi quasi riusciamo farlo da soli :)
A mio parere fra qualche giorno scoppia lo Scandalo della banca Romana parte seconda.
Se non stanno in campana sai che fuochi d'artificio con la benemerita GDF...
Gia vedo Tremonti che fa irruzione a Trigoria (già ipotecata ) vestito da Rambo con una mannaia in mano..... :lol:
E a rebbibbia già stanno preoccupati perchè ci sono pochi letti disponibili per la quaantita di persone che arriveranno nelle patrie galere......
Dal Corsport di oggi.
«Tra Unicredit e Italpetroli non c'è nessun accordo»
Un portavoce del gruppo bancario smentisce un'intesa con la holding romana per il rientro del debito
ROMA, 5 giugno - «Non c'è alcuna ipotesi di accordo». È quanto riferisce un portavoce di Unicredit in merito alle trattative con Italpetroli per il rientro del debito da parte della holding romana nei confronti della Banca di piazza Cordusio.
Si ma, voglio dire, succederà qualcosa in concreto? Sono almeno 3 anni che va avani sta storia, e non mi pare che questi ne stiano soffrendo granchè, a parte la cessione di Aquilani che però, a quel prezzo, è stata un vero bluff.
Vendono qualcuno? Abbassano il monte ingaggi? Si ridimensionano? Falliscono? Li assorbiamo noi? Totti ds della Lazio?
Insomma siamo a un punto di rottura, o andrà avanti il teatrino delle ultime stagioni?
C'è una serie di considerazioni che mi rende ottimista ...
1) Geronzi è passato a Generali e non può più difendere la asrm
2) La situazione di generale crisi impedisce alla "politica" di fare "papocchi" (vedere anche il fatto che Berlusconi non può sbattere soldi a piacimento nel milan nello stesso tempo in cui il suo ministro Tremonti chiede sacrifici agli italiani)
3) Negli equilibri di governo il peso della lega è altissimo e nettamente superiore a quello degli ex AN
OT Politicamente sono da tutt'altra parte rispetto all'attuale governo ... ma se ci può tornare utile ... EOT
Detto questo credo che si possa (ottimisticamente) ipotizzare che la vicenda ItalPetroli verrà trattata con la giusta severità.
Unicredit vorrà quindi i suoi soldi.
Come farà? Si fa dare dai Sensi gli asset che possano valere un po' di soldi per monetizzare.
La asrm è l'asset più importante in mano ai Sensi.
asrm passa in mano a unicredit che deve trasformarla in soldi (più soldi che si può). Ci sono due possibilità:
1) (soluzione tutto in blocco) vende asrm così com'è ad un compratore che deve presentarsi con diverse centinaia di milioni in bocca (quanti ne vedete all'orizzonte, con questi chiari di luna?)
2) (soluzione spezzatino) vende tutto quello che di asrm può essere venduto cercando di ricavarci il massimo e poi vende quello che ne resta ad un compratore con minori disponibilità.
Considerato che tutta la gestione della "monetizzazione" della asrm sarebbe data in mano ad un amministratore e non ad un manager calcistico, prego per la soluzione 2 ...
Citazione di: Murmur il 05 Giu 2010, 11:08
... Totti ds della Lazio?
Totti bibbitaro in curva nord, se vuoi, alle dirette dipendenze di Tare
Volesse il cielo !
Citazione di: Palo il 05 Giu 2010, 13:12
2) (soluzione spezzatino) vende tutto quello che di asrm può essere venduto cercando di ricavarci il massimo e poi vende quello che ne resta ad un compratore con minori disponibilità.
e lì ci sarebbe da ridere. ma secondo me sono troppo protetti per finire così, ci sarebbero sicuro motivi di ordine pubblico :shock:
Citazione di: Camel il 05 Giu 2010, 17:24
e lì ci sarebbe da ridere. ma secondo me sono troppo protetti per finire così, ci sarebbero sicuro motivi di ordine pubblico :shock:
Non esageriamo..non dimentichiamo che la Rubentus, una delle squadre più potenti d' europa è stata mandata in B..protetti de che? Da Marione? O dal Roma club Montecitorio? Ma fanno ridere. Se fossero veramente così mafiosi , avrebbero vinto lo scudetto , ed avrebbero già lo stadio. Forse non sono così potenti come vogliamo credere.
Un pò di ottimismo ragazzi.. :twisted:
E qualche anno che va avanti sta storia Cragnotti l hanno fatto fuori subito con il defaul e la sslazio l hanno impoverita dal punto di vista tecnico in maniera scandalosa.
Loro so anni che devono far sta fine ma niente
Citazione di: poeta1964 il 05 Giu 2010, 18:12
Non esageriamo..non dimentichiamo che la Rubentus, una delle squadre più potenti d' europa è stata mandata in B..protetti de che? Da Marione? O dal Roma club Montecitorio? Ma fanno ridere. Se fossero veramente così mafiosi , avrebbero vinto lo scudetto , ed avrebbero già lo stadio. Forse non sono così potenti come vogliamo credere.
Un pò di ottimismo ragazzi.. :twisted:
Con la sola differenza che i tifosi della merda, sarebbero capaci di mettere a ferro e fuoco Roma, cercando di radere al suolo il palazzo di Unicredit e della FIGC
Citazione di: poeta1964 il 05 Giu 2010, 18:12
Non esageriamo..non dimentichiamo che la Rubentus, una delle squadre più potenti d' europa è stata mandata in B..protetti de che? Da Marione? O dal Roma club Montecitorio? Ma fanno ridere. Se fossero veramente così mafiosi , avrebbero vinto lo scudetto , ed avrebbero già lo stadio. Forse non sono così potenti come vogliamo credere.
Un pò di ottimismo ragazzi.. :twisted:
Sei proprio ingenuo, ragazzo.
Citazione di: DeambuLazio85 il 05 Giu 2010, 18:40
Con la sola differenza che i tifosi della merda, sarebbero capaci di mettere a ferro e fuoco Roma, cercando di radere al suolo il palazzo di Unicredit e della FIGC
I tifosi della Rubentus non sono da meno, fanno paura se si incazzano , e sono dieci volte i riommisti , eppure se sò attaccati alla ceppa...Non credo tra l altro che la barbarità dei giallozozzi possa influenzare una decisione. I soldi sono soldi e le banche sono la vera mafia..non si faranno intimorire da quattro burini.
Citazione di: Trippanera52 il 05 Giu 2010, 18:45
Sei proprio ingenuo, ragazzo.
Grazie per il ragazzo
Citazione di: poeta1964 il 05 Giu 2010, 18:49
I tifosi della Rubentus non sono da meno, fanno paura se si incazzano , e sono dieci volte i riommisti , eppure se sò attaccati alla ceppa...Non credo tra l altro che la barbarità dei giallozozzi possa influenzare una decisione. I soldi sono soldi e le banche sono la vera mafia..non si faranno intimorire da quattro burini.
Sono d'accordo con te, anzi mi complimento perché con questo post hai contestato il mito dell'invincibilità romanista, da certe parti inattaccabile.
Vorrei però vederli una volta nella storia dell'umanità al centro dun bello scandalo stile Calciopoli che gli infligga qualche punto di penalizzazione, qualche squalificato, magari una retrocessione almeno in primo grado, insomma una robetta da Lazio (noi sempre presenti, come ricorderai).
Citazione di: poeta1964 il 05 Giu 2010, 18:12
Forse non sono così potenti come vogliamo credere.
100%
Grazie per aver condiviso la mia eresia. A volte ho la sensazione che il nostro tifo tenda ad imitare quello dei cugini. Nel senso che rischiamo di essere poco obiettivi e vediamo complotti ovunque. Forse sarò ingenuo, ma voglio ancora credere che tutte le pagine oscure della nostra storia , dal calcio scommesse, ai meno nove , non sia stata frutto di un complotto, e se i cugini non hanno avuto a che fare con la giustizia sportiva , non significa che la loro potenza politica sia stata la causa della loro impunità. Voglio ancora credere che chi ha pagato è perchè ha sbagliato e chi non ha pagato , forse era al di fuori di certe porcherie, rolex a parte, ma qui dovremmo approfondire , senza illazioni.
Forse tra poco sapremo che fine farà l as Rioma, io mi auguro come tutti noi un epilogo giusto, equo. Se mi sbaglierò sarò il primo ad ammettere che i malpensanti ci avevano indovinato. Nel frattempo spero solo che la mia Lazio , la nostra grande Lazio, torni ai livelli che gli competono e vorrei vedere i cugini piangere ai derby, per il resto sono caxxi loro.....
Citazione di: poeta1964 il 06 Giu 2010, 13:43
... la nostra grande Lazio, torni ai livelli che gli competono e vorrei vedere i cugini piangere ai derby, per il resto sono caxxi loro.....
Comincioa credere che quel momento sia più vicino di quanto pensiamo ...
Citazione di: fish_mark il 06 Giu 2010, 14:23
Citazione di: poeta1964 il 06 Giu 2010, 13:43la nostra grande Lazio, torni ai livelli che gli competono e vorrei vedere i cugini piangere ai derby, per il resto sono caxxi loro.....
Comincioa credere che quel momento sia più vicino di quanto pensiamo ...
Quale dei due momenti? Quello verde, quello marrone o tutti e due ?
Comunque sono d'accordo con te (su tutti e due ...)
Pubblicato da Corriere della Sera | Categoria CALCIO
UNICREDIT NON SENTE RAGIONI: TUTTI I SOLDI. E SUBITO
Ma la famiglia Sensi non si arrende e cerca nuovi alleati...«Non c'è alcuna ipotesi di accordo. Allo stato non esiste alcuna trattativa tra le parti». Parola di Unicredit, creditore di circa 350 milioni di euro nei confronti di Italpetroli, che nel frattempo ha contrattaccato chiedendo 50 milioni di risarcimento danni più la cancellazione di altri 80 per anatocismo (calcolo degli interessi sugli interessi). Non è esattamente lo scenario che qualcuno aveva descritto venerdì, dopo le due ore di incontro tra i legali delle due parti negli uffici del professor Cesare Ruperto, presidente del collegio arbitrale che tornerà a riunirsi il 23 giugno.
L'intenzione di Ruperto è che al nuovo incontro siano presenti anche Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit, e Rosella Sensi. Due presenze molto importanti, ma soltanto se nei prossimi giorni verranno fatti passi avanti nella trattativa. Passi avanti che, al momento, non ci sono.Unicredit, attraverso un suo portavoce, ha negato «le notizie apparse in merito alla cessione del 51% di Italpetroli dalla famiglia Sensi al gruppo Unicredit e o alla cessione della As Roma allo stesso gruppo bancario».
L'istituto di piazza Cordusio spiega inoltre che « il brevissimo rinvio dell'udienza arbitrale al 23 giugno è un atto previsto dallo stesso regolamento arbitrale». Cancellando così anche un altro particolare che, venerdì, aveva fatto pensare a una soluzione in vista: la vicinanza temporale tra il primo e il secondo incontro tra le parti.Ma perché è così difficile trovare un punto di contatto tra le richieste di Unicredit e la volontà di Italpetroli? Rosella Sensi, lo sanno tutti, è legata alla Roma in maniera viscerale.
La società giallorossa, per lei, non è soltanto una grande vetrina e un ottimo stipendio (da amministratore delegato). È l'eredità dell'amatissimo padre Franco, il presidente del terzo scudetto giallorosso, quello del 2001. La sua gestione della Roma — quattro volte seconda negli ultimi cinque campionati, vincitrice di due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana— ha abbinato i risultati a un ferreo autofinanziamento. Se il fair play finanziario che Michel Platini vuole per il calcio del futuro fosse già entrato in vigore, la Roma non avrebbe alcun problema.La gestione della situazione non è facile neppure per Unicredit. Ricevere la Roma (e altri assets di Italpetroli) come compensazione del credito porterebbe con sé almeno due gravi problemi: 1) Unicredit sarebbe costretta a un'Opa sul 33% del capitale sparso tra i piccoli azionisti della Roma (valore di circa 35 milioni); 2) gestire una società calcistica, anche solo temporanemente in attesa di un compratore, è un impegno gravoso per una banca.
Tanto più una società di vertice come la Roma, con una tifoseria appassionata e caldissima, Chi si occuperebbe, per esempio, della campagna acquisti? E a chi sarebbe data la colpa nel caso in cui uno dei grandi giocatori della Roma, spaventato dalla situazione di incertezza, chiedesse e ottenesse di essere venduto? Ecco perché, secondo alcuni, per Unicredit sarebbe preferibile la liquidazione di Italpetroli e la nomina di un curatore. Non esattamente lo scenario di un accordo. Da qui al 23 giugno il lavoro da fare è immenso.
Ecco, il curatore sarebbe il cuoco dello spezzatino.
A rischio di fare la fine di Ambrosoli ...
Citazione di: Palo il 06 Giu 2010, 17:58
Comincioa credere che quel momento sia più vicino di quanto pensiamo ...
Quale dei due momenti? Quello verde, quello marrone o tutti e due ?
Comunque sono d'accordo con te (su tutti e due ...)
perché l'hai fatto marrone quello dei "cugini" ? :twisted:
Se non trovano un accordo entro il mese, italpetroli dovrà portare i libri in tribunale.
Citazione di: Palo il 06 Giu 2010, 18:15
Pubblicato da Corriere della Sera | Categoria CALCIO
UNICREDIT NON SENTE RAGIONI: TUTTI I SOLDI. E SUBITO
Ma la famiglia Sensi non si arrende e cerca nuovi alleati...«Non c'è alcuna ipotesi di accordo. Allo stato non esiste alcuna trattativa tra le parti». Parola di Unicredit, creditore di circa 350 milioni di euro nei confronti di Italpetroli, che nel frattempo ha contrattaccato chiedendo 50 milioni di risarcimento danni più la cancellazione di altri 80 per anatocismo (calcolo degli interessi sugli interessi). .
anatocismo... :) :) chi più di loro?
Comunque, è incredible la sordina mediatica.
Questa dell'anatocismo è una fregnaccia galattica. Gli interessi vengono calcolati uan volta all'anno oramai da dieci anni e non più ogni tre mesi come prima, quando effettivamente si calcolavano interessi su interessi.
Ed è strano che i giornalisti si accontentano di riportare la notizia, la ip contesta l'anatocismo, senza andarea vedere se la contestazione può avere un fondamento. Mica gli interessi li calcola fantozzi nello sgabuzzino, vengono calcolati nello stesso modo che appare sugli estratti conto che arrivano a casa. Bastava portare il loro da un avvocato, che si fa una risata.
Non credo che Unicredit abbia interesse nella liquidazione di italpetroli. L'interesse sta nella ripresa di Italpetroli, non nel cederla aqualche compagna estera che licenzierebbe dipendenti. Non posson prendersi una responsabilità del genere. Fa comodo ai Sensi che l'attenzione del pubblico sia spostata sulla roma. Se continuiamo a dire che la roma è l'unica azienda sana del gruppo è la più appetibile diciamo una panzana. Se Ip poteva vendere la roma a 200 milioni lo avrebbe fatto. Rientrava parzialmente e poteva concertare con la banca una qualche strategia volta al risanamento. Il petrolio e la benzina si continueranno a vendere per un bel pezzo ancora.
Il problema è che sti duecento milioni salterebbero fuori solo con la vendita di piattaforme deposit etci, quelli qualcuno se li compra, non con la vendita della roma. Poi ad unicredit resta niente. Oltre che gli verrebbe rinfacciata la perdita di posti di lavoro, di esserne la causa. E la cessione di De rossi e pizarro.
Italpetroli è tecnicamente fallita già da un paio d'anni, nessuno sano di mente metterebbe un centesimo in una società che è un vero buco nero. I bilanci furono approvati solo a condizione che Italpetroli rispettasse il piano di rientro, cosa che non ha mai fatto, per cui il bilancio 2009 non è certificabile, con tutte le conseguenze del caso.
Per rientrare del credito, anche se solo parzialmente, Unicredit può solo sperare nella vendita dei vari asset a chi ne fosse interessato.
La banca però, non vuole gestire la squadra di calcio in prima persona, per varie ragioni, e sta tentando di convincere la Sensi a vendere lei l'aesse, così tutto sarebbe molto più semplice, concedendo un consistente sconto alla famiglia sui debiti maturati.
Citazione di: Palo il 06 Giu 2010, 18:15
negli uffici del professor Cesare Ruperto, presidente del collegio arbitrale
Cesare Ruperto...
Cesare Ruperto.......
Uhm...
Questo nome non mi e' del tutto nuovo... :roll:
Ho la vaga sensazione di averlo gia' sentito durante Calciopoli...
Che caso eh...
Domanda a chi ne sa più di me: Ruperto Cesare non è simpatizzante della SS Lazio?
Ma nun se potrebbe comprà tutto Moratti... IP e
aesseriom e poi vende tutti i giocatori e finalmente
chiude questo scempio perpetuato dal 1927???
:roll:
ITALPETROLI,AL MOMENTO NESSUNA IPOTESI ACCORDO UNICREDIT (AGI) - Roma, 7 giu. - "Allo stato, nessuna ipotesi di accordo e' stata definita con Unicredit e, qualora il tentativo di conciliazione non avesse esito positivo, all'udienza del 23 p.v. Il procedimento arbitrale avrebbe la sua normale prosecuzione con la trattazione del merito della causa". E' quanto fa sapere l'Italpetroli Spa con un comunicato in riferimento alle notizie sul procedimento arbitrale esperito dalla stessa Italpetroli nei confronti dell'istituto di credito. Il riferimento e' in particolare - sottolinea la nota - all'udienza del Collegio arbitrale tenutasi venerdi' 4 giugno e ad un incontro previsto il 23 giugno tra Rosella Sensi e i rappresentanti di Unicredit "per trovare una soluzione in merito all'esposizione debitoria di Compagnia Italpetroli Spa, nonche' alle indiscrezioni aventi ad oggetto ipotesi di accordo tra Unicredit e Compagnia Italpetroli". La nota aggiunge che "su espressa richiesta della Consob" si precisa che il tentativo di conciliazione delle parti "e' un passaggio previsto dal regolamento della Camera arbitrale presso la Camera di Commercio di Roma e in tale contesto s'inquadra l'udienza prevista per il 23". La nota si chiude rilevando che l'udienza prevista "non interferisce con le normali scadenze societarie, ivi compresi la convocazione dell'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio di Compagnia Italpetroli Spa e gli adempimenti connessi". (AGI) Com/Vic
Citazione di: Palo il 05 Giu 2010, 13:12
C'è una serie di considerazioni che mi rende ottimista ...
1) Geronzi è passato a Generali e non può più difendere la asrm
2) La situazione di generale crisi impedisce alla "politica" di fare "papocchi" (vedere anche il fatto che Berlusconi non può sbattere soldi a piacimento nel milan nello stesso tempo in cui il suo ministro Tremonti chiede sacrifici agli italiani)
3) Negli equilibri di governo il peso della lega è altissimo e nettamente superiore a quello degli ex AN
OT Politicamente sono da tutt'altra parte rispetto all'attuale governo ... ma se ci può tornare utile ... EOT
Detto questo credo che si possa (ottimisticamente) ipotizzare che la vicenda ItalPetroli verrà trattata con la giusta severità.
Unicredit vorrà quindi i suoi soldi.
Come farà? Si fa dare dai Sensi gli asset che possano valere un po' di soldi per monetizzare.
La asrm è l'asset più importante in mano ai Sensi.
asrm passa in mano a unicredit che deve trasformarla in soldi (più soldi che si può). Ci sono due possibilità:
1) (soluzione tutto in blocco) vende asrm così com'è ad un compratore che deve presentarsi con diverse centinaia di milioni in bocca (quanti ne vedete all'orizzonte, con questi chiari di luna?)
2) (soluzione spezzatino) vende tutto quello che di asrm può essere venduto cercando di ricavarci il massimo e poi vende quello che ne resta ad un compratore con minori disponibilità.
Considerato che tutta la gestione della "monetizzazione" della asrm sarebbe data in mano ad un amministratore e non ad un manager calcistico, prego per la soluzione 2 ...
soluzione 3 pignoramento dei diritti televisivi e/o quota ripartizione CL
Unicredit non può vendere i singoli giocatori per rientrare del credito, sarebbe distrazione di capitale. L'unica soluzione è la vendita della società.
Se fossi la Sensi, ragionerei così..
Visto che:
- Il mio gruppo ha 300 milioni di debiti con Unicredit;
- Gran parte del patrimonio di famiglia, dato in garanzia, è andato;
- Mi restano i 3 o 4 milioni di euro l'anno che io e la mia famiglia prendiamo dall'unica società del gruppo che riesce a fare dei lievi utili (asriomma);
- Facendo qualche acquisto strano con pagamenti estero su estero arrotondo pure il gruzzoletto;
- Unicredit però potrebbe prendersi l'as riomma, e io e la mia famiglia perderemmo sia i milioni annui di stipendio sia la possibilità di fare i giochetti con i pagamenti estero su estero;
Allora faccio così:
- Stipendio varie aradio marioniche molto popolari tra ampie masse di ritardati riommici. Faccio pure minacciare casini per l'ordine pubblico nel caso Unicredit pensi di esercitare i suoi diritti. Lo faccio presente pure a Gianni Letta. E poi Unicredit dovrebbe pure accollarsi l'opa obbligatoria sul 33% detenuto da molti aradiocomandati..
- Rendo l'acquisto della aesseriomma sempre più sconveniente al potenziale acquirente (suppostaro) stipulando contratti esosissimi e di lunga durata a ultra 35 enni, obesi, alcolisti..taddei etc...
- Nel frattempo vivacchio, facendo circolare le solite cazzate sui complotti, er palazzo...
Fantascienza? :lol:
si ma tira tira la corda si spezza pero'..........................
chi li protegge da sempre oramai e' ultranovantenne, anche augurandogli lunga vita mica campa in eterno (oddio con LUI tutto puo' succedere......), quelli dopo sono ben poca cosa secondo me rispetto a lui.
Ecco perché non accadrà mai nulla di ciò che molti qui si augurano. Essi sono intoccabili:
http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2010/06/10/news/adriano_il_giorno_dopo-4729738/ (http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2010/06/10/news/adriano_il_giorno_dopo-4729738/)
«[...] Da Palermo, il presidente rosanero Maurizio Zamparini ha lanciato accuse pesanti alla dirigenza della Roma. Il numero uno del club siciliano, ha reagito violentemente alla squalifica di sei mesi a suo carico decisa dalla Corte Federale, per plusvalenze fittizie da 60 milioni di euro tra il Palermo e la Roma, relative all'anno 2002. "Il Palermo viene condannato nella mia persona - ha attaccato Zamparini - mentre la posizione della Roma viene archiviata. La Roma quell'anno ha fatto 60 milioni di plusvalenze, però il condannato sono io". Poi, Zamparini è passato alla difesa: "La Guardia di finanza ha archiviato questa vicenda. Non do le dimissioni né dal calcio né da questo Paese, che ha bisogno di gente come me". Da Trigoria, nessuna replica. Ancora.»
Citazione di: umanoide69 il 11 Giu 2010, 10:08
Ecco perché non accadrà mai nulla di ciò che molti qui si augurano. Essi sono intoccabili:
http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2010/06/10/news/adriano_il_giorno_dopo-4729738/ (http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2010/06/10/news/adriano_il_giorno_dopo-4729738/)
«[...] Da Palermo, il presidente rosanero Maurizio Zamparini ha lanciato accuse pesanti alla dirigenza della Roma. Il numero uno del club siciliano, ha reagito violentemente alla squalifica di sei mesi a suo carico decisa dalla Corte Federale, per plusvalenze fittizie da 60 milioni di euro tra il Palermo e la Roma, relative all'anno 2002. "Il Palermo viene condannato nella mia persona - ha attaccato Zamparini - mentre la posizione della Roma viene archiviata. La Roma quell'anno ha fatto 60 milioni di plusvalenze, però il condannato sono io". Poi, Zamparini è passato alla difesa: "La Guardia di finanza ha archiviato questa vicenda. Non do le dimissioni né dal calcio né da questo Paese, che ha bisogno di gente come me". Da Trigoria, nessuna replica. Ancora.»
ringraziassero er cielo che nun se so' dichiarati parte lesa....
Citazione di: Biafra il 08 Giu 2010, 21:56
Se fossi la Sensi, ragionerei così..
Visto che:
- Il mio gruppo ha 300 milioni di debiti con Unicredit;
- Gran parte del patrimonio di famiglia, dato in garanzia, è andato;
- Mi restano i 3 o 4 milioni di euro l'anno che io e la mia famiglia prendiamo dall'unica società del gruppo che riesce a fare dei lievi utili (asriomma);
- Facendo qualche acquisto strano con pagamenti estero su estero arrotondo pure il gruzzoletto;
- Unicredit però potrebbe prendersi l'as riomma, e io e la mia famiglia perderemmo sia i milioni annui di stipendio sia la possibilità di fare i giochetti con i pagamenti estero su estero;
Allora faccio così:
- Stipendio varie aradio marioniche molto popolari tra ampie masse di ritardati riommici. Faccio pure minacciare casini per l'ordine pubblico nel caso Unicredit pensi di esercitare i suoi diritti. Lo faccio presente pure a Gianni Letta. E poi Unicredit dovrebbe pure accollarsi l'opa obbligatoria sul 33% detenuto da molti aradiocomandati..
- Rendo l'acquisto della aesseriomma sempre più sconveniente al potenziale acquirente (suppostaro) stipulando contratti esosissimi e di lunga durata a ultra 35 enni, obesi, alcolisti..taddei etc...
- Nel frattempo vivacchio, facendo circolare le solite cazzate sui complotti, er palazzo...
Fantascienza? :lol:
Realtà.
Forza Lazio
ian
Per stare sempre sul pezzo, come si dice in gergo giornalistico, leggere questo articolo tratto da Repubblica.it
Italpetroli-Unicredit verso l'accordo
Segnali confortanti in vista dell'udienza arbitrale del prossimo 23 giugno. Attesa intanto per la relazione che il revisore dei conti dell'ammiraglia della famiglia Sensi presenterà a breve
di MATTEO PINCI
La resa dei 'conti'. Dove per resa si intende la relazione che la società Bdo, revisore dei conti di Italpetroli, presenterà oggi, in giornata, all'azienda ammiraglia di casa Sensi. Il primo tassello di un mosaico ancora indecifrabile, ma che già dalle prossime ore inizierà a prendere forma. Anche il Collegio Sindacale della holding petrolifera, in queste ore, farà pervenire il proprio report. Tutto in funzione dell'assemblea degli azionisti, fissata in prima istanza per il 29 giugno (festivo) e in seconda per il 30, termine ultimo per l'approvazione del bilancio 2009 da parte di Bdo. Non c'è dubbio che arrivare al D-Day di fine mese con una relazione favorevole da parte della società di revisione rappresenti un vantaggio notevole. I segnali che arrivano parlano di una possibile approvazione (con riserva, come per gli ultimi due esercizi) improntata su offerte già ricevute e in fase di valutazione per alcuni asset (tra cui non ci sarebbe la Roma), a cominciare dai depositi petroliferi.
In questo calendario va ad inserirsi un'altra data significativa: il 23 giugno, a sette giorni dall'assemblea degli azionisti che dovrà approvare l'esercizio 2009, è in programma l'udienza arbitrale tra Italpetroli e Unicredit, rinviata lo scorso 4 giugno dal presidente del collegio arbitrale Cesare Ruperto per consentire alle parti di provare a raggiungere un accordo. Anche in questo caso "ottimismo" è la parola più usata circa la possibilità che all'accordo si arrivi già nei prossimi giorni (senza quindi aspettare fino al 23) con reciproca soddisfazione. Su che basi? Presto per saperlo. In settimana tra Unicredit e Italpetroli non mancheranno contatti. Anche in questo senso, l'approvazione del bilancio potrebbe essere un elemento "costruttivo". Arrivare alla stretta di mano entro il 23 è fondamentale: non dovesse esserci, si proseguirà nella discussione arbitrale, che avrà termine comunque entro fine luglio. Da entrambe le parti c'è una ferma volontà di brindare all'intesa, anche se - argomento da non sottovalutare - una volta ricevuta l'approvazione al bilancio, la famiglia Sensi potrà presentarsi con maggiore forza al tavolo della discussione, potendo rivendicare (come fatto in un recentissimo comunicato) la "declaratoria di riduzione delle pretese della banca per anatocisimo". Anche per questo la settimana che inizia oggi potrebbe riservare novità.
C'è qualche dissonanza tra il titolo e l'articolo à mon avis...
Citazione di: MTL il 15 Giu 2010, 10:37
Per stare sempre sul pezzo, come si dice in gergo giornalistico, leggere questo articolo tratto da Repubblica.it
Italpetroli-Unicredit verso l'accordo
Segnali confortanti in vista dell'udienza arbitrale del prossimo 23 giugno. Attesa intanto per la relazione che il revisore dei conti dell'ammiraglia della famiglia Sensi presenterà a breve
di MATTEO PINCI
La resa dei 'conti'. Dove per resa si intende la relazione che la società Bdo, revisore dei conti di Italpetroli, presenterà oggi, in giornata, all'azienda ammiraglia di casa Sensi. Il primo tassello di un mosaico ancora indecifrabile, ma che già dalle prossime ore inizierà a prendere forma. Anche il Collegio Sindacale della holding petrolifera, in queste ore, farà pervenire il proprio report. Tutto in funzione dell'assemblea degli azionisti, fissata in prima istanza per il 29 giugno (festivo) e in seconda per il 30, termine ultimo per l'approvazione del bilancio 2009 da parte di Bdo. Non c'è dubbio che arrivare al D-Day di fine mese con una relazione favorevole da parte della società di revisione rappresenti un vantaggio notevole. I segnali che arrivano parlano di una possibile approvazione (con riserva, come per gli ultimi due esercizi) improntata su offerte già ricevute e in fase di valutazione per alcuni asset (tra cui non ci sarebbe la Roma), a cominciare dai depositi petroliferi.
In questo calendario va ad inserirsi un'altra data significativa: il 23 giugno, a sette giorni dall'assemblea degli azionisti che dovrà approvare l'esercizio 2009, è in programma l'udienza arbitrale tra Italpetroli e Unicredit, rinviata lo scorso 4 giugno dal presidente del collegio arbitrale Cesare Ruperto per consentire alle parti di provare a raggiungere un accordo. Anche in questo caso "ottimismo" è la parola più usata circa la possibilità che all'accordo si arrivi già nei prossimi giorni (senza quindi aspettare fino al 23) con reciproca soddisfazione. Su che basi? Presto per saperlo. In settimana tra Unicredit e Italpetroli non mancheranno contatti. Anche in questo senso, l'approvazione del bilancio potrebbe essere un elemento "costruttivo". Arrivare alla stretta di mano entro il 23 è fondamentale: non dovesse esserci, si proseguirà nella discussione arbitrale, che avrà termine comunque entro fine luglio. Da entrambe le parti c'è una ferma volontà di brindare all'intesa, anche se - argomento da non sottovalutare - una volta ricevuta l'approvazione al bilancio, la famiglia Sensi potrà presentarsi con maggiore forza al tavolo della discussione, potendo rivendicare (come fatto in un recentissimo comunicato) la "declaratoria di riduzione delle pretese della banca per anatocisimo". Anche per questo la settimana che inizia oggi potrebbe riservare novità.
C'è qualche dissonanza tra il titolo e l'articolo à mon avis...
Basta quanto sottolineato, il resto è pura fuffa, da dare in pasto al popolo bue.
Ma se a loro sta bene così... :roll:
Forse non c'entra niente, ma questa notizia mi fa pensare che nelle alte sfere già stanno pensando ad una alternativa per il dopo-AS Riomma... :D
Cisco e nuovo look, ecco l'Atletico Roma
Uno storico traguardo per la Cisco Roma, con la Prima Divisione raggiunta grazie ai Play-Off. Per il terzo club della capitale, dopo i colossi Roma e Lazio è un'enorme soddisfazione, oltre che un risultato per molti impensabile.
Ma ora ci saranno importanti novità, a cominciare dal nuovo nome. Infatti, dopo il concorso indetto dal club per identificare meglio la squadra capitolina, ecco che per la prossima stagione si passerà da Cisco Roma ad Atletico Roma. Una nuova denominazione che è stata in ballottaggio - come ci ha spiegato l'addetto stampa Alfredo Cocco - con il nominativo Urbe Capitolina, che per pochissimi voti non è riuscito a spuntarla.
Cambieranno anche i colori sociali, per passare dal biancorosso al giallo/blu, prendendo spunto dal giallorosso della Roma e dal biancoazzurro della Lazio.
In quasi quarant'anni di storia (il club è nato nel 1972 come Lodigiani), prima il passaggio a Cisco Roma (nel 2003) e ora, con la promozione in Prima Divisione, ecco nascere l''Atletico Roma.
Citazione di: leomeddix il 15 Giu 2010, 12:29
Forse non c'entra niente, ma questa notizia mi fa pensare che nelle alte sfere già stanno pensando ad una alternativa per il dopo-AS Riomma... :D
Cisco e nuovo look, ecco l'Atletico Roma
Uno storico traguardo per la Cisco Roma, con la Prima Divisione raggiunta grazie ai Play-Off. Per il terzo club della capitale, dopo i colossi Roma e Lazio è un'enorme soddisfazione, oltre che un risultato per molti impensabile.
Ma ora ci saranno importanti novità, a cominciare dal nuovo nome. Infatti, dopo il concorso indetto dal club per identificare meglio la squadra capitolina, ecco che per la prossima stagione si passerà da Cisco Roma ad Atletico Roma. Una nuova denominazione che è stata in ballottaggio - come ci ha spiegato l'addetto stampa Alfredo Cocco - con il nominativo Urbe Capitolina, che per pochissimi voti non è riuscito a spuntarla.
Cambieranno anche i colori sociali, per passare dal biancorosso al giallo/blu, prendendo spunto dal giallorosso della Roma e dal biancoazzurro della Lazio.
In quasi quarant'anni di storia (il club è nato nel 1972 come Lodigiani), prima il passaggio a Cisco Roma (nel 2003) e ora, con la promozione in Prima Divisione, ecco nascere l''Atletico Roma.
Chiedo scusa per l'OT ma quanto era bello il nome Lodigiani...
Citazione di: MTL il 15 Giu 2010, 10:37
Per stare sempre sul pezzo, come si dice in gergo giornalistico, leggere questo articolo tratto da Repubblica.it
Italpetroli-Unicredit verso l'accordo
Segnali confortanti in vista dell'udienza arbitrale del prossimo 23 giugno. Attesa intanto per la relazione che il revisore dei conti dell'ammiraglia della famiglia Sensi presenterà a breve
di MATTEO PINCI
La resa dei 'conti'. Dove per resa si intende la relazione che la società Bdo, revisore dei conti di Italpetroli, presenterà oggi, in giornata, all'azienda ammiraglia di casa Sensi. Il primo tassello di un mosaico ancora indecifrabile, ma che già dalle prossime ore inizierà a prendere forma. Anche il Collegio Sindacale della holding petrolifera, in queste ore, farà pervenire il proprio report. Tutto in funzione dell'assemblea degli azionisti, fissata in prima istanza per il 29 giugno (festivo) e in seconda per il 30, termine ultimo per l'approvazione del bilancio 2009 da parte di Bdo. Non c'è dubbio che arrivare al D-Day di fine mese con una relazione favorevole da parte della società di revisione rappresenti un vantaggio notevole. I segnali che arrivano parlano di una possibile approvazione (con riserva, come per gli ultimi due esercizi) improntata su offerte già ricevute e in fase di valutazione per alcuni asset (tra cui non ci sarebbe la Roma), a cominciare dai depositi petroliferi.
In questo calendario va ad inserirsi un'altra data significativa: il 23 giugno, a sette giorni dall'assemblea degli azionisti che dovrà approvare l'esercizio 2009, è in programma l'udienza arbitrale tra Italpetroli e Unicredit, rinviata lo scorso 4 giugno dal presidente del collegio arbitrale Cesare Ruperto per consentire alle parti di provare a raggiungere un accordo. Anche in questo caso "ottimismo" è la parola più usata circa la possibilità che all'accordo si arrivi già nei prossimi giorni (senza quindi aspettare fino al 23) con reciproca soddisfazione. Su che basi? Presto per saperlo. In settimana tra Unicredit e Italpetroli non mancheranno contatti. Anche in questo senso, l'approvazione del bilancio potrebbe essere un elemento "costruttivo". Arrivare alla stretta di mano entro il 23 è fondamentale: non dovesse esserci, si proseguirà nella discussione arbitrale, che avrà termine comunque entro fine luglio. Da entrambe le parti c'è una ferma volontà di brindare all'intesa, anche se - argomento da non sottovalutare - una volta ricevuta l'approvazione al bilancio, la famiglia Sensi potrà presentarsi con maggiore forza al tavolo della discussione, potendo rivendicare (come fatto in un recentissimo comunicato) la "declaratoria di riduzione delle pretese della banca per anatocisimo". Anche per questo la settimana che inizia oggi potrebbe riservare novità.
C'è qualche dissonanza tra il titolo e l'articolo à mon avis...
Il titolo forse è per un altro articolo, visto che in questo si parla di tutto tranne che di un accordo tra unicredit e italpetroli
alla Roma non succederà mai nulla, così come all'Inter..questo è poco ma sicuro.
Citazione di: leomeddix il 15 Giu 2010, 12:29
Forse non c'entra niente, ma questa notizia mi fa pensare che nelle alte sfere già stanno pensando ad una alternativa per il dopo-AS Riomma... :D
(fra 10anni)ma xche non ai scierto rioomah ner nome daaa societa?
Mmmagica Atletico riommah!
ESCLUSIVA MORABITO: "PER QUARESMA IN TURCHIA INGAGGIO IMPORTANTE. BURDISSO? NON SI PUO' REGALARE ALLA ROMA. SU SILVA, BALE E MASCHERANO..."
Fonte: ESCLUSIVA, fcinter1908.it
In esclusiva per www.fcinter1908.it, abbiamo intervistato Vincenzo Morabito, agente FIFA e mediatore del trasferimento di Quaresma al Besiktas, per avere delucidazioni sul mercato nerazzurro ed europeo.
Ciao Vincenzo, tu sei stato il mediatore della trattativa che ha portato Quaresma al Besiktas, ci potresti dare ulteriori ragguagli?
Si, la trattativa è stata curata da me e dal mio team. In Turchia abbiamo ottimi rapporti, lo scorso anno avevamo già definito il trasferimento di Poulsen (Juve) al Fenerbahce, ma poi non se ne fece niente per il rifiuto del giocatore. Un mese e mezzo fa i dirigenti del Besiktas sono stati tre giorni a Milano ed è stato trovato un accordo tra le società. L'unico problema era il giocatore, a cui non era gradita la destinazione. Successivamente ci sono stati degli incontri anche a Madrid, col suo procuratore Mendes che è stato molto collaborativo. Di certo l'ingaggio importante ha favorito il buon esito della trattativa. Credo sia stato anche determinante l'arrivo di Benitez ed il fatto che lui si sia reso conto cosi di non avere più spazio.
Operazione Burdisso – Roma. Si farà oppure l'Inter la gestirà in maniera diversa?
L'Inter deve tranquillamente vendere Burdisso al miglior offerente. Non può continuare a fare regali alla Roma ogni anno. Il mercato della Roma è stato caratterizzato da continui regali, sia in entrata che in uscita, da parte dell'Inter che è stata ripagata molto male con dei comportamenti non molto corretti da parte della società romana: le continue polemiche con i media e soprattutto la bruttissima finale di Coppa Italia. E' giusto che l'Inter si faccia rispettare, se la Roma vuole Burdisso deve pagare. Il giocatore non può permettersi di dire che ha chiuso con Milano, lui è un tesserato dell' Inter e sia lui che il suo procuratore devono avere rispetto della società. Lui andrà alla Roma, una volta definito l'accordo con l'Inter. Il calcio non funziona cosi, altrimenti i club diverrebbero succubi dei giocatori.
Per quanto riguarda invece Maicon e Milito? Domani sono attesi a Milano degli emissari del Real Madrid...
Se l'Inter dovesse ricevere un'offerta intorno ai 50 milioni per entrambi, io li venderei. A quel punto mi butterei su Torres del Liverpool e anziché Glen Johnson, che ha un costo elevato, prenderei Van der Wiel, il terzino olandese che è davvero molto bravo.
Quante possibilità ci sono che arrivi David Silva all'Inter?
C'è da dire che il giocatore non ha molta voglia di lasciare Valencia, lo scorso anno lui rifiutò già un'offerta della Juventus. Oltretutto, non so come giocherà Benitez, ma se non vuole stravolgere troppo l'Inter, non credo che David Silva possa servire vista la presenza in rosa di Balotelli e Pandev.
Mascherano, Ranocchia, Raul e Bale. Cosa ci dici su di loro?
Mascherano, sicuramente interessa all'Inter e potrebbe arrivare. Ranocchia è un giovane emergente ed è chiaro che l'Inter deve tener d'occhio il mercato italiano. Raul, deve essere ricordato per ciò che ha fatto in passato, altrimenti non mi sembra un giocatore che possa rafforzare la rosa. Bale invece viene considerato incedibile dal Totthenam.
Hai visto qualche nome nuovo in questo mondiale che potrebbe ben adattarsi al campionato italiano?
Ho visto un ottimo Belhadj, terzino sinistro algerino, che potrebbe essere un giocatore importante vista la rarità del ruolo. Se devo giudicare quello che ho visto al mondiale, Belhadj vale Kolarov. Non mi sembra che il serbo meriti una valutazione di 20 milioni di euro, come ha fatto in questi giorni la Lazio. Mi sono piaciuti molto anche Prince Boateng del Ghana, che è un centrocampista centrale molto potente, e Ozil della Germania, anche se quest'ultimo mi sembra che sia già sulla bocca dei dirigenti del Barcellona. Le nazionali che più mi hanno impressionato sono Germania, Argentina e Ghana, una squadra africana giovane ma di stampo europeo.
SI RINGRAZIA VINCENZO MORABITO PER LA CONSUETA DISPONIBILITA' E CORTESIA.
Secondo me dall'esito (e anche dalle modalità) di questa trattativa si capiranno molte cose...FORSE questa è la volta buona che smetteranno di finanziare la romulea.
Se veramente non glie danno Burdisso me faccio una **** a due mani...
Ma tanto per me alla fine glielo regaleranno come sempre... purtroppo babbo moratti non impara mai!!!
O meglio.. ha ragioni che noi non possiamo capire :roll:
Citazione di: Kebab il 16 Giu 2010, 11:44
Se veramente non glie danno Burdisso me faccio una **** a due mani...
Ma tanto per me alla fine glielo regaleranno come sempre... purtroppo babbo moratti non impara mai!!!
O meglio.. ha ragioni che noi non possiamo capire :roll:
Bisogna vedere a quali condizioni: PER ORA la riom offre 5-6 milioni, mentre la richiesta dell'Inter è ferma a 10 vista l'ottima annata dell'argentino.
Io resto del modestissimo parere che Sburdisso abbia pescato la stagione della vita, se l'Inter riuscisse a far spendere alla riom 8,5-9 milioni sarei estremamente felice, perchè gli prosciugherebbe il tesoretto per un medio giocatore, e soprattutto perchè segnerebbe una bella inversione di tendenza.
Il fatto che a gennaio Moratti si sia rifiutato di lasciargli Sburdisso e dargli un pugno di euro di conguaglio per il barista mi lascia ben sperare...
Banche???
non so se avete letto, Rossella se vole compra' villa e iniesta. giuro, non sto a scherza'
http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2010/06/16/news/inter_lasciaci_burdisso_de_rossi_intoccabile-4901502/
Vialla e Iniesta.... si.. si... :roll:
Citazione di: Pomata il 16 Giu 2010, 18:54
Banche???
non so se avete letto, Rossella se vole compra' villa e iniesta. giuro, non sto a scherza'
http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2010/06/16/news/inter_lasciaci_burdisso_de_rossi_intoccabile-4901502/
Beh, se lo giuri ti credo.
Citazione di: Pomata il 16 Giu 2010, 18:54
Banche???
non so se avete letto, Rossella se vole compra' villa e iniesta. giuro, non sto a scherza'
Veramente c'é scritto: VIA AI SOGNI... Villa e Iniesta.
E faccio tanti sogni pure io...
:lol:
(http://i160.photobucket.com/albums/t178/drewy2k6/DavidVilla2.jpg)
Ve saluto, mo vado a giocà cor capetano
e comunque appena li hanno nominati
la Spagna ha scajato... mica è un caso.... ;)
(http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2010/04/Andreas-Iniesta.jpg)
aaa Lich-coso, se vedemo ar derby
Penso rimarranno in cima per molto tempo... :(
per chi non sapesse quanto unicredit valuti la propria partecipazioni in italpetroli
(http://www.iouppo.com/lite/pics/20094afec8c790ff885c430ca3d70299.jpg)
Citazione di: Esprit Libre il 19 Giu 2010, 15:09
per chi non sapesse quanto unicredit valuti la propria partecipazioni in italpetroli
(http://www.iouppo.com/lite/pics/20094afec8c790ff885c430ca3d70299.jpg)
no, no, fermo lì
mi stai dicendo, anzi dimostrando, che l'UC stima in 23,5 ML circa l'attivo di una società di cui detiene il 49%, quindi a livello totale italpetroli (che NON è IP che appartiene all'Api) ha un attivo stimato di 47 milioni, a fonte di oltre 400 ml di buffi? E qualcuno vorrebbe certificare un bilancio con valori del genere? Ma dove, a porta Portese, ar banchetto dei russi?
Citazione di: WhiteBluesBrother il 19 Giu 2010, 16:19
no, no, fermo lì
mi stai dicendo, anzi dimostrando, che l'UC stima in 23,5 ML circa l'attivo di una società di cui detiene il 49%, quindi a livello totale italpetroli (che NON è IP che appartiene all'Api) ha un attivo stimato di 47 milioni, a fonte di oltre 400 ml di buffi? E qualcuno vorrebbe certificare un bilancio con valori del genere? Ma dove, a porta Portese, ar banchetto dei russi?
No, ti volevo dire che a valore di patrimonio consolidato è valutata euro 1 (€ 1). :D
Che in linguaggio terra terra significa che non vale un c....
Citazione di: Esprit Libre il 19 Giu 2010, 17:02
No, ti volevo dire che a valore di patrimonio consolidato è valutata euro 1 (€ 1). :D
Che in linguaggio terra terra significa che non vale un c....
ma non dovrebbe esserci in mezzo anche il valore della asbreom?
possibile che nemmeno quella valga nulla?
Citazione di: Camel il 19 Giu 2010, 17:18
ma non dovrebbe esserci in mezzo anche il valore della asbreom?
possibile che nemmeno quella valga nulla?
è l'unico asset che non produce perdite, ma il gruppo nel suo insieme è un buco nero e le cose peggiorano col tempo.
Che fate, conciliate? Magari il discorso sarà più articolato e lungo, en¬trerà maggiormente nei dettagli, farà qualche inciso più tecnico, ma la sintesi che farà il professor Cesare Ruperto, do¬mani mattina, nel suo studio privato, ini¬zio ore dodici, sarà que¬sta:che fate, conciliate?. Domanda che sarà rivol¬ta alle controparti che si presenteranno, come da appuntamento fissato il quattro giugno scorso, nel suo studio, cioè Italpetro¬li da una parte, Unicredit dall'altra, per tentare di risolvere, l'annoso problema del credito che la Banca vanta nei confronti del gruppo della famiglia Sensi. Domani mattina o si trova un accordo o sarà arbitrato, con tutte le conseguen¬ze che si possono immaginare, comun¬que non distanti nel tempo, nel caso c'è la ferma intenzione di chiudere tutto entro il mese di luglio. Per questa ragione, co¬me negli auspici del presidente degli ar¬bitri, il professor Ruperto, domani mat¬tina sarà presente la dottoressa Rosella Sensi, presidente della Roma, per il suo gruppo, dall'altra parte il dottor Piergior¬gio Peluso numero due dell'istituto ban¬cario diretto dal dottor Alessandro Profu¬mo. Ognuno, ovviamente, con il suo staff di legali, Agostino Gambino e An¬tonio Conte (più l'arbitro avvocato Romano Vacca¬rella) per Italpetroli, Va¬lerio Di Gravio e France¬sco Carbonetti (più l'arbi¬tro Enrico Gabrielli) per Unicredit. A ieri, se non ci hanno raccontato qual¬che bugia, la conciliazione non era stata trovata, nonostante i contatti e gli incon¬tri tra le parti. Il contendere, come si sa, è legato da una parte al credito di circa 325 milioni che la Banca vanta nei con¬fronti di Italpetroli, debito scadenzato da un piano di rientro che non è mai stato ri¬spettato,dall'altra dalla richiesta di dan¬ni d'immagine per 50 milioni e per ana¬tocismo (errato calcolo degli interessi su¬gli interessi) per altri 80 milioni. Unicre¬dit, che tra l'altro ha disdetto l'accordo sullo scandenzamento del suo credito, per conciliare ha chiesto la disponibilità di una buona parte degli asset di Italpe¬troli, Roma in testa, per metterli sul mercato, ven¬derli e rientrare. Ed è su questo punto che, domani mattina, si dovrà cercare un accordo, con la consa¬pevolezza, almeno da quello che è filtrato, che la Banca non avrebbe nessuna intenzione di fa¬re un passo indietro. O si trova l'accordo su queste basi, oppure niente conciliazio¬ne. Questa fermezza da parte della Banca che deve anche convivere con il ruolo di proprietaria del 49% di Italpetroli, quin¬di non interessata a ridimensionare il va¬lore degli asset del gruppo della famiglia Sensi, qualcuno l'ha interpretata come la certezza che l'istituto bancario abbia già un compratore per la Roma pronto a su¬bentrare. Verità che fino a un paio di set¬timane poteva essere certificata, prima però che il compratore facesse un passo indietro, o almeno così si vuol far crede¬re. Da allora, però, Unicredit avrebbe la¬vorato a fondo per trova¬re un nuovo acquirente. Inutile che stiamo qui a dire chi potrebbe essere, per ora ci sono solo voci e nulla più. Del resto c'è da attendere soltanto altre ventiquattro ore. Domani sapremo qualche cosa di più. E lo sapranno anche i calciatori della Roma che sono in atte¬sa degli stipendi, ultimo pagato il mese di febbraio. Però, dicono, che nel calcio sia fisiologico un ritardo di due-tre mesi. Marzo e aprile, del resto, dovranno esse¬re pagati per forza entro il prossimo tren¬ta giugno, pena la mancata iscrizione al campionato.
corrieredellosport
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'Non succede.. ma se succede..' (cit.) 8)
Per me finisce a tarallucci e vino...purtroppo.
Ma per che ora è prevista qualche novità?
Citazione di: Kalle il 22 Giu 2010, 13:20
E lo sapranno anche i calciatori della Roma che sono in atte¬sa degli stipendi, ultimo pagato il mese di febbraio. Però, dicono, che nel calcio sia fisiologico un ritardo di due-tre mesi. Marzo e aprile, del resto, dovranno esse¬re pagati per forza entro il prossimo tren¬ta giugno, pena la mancata iscrizione al campionato.
corrieredellosport
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'Non succede.. ma se succede..' (cit.) 8)
la mia domanda è sempre la stessa: ma le ritenute previdenziali su quegli stipendi arretrati che devono essere in regola al 31 marzo previa penalizzazioni in campionato... sono state pagate?
Citazione di: Eagles77 il 22 Giu 2010, 13:45
Per me finisce a tarallucci e vino...purtroppo.
Ma per che ora è prevista qualche novità?
Domani sera.
Citazione di: borges il 22 Giu 2010, 13:48
la mia domanda è sempre la stessa: ma le ritenute previdenziali su quegli stipendi arretrati che devono essere in regola al 31 marzo previa penalizzazioni in campionato... sono state pagate?
Fino ad oggi sono stati pagati gli stipendi fino a febbraio, per la prossima iscrizione al campionato DEVONO necessariamente saldare anche marzo.
PERO' i comunicatori giallorosichi continuano a riptere che è FISIOLOGICO essere in ritardo di quasi 4 mesi col pagamentod egli stipendi... :roll:
Devono saldare Marzo e Aprile e non è una spesa da poco.
Citazione di: Esprit Libre il 22 Giu 2010, 14:56
Devono saldare Marzo e Aprile e non è una spesa da poco.
Hai ragione, i mesi sono due.
In ogni caso come dicono i ben informati PER LORO è "fisiologico".
Di qualsiasi altra squadra si direbbe che una simile situazione è da "canna del gas", mentre per loro è normale.
Quel che è certo, però, è che se i piscioruggine non pagano gli stipendi i calciatori non firmano la liberatoria per l'iscrizione al campionato, anche se potrebbero comunque farsi rilasciare una bella liberatoria dal fornitore di fidejussioni di fiducia (da presentare in rigoroso ritardo). ;)
Citazione di: eaglefly1978 il 22 Giu 2010, 15:03
Quel che è certo, però, è che se i piscioruggine non pagano gli stipendi i calciatori non firmano la liberatoria per l'iscrizione al campionato, anche se potrebbero comunque farsi rilasciare una bella liberatoria dal fornitore di fidejussioni di fiducia (da presentare in rigoroso ritardo). ;)
Ma che dici? Te pare che i giocatori nun firmeno pe' amore daa maggica?
Vedrai che firmeno... mica so' mercenari, è gente che sognava de giocà
cor cappetano da quanno cominciorno a giocà a pallone.
Credo che sia automatica la non iscrizione se non paghi gli stipendi.
Indipendentemente dalle liberatorie.
Ma tanto li pagheranno non c'è dubbio.
Citazione di: Kalle il 22 Giu 2010, 15:13
Credo che sia automatica la non iscrizione se non paghi gli stipendi.
Indipendentemente dalle liberatorie.
Ma tanto li pagheranno non c'è dubbio.
Sicuro, gli servono all'incirca una decina di milioni per i due mesi in questione.
Non potendo farseli anticipare dagli istituti di credito (per OVVI motivi) credo che saranno costretti ad usare il "tesoretto" a disposizione per il riscatto di Sburdisso. Anche perchè per una volta (FINALMENTE, dico io) babbo Natale pare poco propenso a fare regali.
non succede, ma se succede... anche se salterà fuori qualche legge strana che li salverà... :x
dagospia
afferma che gli asset più prestigiosi andranno in mano loro, compresa l'as, e che si cercherà un compratore....rozzella resterà in sella come "figura" finchè la vendita non sarà efettuata...
mah..
:roll:
Citazione di: Monteverde74 il 22 Giu 2010, 15:42
dagospia
afferma che gli asset più prestigiosi andranno in mano loro, compresa l'as, e che si cercherà un compratore....rozzella resterà in sella come "figura" finchè la vendita non sarà efettuata...
mah..
:roll:
Speriamo di no...SE il presunto ritiro di angelini fosse confermto non credo che Unicredit abbia la minima intenzione di sfilare la squadra piscioruggine ai Sensi per gestirla dirttamente, anche se solo pro-tempore in attesa di un compratore.
Lunga vita a Rozella
Per aggiungere qualche info in più al riguardo due stralci da notizie raccolte sul web:
E allora tocca a Dagospia indicare l'ipotesi sulla quale
si sta lavorando. In pratica avverrà questo: gli asset più
redditizi di Italpetroli passeranno definitivamente nelle
mani di Unicredit, compresa la proprietà della squadra
fino a quando per questa non si troverà un acquirente.
Alla giovane Rosella rimarrà la proprietà dell'immobile di
villa Pacelli, antica residenza della famiglia e per tutto
il periodo di transizione le sarà confermata la presidenza
della società di calcio.
Sui quotidiani questa mattina sono cominciate a circolare
le prime ipotesi. Da un lato c'è chi precisa come al
momento le parti, che dovevano trovare in queste settimane
la praticabilità di una conciliazione per sciogliere il
nodo legato al debito, siano "ancora distanti". Altri
quotidiani invece sottolineano come ci sia la volontà di
firmare un accordo che preveda il passaggio di tutti gli
asset di Italpetroli nella proprietà di Unicredit, anche
la As Roma. Unica via d'uscita per la famiglia Sensi dalla
difficile situazione debitoria.
In questo caso Unicredit porrebbe una dismissione ordinata
degli stessi asset con delle clausole precise e tassative.
E un accordo dovrebbe essere raggiunto anche in vista del
sì condizionato al bilancio posto dai revisori di Bdo.
Soltanto sulla base di un preciso piano di dismissione
degli asset e di rientro del debito siglato con Unicredit
verrà confermato l'ok dato al bilancio 2009. Altrimenti
non si potrà certificare la continuità aziendale.
Citazione di: GoodbyeStranger il 22 Giu 2010, 15:08
Ma che dici? Te pare che i giocatori nun firmeno pe' amore daa maggica?
Vedrai che firmeno... mica so' mercenari, è gente che sognava de giocà
cor cappetano da quanno cominciorno a giocà a pallone.
Le regole sono cambiate, per avere l'iscrizione le società devono essere in regola coi pagamenti degli stipendi, almeno fino ad Aprile.
Citazione di: GoodbyeStranger il 22 Giu 2010, 15:08
Ma che dici? Te pare che i giocatori nun firmeno pe' amore daa maggica?
Vedrai che firmeno... mica so' mercenari, è gente che sognava de giocà
cor cappetano da quanno cominciorno a giocà a pallone.
(http://www.campionenews.com/wp-content/uploads/2010/04/firma_petizione_big1.png)
altrimenti......
(http://4.bp.blogspot.com/_qG4Xc71q-7s/SgVeJMFs2AI/AAAAAAAADCk/ZQx1qQlEFus/s400/The+Mafia+Boss.JPG)
Citazione di: eaglefly1978 il 22 Giu 2010, 15:03
Quel che è certo, però, è che se i piscioruggine non pagano gli stipendi i calciatori non firmano la liberatoria per l'iscrizione al campionato
Seeeee, ciao core.
Già è successo (fu Fuser mi pare a non firmare la liberatoria); secondo te li hanno cacciati a pedate dalla A o li hanno iscritti comunque, facendo passare tutto in cavalleria?
Citazione di: Rainman il 22 Giu 2010, 18:54
Seeeee, ciao core.
Già è successo (fu Fuser mi pare a non firmare la liberatoria); secondo te li hanno cacciati a pedate dalla A o li hanno iscritti comunque, facendo passare tutto in cavalleria?
la regola è sempre stata spiegata male..
all'epoca occorreva una liberatoria firmata dal giocatore..
o la garanzia bancaria per l'importo al lordo (mi pare). Loro se la so sempre cavata perchè hanno sempre trovato chi gli frmava il pezzo di carta che garantiva che quei sordi c'erano...
Ora la situazione è diversa... perchè se non paghi gli stipendi scattano le penalizzazioni in termini di punteggio......
Intanto sono curioso di sapere:
li stipendio di giugno di adriano chi lo paga?
alla fine la sfangheranno pure stavolta ma non rimarra' un solo granello di sabbia da civitavecchia ad anzio..........
(http://www.guanelliani.org/UserFiles/Image/news/maniSabbia.jpg)
il napoli e' pronto a prendersi la quarta piazza. L'equilibrio dei prossimi anni sara' strisciate + napoli e un gradino sotto florentia roma sampdoria con noi e il palermo pronte ad inserirsi. Mi sembra il lento cammino a cui tutti i protagonisti e le televisioni aspirano. Le banche rispetteranno l'equilibrio
Citazione di: castroman77 il 22 Giu 2010, 19:50
il napoli e' pronto a prendersi la quarta piazza. L'equilibrio dei prossimi anni sara' strisciate + napoli e un gradino sotto florentia roma sampdoria con noi e il palermo pronte ad inserirsi. Mi sembra il lento cammino a cui tutti i protagonisti e le televisioni aspirano. Le banche rispetteranno l'equilibrio
ottimista! io invece penso che i sacrifici economici e SPORTIVI che stiamo facendo da qualche anno ci consentiranno di operare più vicini al piano dove operano le strisciate, non tanto per le nostre potenzialità quanto per il rigore economico verso cui anche quest'ultime si sono indirizzate
Non ve fate illusioni: se veramente la reoma avesse rischiato qualcosa ci sarebbe stata già una tale mobilitazione che del mondiale non ci sarebbe stato spazio per parlare, su giornali e tg.
Già sanno tutti che non succederà niente di pratico, e avanti così... :(
Citazione di: dopesmokah il 22 Giu 2010, 21:44
Non ve fate illusioni: se veramente la reoma avesse rischiato qualcosa ci sarebbe stata già una tale mobilitazione che del mondiale non ci sarebbe stato spazio per parlare, su giornali e tg.
Già sanno tutti che non succederà niente di pratico, e avanti così... :(
Come darti torto? La penso esattamente come te...
(Il Messaggero.it)
Italpetroli-Unicredit, mercoledì decisivo: arbitrato sul debito, si tratta a oltranza
ROMA (22 giugno) - Giornata decisiva quella di mercoledì per il futuro della Roma. Domani è in calenadario infatti l'udienza dell'arbitrato fra Italpetroli, la holding della famiglia Sensi che controlla la Roma, e Unicredit per trovare una soluzione al contenzioso sul debito, ma le parti stanno ancora trattando per trovare un'intesa che soddisfi tutti gli attori in causa.
«Commentiamo gli accordi solo dopo che sono stati firmati», fanno sapere da Piazza Cordusio, mentre i legali delle due parti stanno preparando le ultime carte da portare sul tavolo di Cesare Ruperto, presidente del collegio arbitrale che deve tentare di risolvere il nodo legato ai 325 milioni di euro di crediti che Unicredit vanta nei confronti della controllante della Roma.
Quella di domani sarà quindi una tappa fondamentale per la permanenza della famiglia Sensi a capo della holding romana e, a cascata, della Roma, che controlla dal 1993. Unicredit starebbe infatti chiedendo la cessione degli asset più redditizi di Italpetroli, fra cui appunto la squadra capitanata da Francesco Totti. La banca guidata da Alessandro Profumo chiede a Rosella Sensi almeno un un piano ordinato e concreto di dismissioni che consenta all'istituto di rientrare dalle somme prestate.
In un primo momento, sembrava che Unicredit puntasse al controllo diretto della As Roma, ma l'assenza di acquirenti - dopo che anche il patron della Tachipirina, Francesco Angelini, si è defilato - potrebbe aver convinto la banca milanese ad assumere un atteggiamento più attendista, che potrebbe prevedere la permanenza dei Sensi a capo del club per un certo periodo. Una fase transitoria verso un nuovo proprietario, che consentirebbe anche un disimpegno morbido alla famiglia Sensi. Il futuro della squadra giallorossa insomma appare ancora in bilico e le difficoltà societarie rischiano sempre più di compromettere la campagna acquisti per il prossimo campionato.
er fan der CAPPETANO, Catapano, parla di possibile penalizzazione....
Citazione di: zorba il 23 Giu 2010, 07:12
(Il Messaggero.it)
Italpetroli-Unicredit, mercoledì decisivo: arbitrato sul debito, si tratta a oltranza
ROMA (22 giugno) - Giornata decisiva quella di mercoledì per il futuro della Roma. Domani è in calenadario infatti l'udienza dell'arbitrato fra Italpetroli, la holding della famiglia Sensi che controlla la Roma, e Unicredit per trovare una soluzione al contenzioso sul debito, ma le parti stanno ancora trattando per trovare un'intesa che soddisfi tutti gli attori in causa.
«Commentiamo gli accordi solo dopo che sono stati firmati», fanno sapere da Piazza Cordusio, mentre i legali delle due parti stanno preparando le ultime carte da portare sul tavolo di Cesare Ruperto, presidente del collegio arbitrale che deve tentare di risolvere il nodo legato ai 325 milioni di euro di crediti che Unicredit vanta nei confronti della controllante della Roma.
Quella di domani sarà quindi una tappa fondamentale per la permanenza della famiglia Sensi a capo della holding romana e, a cascata, della Roma, che controlla dal 1993. Unicredit starebbe infatti chiedendo la cessione degli asset più redditizi di Italpetroli, fra cui appunto la squadra capitanata da Francesco Totti. La banca guidata da Alessandro Profumo chiede a Rosella Sensi almeno un un piano ordinato e concreto di dismissioni che consenta all'istituto di rientrare dalle somme prestate.
In un primo momento, sembrava che Unicredit puntasse al controllo diretto della As Roma, ma l'assenza di acquirenti - dopo che anche il patron della Tachipirina, Francesco Angelini, si è defilato - potrebbe aver convinto la banca milanese ad assumere un atteggiamento più attendista, che potrebbe prevedere la permanenza dei Sensi a capo del club per un certo periodo. Una fase transitoria verso un nuovo proprietario, che consentirebbe anche un disimpegno morbido alla famiglia Sensi. Il futuro della squadra giallorossa insomma appare ancora in bilico e le difficoltà societarie rischiano sempre più di compromettere la campagna acquisti per il prossimo campionato.
Io continuo a pensare che se ci sarà accordo ci sarà solamente se §Ip accetterà una sorta di prelievo forzoso sui diritti televisivi e/o sponsor da parte di Unicredit.
'Na decina di milioni all'anno (forse venti..) per ripianà i buffi della sensola family...
Oggi dovrebbe essere il giorno decisivo.
Vediamo un pò.
(secondo me non succede niente)
(fonte romanews.eu)
ore 10:30 - Cesare Ruperto è arrivato nel suo studio in via Cesare Ferrero da Cambiano.
ore 11:40 - Anche l'arbitro di parte Unicredit, Enrico Gabrielli, varca il cancello di via Cesare Ferrero da Cambiano.
ore 11: 50 - Rosella Sensi giunge nello studio di Ruperto. Insieme alla presidentessa giallorossa i legali Conte, Carbonetti e Gambino. Presente anche il numero 2 di Unicredit, Piergiorgio Peluso. Le parti non rilasciano dichiarazioni.
ore 12 - Con l'arrivo dei rappresentanti di Unicredit e Italpetroli presso lo studio del presidente del Collegio Arbitrale, Cesare Ruperto, è iniziata l'udienza che dovrà cercare di risolvere il nodo legato ai 325 milioni di euro di crediti che l'istituto bancario vanta nei confronti della controllante della As Roma.
(http://www.romanews.eu/public/download/arbitrato00.jpg)
Una 'rilassatissima' Rosella Sensi al suo arrivo presso lo studio del presidente del collegio arbitrale Cesare Ruperto.
Citazione di: Magnopèl il 23 Giu 2010, 12:41
Oggi dovrebbe essere il giorno decisivo.
Vediamo un pò.
(secondo me non succede niente)
secondo me oggi non conciliano, e quindi bisogna aspettare l'arbitrato (definitivo) entro la fine di Luglio.
Devono conciliare per forza, altrimenti sarebbe il disastro totale.
Italpetroli: sindaci e revisori congelano giudizio su bilancio (fonti)
ROMA (MF-DJ)--I revisori della Bdo e il collegio sindacale di Italpetroli hanno deciso "congelare" il proprio giudizio sul bilancio 2009 della holding controllata al 51% della famiglia Sensi e al 49% da Unicredit. Secondo quanto risulta a Mf-DowJones, questa decisione sul bilancio sara' oggetto di discussione tra le parti durante la riunione in corso ora presso lo studio del presidente del collegio arbitrale, Cesare Ruperto. Il mancato giudizio da parte di sindaci e revisori aggrava la posizione finanziaria di Italpetroli, e accelera una posizione immediata per un possibile accordo tra la perti con il passaggio di tutti gli asset, compresa la As Roma a Unicredit. cat/fra catia.augelli@mfdowjones.it (END) Dow Jones Newswires June 23, 2010 06:32 ET (10:32 GMT) Copyright (c) 2010 MF-Dow Jones News Srl.
Citazione di: zorba il 23 Giu 2010, 13:19
(http://www.romanews.eu/public/download/arbitrato00.jpg)
Una 'rilassatissima' Rosella Sensi al suo arrivo presso lo studio del presidente del collegio arbitrale Cesare Ruperto.
L'unica dichiarazione che, con quella faccia, poteva rilasciare è:
"mi sto cagando sotto ... per favore, lasciatemi entrare che non la tengo più ... "
Citazione di: Chuppy il 23 Giu 2010, 14:06
secondo me oggi non conciliano, e quindi bisogna aspettare l'arbitrato (definitivo) entro la fine di Luglio.
Magari!
Se conciliano oggi, Unicredit i soldi per pagare gli stipendi arretrati li ha ...
Il tentativo di conciliazione è stato rinviato ad un successivo incontro previsto per il prossimo 5 luglio, a voi le conclusioni.
Per ora nulla di fatto, ma il fatto che si sia rinviato ad una data successiva al 30 giugno mi fa pensare che i piscioruggine non avranno problemi a saldare le pendenze nei confronti dei calciatori, o hanno i soldi o otterranno una fidejussione dall'estituto di credito per evitare la penalizzazione nel prossimo campionato.
Trattano i dettagli.
Fidejiossoni, tarallucci e vino, e si concilia amabilmente...tuttoapposto...
Citazione di: zorba il 23 Giu 2010, 13:19
(fonte romanews.eu)
(http://www.romanews.eu/public/download/arbitrato00.jpg)
Una 'rilassatissima' Rosella Sensi al suo arrivo presso lo studio del presidente del collegio arbitrale Cesare Ruperto.
Io tanto rilassata non la vedo
AS ROMA: UDIENZA UNICREDIT-ITALPETROLI RINVIATA AL 5 LUGLIO
(ANSA) - ROMA, 23 GIU - ''I legali delle parti comunicano che l'udienza odierna e' stata aggiornata al 5 luglio prossimo per la prosecuzione del tentativo di conciliazione''. Queste le parole dell'avvocato Antonio Conte, legale di riferimento della famiglia Sensi e della Roma, al termine dell'udienza arbitrale tra l'istituto bancario Unicredit e la compagnia Italpetroli.
All'udienza, durata circa tre ore, hanno preso parte oltre che i legali di Unicredit ed Italpetroli, anche l'amministratore delegato dell'istituto bancario, Piergiorgio Peluso, e il presidente della Roma, dottoressa Rosella Sensi, i quali pero' alla fine non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione.
Il tentativo di conciliazione dovrà dirimere la questione legata ai circa 325 milioni di euro che la banca vanta nei confronti di Italpetroli, holding della famiglia Sensi e controllante della società calcistica As Roma. (ANSA).
Il 5 luglio l'incontro sarà DEFINITIVO in un senso o nell'altro: o si raggiunge l'accordo o si va all'arbitrato.
...
Al termine dell'incontro tra Unicredit e Italpetroli, il presidente del Collegio arbitrale Cesare Ruperto ha rilasciato una dichiarazione ai cronisti presenti:
"Pensate che in due ore si possa trovare la soluzione?
Il 5 luglio prossimo dovranno presentarsi già con l'accordo in mano, altrimenti andremo a sentenza".
...
...il fatto che al termine dell'incontro nessuno dei delegati dei
giallorossi abbia rilasciato una dichiarazione che una,
mi fa pensare che hanno poco di cui sorridere e rallegrarsi...
Fede.
Citazione di: Chuppy il 23 Giu 2010, 16:18
...il fatto che al termine dell'incontro nessuno dei delegati dei
giallorossi abbia rilasciato una dichiarazione che una,
mi fa pensare che hanno poco di cui sorridere e rallegrarsi...
Fede.
Per rilasciare dichiarazioni (sia nel bene che nel male) su transazioni del genere devi aspettare la chiusura della borsa italiana e darne preventiva comunicazione alla Consob.
Citazione di: eaglefly1978 il 23 Giu 2010, 16:25
Per rilasciare dichiarazioni (sia nel bene che nel male) su transazioni del genere devi aspettare la chiusura della borsa italiana e darne preventiva comunicazione alla Consob.
loro no se ne sono sempre altamente infischiati.
Il contenzioso riguarda Italpetroli, che una società non quotata, non sono obbligati a fare comunicati.
Citazione di: rio2 il 23 Giu 2010, 16:56
loro no se ne sono sempre altamente infischiati.
Ad essere onesti la riomma come società è sempre stata attenta alle regole.
Semmai è il carrozzone che gli gira intorno che ha detto e fatto di tutto di più, consentendo al titolo di salire e scendere come nemmeno le montagne russe sarebbero capaci di fare...
Citazione di: eaglefly1978 il 23 Giu 2010, 19:03
Ad essere onesti la riomma come società è sempre stata attenta alle regole.
Quelle che si sono scritti da soli, senz'altro.
Su tutte le altre qualche dubbio lo avrei.... chessò, alla lettera F, voce fidejussioni, riguardante la lettera I di iscrizione al campionato.....per dirne una delle tante...
Citazione di: eaglefly1978 il 23 Giu 2010, 19:03
Ad essere onesti la riomma come società è sempre stata attenta alle regole.
Sono appena rientrato da una squalifica, e pertanto sto facendo di tutto per non cedere alla tentazione di risponderti per le rime.
Mi domando solo come sia possibile scrivere con tanta leggerezza.
Citazione di: eaglefly1978 il 23 Giu 2010, 19:03
Ad essere onesti la riomma come società è sempre stata attenta alle regole.
certamente e quando non ha potuto attenersi ha provveduto a far piegare le regole in modo da rientrarci........oppure le ha cambiate in corsa vincendoci un campionato o peggio quando proprio non si sapeva come uscirne fuori hanno fatto la parte degli ingenui e si sono dichiarati parte lesa (rolex e fideiussioni per esempio).
Citazione di: MagoMerlino il 23 Giu 2010, 22:47
Quelle che si sono scritti da soli, senz'altro.
Su tutte le altre qualche dubbio lo avrei.... chessò, alla lettera F, voce fidejussioni, riguardante la lettera I di iscrizione al campionato.....per dirne una delle tante...
Citazione di: Trippanera52 il 23 Giu 2010, 22:54
Sono appena rientrato da una squalifica, e pertanto sto facendo di tutto per non cedere alla tentazione di risponderti per le rime.
Mi domando solo come sia possibile scrivere con tanta leggerezza.
Citazione di: rio2 il 24 Giu 2010, 00:54
certamente e quando non ha potuto attenersi ha provveduto a far piegare le regole in modo da rientrarci........oppure le ha cambiate in corsa vincendoci un campionato o peggio quando proprio non si sapeva come uscirne fuori hanno fatto la parte degli ingenui e si sono dichiarati parte lesa (rolex e fideiussioni per esempio).
ALT!
A scanso di equivoci: mi stavo riferendo SOLO ed ESCLUSIVAMENTE alle regole che riguardano la comunicazione di notizie societarie.
In ogni altro ambito hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo, a partire dai cadeaux agli arbitri fino ad arrivare alle false fidejussioni, passando per la variazione in corsa del numero degli extracomunitari schierabili in campo e chi più ne ha più ne metta (proseguisce)
Fonte: Ansa
Nell'ambito della ristrutturazione del debito di Italpetroli, la società della famiglia Sensi che controlla l'As Roma, si prospetta il passaggio del club giallorosso, al pari di altri asset, sotto il cappello di Unicredit. In questo caso l'ipotesi è che il gruppo bancario non vada a gestire ma pensi piuttosto a valorizzare, e quindi a vendere, la società calcistica. Lo si apprende da fonti vicine al dossier. Queste ribadiscono che, nelle discussioni tra i legali per trovare un accordo di conciliazione, il tema della cessione della società calcistica non è sul tavolo. Tuttavia - aggiungono - potrebbe diventare un'ipotesi concreta in futuro.
Problema: una banca in che modo vende una squadra di calcio?
Trova uno dei suoi clienti, magari uno che, non troppo indebitato, gli "deve" qualcosa, e gliela fa prendere.
Probabilmente si faranno aiutare dalla politica ...
Insomma, qualcosa di simile a quello che successe con la Lazio e con Lotito. Spero che a loro capiti qualcosa di peggio di Lotito ... e, per quanto io sia, non lo nascondo, un "critico" di Lotito, non intendo dire "addirittura peggio". Spero solo che, anche in considerazione della scarsità di soldi "veri" che c'è in giro, non possa che uscire fuori una mezza figura.
Tra l'altro mi viene da dire che, a meno di non coinvolgere qualche grossa banca d'affari, di "grandi filantropi" non c'è n'è mica tanti in giro. Allo sceicco potranno credere i tifosi bovini ...
Unicredit: "L´accordo è lontano"
Fonte: Corriere della Sera
«L'udienza del 23 giugno ha evidenziato spirito di collaborazione, ma anche una significativa distanza su contenuti economici e struttura del possibile accordo. Pertanto, al momento, non esiste alcuna ipotesi di operazione condivisa». Questo comunicato ANSA da parte di un portavoce di Unicredit ha gettato scompiglio sulla situazione della Roma. Il tempo dei tira e molla è finito e Mercoledi o Giovedi le parti si incontreranno per definire tutto. In caso di mancato accordo il 5 luglio dello studio del professor Cesare Ruperto verrà avviato l'iter del lodo arbirtrale che finirebbe sicuramente male per i Sensi.
C'è da dire che hanno riscattato Barusso eh.
Mò si che sò cazzi.
La Roma non sa quale futuro la attende, ma da ieri ha almeno la certezza di partire senza penalizzazioni nel prossimo campionato: c'è il via libera al pagamento degli stipendi ai tesserati fino ad aprile compreso. I documenti vanno inviati entro oggi alla Lega Calcio e la società giallorossa è riuscita a sistemare tutto proprio sul filo di lana, con tanto di certificazione sul versamento degli stipendi (circa 19 milioni di euro), tasse e contributi da parte della Deloitte, l'azienda di consulting e revisione bilanci della Lega. Il cda della Roma, riunito ieri mattina per l'approvazione della trimestrale, è stato informato sulla regolare sistemazione dell'intera pratica.
Ma restano i tanti dubbi sul futuro a breve termine. Tra il 30 giugno e il 1 luglio i legali di Italpetroli e Unicredit torneranno a vedersi per portare avanti il tentativo di conciliazione. L'obiettivo è raggiungere un'intesa scritta da presentare in sede di arbitrato il 5 luglio, ultima data disponibile per un accordo. La distanza iniziale sulla valutazione dei vari asset in ballo è diminuita, resta da capire quali e quanti immobili resteranno in mano ai Sensi. E la Roma? Finirà sotto il controllo di Unicredit che affiderà un mandato a vendere a una banca d'affari esterna con l'obiettivo di valorizzare il club e, soprattutto, trovare un acquirente nel minor tempo possibile. La Sensi stessa nell'incontro di mercoledì scorso ha chiesto di farsi da parte in caso di conciliazione, mentre gli altri attuali dirigenti resterebbero al loro posto fino all'arrivo di un nuovo proprietario.
(il Tempo)
buffi o non buffi...so' buffi :P
ieri sera su sportitalia la coatta di cui non ricordo il nome ed il presentatore millantavano un futuro per la roma, non ben definito, ma se la ridevano sotto i baffi...se se la cavano anche questa volta mi ritiro dalla serie A...guarderò solo i risultati della Lazio ...uff...
ma la reuma non è quotata in borsa...anche il solo millantare qualcosa non sarebbe da intervento della consob...??? bo...ci rinuncio
Citazione di: BiancoAzzurro il 26 Giu 2010, 18:23
C'è da dire che hanno riscattato Barusso eh.
Mò si che sò cazzi.
Neanche quello
Torino, per Barusso ipotesi israeliana
Il Torino potrebbe compiere a breve un'importante operazione in uscita. Si tratta della cessione del centracmpista Ahmed Barusso, richiesto, secondo indiscrezioni riportate da Toronews, dal Maccabi Tel Aviv. La cifra proposta dal club israeliano sarebbe vicina ai 500mila euro, che vale oro se si pensa che il
club granata lo ha appena riscattato per la somma di 100mila.Alessio Tuveri
fonte calciomercatonews24
Citazione di: FABER67 il 16 Mag 2010, 18:44
Marcianise-A.C. TRIGORIESE :lol:
FORZA BANCHE FATE IL VOSTRO DOVERE!!!!!! :x :x :x
Cdo. Seppelliteli.
Un saluto a tutti da Max (nuovo iscritto)
Forza Lazio e Aesse Casoria s**t
M.S.
p.s: chiedo scusa alla s**t
Roma, in vendita una squadra intera
Servono soldi in contanti per acquistare
Baptista, Doni, Andreolli e Guberti i giocatori per fare cassa
Doni, 30 anni, impegnato con la Seleçao in Sudafrica
di Stefano Carina
ROMA (28 giugno) - Arrivano i soldi. O almeno, questo è quello che sperano a Trigoria. Dopo aver incassato 1,450 milioni dalla cessione del 50% di Motta, la Roma è alla finestra in attesa di nuovi acquirenti per i giocatori in esubero. Ecco la formazione dei partenti: Doni in porta, Cicinho e Antunes sulle fasce, Andreolli e Loria al centro della difesa, mediana composta da Guberti, Barusso, Faty e Cerci, con Baptista e Okaka in avanti. Ma quanto si può guadagnare da questo undici? E soprattutto: quanti di questi calciatori hanno effettivamente mercato con società disposte a spendere per acquisirne l'intero cartellino o almeno la comproprietà?
Da questa categoria vanno depennati i due terzini: Antunes sarà girato in prestito mentre per Cicinho la situazione è in stand-by. Santos e Olympiakos hanno chiesto informazioni ma il suo ingaggio ha frenato l'interesse dei due club. Per Loria, 34 anni a ottobre, gli estimatori non mancano: su tutti Atalanta e Torino ma solo in prestito. Per Barusso, invece, il discorso è diverso. Anche per il ghanese c'è la fila: Novara, Torino, Atalanta e Padova lo prenderebbero subito. La Roma, però, vuole aspettare perché sta cercando di capire se può venderlo all'estero, liberando così un posto per un extracomunitario. Discorso non facile perché il mediano non ne vuol sapere di lasciare l'Italia e perché le offerte oltralpe al momento latitano.
Il discorso riguardante Cerci si esaurisce prima di iniziarlo: finché non rinnova, non si muove, a costo di perderlo a parametro zero nel giugno 2011. Faty e Okaka, invece, è la Roma a non volerli perdere: saranno girati in qualche squadra per fare esperienza. A conti fatti sono quattro i giocatori con i quali racimolare delle entrate: Doni, Andreolli, Guberti e Baptista. Inutile fare pronostici sul quantum: di denaro ne gira poco e al momento di offerte vere ne sono arrivate solo per il difensore (Parma e Bologna) e per il centrocampista (Sampdoria e Catania che però lo vorrebbero in prestito: la Roma vorrebbe almeno cederlo in comproprietà). Ai due brasiliani vengono accostati diversi club. L'ultimo è l'Olympiakos, per ammissione del coordinatore Montali - «Soldi che serviranno per Burdisso» - che ha poi rivelato: «La Roma mi ha appena proposto di rinnovare il contratto per altre due stagioni. Ho ricevuto proposte dal Tottenham e dal Marsiglia. In Grecia? Ad Atene sono stato benissimo ma tornerei solo con un progetto importante».
IL MESSAGGERO
...ma chi se li compra....
Non vi illudete: il sistema politico-mediatico-televisivo li salverà anche stavolta e la banca troverà un acquirente. C'è solo da sperare che a qualche riccone sfondato non venga il ghiribizzo di comprarsela. Chissà, magari gli capita un altro Lotito, così la finiscono di ridere. Ma esistono ed esisteranno sempre, debiti o non debiti.
CALCIO, ROMA; ALEMANNO: VIGILERO' SU ACCORDO CON UNICREDIT
"Vigilerò con grande attenzione perchè, qualunque sia il
problema di carattere economico-finanziario, si arrivi ad
un accordo tra Unicredit e Rosella Sensi, perchè la Roma è
un valore prezioso di questa città". Lo ha detto il
sindaco di Roma, Gianni Alemanno, stamane a margine di un
convegno di Confservizi, commentando la difficile
situazione economica della società giallorossa. "Nei
prossimi giorni devo sentire sia Unicredit che il
presidente Sensi per seguire la situazione: indubbiamente
siamo giunti al nodo e speriamo di trovare una soluzione
che tuteli la squadra. Comunque farò di tutto - ha
concluso Alemanno - perchè non ci siano ripercussioni
sull'attività sportiva".
(30/06/2010) (Spr)
L'ora della verità
Oggi nuovo incontro tra gli avvocati di Italpetroli e
Unicredit: si cerca l'intesa che può cambiare il futuro
della Roma.
Sono ore decisive per il futuro di Italpetroli e,
inevitabilmente, della Roma. Gli avvocati dei Sensi,
Agostino Gambino e Antonio Conte, e quelli di Unicredit,
Francesco Carbonetti e Valerio Di Gravio, si sono dati
appuntamento nel primo pomeriggio di oggi in uno studio
legale romano. Probabilmente non sarà un incontro
risolutore, ma un'altra tappa di avvicinamento al 5
luglio, ultimo giorno utile per sottoscrivere un accordo
che metta fine alla lunga e tormentata querelle tra
Italpetroli e la banca, creditrice per 325 milioni di euro
più interessi nonché azionista al 49% della holding.
Lo scorso 23 giugno le parti sono uscite dall'udienza
arbitrale con l'intenzione comune di tentare una
conciliazione. Il presidente del collegio arbitrale, il
professor Cesare Ruperto, è stato chiaro: il 5 luglio o si
firma l'accordo oppure sarà lui a decidere. Le posizioni
si sono avvicinate rispetto a quelle di partenza ma c'è
ancora da lavorare: oggi i legali presenteranno nuove
proposte di intesa. Venerdì scorso un portavoce della
banca ha parlato di «spirito di collaborazione» ma anche
di una significativa distanza sui contenuti economici e
sulla struttura del possibile accordo. Quindi al momento
non esiste un'ipotesi di operazione condivisa».
Il nodo è la valutazione degli asset che passerebbero
sotto la gestione di Unicredit e verrebbero immediatamente
messi in vendita con mandati irrevocabili da affidare a
terzi. Tra questi c'è senz'altro la Roma e la banca
guidata da Alessandro Profumo ha già individuato in
Rotschild l'advisor da mettere alla ricerca di potenziali
compratori per il club giallorosso. La strategia dei Sensi
è chiara e comprensibile: alzare il più possibile la
valutazione dei beni da cedere alla banca aumenterebbe il
«residuo» (cioè il numero di immobili) da mantenere nel
proprio portafoglio in seguito all'accordo.
Al tempo stesso incombe su Italpetroli la questione della
continuità aziendale: l'assemblea posticipata al 7 luglio
potrà approvare il bilancio soltanto in caso di un'intesa
con Unicredit. L'intricata trattativa tiene sospesi i
movimenti della Roma. Ranieri e i dirigenti aspettano
chiarimenti, intanto si continua a lavorare, per quanto
possibile. Domani il ds Pradè sarà a Milano ed entro
venerdì incontrerà Branca dell'Inter per Burdisso. Ma per
la conferma dell'argentino in giallorosso bisognerà
aspettare l'inizio di agosto. Il futuro di Italpetroli,
invece, va deciso subito.
Bene, bene... Il Podestà Alemanno vigila perché una delle creazioni del suo referente politico storico non faccia una brutta fine...
Bene, bene....
:x
Ultimatum e garanzie
Giovedì 01 Luglio 2010 10:51
(Il Tempo) Un passo in avanti verso l'accordo. Dopo due
ore di incontro tra i rispettivi legali, Unicredit e
Italpetroli sembrano più vicine a un'intesa da
sottoscrivere lunedì prossimo: la data che può cambiare il
futuro della Roma. L'ipotesi di conciliazione su cui
stanno lavorando la holding dei Sensi e la banca,
azionista al 49% e creditrice per 325 milioni di euro più
interessi, resta immutata rispetto ai giorni scorsi:
passaggio sotto il controllo di Unicredit degli asset del
gruppo, Roma compresa ed esclusi solo alcuni immobili, in
cambio dell'azzeramento del debito. Sarebbe poi la banca a
dettare tempi e modalità della cessione dei beni e alla
banca d'affari Rotschild verrebbe affidato il mandato a
vendere il club giallorosso. Che, fino all'arrivo di un
compratore (al momento non c'è), andrebbe avanti con gli
attuali dirigenti a gestire l'ordinaria amministrazione.
Non la Sensi: se firmerà l'accordo con Unicredit non vuole
essere lei a guidare la fase di «transizione», così come
la banca non ha alcuna intenzione di occuparsi della Roma.
Ma resta ancora una differenza nella valutazione degli
asset (e quindi del numero di beni da lasciare ai Sensi)
da limare prima di presentarsi lunedì prossimo al collegio
arbitrale con un accordo. Il presidente Cesare Ruperto è
stato irremovibile: quel giorno non potrà esserci più
trattativa ma solo le firme, altrimenti si andrà al lodo
arbitrale.
Ieri pomeriggio nello studio dell'avvocato dei Sensi,
Agostino Gambino, coadiuvato da Antonio Conte, si sono
presentati i legali di Unicredit, Francesco Carbonetti,
Marcello Villa e Valerio Di Gravio. È stata una riunione
molto tecnica, in cui sarebbero stati messi per iscritto
alcuni passaggi dell'eventuale accordo da sottoscrivere.
Un accordo che per forza di cose dovrà includere la
vendita della Roma, unico asset dei Sensi dal valore
«rilevante» rispetto al debito. Nell'entourage di
Italpetroli si parla di «passi in avanti» e di «un certo
avvicinamento », mentre fonti di Unicredit vicine
all'operazione continuano a frenare, sottolineando una
«forte distanza su struttura e prezzo dell'operazione». La
trattativa continua e già domani i legali dovrebbero
tornare a riunirsi. In mattinata c'era stato l'intervento
del sindaco Alemanno, che già qualche mese fa aveva
tentato una mediazione tra le parti. «Mi auguro un
accordo: nei prossimi giorni devo sentire Unicredit e
Rosella Sensi per seguire la situazione. Siamo arrivati al
nodo, vigilerò con grande attenzione affinché non ci siano
ripercussioni sull'attività sportiva della Roma. Appena
avrò sentito le parti darò il mio punto di vista ma farò
di tutto affinché la squadra sia tutelata perché è un bene
prezioso per questa città».
Gli altri dirigenti della Roma si dividono tra l'ansia di
conoscere il loro destino e la gestione ordinaria. Che al
momento è soprattutto il mercato: oggi il ds Pradè volerà
a Milano per l'assemblea di Lega ma soprattutto per
incontrare l'Inter. In ballo c'è la riconferma di Burdisso
in giallorosso, stasera o (più probabilmente) domani
mattina Pradè si vedrà con il ds nerazzurro Branca. La
Roma vorrebbe spendere non più di 5,5 milioni, l'Inter
chiede almeno 8,5 milioni. Tutto lascia pensare che ci
sarà un rinvio e che le società si aggiorneranno al
ritorno di Burdisso in Italia, ad inizio agosto. In quel
momento entrerà in scena il giocatore e parlerà chiaro a
Moratti: «Voglio solo la Roma». Uno che si rivedrà sicuro
dalle parti di Trigoria è Cicinho. Il San Paolo non ha i
soldi per confermarlo, sperava di tenerlo per la
Libertadores fino ad agosto ma dovrà «riconsegnarlo» alla
Roma. Il club giallorosso lo aspetta in ritiro spera nel
frattempo che qualcuno bussi alla porta per acquistare
Cicinho.
Citazione di: Kalle il 30 Giu 2010, 13:59
Bene, bene... Il Podestà Alemanno vigila perché una delle creazioni del suo referente politico storico non faccia una brutta fine...
Bene, bene....
:x
Che cosa avrebbe dovuto dire?
Un conto è dire, un altro è mettersi la sciarpa DELLA roma e dire che rappresenta LA CITTA' (W.V.).
Un conto è dire, un altro è rendere edificabili terreni non edificabili...(W.V).
La politica si sa, li ha sempre sostenuti.
Qualche politico ha fatto anche di più...
Citazione di: Chuppy il 01 Lug 2010, 11:18
Ultimatum e garanzie
Giovedì 01 Luglio 2010 10:51
(Il Tempo) Un passo in avanti verso l'accordo. Dopo due
ore di incontro tra i rispettivi legali, Unicredit e
Italpetroli sembrano più vicine a un'intesa da
sottoscrivere lunedì prossimo: la data che può cambiare il
futuro della Roma. L'ipotesi di conciliazione su cui
stanno lavorando la holding dei Sensi e la banca,
azionista al 49% e creditrice per 325 milioni di euro più
interessi, resta immutata rispetto ai giorni scorsi:
passaggio sotto il controllo di Unicredit degli asset del
gruppo, Roma compresa ed esclusi solo alcuni immobili, in
cambio dell'azzeramento del debito. Sarebbe poi la banca a
dettare tempi e modalità della cessione dei beni e alla
banca d'affari Rotschild verrebbe affidato il mandato a
vendere il club giallorosso. Che, fino all'arrivo di un
compratore (al momento non c'è), andrebbe avanti con gli
attuali dirigenti a gestire l'ordinaria amministrazione.
Non la Sensi: se firmerà l'accordo con Unicredit non vuole
essere lei a guidare la fase di «transizione», così come
la banca non ha alcuna intenzione di occuparsi della Roma.
Ma resta ancora una differenza nella valutazione degli
asset (e quindi del numero di beni da lasciare ai Sensi)
da limare prima di presentarsi lunedì prossimo al collegio
arbitrale con un accordo. Il presidente Cesare Ruperto è
stato irremovibile: quel giorno non potrà esserci più
trattativa ma solo le firme, altrimenti si andrà al lodo
arbitrale.
Ieri pomeriggio nello studio dell'avvocato dei Sensi,
Agostino Gambino, coadiuvato da Antonio Conte, si sono
presentati i legali di Unicredit, Francesco Carbonetti,
Marcello Villa e Valerio Di Gravio. È stata una riunione
molto tecnica, in cui sarebbero stati messi per iscritto
alcuni passaggi dell'eventuale accordo da sottoscrivere.
Un accordo che per forza di cose dovrà includere la
vendita della Roma, unico asset dei Sensi dal valore
«rilevante» rispetto al debito. Nell'entourage di
Italpetroli si parla di «passi in avanti» e di «un certo
avvicinamento », mentre fonti di Unicredit vicine
all'operazione continuano a frenare, sottolineando una
«forte distanza su struttura e prezzo dell'operazione». La
trattativa continua e già domani i legali dovrebbero
tornare a riunirsi. In mattinata c'era stato l'intervento
del sindaco Alemanno, che già qualche mese fa aveva
tentato una mediazione tra le parti. «Mi auguro un
accordo: nei prossimi giorni devo sentire Unicredit e
Rosella Sensi per seguire la situazione. Siamo arrivati al
nodo, vigilerò con grande attenzione affinché non ci siano
ripercussioni sull'attività sportiva della Roma. Appena
avrò sentito le parti darò il mio punto di vista ma farò
di tutto affinché la squadra sia tutelata perché è un bene
prezioso per questa città».
Gli altri dirigenti della Roma si dividono tra l'ansia di
conoscere il loro destino e la gestione ordinaria. Che al
momento è soprattutto il mercato: oggi il ds Pradè volerà
a Milano per l'assemblea di Lega ma soprattutto per
incontrare l'Inter. In ballo c'è la riconferma di Burdisso
in giallorosso, stasera o (più probabilmente) domani
mattina Pradè si vedrà con il ds nerazzurro Branca. La
Roma vorrebbe spendere non più di 5,5 milioni, l'Inter
chiede almeno 8,5 milioni. Tutto lascia pensare che ci
sarà un rinvio e che le società si aggiorneranno al
ritorno di Burdisso in Italia, ad inizio agosto. In quel
momento entrerà in scena il giocatore e parlerà chiaro a
Moratti: «Voglio solo la Roma». Uno che si rivedrà sicuro
dalle parti di Trigoria è Cicinho. Il San Paolo non ha i
soldi per confermarlo, sperava di tenerlo per la
Libertadores fino ad agosto ma dovrà «riconsegnarlo» alla
Roma. Il club giallorosso lo aspetta in ritiro spera nel
frattempo che qualcuno bussi alla porta per acquistare
Cicinho.
Ma che signora, lei. Affonda la nave e lei scappa. Il segno di un grande Manager e' prendersi la responsabilita' di gestire le liquidazioni in prima persona e non da parte di terzi che non conoscono i dipendenti.
Codarda.
Citazione di: Kalle il 30 Giu 2010, 13:59
Bene, bene... Il Podestà Alemanno vigila perché una delle creazioni del suo referente politico storico non faccia una brutta fine...
Bene, bene....
:x
Sai, Kalle.... io non ci vedo niente di strano.... Avrebbe detto le stesse identiche parole QUALSIASI sindaco....
bene bene la nave affonda e i topi scappano.........:D :D :D
Citazione di: rio2 il 01 Lug 2010, 12:20
bene bene la nave affonda e i topi scappano.........:D :D :D
vedrai che la nave affonderà, i topi scapperanno e per salvarli arriverà un "transatlantico"..
Io dico che, al di là delle nostre aspettative di tifosi, tocca sperare che la roma risolva il suo problema presto.
E bene.
Perchè se la roma finisce male, alla Lazio non può e non deve andare bene.
E se la roma non si sistema una volta per tutte alla Lazio non ci pensa nessuno.
Anzi una Lazio così dimessa fa comodo, mentre la roma è in difficoltà.
Citazione di: Gio il 01 Lug 2010, 12:56
Io dico che, al di là delle nostre aspettative di tifosi, tocca sperare che la roma risolva il suo problema presto.
E bene.
Perchè se la roma finisce male, alla Lazio non può e non deve andare bene.
E se la roma non si sistema una volta per tutte alla Lazio non ci pensa nessuno.
Anzi una Lazio così dimessa fa comodo, mentre la roma è in difficoltà.
intanto mandali in b, poi vedemo...
e rosella si defila...che fa baraldi st'estate?
Citazione di: tripleh il 01 Lug 2010, 12:57
intanto mandali in b, poi vedemo...
e rosella si defila...che fa baraldi st'estate?
Il fatto che Rosella non voglia rimanere nella società a fare da testa di legno mi fa ben sperare almeno per questa estate: in attesa di un compratore prevedo un interregno all'insegna del "tiriamo a campare".
Intanto gli auguro una stagione di
mer a.s.roma, poi al futuro ci si penserà...
Citazione di: est1900 il 01 Lug 2010, 11:21
Che cosa avrebbe dovuto dire?
Un conto è dire, un altro è mettersi la sciarpa DELLA roma e dire che rappresenta LA CITTA' (W.V.).
Un conto è dire, un altro è rendere edificabili terreni non edificabili...(W.V).
La politica si sa, li ha sempre sostenuti. Qualche politico ha fatto anche di più...
Stai mischiando uin sindaco che avrà fatto pure qualche errore (e chi lo nega..) ma ha portato Roma ad essere rivalutata in tutto il mondo con uno che non è capace neanche di far approvare un bilancio e che è bono solo a prendello in quel posto dai capoccia della lega.
Per favore.
Citazione di: Dentro le Mura il 01 Lug 2010, 11:46
Sai, Kalle.... io non ci vedo niente di strano.... Avrebbe detto le stesse identiche parole QUALSIASI sindaco....
si ma quando ALTRI sindaci le hanno dette gli abbiamo detto di tutto.
Adesso tocca a lui. Che oltetutto è pure un incapace.
www.ilmessaggero.it
Giovedì 01 Luglio 2010 09:08
(Il Messaggero) Restano distanti le posizioni fra Unicredit e i Sensi per trovare una conciliazione sui debiti di Italpetroli. Ieri la riunione fra gli avvocati presso lo studio Gambino, non avrebbe registrato un avvicinamento sulle valutazioni fatte nel corso dell'ultima udienza arbitrale. I legali dei Sensi (Agostino Gambino e Antonio Conte) insistono nella stima della As Roma di 315 milioni e di 150 milioni degli asset petroliferi. Francesco Carbonetti e Valerio Di Gravio per Unicredit non scendono da valori complessivi pari a 150 milioni circa. Ma anche sulle modalità dell'operazione ci sarebbero diversità di vedute.
www.leggo.it
UNICREDIT VUOLE TUTTO
NIENTE ACCORDO CON SENSI
Ora è muro contro muro. Non sono bastate due ore di incontro serrato presso la sede legale dell'avvocato Gambino per stabilire un accordo fra i legali di Italpetroli e quelli di Unicredit sull'ormai annosa questione del debito contratto dall'azienda della famiglia Sensi con la banca. Gambino e Conte (gli avvocati della Sensi) sono usciti dall'incontro visibilmente contrariati. «Sono cose delicate, non fatemi parlare. Arrabbiati? Non posso parlare, forse uscirà un comunicato», ha dichiarato l'avvocato Conte mentre i legali di Unicredit uscivano a testa bassa da via dei Tre Orologi.
La via crucis sulla conciliazione non è quindi terminata. E mancano appena 4 giorni all'arbitrato decisivo. Il nodo centrale riguarda proprio la cessione dell'As Roma. Rosella Sensi infatti è intenzionata più che mai a mantenere l'azienda più redditizia e più amata dalla sua famiglia. E per questo è disposta a rinunciare a tutti gli altri asset. Unicredit però non ci sta. Per coprire il debito servono tutti gli asset, compresa l'As Roma. O tutto o niente. Ed il niente equivale ad andare a sentenza. Se in queste ore infatti le due parti non troveranno un'intesa Ruperto sarà costretto a impugnare il lodo arbitrale. Un'eventualità rischiosa che porterebbe Unicredit e Italpetroli in Corte d'Appello e in secondo luogo in Cassazione. Il rischio per la Sensi in quel caso sarebbe il fallimento, mentre per Unicredit potrebbe essere il quasi totale annullamento del debito. Entro luglio si saprà se la Roma passerà in mano alla banca (che avrebbe già trovato un acquirente) o se rimarrà ai Sensi in attesa di una battaglia legale che potrebbe necessitare di mesi, forse anni. Intanto il sindaco Alemanno fa sapere che «vigilerà» sul futuro della Roma.
In attesa del 5 luglio, il mercato sembra proseguire. Pradè oggi sarà a Milano per risolvere la questione Burdisso mentre per Mexes alla Juventus sembra essere solo questione di ore.
L'asriomma passerà ad unicredit che venderà ad
Angelini al prezzo che voleva lui non a quello che
voleva la sensola.
Citazione di: Kalle il 01 Lug 2010, 13:37
Stai mischiando uin sindaco che avrà fatto pure qualche errore (e chi lo nega..) ma ha portato Roma ad essere rivalutata in tutto il mondo con uno che non è capace neanche di far approvare un bilancio e che è bono solo a prendello in quel posto dai capoccia della lega.
Per favore.
OT
1 - "Kalle che palle!" non vedo perché tu debba, appena ne hai la possibilità, introdurre un disquisizione politica in un qualsiasi topic.
2 - il sindaco e la sua giunta che vai difendendo, pochi giorni fa sono stati "cazziati" dalla CORTE DEI CONTI, (mica un micio micio bau bau), per una insana e scellerata amministrazione che ha portato un buco di decine di MILIARDI di euro nel bilancio del nostro comune.
detto ciò mi ritiro in ordine e non risponderò ad un eventuale risposta perché QUESTO non è il topic per farlo.
EOT
Citazione di: Kalle il 01 Lug 2010, 13:37
Stai mischiando uin sindaco che avrà fatto pure qualche errore (e chi lo nega..) ma ha portato Roma ad essere rivalutata in tutto il mondo con uno che non è capace neanche di far approvare un bilancio e che è bono solo a prendello in quel posto dai capoccia della lega.
Per favore.
Non è il topic adatto per buttarla in politica e non era mia intenzione farlo col post precedente.
Però almeno una cosa
fammetela chiedere:
Cosa ha fatto Veltroni??!?!?! L'ha fatta rivalutare in tutto il mondo?
Strano però che il novello Kennedy der Nomentano non sia stato capace di vincere le elezioni in Italia (pur avendo consensi planetari...)
Citazione di: Kalle il 01 Lug 2010, 13:38
si ma quando ALTRI sindaci le hanno dette gli abbiamo detto di tutto.
Adesso tocca a lui. Che oltRetutto è pure un incapace.
nuntescordà che dissero qualcosa anche in nostro favore.... è il ruolo che lo impone, a prescindere dalla capacità o meno di governare.
OT
Ieri ha detto che sfascerebbe con la macchina l'eventuale casello sul GRA...... ma se neanche arriva ai pedali... :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
EOT
Citazione di: Gio il 01 Lug 2010, 12:56
Io dico che, al di là delle nostre aspettative di tifosi, tocca sperare che la roma risolva il suo problema presto.
E bene.
Perchè se la roma finisce male, alla Lazio non può e non deve andare bene.
E se la roma non si sistema una volta per tutte alla Lazio non ci pensa nessuno.
Anzi una Lazio così dimessa fa comodo, mentre la roma è in difficoltà.
Io, sportivamente parlando, li detesto, quindi spero che siano costretti a smobilitare.
Citazione di: Chuppy il 01 Lug 2010, 15:18
OT
1 - "Kalle che palle!" non vedo perché tu debba, appena ne hai la possibilità, introdurre un disquisizione politica in un qualsiasi topic.
2
Perché in passato toccava anche a quell'altro. Stai serena.
A chi tocca non s'ingrugna...
Citazione di: est1900 il 01 Lug 2010, 15:20
Non è il topic adatto per buttarla in politica e non era mia intenzione farlo col post precedente.
Però almeno una cosa fammetela chiedere:
Cosa ha fatto Veltroni??!?!?! L'ha fatta rivalutare in tutto il mondo?
Strano però che il novello Kennedy der Nomentano non sia stato capace di vincere le elezioni in Italia (pur avendo consensi planetari...)
OT
Guarda peggio della zozzeria che ci governa adesso sicuramente non avrebbe fatto.
Che poi ripensandoci, se davvero fosse stato possibile per tutti gli abitanti del Pianeta votare per le elezioni Italiane il berlusca non avrebbe avuto scampo.
Eot
attenti che se toccate veltroni kalle ve viene sotto casa e vi riga la macchina.
ecchelallà come volevasi dimostrare
je va sempre l'acqua pell'orto!
:roll:
http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=215960
Citazione di: Monteverde74 il 01 Lug 2010, 16:29
ecchelallà come volevasi dimostrare
je va sempre l'acqua pell'orto!
:roll:
http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=215960
L'articolo citato fa riferimento a quest'altro con una piccola dimenticanza cosmetica a proposito dello stato del 35enne!
http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/cronaca/sanita-puglia/scheda-angelucci/scheda-angelucci.html (http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/cronaca/sanita-puglia/scheda-angelucci/scheda-angelucci.html)
dopo Adriano, anche Angelucci ?
il meraviglioso popolo asr come refugium peccatorum :-)
Intanto in Lega Calcio:
Sono disponibili nella Sezione "Bacheca" del nostro sito i Comunicati Ufficiali
n. 1 e n. 2, relativi alle nuove cariche della Lega Nazionale Professionisti
Serie A. Il Vice Presidente sarà Rosella Sensi, i Consiglieri di Lega Andrea
Agnelli, Aurelio De Laurentiis, Adriano Galliani, Riccardo Garrone, Tommaso
Ghirardi, Pietro Lo Monaco, Ernesto Paolillo, Gino Pozzo e Maurizio Zamparini,
mentre come Consiglieri Federali sono stati eletti Massimo Cellino e Claudio
Lotito. L'Assemblea ha inoltre provveduto a nominare il Direttore Generale,
Marco Brunelli, ed i componenti del Collegio dei Revisori, Presieduto da Ezio
Maria Simonelli.
http://www.legaseriea.it/c/document_library/get_file?uuid=5da81279-b757-4c6b-aed9-51436695f79f&groupId=10192 (http://www.legaseriea.it/c/document_library/get_file?uuid=5da81279-b757-4c6b-aed9-51436695f79f&groupId=10192)
(Il Fatto Quotidiano 02.07.2010)
ASSALTO FINALE DI UNICREDIT ALLA TRINCEA DI ROSELLA SENSI
LA PRESIDENTESSA DIFENDE LA ROMA E I RESTI DELL'IMPERO
(di Giorgio Meletti)
Per dare un significato all'attuale travaglio del gruppo Italpetroli bisogna risalire al 18 aprile 2008. Il boss, Franco Sensi, è gravemente malato (morirà quattro mesi dopo). Sua figlia Rosella, che ha preso in mano la situazione, incontra gli emissari della americana Inner Circle Sports che, in società con il George Soros Fund (braccio finanziario di uno degli uomini più ricchi del mondo), presentano la loro offerta per comprare il pacchetto di controllo della Roma calcio: un assegno da 283 milioni, sull'unghia, più del doppio di quanto è quotata la società alla Borsa di Milano. Rosella chiede un congruo rilancio perché un misterioso sceicco le offre di più. Gli americani strabuzzano gli occhi e dichiarano di non voler più avere niente a che fare con la simpatica ragazza. La ricostruzione, contestata in più occasioni dagli uomini più vicini alla famiglia di Villa Pacelli, è contenuta in un libro di Catia Augelli e Alessandro Catapano, "I russi, i russi, gli americani", dedicato alle peripezie finanziarie del glorioso club giallorosso. Una storia che è ormai giunta al punto di svolta.
DRAMMA FAMILIARE. La Roma oggi vale in Borsa 120 milioni, e i maligni insinuano che il motivo principale per cui Rosella Sensi non si vuole separare dall'amata eredità paterna (è stato Franco a scarificare le risorse del gruppo per mantenere la Roma ad alti livelli in campionato) è lo stipendio di un milione e 100 mila euro l'anno che prende come presidente, mentre sua sorella Silvia, come consigliere delegato, è pagata 250 mila euro l'anno. Il dramma familiare di questi giorni è il seguente. Unicredit, il colosso bancario guidato da Alessandro Profumo (interista, e la notazione non è peregrina) è il principale creditore dell'Italpetroli, indebitata per circa 400 milioni. Da quattro anni il gruppo non restituisce alle banche un solo euro. Profumo, che ha ereditato la grana dalla romanissima Capitalia, incorporata da Unicredit nel maggio del 2007, non ne può più. La sua banca ha già il 49 per cento della Italpetroli, adesso ha deciso di passare all'incasso e ha fatto alla famiglia Sensi una proposta chiara: azzeriamo il debito ma io mi prendo tutto. "Tutto" significa il sistema di depositi petroliferi con cui Franco Sensi è diventato ricco in anni passati, più gli immobili e naturalmente la Roma. Unicredit pensa di vendere rapidamente il tutto per coprire almeno in parte la voragine. Anche il club giallorosso può essere ceduto in tempi ragionevoli per 140-150 milioni come è, con i suoi campioni-bandiera, come Francesco Totti e Daniele De Rossi, a un nuovo azionista che non faccia troppo soffrire la tifoseria e i politici romanisti. Rosella non ne vuol sapere ma la sua battaglia sembra giunta agli ultimi giorni. E' iniziata tre anni fa, quando Profumo, comprata Capitalia, trovò le prime sorprese lasciate dal padre-padrone della banca capitolina, Cesare Geronzi. Tra queste il mostruoso indebitamento di Sensi. Di fronte alle prime richieste di chiarimento, è partita la contraerea.
L' INTERISTA. Profumo è stato accusato di voler mettere nei guai la Roma spinto dalla fede interista. Da tre anni va avanti una guerra mediatica senza esclusione di colpi. Gli uomini di fiducia di Rosella accusano Profumo di far circolare veline maliziose che finiscono sui giornali con formule arzigogolate del tipo "Profumo avrebbe confidato ai più stretti collaboratori", o più lineari, come "dicono a piazza Cordusio" (indirizzo della banca milanese).
GUERRA DI VELINE. In effetti il metodo, trattandosi di società quotate in Borsa, non è del tutto ortodosso. Replicano per l'appunto in piazza Cordusio che non c'è altro modo per difendersi da uno schieramento mediatico agguerrito, di cui si individua il "faro" nell'agenzia di stampa Adn Kronos e nel suo patron Giuseppe Marra detto Pippo. Facendo lo slalom tra veline di opposta provenienza si può abbozzare la seguente provvisoria conclusione. Rosella Sensi sostiene che la Roma vale 315 milioni, e corregge verso l'alto tutte le valutazioni dei beni di Italpetroli, arrivando alla conclusione che Unicredit potrebbe ripianare la voragine anche lasciando alla famiglia immobili per una novantina di milioni di euro. Paolo Fiorentino, il vice di Profumo, ha fatto capire che non c'è più spazio per trattare. La banca è disposta a lasciare immobili per non più di 20 milioni di euro. Prendere o lasciare. Perché intanto la società di revisione Bdo non ha voluto certificare il bilancio Italpetroli, costringendo Rosella a sforare la data limite del 30 giugno per l'approvazione. E lunedì prossimo c'è l'appuntamento decisivo per l'arbitrato tra Unicredit e Italpetroli: se le parti non arrivano dall'arbitro con un accordo firmato, Rosella rischia il fallimento. L'arbitro è il severo giurista Cesare Ruperto, 85 anni. L'avvocato della famiglia Sensi è il 77enne Agostino Gambino, già celebre negli anni Settanta come avvocato di Michele Sindona. Il passato che non passa.
(http://digital.olivesoftware.com/Olive/ODE/IlFatto/server/GetContent.asp?contentsrc=primitive&dochref=ILFT%2F2010%2F07%2F02&entityid=Pc01004&pageno=10&chunkid=Pc01004&repformat=1.0&primid=Pc0100400&imgext=jpg&type=Content&for=primitive)
Da ieri Rosella Sensi è anche vicepresidente della Lega Calcio (FOTO ANSA)
che Profumo sia interista....confermo......
Citazione di: DaMilano il 02 Lug 2010, 09:21
che Profumo sia interista....confermo......
che La Puzza sia romanista confermo anch'io :lol: ;)
:oops: vabbè, me ne vado in castigo....
cioè questo sono debitori per 400 milioni, non tirano fuori un centesimo da 4 anni, e attaccano profumo perchè è dell'inter? che tra l'altro l'inter gli ha regalato una 50 di milioni in pochi anni?
sono parti lese!!! sempre!!!!
ma la legge per la dilazioni che ha fatto lotito non esiste più? li vedrei bene a dover vendersi tutto epr pagare 15/20 mln l'anno per 20 anni per ripagare i loro debiti!
Citazione di: vagabond il 02 Lug 2010, 11:30
sono parti lese!!! sempre!!!!
ma la legge per la dilazioni che ha fatto lotito non esiste più? li vedrei bene a dover vendersi tutto epr pagare 15/20 mln l'anno per 20 anni per ripagare i loro debiti!
Il loro debito non è con l'agenzia delle entrate, ma con due banche. Cosa che se fosse capitata a chiunque di noi staremmo a dormire sotto qualche ponte da un pezzo.
il problema è che nell'articolo si dice che il fallimento lo rischia rozella non la as merda
mi sa che sta cosa del debito per 20 anni da loro non la vedremo, ricordiamoci che appoggi hanno....tra l'altro l'unica ns speranza è che un "lotito" qualunque li acquisti...ma ci credo poco poco
Citazione di: Esprit Libre il 02 Lug 2010, 11:33
Il loro debito non è con l'agenzia delle entrate, ma con due banche. Cosa che se fosse capitata a chiunque di noi staremmo a dormire sotto qualche ponte da un pezzo.
capito...grazie della risposta...non ci sono speranze
un ciarrapico sarebbe l'uomo giusto
Citazione di: Monteverde74 il 02 Lug 2010, 11:34
il problema è che nell'articolo si dice che il fallimento lo rischia rozella non la as merda
mi sa che sta cosa del debito per 20 anni da loro non la vedremo, ricordiamoci che appoggi hanno....tra l'altro l'unica ns speranza è che un "lotito" qualunque li acquisti...ma ci credo poco poco
ma anche no: a me vedelli alzà la decima coppa italia o vince un derby 3 a 0 con gol de tytty con noi stra-favoriti... o 4 a 2 con gol de destro a 2 all'ora del giocatore che lo usa solo per salì e scende le scale.. non sarebbe il massimo....
Citazione di: Monteverde74 il 02 Lug 2010, 11:34
il problema è che nell'articolo si dice che il fallimento lo rischia rozella non la as merda
mi sa che sta cosa del debito per 20 anni da loro non la vedremo, ricordiamoci che appoggi hanno....tra l'altro l'unica ns speranza è che un "lotito" qualunque li acquisti...ma ci credo poco poco
no il fallimento lo rischia Ital Petroli che controlla AS Roma... non è proprio la stessa situazione perché la Lazio un po' in rosso era, ma stanno arrivando anche loro alla stessa situazione del default della Cirio che coinvolse poi la SS Lazio.
Citazione di: BomberMax il 02 Lug 2010, 12:32
un ciarrapico sarebbe l'uomo giusto
credo che in questi giorni sia piuttosto impegnato con grossi problemi editoriali
Citazione di: Chuppy il 02 Lug 2010, 13:45
no il fallimento lo rischia Ital Petroli che controlla AS Roma... non è proprio la stessa situazione perché la Lazio un po' in rosso era, ma stanno arrivando anche loro alla stessa situazione del default della Cirio che coinvolse poi la SS Lazio.
la differenza sostanziale fu che la cirio non aveva altri beni da dismettere e la Lazio diventò il capro espiatorio di tutti i mali e fu smantellata...stessa cosa non accade o non accadrà con l'as che rimanendo il miglior investimento per chi acquista sarà mantenuta a livelli alti(profitti).
Ora che differenze ci siano non lo so, forse il bilancio separato dell'as da italpetroli, rispetto alla cirio con la Lazio....?
fatto sta che le premesse per un Lazio-bis, in casa gialloroscia, sono improbabili se non impossibili...
Citazione di: Monteverde74 il 02 Lug 2010, 15:16
la differenza sostanziale fu che la cirio non aveva altri beni da dismettere e la Lazio diventò il capro espiatorio di tutti i mali e fu smantellata...stessa cosa non accade o non accadrà con l'as che rimanendo il miglior investimento per chi acquista sarà mantenuta a livelli alti(profitti).
Ora che differenze ci siano non lo so, forse il bilancio separato dell'as da italpetroli, rispetto alla cirio con la Lazio....?
fatto sta che le premesse per un Lazio-bis, in casa gialloroscia, sono improbabili se non impossibili...
no è sbagliato. La situazione è diversa.
La Lazio versava in una situazione debitoria - non grave - e il default della controllante ne ha aggravato sensibilmente la situazione. La squadra fu smantellata per far fronte ai debiti propri. Non fu possibile ricapitalizzarla a monte, la Lazio passò alle Banche e successivamente fu ricapitalizzata grazie al mercato.
La Roma è sostanzialmente in equilibrio, labile ma equilibrio. Il default della controllante fa si che la roma passi alle banche e che successivamente venga venduta al miglior offerente senza necessità - salvo che non emergano debiti propri - di vendere alcuno.
Non c'è alcun complotto. L'unica speranza è che emergano delle pendenze che li costringano a iniziare a vendere.
Citazione di: AlonZo il 02 Lug 2010, 15:29
no è sbagliato. La situazione è diversa.
La Lazio versava in una situazione debitoria - non grave - e il default della controllante ne ha aggravato sensibilmente la situazione. La squadra fu smantellata per far fronte ai debiti propri. Non fu possibile ricapitalizzarla a monte, la Lazio passò alle Banche e successivamente fu ricapitalizzata grazie al mercato.
La Roma è sostanzialmente in equilibrio, labile ma equilibrio. Il default della controllante fa si che la roma passi alle banche e che successivamente venga venduta al miglior offerente senza necessità - salvo che non emergano debiti propri - di vendere alcuno.
Non c'è alcun complotto. L'unica speranza è che emergano delle pendenze che li costringano a iniziare a vendere.
Ma quello k mi domando da 4 anni e che nn ricevo mai risposta e' questo:
ma se la diretta controllante dell'aesseparametro e' Roma2000 che e' ampiamente affogata nei debiti e fa parte di IP,
se IP si separa dall'aesse piscio ruggine i debiti ricadranno tutti su di lei?????
Citazione di: Aqua Caliente il 02 Lug 2010, 15:35
Ma quello k mi domando da 4 anni e che nn ricevo mai risposta e' questo:
ma se la diretta controllante dell'aesseparametro e' Roma2000 che e' ampiamente affogata nei debiti e fa parte di IP,
se IP si separa dall'aesse piscio ruggine i debiti ricadranno tutti su di lei?????
è molto semplice. Diciamo per comodità che IP ha 400 milioni di debiti e che la asmerda vale 300 milioni.
IP negozia con Unicredit la cessione dell'asset alla banca in cambio dell'azzeramento o riduzione del debito.
A transazione avvenuta IP si ritroverà con una cifra fra gli 0 e i 100 milioni di debiti. La asmerda sarà di Unicredit che la cederà al miglior offerente per cercare di ricavarci il più possibile.
I debiti di IP restano di IP quelli eventuali della asmerda della asmerda
Una telenovela che finirà, con molta probabilità, questo week-end, e questo sarà il finale secondo quanto riporta il sito Affaritaliani.it: l'AS Roma passerà dall'Italpetroli di Rosella Sensi, all'UniCredit dell'interista Alessandro Profumo, come contropartita per il ripianamento del debito da 325 milioni che il gruppo petrolifero, fra prestiti e linee di credito varie, ha nei confronti della banca di Piazza Cordusio. Inoltre la famiglia Sensi ne deve altri 80 al Monte dei Paschi di Siena. Il tutto a poche ora dalla seconda udienza di arbitrato fra i due gruppi che deve risolvere la questione, evitando che il dossier arrivi così in tribunale. Fonti vicine ai Sensi danno ormai per certa la cessione.
Citazione di: AlonZo il 02 Lug 2010, 15:43
è molto semplice. Diciamo per comodità che IP ha 400 milioni di debiti e che la asmerda vale 300 milioni.
IP negozia con Unicredit la cessione dell'asset alla banca in cambio dell'azzeramento o riduzione del debito.
A transazione avvenuta IP si ritroverà con una cifra fra gli 0 e i 100 milioni di debiti. La asmerda sarà di Unicredit che la cederà al miglior offerente per cercare di ricavarci il più possibile.
I debiti di IP restano di IP quelli eventuali della asmerda della asmerda
Quindi se le cose saranno pulite ( :roll: ) so caxxi loro :twisted:. giusto?
Citazione di: AlonZo il 02 Lug 2010, 15:43
è molto semplice. Diciamo per comodità che IP ha 400 milioni di debiti e che la asmerda vale 300 milioni.
Non sono così persuaso (cit. da Montalbano) che l'as trigoria possa essere oggi valutata 300 mln di €...
Citazione di: MTL il 02 Lug 2010, 15:58
Non sono così persuaso (cit. da Montalbano) che l'as trigoria possa essere oggi valutata 300 mln di €...
le cifre che ho messo io sono "ad minchiam" e servono solo per farsi un'idea del meccanismo che verrà attuato.
Citazione di: Aqua Caliente il 02 Lug 2010, 15:48
Quindi se le cose saranno pulite ( :roll: ) so caxxi loro :twisted:. giusto?
dipende da cosa intendi per cazzi loro. Per me cambierà poco o nulla. La roma continuerà ad autofinanziarsi. La sensi rimarrà senza nulla.
Citazione di: AlonZo il 02 Lug 2010, 16:14
le cifre che ho messo io sono "ad minchiam" e servono solo per farsi un'idea del meccanismo che verrà attuato.
dipende da cosa intendi per cazzi loro. Per me cambierà poco o nulla. La roma continuerà ad autofinanziarsi. La sensi rimarrà senza nulla.
Per cazzi loro intendo che se e' vero quello che tu dici i piscioruggine sono pieni di debiti dato che la roma2000 essendo
completamente sommersa dai buffi ( ricordo che e'la societa' che controlla la merda al 99%) verrebbe staccata da IP e quindi
( stando alla tua teoria ) i debiti ricadranno su di essa.
Citazione di: Aqua Caliente il 02 Lug 2010, 16:22
Per cazzi loro intendo che se e' vero quello che tu dici i piscioruggine sono pieni di debiti dato che la roma2000 essendo
completamente sommersa dai buffi ( ricordo che e'la societa' che controlla la merda al 99%) verrebbe staccata da IP e quindi
( stando alla tua teoria ) i debiti ricadranno su di essa.
no non è così. I debiti di quelli sopra non ricadono su quelli sotto. I debiti di Roma 2000 sono di IP inquanto controllata al 100%. I debiti di Roma2000 non sono della AS Roma che risponde solo ed esclusivamente per le sue obbligazioni/debiti.
Citazione di: AlonZo il 02 Lug 2010, 16:28
no non è così. I debiti di quelli sopra non ricadono su quelli sotto. I debiti di Roma 2000 sono di IP inquanto controllata al 100%. I debiti di Roma2000 non sono della AS Roma che risponde solo ed esclusivamente per le sue obbligazioni/debiti.
No nn ce posso crede :x!
Quindi potrei aprire pure io due societa' differenti di cui una controlla l'altra al 100% e su cui faccio confluire tutti i debiti.
Se quest'ultima fallisce o cmq vuole scorporarsi non potra' mai cedere i suoi debiti sull'altra.
K BELLE COSE. Pero' e' strano perche' con noi nn e' funzionato cosi'.BOH!
Citazione di: Aqua Caliente il 02 Lug 2010, 16:36
No nn ce posso crede :x!
Quindi potrei aprire pure io due societa' differenti di cui una controlla l'altra al 100% e su cui faccio confluire tutti i debiti.
Se quest'ultima fallisce o cmq vuole scorporarsi non potra' mai cedere i suoi debiti sull'altra.
K BELLE COSE. Pero' e' strano perche' con noi nn e' funzionato cosi'.BOH!
se leggi sopra ho spiegato perchè le cose con noi furono diverese.
Inoltre quanto dici non centra nulla con la roma. Se tu fai due società una controlla l'altra ma sono tue al 100% è come se fossero una unica società. E' come il caso di IP e di Roma2000.
In questo caso invece la roma è una spa quotata che è dei sensi al 51%. I sensi hanno - tramite roma2000 - dei debiti con unicredit e fanno fronte a quei debiti vendendo le loro quote.
...
Citazione di: Aqua Caliente il 02 Lug 2010, 16:36
No nn ce posso crede :x!
Quindi potrei aprire pure io due societa' differenti di cui una controlla l'altra al 100% e su cui faccio confluire tutti i debiti.
Se quest'ultima fallisce o cmq vuole scorporarsi non potra' mai cedere i suoi debiti sull'altra.
K BELLE COSE. Pero' e' strano perche' con noi nn e' funzionato cosi'.BOH!
Non c'è nulla di illegale: per ripianare i debiti dell'asmerd@ Rioma 2000 ha sottoscritto un aumento di capitale, immettendo capitale di rischio e fornendo alle merd@ la liquidità per ripianare l'esposizione debitoria.
A sua volta Rioma 2000 per sottoscrivere l'aumento di capitale si è dovuta indebitare.
Niente di strano e niente di illegale, solo diritto commerciale.
Citazione di: eaglefly1978 il 02 Lug 2010, 20:48
Non c'è nulla di illegale: per ripianare i debiti dell'asmerd@ Rioma 2000 ha sottoscritto un aumento di capitale, immettendo capitale di rischio e fornendo alle merd@ la liquidità per ripianare l'esposizione debitoria.
A sua volta Rioma 2000 per sottoscrivere l'aumento di capitale si è dovuta indebitare.
Niente di strano e niente di illegale, solo diritto commerciale.
Grazie per le consulenze. Lunedi apro due societa' e ve porto come commercialisti e ve strapago. Tanto se po fa! :cry:
Citazione di: Aqua Caliente il 02 Lug 2010, 21:34
Grazie per le consulenze. Lunedi apro due societa' e ve porto come commercialisti e ve strapago. Tanto se po fa! :cry:
Fai pure, il punto è che alla fine della fiera sei sempre te che cacci i soldi ;)
Di fatto tra rioma e Italpetroli c'è stato un "trasfrimento" del debito, ma giuridicamente c'è stato solo l'apporto di nuovo capitale di rischio che la rioma ha impiegato come meglio ha creduto.
In fondo non è stato tutto a fondo perduto: se i libri non verranno portati in tribunale sarà perchè Italpetroli avrà "in pancia" una società in cui sì ha investito molto, ma che gli permetterà di ripianare una cospicua pare del debito.
Citazione di: eaglefly1978 il 02 Lug 2010, 21:57
Fai pure, il punto è che alla fine della fiera sei sempre te che cacci i soldi ;)
Di fatto tra rioma e Italpetroli c'è stato un "trasfrimento" del debito, ma giuridicamente c'è stato solo l'apporto di nuovo capitale di rischio che la rioma ha impiegato come meglio ha creduto.
In fondo non è stato tutto a fondo perduto: se i libri non verranno portati in tribunale sarà perchè Italpetroli avrà "in pancia" una società in cui sì ha investito molto, ma che gli permetterà di ripianare una cospicua pare del debito.
mi sta bene caccia' li soldi tanto posso spendere almeno il triplo e poi nn pagare piu' nessuno ;)
Quindi la pensi come rozzella:
la rioma vale almeno 300 mln e puo' permettere di ricattare unicredit finche' nn assecondano le sue richieste?
Scusami ma qui il diritto commerciale si e' andato a farsi benedire.
Citazione di: Aqua Caliente il 02 Lug 2010, 22:23
mi sta bene caccia' li soldi tanto posso spendere almeno il triplo e poi nn pagare piu' nessuno ;)
Quindi la pensi come rozzella:
la rioma vale almeno 300 mln e puo' permettere di ricattare unicredit finche' nn assecondano le sue richieste?
Scusami ma qui il diritto commerciale si e' andato a farsi benedire.
ma va.......
semmai ce va la Sensi
Citazione di: Centurio il 02 Lug 2010, 23:41
semmai ce va la Sensi
Quello sempre! Ma anche k nn rispetta le opinioni altrui.
Citazione di: Aqua Caliente il 02 Lug 2010, 23:34
ce vai te!
guarda che intentendevo darti ragione :roll:
Borges, nun discute, vacce e basta. A chi tocca non se ingrugna.
Citazione di: borges il 02 Lug 2010, 23:46
guarda che intentendevo darti ragione :roll:
..e allora scusa e aesseriomammerda :friends:
Citazione di: Aqua Caliente il 02 Lug 2010, 23:53
..e allora scusa e aesseriomammerda :friends:
siempre.......
poi se ti capita de leggere i miei post sull'argomento....potrai renderti conto che cosa penso della vicenda unicredit-ip
ma allora non ce vai piú? :D
massí, che ce vada la senzi co tutta la sua banda de purciari
Citazione di: borges il 02 Lug 2010, 23:55
siempre.......
poi se ti capita de leggere i miei post sull'argomento....potrai renderti conto che cosa penso della vicenda unicredit-ip
Io vorrei che qualcuno di veramente esperto mi spiegasse anche particolareggiato sta situazione che domando ormai invano.
(ho chiesto anche a persone della PWC che sono stati fino allo scorso anno i revisori esterni dell'aesseparametro) ma niente.
Io nn posso sape' che fine hanno fatto i debiti della roma 2000, che sono della aessefalliti, e se un eventuale fallimento di IP rivanno tutti a loro.
Niente dovro' mori :priest: co sta domanda impossibile. K palle
Citazione di: Aqua Caliente il 02 Lug 2010, 22:23
mi sta bene caccia' li soldi tanto posso spendere almeno il triplo e poi nn pagare piu' nessuno ;)
Quindi la pensi come rozzella:
la rioma vale almeno 300 mln e puo' permettere di ricattare unicredit finche' nn assecondano le sue richieste?
Scusami ma qui il diritto commerciale si e' andato a farsi benedire.
Quando parlo di diritto commerciale non mi riferisco al fatto che un debitore possa essere moroso per tre anni interi senza che gli vanga fatto nulla ma al fatto che una controllante possa LEGALMENTE immettere capitale nella controllata per ripianare un'esposizione debitoria.
Io sono il primo che vorrebbe vedere le merd@ fallire, ma purtroppo non posso dare ragone a chi continua a dire che l'indebitamento di Italpetroli è l'indebitamento del riomma.
Semmai parte dell'indebitamento di Italpetroli E'STATO CAUSATO dalla riomma, ma ormai sono problemi della holding petrolifera che ha "investito" nella riomma e non più della società calcistica.
Infine la riomma NON vale assolutamente300 milioni, ma vedrai che almeno 150 glieli scaleranno, il che non significa che sia sufficiente a ripianare interamente il debito, ma una buona parte si.
quindi dalla melma ne usciranno più forti di prima?
è come la storia di Mexes e Burdisso: il primo fa panchina ma per loro vale 14mln, il secondo titolare di roma e Argentina vale 6mln...
Citazione di: Centurio il 02 Lug 2010, 23:51
Borges, nun discute, vacce e basta. A chi tocca non se ingrugna.
"e prima o poi, vedrai, ce provi gusto!" (cit.)
(Fonte Corsport.it)
ROMA, 3 luglio - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ha incontrato nel pomeriggio a Palazzo Chigi la Presidente della Roma calcio Rosella Sensi. Nei prossimi giorni è in programma l'incontro decisivo per dirimere la questione legata al debito della compagnia Italpetroli (controllante dell'As Roma) e la Unicredit.
:roll: :roll: :roll: :roll: :roll:
Citazione di: eaglefly1978 il 03 Lug 2010, 07:16
Infine la riomma NON vale assolutamente300 milioni, ma vedrai che almeno 150 glieli scaleranno, il che non significa che sia sufficiente a ripianare interamente il debito, ma una buona parte si.
Che i Sensoli vadano sotto i ponti non è un problema che
ci possa interessare, sicuramente non moriranno di fame.
Il fatto che la Roma sia valutata 100,200 o 300 forse incide
su chi sarà il compratore.... è meglio che la valutino 50?
Così un "Lotito qualunque" :P se la può prendere lasciandola
nell'anonimato (anzi no scusate... nella mediocrità) ?
Oppure è meglio che la valutino 300 così forse a meno di improbabili
Soros.... la banca se la vende a pezzi? (giocatore per giocatore)
:roll:
Citazione di: zorba il 04 Lug 2010, 09:07
(Fonte Corsport.it)
ROMA, 3 luglio - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ha incontrato nel pomeriggio a Palazzo Chigi la Presidente della Roma calcio Rosella Sensi. Nei prossimi giorni è in programma l'incontro decisivo per dirimere la questione legata al debito della compagnia Italpetroli (controllante dell'As Roma) e la Unicredit.
:roll: :roll: :roll: :roll: :roll:
Ora si puo' pure chiude sto topic! :x :x :x
Citazione di: Aqua Caliente il 04 Lug 2010, 11:07
Citazione di: zorba il 04 Lug 2010, 09:07
(Fonte Corsport.it)
ROMA, 3 luglio - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ha incontrato nel pomeriggio a Palazzo Chigi la Presidente della Roma calcio Rosella Sensi. Nei prossimi giorni è in programma l'incontro decisivo per dirimere la questione legata al debito della compagnia Italpetroli (controllante dell'As Roma) e la Unicredit.
:roll: :roll: :roll: :roll: :roll:
Ora si puo' pure chiude sto topic! :x :x :x
Credo che anche l'onnipotente Letta possa far poco di fronte a tutti quei milioni di euro di debiti ...
Se mai dovessero fare qualche porcata basta fare un fischio a Bossi, Calderoli & C. e vedi come gli fanno fare marcia indietro ...
Citazione di: zorba il 04 Lug 2010, 09:07
(Fonte Corsport.it)
ROMA, 3 luglio - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ha incontrato nel pomeriggio a Palazzo Chigi la Presidente della Roma calcio Rosella Sensi. Nei prossimi giorni è in programma l'incontro decisivo per dirimere la questione legata al debito della compagnia Italpetroli (controllante dell'As Roma) e la Unicredit.
:roll: :roll: :roll: :roll: :roll:
Letta ha "convinto" la Sensi ad accettare.
Per chi ancora pensa che per le squadre di calcio valgono le regole del mercato.
E che per comprare una squadra di calcio bastano i soldi e l'intenzione.
Insomma oggi sapremo.
secondo voi che farà Unicredit? Venderà tutti? Li renderà ancora più forti? Rimarranno come stanno ora?
Citazione di: Murmur il 05 Lug 2010, 10:50
secondo voi che farà Unicredit? Venderà tutti? Li renderà ancora più forti? Rimarranno come stanno ora?
Troverà un compratore o una cordata che sborsi almeno 150 milioni.
Nel frattempo non si metterà certo a rinnovare a De Rossi o a fare
acquisti e contratti milionari.
Poi bisogna vedere il compratore chi è e quanti soldi ha.
certo, va riconosciuto che solo il grande attaccamento dei sensi gli ha permesso di tenere alto il livello della squadra. Non so quanti presidenti avrebbero, ad esempio, De Rossi o Juan ancora in squadra, in una situazione del genere. Sarà difficile trovare qualcuno che si sveni come hanno fatto loro, per fare una squadra competitiva. A meno che non arrivino gli sceicchi, e allora buonanotte
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-07-04/roma-difficile-addio-sensi-153138.shtml?uuid=AYn7H24B
unicredit - in attesa del compratore - gestirà la roma con le risorse della stessa, grossomodo quello che succede da un paio d'anni con i sensi.
Gestione Lotito style.
Citazione di: Murmur il 05 Lug 2010, 11:03
certo, va riconosciuto che solo il grande attaccamento dei sensi gli ha permesso di tenere alto il livello della squadra. Non so quanti presidenti avrebbero, ad esempio, De Rossi o Juan ancora in squadra, in una situazione del genere. Sarà difficile trovare qualcuno che si sveni come hanno fatto loro, per fare una squadra competitiva. A meno che non arrivino gli sceicchi, e allora buonanotte
Attaccamento ? Ho i miei dubbi.
Mi sembra che sia grazie alla popolarità della squadra che i Sensi hanno potuto procrastinare i pagamenti e ricevere indulgenti facilitazioni.
Intanto, dietrologicamente parlando, vorrei sottolinerare come l'odierno arbitrato Italpetroli-Unicredit, sia tenuto da quell'insigne giurista che risponde al nome di Cesare Ruperto, colui che in primo grado della farsa, ehm, del processo sportivo denominato "Calciopoli" mandò simpaticamente in serie B tutte le concorrenti dirette della A.S. Roma...
Seduta campale per le azioni As Roma in Piazza Affari per le aspettative relative alla società. Alle 13.30 passate di mano già 3.874.885 di pezzi per un controvalore di 3.697.913,17 euro. Il rialzo del titolo è di oltre il 5%.
Citazione di: JoeStrummer il 05 Lug 2010, 13:15
Intanto, dietrologicamente parlando, vorrei sottolinerare come l'odierno arbitrato Italpetroli-Unicredit, sia tenuto da quell'insigne giurista che risponde al nome di Cesare Ruperto, colui che in primo grado della farsa, ehm, del processo sportivo denominato "Calciopoli" mandò simpaticamente in serie B tutte le concorrenti dirette della A.S. Roma...
Ruperto era consulente di Giustiniano. Il Corpus Iuris Civilis ha la sua firma. Fiducia in lui.
Ruperto era pure il nome di un personaggio di Jerry Lewis.
Riuniti da questa mattina il presidente della società
giallorossa e i dirigenti delistituto di credito per
limare gli ultimi dettagli sull'accordo che sancirà il
passaggio di proprietà della societùà calcistica
ROMA - Con l'arrivo del presidente della compagnia
Italpetroli, Rosella Sensi, e dell'amministratore delegato
di Unicredit Corporate Banking, Piergiorgo Peluso, presso
lo studio del professor Cesare Ruperto, sta per avere
inizio l'udienza arbitrale che dovrà decidere se le parti
sigleranno l'accordo di conciliazione per chiudere il nodo
legato al debito della holding petrolifera nei confronti
dell'istituto di piazza Cordusio. All'ingresso dello
studio legale, prima dell'arrivo della presidente della As
Roma, Rosella Sensi, sono stati affissi alcuni striscioni
riguardanti la società calcistica giallorossa: "Virtuosi
saluti!", "Buffona vattene", "17 anni di bugie" e "Rosella
Sensi blah, blah, blah'. Secondo indiscrezioni, se dovesse
essere siglato l'accordo di conciliazione, i principali
asset di Italpetroli (tra cui anche l'As Roma)
passerebbero nelle mani di Unicredit e verrebbero così
azzerati i debiti di oltre 325 milioni di euro, della
compagnia della famiglia Sensi nei confronti della banca.
Alla Sensi resterebbero la residenza della famiglia, Villa
Pacelli, e gli immobili per un valore di circa 25-30
milioni di euro. (05 luglio 2010)
dalle stelle alle stalle...
Citazione di: Murmur il 05 Lug 2010, 13:44
Seduta campale per le azioni As Roma in Piazza Affari per le aspettative relative alla società. Alle 13.30 passate di mano già 3.874.885 di pezzi per un controvalore di 3.697.913,17 euro. Il rialzo del titolo è di oltre il 5%.
Ogni anno, coi primi caldi, il titolo della roma ha bisogno di un aiutino per il rialzo perchè da solo non ce la fa più...
Soros, Fioranelli, Unicredit. Altro che Viagra.
gli striscioni mi sembrano ingenerosi e gratuiti. in fondo è una famiglia che ha ceduto il suo enorme patrimonio per comprare giocatori e comprare anche qualche vittoria.
Citazione di: ZombyWoof il 05 Lug 2010, 14:35
gli striscioni mi sembrano ingenerosi e gratuiti. in fondo è una famiglia che ha ceduto il suo enorme patrimonio per comprare giocatori e comprare anche qualche vittoria.
ma infatti non capisco.. quelli hanno fatto 400 milioni di debiti anche per comprare i vari batistuta e pagare i contratti del coattone.
ora li ripagano così? si sono bruciati praticamente tutti i beni di famiglia,stanno cò le pezze dietro.. ed ecco la riconoscenza.
pensa se avessero un Lotito che non sgancia un euro manco se lo ammazzi di tasca sua.
l'ingratitudine verso una famiglia che comunque ha speso tutti i propri beni per la squadra testimonia la grande capacità intellettiva del magnifico bobolo
ROMA (Reuters) - Prosegue il negoziato fra Italpetroli
- controllante la As Roma - e Unicredit decisivo per
chiudere il contenzioso che oppone la famiglia Sensi,
proprietaria del club calcistico, e l'istituto di credito
guidato da Alessandro Profumo, suo principale creditore,
che contesta il mancato pagamento di un debito di oltre
300 milioni.
Dopo quasi tre ore di incontro presso il collegio
arbitrale guidato da Cesare Ruperto, uscendo dalla
riunione, gli avvocati hanno detto di assersi aggiornati
dopo le 18.
secondo me hanno deciso (firmato?), ma attendono la chiusura della borsa per comunicare l'esito
Ma perchè il titolo non è stato sospeso, viste le ovvie speculazioni odiene???
Citazione di: DaMilano il 05 Lug 2010, 15:04
l'ingratitudine verso una famiglia che comunque ha speso tutti i propri beni per la squadra testimonia la grande capacità intellettiva del magnifico bobolo
C'è stata anche la quotazione in borsa con conseguente rientro di denaro fresco per i Sensi eh!
Senza considerare che questa tiritera non l'avrebbero mai potuta fare senza il ricatto sociale della Roma tra le mani.
Un imprenditore coi buffi dei Sensi, Unicredit l'avrebbe già scorticato se di mezzo non ci fosse stata la reoma.
Citazione di: Camel il 05 Lug 2010, 14:50
ma infatti non capisco.. quelli hanno fatto 400 milioni di debiti anche per comprare i vari batistuta e pagare i contratti del coattone.
ora li ripagano così? si sono bruciati praticamente tutti i beni di famiglia,stanno cò le pezze dietro.. ed ecco la riconoscenza.
pensa se avessero un Lotito che non sgancia un euro manco se lo ammazzi di tasca sua.
na bella gestione unicredit lunga e scadente gli ci vorrebbe...speriamo che sto compratore, se c'è, arrivi il più tardi possibile e che la banca non guardi in faccia niente e nessuno nel gestire il suo "asset"
CALCIO: ROMA. LOTITO "DISPIACIUTO PER EVENTUALE CESSIONE"
ROMA (ITALPRESS) - "Non esprimo giudizi ma comunque mi dispiace
per Rosella (Sensi, ndr), cui sono legato da sincera amicizia. Se
ha scelto questa strada vorra' dire che sara' la migliore per lei
e che potra' rappresentare la soluzione ai suoi problemi". Cosi'
il presidente della Lazio Claudio Lotito, intervenuto
telefonicamente a "La Poltica nel Pallone" su Gr Parlamento,
commentando il possibile passaggio di consegne al club giallorosso.
(ITALPRESS).
OT
ma se la Sensi non presidierà più la ASRoma, deve lasciare anche la vice-presidenza di lega?
EOT
Citazione di: BiancoAzzurro il 05 Lug 2010, 15:39
CALCIO: ROMA. LOTITO "DISPIACIUTO PER EVENTUALE CESSIONE"
ROMA (ITALPRESS) - "Non esprimo giudizi ma comunque mi dispiace
per Rosella (Sensi, ndr), cui sono legato da sincera amicizia. Se
ha scelto questa strada vorra' dire che sara' la migliore per lei
e che potra' rappresentare la soluzione ai suoi problemi". Cosi'
il presidente della Lazio Claudio Lotito, intervenuto
telefonicamente a "La Poltica nel Pallone" su Gr Parlamento,
commentando il possibile passaggio di consegne al club giallorosso.
(ITALPRESS).
sottile Lotì, nessun accenno alla asr, me sei piaciuto !
Citazione di: DaMilano il 05 Lug 2010, 15:04
l'ingratitudine verso una famiglia che comunque ha speso tutti i propri beni per la squadra testimonia la grande capacità intellettiva del magnifico bobolo
OT
oltre qualche anima dentro questo forum, l'ingratitudine regna anche nel nostro splendido mondo intelligente
Considerazioni logiche :
la roma passa sotto il controllo di Unicredit,che per rientrare del debito vende 3 o 4 giocatori(i vari De Rossi,Juan,Mexes,Vucinic),ottiene un bel gruzzoletto e poi vende per una cifra bassa a qualcuno.
Anche se questo mercato è avaro di denaro e sarebbe difficile vendere bene i vari De Rossi,Juan,Mexes,Vucinic.
Considerazioni non logiche :
loro sono la roma e ho detto tutto.
potrei sbagliarmi, ma sono convinto che il patrimonio della famiglia sensi prima dell'acquisto dell'innominabile fosse sensibilmente inferiore a quanto raggiunto prima di incominciare a dismettere gli asset per ripianare i buffi.
Credo insomma che le entrature date dall'essere il proprietario di quella cosa immonda, entrature che ancora consentono alla figlia del poro franco (che per inciso non ho mai stimato) di poter andare a discutere dei propri debiti con il sottosegretario alla presidenza del consiglio, abbiano contribuito ad accrescere cospicuamente il patrimonio familiare, soprattutto sul versante immobiliare.
in buona sostanza, la favoletta che i sensi si siano ridotti sul lastrico per la maggica, credo sia una storia messa in giro ad arte dagli spin doctor peperonici, una sorta di captatio benevolentiae volta a creare consenso per la famiglia, ma che in realtà un parte dei soldi accumulati grazie alla presidenza romanista siano poi fluiti per ripianare le perdite (e l'invidia ,e le manie di grandezza: leggasi batistuta)
e questo senza considerare la voce, rilanciate anche qui dentro, che i sensi abbiano scudato circa cento maglioni che, se vera, sposterebbe ulteriormente i termini della questione.
è indubbio, dissi, che il mondo del calcio è l'optimum per fare o impegnare il nero
probabilmente, la famigghia ha intascato abbastanza da ripianare le perdite (che ci sono state) attraverso alcune pratiche in borsa, grazie ad ottimi appoggi bancari, in borsa, al sonno della consob ed a qualche amico nell'informazione
magari sono rientrati abbastanza ed ora unicredit chiede loro di farsi da parte, magari era già questo alla base dell'accordo
unicredit un compratore lo trova in 15 minuti scarsi
magari già c'é
tocca solo capre se:
a) è uno che ci ha pochi soldi (ed allora entrerebbe DOPO il riappianamento del buco di unicredit, magari ottenuto cn cessioni importanti)
b) è uno con tanti soldi (ed allora unicredit aspetterebbe i soldi di zio arduino per uscire)
Citazione di: porgascogne il 05 Lug 2010, 16:59
b) è uno con tanti soldi (ed allora unicredit aspetterebbe i soldi di zio arduino per uscire)
però mi domando... se c'era questo fantomatico paperone pronto a sganciare tanti soldi..perchè aspettare fin oad ora? non faceva prima a mettere in mano a rozella centinaia di milioni e prendrsi subito àààà magggica?
ma infatti per me non c'é, ecco perché unicredit ha avallato il progetto marriano delle grida in borsa per far oscillare il titolo e guadambiare così
ottenuto un certo guadambio, si esce rimettendoci meno
unicredit ha le spalle grosse per gestire il trapasso, i sensi no, per come stavano messi
in questo la politica ha aiutato molto
e non parlo di letta, parlo di chi tifa rioma ed è da sempre sponsor di profumo (il quale ha avuto enormi problemi di leadership, ultimamente)
Dopo le indiscrezioni da parte di Sportitalia, arrivano oggi pomeriggio quelle di Radio Radio "Nel momento in cui la Banca Unicredit verrà in possesso del pacchetto di maggioranza della Roma – afferma Ilario Di Giovambattista da Radio Radio – l'istituto di credito ha già stretto un patto d'acciaio con Giampaolo Angelucci, Re delle cliniche romane.A lui andrà il 59% delle azioni.
Molto probabilmente sarà sostenuto da un gruppo di imprenditori formato fa Francesco Angelini, il Gruppo Parnasi ed il Gruppo Lamaro. Queste sono indiscrezioni da me raccolte".
Gasparri: "La Roma ha bisogno di stabilità, mi auguro possa continuare la Sensi"
"Credo che la Roma abbia bisogno soprattutto di stabilità. Rosella Sensi ha affrontato con grande forza l'ultima stagione, tenendo testa allo strapotere finanziario dell'Inter. Mi auguro possa continuare anche se ho visto che la banca Unicredit sta andando avanti in maniera molto determinata. La famiglia Sensi ha fatto molto per la Roma e ha dimostrato di farlo sempre con amore. Spero che la famiglia Sensi possa andare avanti". Lo ha affermato Maurizio Gasparri, presidente dei Senatori del Pdl, intervenuto telefonicamente durante la trasmissione il Salotto dei Mondiali - speciale Sudafrica 2010 di Adnkronos. Gasparri ha anche parlato dell'ultimo arrivo in casa giallorossa, l'attaccante brasiliano Adriano. "Sono dubbioso su Adriano, è uno di quei campioni che spesso deludono, ma speriamo che a Roma venga miracolato da una domenica all'Angelus".
Citazione di: BiancoAzzurro il 05 Lug 2010, 18:45
Dopo le indiscrezioni da parte di Sportitalia, arrivano oggi pomeriggio quelle di Radio Radio "Nel momento in cui la Banca Unicredit verrà in possesso del pacchetto di maggioranza della Roma – afferma Ilario Di Giovambattista da Radio Radio – l'istituto di credito ha già stretto un patto d'acciaio con Giampaolo Angelucci, Re delle cliniche romane.A lui andrà il 59% delle azioni.
Molto probabilmente sarà sostenuto da un gruppo di imprenditori formato fa Francesco Angelini, il Gruppo Parnasi ed il Gruppo Lamaro. Queste sono indiscrezioni da me raccolte".
l'ipotesi cordata la ritengo soddisfacente, dal nostro punto di vista ovviamente. :D
la presenza di più galli nel pollaio, oltre ad evidenziare la mancanza di liquidi, comporta spesso litigi e mancanza di decisionismo, come successe anche nel patto sensi-mezzaroma.
E' stato già postato?
Da http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2010/07/05/news/sensi_addio-5401617/?ref=HRERO-1
Roma
Sensi- Unicredit, accordo quasi fatto
Riuniti da questa mattina il presidente della società giallorossa e i dirigenti dell'istituto di credito per limare gli ultimi dettagli per il passaggio di proprietà della società calcistica di MATTEO PINCI
Finisce l'era dei Sensi di ENRICO SISTI
FOTO - L'era Sensi
E' arrivato Adriano
FOTO - L'arrivo di Adriano
ROMA - L'ultimo round del contenzioso tra Unicredit e Italpetroli, controllante indiretta di As Roma, non è ancora finito. Dopo due ore e quarantacinque minuti di confronto le parti, l'ad di Unicredit corporate banking e Rosella Sensi per la holding presenti presso lo studio del presidente arbitrale Cesare Ruperto, hanno deciso di aggiornare l'udienza - l'ultima a disposizione per raggiungere un accordo che eviti la sentenza arbitrale - alle 18.30. Quando con ogni probabilità, a Borsa chiusa, si scriverà l'ultima parola sulla vicenda. Intanto il titolo schizza a 5,57%.
La sensazione, riportata da ambienti vicini alla trattativa, è che il clima si estremamente disteso e le parti non siano mai state così vicine. Da definire gli ultimi dettagli, ma si va verso una firma che potrebbe essere ufficializzata dopo la chiusura dei mercati. In mattinata era circolata preoccupazione per la felice riuscita dell'accordo a causa di uno stallo riguardo le proprietà che dovranno rimanere in mano alla famiglia Sensi. Un eventuale stop avrebbe potuto anche provocare un nuovo rinvio (escluso dai protagonisti) per cercare di appianare le ultime divergenze. "E' auspicabile che si vada alla firma", assicura Gambino, legale della famiglia Sensi. Quasi una garanzia.
IL FUTURO DELLA ROMA - Durante il nuovo incontro pomeridiano Rosella Sensi dovrà chiarire anche se sarà lei o meno a mantenere il timone della Roma in attesa della cessione. Due le ipotesi: Rosella Sensi resta presidente e amministratore delegato fino al momento della cessione della società. Un passaggio che non rischia di bloccare l'accordo. In alternativa, la banca nominerebbe un trust per evitare di dover gestire la squadra, affidando ad un manager il ruolo operativo. Il nome più probabile è quello di Montali, che nelle ultime settimane ha già avuto contatti con l'istituto di Piazza Cordusio. Una persona figura considerata di assoluta eccellenza. (05 luglio 2010)
Il futuro...
(http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2010/07/05/adria_b1.jpg?v=20100705174757)
Ma è Angelucci non Angelini, quello di Libero
E' fatta!
(http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/05/joe-tacopina_sciarpa-roma_phdistasi-gmt.jpg)
Citazione di: BiancoAzzurro il 05 Lug 2010, 19:51
E' fatta!
(http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/05/joe-tacopina_sciarpa-roma_phdistasi-gmt.jpg)
chi è sto cafonazzo?
come chi e'? Il mitico Joe Tacopina, no?
cmq la riunione è avvenuta nel palazzo di fronte al mio.. li ho appena visti uscire con le macchine dalla via sul retro..
nessuno della tv quindi se ne sarà accorto.. però la riunione è finita in questo istante. quelli di sky stanno sul davanti e nemmeno se ne sono resi conto.
Citazione di: Camel il 05 Lug 2010, 20:50
cmq la riunione è avvenuta nel palazzo di fronte al mio.. li ho appena visti uscire con le macchine dalla via sul retro..
nessuno della tv quindi se ne sarà accorto.. però la riunione è finita in questo istante. quelli di sky stanno sul davanti e nemmeno se ne sono resi conto.
ma non abitavi anche accanto a zarate te? succede di tutto da te :D
Citazione di: giggio il 05 Lug 2010, 20:53
ma non abitavi anche accanto a zarate te? succede di tutto da te :D
che ti devo dire..tutto qua fanno! mauro abita il palazzo di fianco (lo vedo dal retro di casa mia)
dal soggiorno (davanti) invece vedo il retro di quello di ruperto!
sostanzialmente siamo uno dietro l'altro in linea d'aria ;)
(ovemai dovessi sembra cazzaro, posso firnire vie ed indirizzi)
Citazione di: spook il 05 Lug 2010, 19:09
Il futuro...
(http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2010/07/05/adria_b1.jpg?v=20100705174757)
Sono cascato dalla sedia :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Intanto rinviato tutto a giovedì.
Parole, parole parole...
concordo con dissi sulla cordata
spero je se stringa introno al collo
Imprenditore singolo o cordata: il futuro è nelle mani dei romani E-mail
Martedì 06 Luglio 2010 09:59
(Il Messaggero - A.Angeloni) Gettiamoci nel futuro. Domani, tra un mese, chissà. Ma prima o poi toccherà a qualcuno, prendere il posto dei Sensi, in sella sulla Roma ormai da diciassette anni, tra alti, bassi, successi e contestazioni. Ci sentiamo di escludere che ci vorranno degli anni. Bisogna solo aspettare, quantomeno giovedì, giorno in cui le parti si aggiorneranno. Da Unicredit filtra la sicurezza che all'orizzonte non ci sia alcun compratore. Che tradotto significa nessuno di concreto, nessuno che abbia già pronti i soldi. Qualcuno c'è, ci sarà. Di sicuro.
Del resto la Roma fa gola per mille motivi e ora non costa nemmeno tantissimo. E per ora è ancora della famiglia Sensi, che non molla. Già da tempo ci sono stati degli avvicinamenti, ma Rosella e famiglia li ha sempre respinti al mittente. C'è ad esempio chi aveva manifestato pubblicamente il suo interesse per la Roma lo scorso anno, e si chiama Francesco Angelini, leader del settore farmaceutico. Il suo gruppo costituisce una realtà internazionale tra le più influenti del mondo, confeziona prodotti molto diffusi per l'autocura e la disinfezione come Tachipirina, Momendol, Moment, Tantum Verde e Amuchina. Lui, Francesco, ama il bridge e la Roma e, come Franco Sensi (unica cosa che li accomuna), ha tre figlie femmine. Un segno del destino, forse. Il problema per il signor Tachipirina è stato il rapporto (non rapporto) proprio con i Sensi. Che non hanno mai voluto avere niente a che fare con lui, quindi lo hanno tagliato fuori prima ancora che facesse sapere di volersi ritirare da solo e di agire nell'ombra (appoggiandosi direttamente alla banca, non a Rosella).
Ora che Unicredit pensa di prendere in mano la situazione e lui con i vertici dell'istituto di Piazza Cordusio già aveva parlato in più di un'occasione, ci sta che a breve possa rientrare in grande stile, offrendo una cifra non esorbitante, magari con ulteriori sconti. Non parliamo di cifre girate ai tempi di Soros (un altro comparso e riscomparso, come i russi nel 2004) o di Vinicio Fioranelli e di Gert-Rudolf Flick, il duo che aveva fatto tutto e poi non ha fatto niente. Angelini, se mai dovesse decidere di rifarsi avanti, sarebbe da solo o assieme ad un altro gruppo di industriali, si era parlato anche dei Toti, che però hanno sempre smentito.
Parliamo dunque della cosiddetta cordata romana. Sarebbe il classico passo iniziale, ma poi i gruppi di lavoro finiscono con lo sciogliersi. Basti ricordare il binomio Sensi-Mezzaroma funzionò quasi nulla e per pochi mesi.
Alla base di questa cordata o come primo eventuale acquirente, oltre ad Angelini s'era parlato e si parla ancora di Giampaolo Angelucci, figlio del più noto Antonio. Altra famiglia di industriali del settore medico, però non producono medicine, ma cliniche, centri di riabilitazione, distribuiti soprattutto nel Lazio e nella Puglia. Qualcuno racconta che l'Angelucci sia un tifoso della Lazio e non della Roma, ma ai fini dell'affare conta poco. E comunque alla fine tra un «te lo do per certo, è della Roma» e un «te lo do per certo, è della Lazio», stiamo pure tranquilli, non si saprà mai ufficialmente.
E poi - per la gente - conta che il dopo Sensi sia ricco. Meglio se romanista, anche perché la Roma non è una società come le altre, per storia, tradizione e senso di appartenenza. Come si sa, in Italia è sempre più facile ipotizzare l'arrivo di imprenditori nostrani mentre è complicato aprire le porte agli stranieri.
C'è questa fobia facilmente comprensibile. Nonostante tutto, alla Roma è stato accostato anche un fondo americano. Si tratterebbe dell'Higland Capital Partners, che ha il quartier generale a Lexington (Massachusetts) e sedi in California, Ginevra e Shangai. Un gruppo interessato anche alla costruzione dello stadio. Ma tutto questo è stato abbondantemente smentito nei mesi scorsi. Ora la Roma è lì, quasi a portata di mano. C'è da aspettare, poi la fila di (ipotetici) acquirenti verrà sciolta.
Citazione di: BiancoAzzurro il 06 Lug 2010, 10:19
Imprenditore singolo o cordata: il futuro è nelle mani dei romani E-mail
Martedì 06 Luglio 2010 09:59
(Il Messaggero - A.Angeloni) Gettiamoci nel futuro. Domani, tra un mese, chissà. Ma prima o poi toccherà a qualcuno, prendere il posto dei Sensi, in sella sulla Roma ormai da diciassette anni, tra alti, bassi, successi e contestazioni. Ci sentiamo di escludere che ci vorranno degli anni. Bisogna solo aspettare, quantomeno giovedì, giorno in cui le parti si aggiorneranno. Da Unicredit filtra la sicurezza che all'orizzonte non ci sia alcun compratore. Che tradotto significa nessuno di concreto, nessuno che abbia già pronti i soldi. Qualcuno c'è, ci sarà. Di sicuro.
Del resto la Roma fa gola per mille motivi e ora non costa nemmeno tantissimo. E per ora è ancora della famiglia Sensi, che non molla. Già da tempo ci sono stati degli avvicinamenti, ma Rosella e famiglia li ha sempre respinti al mittente. C'è ad esempio chi aveva manifestato pubblicamente il suo interesse per la Roma lo scorso anno, e si chiama Francesco Angelini, leader del settore farmaceutico. Il suo gruppo costituisce una realtà internazionale tra le più influenti del mondo, confeziona prodotti molto diffusi per l'autocura e la disinfezione come Tachipirina, Momendol, Moment, Tantum Verde e Amuchina. Lui, Francesco, ama il bridge e la Roma e, come Franco Sensi (unica cosa che li accomuna), ha tre figlie femmine. Un segno del destino, forse. Il problema per il signor Tachipirina è stato il rapporto (non rapporto) proprio con i Sensi. Che non hanno mai voluto avere niente a che fare con lui, quindi lo hanno tagliato fuori prima ancora che facesse sapere di volersi ritirare da solo e di agire nell'ombra (appoggiandosi direttamente alla banca, non a Rosella).
Ora che Unicredit pensa di prendere in mano la situazione e lui con i vertici dell'istituto di Piazza Cordusio già aveva parlato in più di un'occasione, ci sta che a breve possa rientrare in grande stile, offrendo una cifra non esorbitante, magari con ulteriori sconti. Non parliamo di cifre girate ai tempi di Soros (un altro comparso e riscomparso, come i russi nel 2004) o di Vinicio Fioranelli e di Gert-Rudolf Flick, il duo che aveva fatto tutto e poi non ha fatto niente. Angelini, se mai dovesse decidere di rifarsi avanti, sarebbe da solo o assieme ad un altro gruppo di industriali, si era parlato anche dei Toti, che però hanno sempre smentito.
Parliamo dunque della cosiddetta cordata romana. Sarebbe il classico passo iniziale, ma poi i gruppi di lavoro finiscono con lo sciogliersi. Basti ricordare il binomio Sensi-Mezzaroma funzionò quasi nulla e per pochi mesi.
Alla base di questa cordata o come primo eventuale acquirente, oltre ad Angelini s'era parlato e si parla ancora di Giampaolo Angelucci, figlio del più noto Antonio. Altra famiglia di industriali del settore medico, però non producono medicine, ma cliniche, centri di riabilitazione, distribuiti soprattutto nel Lazio e nella Puglia. Qualcuno racconta che l'Angelucci sia un tifoso della Lazio e non della Roma, ma ai fini dell'affare conta poco. E comunque alla fine tra un «te lo do per certo, è della Roma» e un «te lo do per certo, è della Lazio», stiamo pure tranquilli, non si saprà mai ufficialmente.
E poi - per la gente - conta che il dopo Sensi sia ricco. Meglio se romanista, anche perché la Roma non è una società come le altre, per storia, tradizione e senso di appartenenza. Come si sa, in Italia è sempre più facile ipotizzare l'arrivo di imprenditori nostrani mentre è complicato aprire le porte agli stranieri.
C'è questa fobia facilmente comprensibile. Nonostante tutto, alla Roma è stato accostato anche un fondo americano. Si tratterebbe dell'Higland Capital Partners, che ha il quartier generale a Lexington (Massachusetts) e sedi in California, Ginevra e Shangai. Un gruppo interessato anche alla costruzione dello stadio. Ma tutto questo è stato abbondantemente smentito nei mesi scorsi. Ora la Roma è lì, quasi a portata di mano. C'è da aspettare, poi la fila di (ipotetici) acquirenti verrà sciolta.
Angeloni, Angelini, Angelucci, sembra di leggere una rivisitazione in chiave satirica della terza Cantica della Divina Commedia...
A parte le battute, l'articolo riporta una serie di amenità, in particolare questa:
C'è ad esempio chi aveva manifestato pubblicamente il suo interesse per la Roma lo scorso anno, e si chiama Francesco Angelini, leader del settore farmaceutico. Il suo gruppo costituisce una realtà internazionale tra le più influenti del mondo, confeziona prodotti molto diffusi per l'autocura e la disinfezione come Tachipirina, Momendol, Moment, Tantum Verde e AmuchinaIl gruppo farmaceutico Angelini ha una nicchia di mercato solo in Italia grazie ai brevetti citati nell'articolo, ma - credetemi - nel resto del mondo ha visibilità pari quasi allo zero, rispetto alle mastodontiche multinazionali dei medicinali, tipo Bayer, Sanofi, ecc.
chiedo scusa per il parziale OT, ma, come al solito, tutti coloro che vengono accostati al trigoria sono sempre considerati i più GRANDI nel settore di competenza dai media
Quello che mi stupisce di più è l'assoluta mancanza di preoccupazione
da parte dell'ambiente di finire in mani non proprio facoltose, non viene
preso in considerazione, anzi si esulta quasi per la fine dei Sensi... fosse
successo a noi ci sarebbero suicidi in massa e voci certe di "mediocrità
fino alla fine dei secoli"... invece questi so' sicuri de cascà in piedi, dicono
perfino che la banca rinnova a De Rossi e fa quello che la Sensi aveva
iniziato a fare... le chiamano "le cose già avviate"... boh...
Citazione di: Camel il 05 Lug 2010, 20:58
che ti devo dire..tutto qua fanno! mauro abita il palazzo di fianco (lo vedo dal retro di casa mia)
dal soggiorno (davanti) invece vedo il retro di quello di ruperto!
sostanzialmente siamo uno dietro l'altro in linea d'aria ;)
(ovemai dovessi sembra cazzaro, posso firnire vie ed indirizzi)
Magari intanto ci puoi dire la strada dov'era il palazzo della riunione? ;)
io credo che, a meno di interventi da abu dhabi, il rioma, a chiunque finisca, sarà gestito in autofinanziamento. La domanda è: può l'autofinanziamento consentirgli questo livello di competitività? Ad esempio, si legge in giro che la roma abbia debiti per circa 20 milioni, e che gli stipendi di Aprile siano stati saldati appena in tempo per l'iscrizione al campionato. Quanto ha inciso sul fronte sportivo il fatto che i sensi stiano da un pò tirando al massimo la corda, e qual è invece il livello che un "vero" autofinanziamento gli consentirebbe?
Citazione di: BiancoAzzurro il 06 Lug 2010, 10:19
Meglio se romanista, anche perché la Roma non è una società come le altre, per storia, tradizione e senso di appartenenza.
Quanto vorrei che scomparissero, presuntuosi come sono.
Ma considerato che tale Angeloni scrive di Angelini e Angelucci, qualche santo in paradiso interverrà di sicuro...
Citazione di: Cliath il 06 Lug 2010, 10:59
Magari intanto ci puoi dire la strada dov'era il palazzo della riunione? ;)
allora il palazzo della riunione è nel primo comprensorio a via cesare ferrero di cambiano (sulla sinistra del supermercato)
macchina della polizia in bella vista all'ingresso.
loro sono usciti da un cancelletto sul retro, via colajanni (il civico non lo so)
Citazione di: Camel il 06 Lug 2010, 15:14
allora il palazzo della riunione è nel primo comprensorio a via cesare ferrero di cambiano (sulla sinistra del supermercato)
macchina della polizia in bella vista all'ingresso.
loro sono usciti da un cancelletto sul retro, via colajanni (il civico non lo so)
Grazie, era soprattutto per capire in che zona abitasse Maurito. ;)
L'intervista
«Unicredit aiuti il Nord Est invece della Roma calcio»
Il governatore leghista Luca Zaia e il salvataggio del club giallorosso: la Capitale ha esagerato, adesso tocca a noi
VENEZIA - Che si tratti della candidatura per le Olimpiadi 2020 oppure delle sorti della Roma, intesa come società calcistica in profonde (e datate) difficoltà finanziarie, l'effetto è il medesimo: quando la politica o la grande finanza si occupano della Capitale - meglio, di una certa Capitale, abituata a chiedere perché tutto le sarà concesso, talvolta anche in barba alle regole che valgono per il resto del mondo - i sensori di Luca Zaia captano puzza di bruciato. «Perché questi film li abbiamo già visti - allarga le braccia il presidente leghista del Veneto - e abbiamo anche visto come vanno a finire». La questione, dal punto di vista sociale e ambientale, è delicatissima. E potenzialmente esplosiva, soltanto a giudicare dalla fama che precede certi gentiluomini che frequentano la curva dello stadio Olimpico. La holding della famiglia Sensi, proprietaria della Roma da 17 anni, è indebitata per 325 milioni con Unicredit: un fido concesso e finora mai riscosso dall'istituto bancario. L'ipotesi che va per la maggiore è che la banca guidata da Alessandro Profumo, per rientrare dei suoi soldi, diventi proprietaria degli asset che fanno capo ai Sensi, tra cui il club calcistico più amato della Capitale. L'intesa, è a un passo dalla firma: Rosella Sensi manterrebbe la presidenza della Roma, fino alla cessione della squadra a un altro soggetto.
Presidente Zaia, che effetto le fa questo quadretto? «Mi verrebbe da dire che questa è la cronaca di una fine annunciata. C'era qualcuno che non sapesse che la Roma Calcio versava da anni in una situazione economica pesantissima? I bubboni vengono a galla adesso, probabilmente a causa di un contesto di crisi ormai generalizzato, ma si sapeva tutto da tempo».
Unicredit, di fatto, ha in mano il destino della Roma: secondo lei come andrà a finire? «Dico soltanto questo: mi rifiuto di pensare che il dottor Profumo e il suo consiglio di amministrazione, per l'intelligenza e l'oculatezza manageriale che gli riconosciamo, possano avallare operazioni che rischino di scaricare sui soci della banca per primi, e sui risparmiatori poi, le conseguenze di un affare andato male come la Roma Calcio ».
Teme che per Roma e la Roma si facciano eccezioni altrove inimmaginabili? «Io so che Roma, sotto la formula di Roma Capitale, ha veramente esagerato su tutti i fronti e sbuca ovunque. Lo abbiamo appena visto nella vicenda per la candidatura olimpica e adesso ci risiamo».
Ai banchieri di Unicredit cosa chiederebbe? «Faccio una premessa: le banche gestiscono la raccolta del denaro nei territori di riferimento e svolgono una funzione sociale. Allora a Unicredit chiederei di mettere in cantiere, per lo meno, un intervento di tipo autenticamente federalista: se l'operazione Sensi-Roma vale 325 milioni di euro, Unicredit ne metta sul piatto il doppio per fare qualcosa di utile nel Nord del Paese».
Qualcosa di utile per i club calcistici in difficoltà a nord del Po? «Nemmeno per sogno, non chiederei mai a Profumo di salvare una squadra di calcio, non è questo il momento. Le priorità, in un periodo di crisi, sono altre: parlo di un intervento straordinario, con soldi veri, a sostegno delle famiglie e degli imprenditori del Nord. Questo vorrei, altro che il pallone».
Alessandro Zuin
06 luglio 2010
Si chiama Newco Roma la nuova società della Roma calcio dopo l'accordo fra Italpetroli e Unicredit: il controllo rsterebbe ai Sensi sino alla vendita. L'accordo, nella forma di lettera d'intenti, potrebbe essere sottoscritto domani presso lo studio di Cesare Ruperto. E' questo il nome in codice della nuova società creata ad hoc per segnare definitivamente il distacco della As Roma dalle altre attività petrolifere ed immobiliari. Rosella Sensi resterà presidente della nuova società fino alla cessione e verrà affiancata da due consiglieri indipendenti alla banca. Il tutto all'interno di Italpetroli, dove il 51% dei Sensi verrebbe ceduto ad Unicredit che salirebbe dal 49 al 100 %. Questa operazione comporterà la valorizzazione della Roma calcio e di tutte le altre partecipazioni in quanto riporterà in equilibrio e in continuità aziendale i conti del gruppo, oggi compromessi dal peso delle passività, come dimostra il bilancio 2009 in rosso di 33 Milioni di euro. Oggi l'assemblea della Italpetroli dovrebbe restare aperta per consentire la firma dell'accordo che garantisce la continuità aziendale come richiesto dai revisori. Unicredit punta esclusivamente alla valorizzazione dei beni del gruppo perchè in questo modo tutela al meglio i proprio interessi di credito: Profumo quindi, al di là della sua fede per l'inter, ha tutto l'interesse che Newco Roma sia gestita al meglio per poter ricavare il massimo dalla vendita. Ecco perchè l'assetto azionario di Newco Roma dovrebbe prevedere che il 51% resti ai Sensi e il 49% a Unicredit, questo assetto comunque dovrà passare al vaglio della consob affinchè autorizzi l'applicazione della normativa che consente l'esenzione dall'obbligo di opa nelle ristrutturazioni del debito. E si dovrà trovare una soluzione che tuteli gli attuali azionisti di mionoranza. La società Newco Roma darà un mandato irrevocabile a Rothschild che prevederà la cessione del club giallorosso a certe condizioni tassativamente poste alla banca di affari allo scopo di valorizzare il club. Newco Roma dovrebbe avere un consiglio snello, probabilmente 3 membri, Rosella Sensi resterà alla presidenza con gli attuali poteri e gli altri 2 consiglieri saranno tecnici indipendenti individuati da Unicredit. Il ruolo pieno di traghettamento della Sensi si manifesterà anche con la conferma dell'attuale management sportivo, Montali-Pradè-Conti. Domani potrebbe finalmente essere il giorno della svolta. I legali dei Sensi dovrebbero portare l'elenco completo degli immobili in modo da poter definire quali finiranno ai Sensi ai fini della buonuscita per un valore concordato intorno ai 30 Milioni di euro. Lunedi scorso la riunione sarebbe stata rinviata quando sarebbe emerso che su uno degli immobili individuati, una palazzina di Via Panisperna, ci sarebbe un'ipoteca di MPS. E i Sensi vogliono che la buonuscita sia libera da vincoli.
rosario dimito - il messaggero 07/07/2010
il fatto che tale governatore sia legato alla fondazione di verona che detiene parte dell'azionariato della banca, e sia in grado di esprimenre
parere sulle decisioni economiche, mi conforta (limitatamente all'asr)
il fatto che recentemente la stessa banca sia diventata appetibile per fondi arabi, dove ci sono anche li amici degli amici, non mi conforta
io non ho capito se i 33 milioni di passivo sono di tutta italpetroli o solo della roma :roll:
Citazione di: BiancoAzzurro il 07 Lug 2010, 10:21
una palazzina di Via Panisperna, ci sarebbe un'ipoteca di MPS.
rosario dimito - il messaggero 07/07/2010
Ma non sarà mica quella dove doveva sorge il museo.....?
Non devono fallire... mai! Devono soffrire, vendersi tutti i giocatori, pagare stipendi da fame da non potersi permettere piu' un giocatore che sia uno. Devono retrocedere piano piano, soffrendo come bestie fino ai dilettanti ma sul campo. Purtroppo non sara' cosi' perche' hanno troppi santi. Maledetti.
Citazione di: ArcadioSpinozzi il 07 Lug 2010, 11:22
Non devono fallire... mai! Devono soffrire, vendersi tutti i giocatori, pagare stipendi da fame da non potersi permettere piu' un giocatore che sia uno. Devono retrocedere piano piano, soffrendo come bestie fino ai dilettanti ma sul campo. Purtroppo non sara' cosi' perche' hanno troppi santi. Maledetti.
sempre troppe poche ne sconteranno purtroppo.....
comunque tornando in topic leggo che la sensi intasca una trentina di milioni di beni come ancora di salvataggio ma non leggo niente dei buffi del monte dei paschi di siena (tranne l'ipoteca....) che ammontano interessi compresi a circa 100 milioncini, ora appena la sensi si toglie il paracadute asroma ho come l'impressione che ne vedremo delle belle perche' a casa mia e in banca di solito 30-100 fa' -70............:D :D :D
Citazione di: ArcadioSpinozzi il 07 Lug 2010, 11:22
Non devono fallire... mai! Devono soffrire, vendersi tutti i giocatori, pagare stipendi da fame da non potersi permettere piu' un giocatore che sia uno. Devono retrocedere piano piano, soffrendo come bestie fino ai dilettanti ma sul campo. Purtroppo non sara' cosi' perche' hanno troppi santi. Maledetti.
Stai fresco se ti aspetti questo.
A sentire in giro anzi...si parla di bei soldoni in arrivo.
Cadono sempre in piedi la storia l'ha insegnato.
Non finiranno mai nelle mani di un lotito di turno.
Citazione di: ArcadioSpinozzi il 07 Lug 2010, 11:22
Non devono fallire... mai! Devono soffrire, vendersi tutti i giocatori, pagare stipendi da fame da non potersi permettere piu' un giocatore che sia uno. Devono retrocedere piano piano, soffrendo come bestie fino ai dilettanti ma sul campo. Purtroppo non sara' cosi' perche' hanno troppi santi. Maledetti.
praticamente gli auguri il nostro stesso percorso.. :D
Ma io non gli auguro la mediocrita' nostra, gli auguro la retrocessione sul campo con infinito dolore. Tra la mediocrita' ed il fallimento spero nel fallimento..... :-)
Il punto e' che il creditore di turno (per noi l'erario, per loro un soggetto privato, la banca) non ha interesse a non riscuotere il credito. L'importante e' che lo incassi (nel loro caso) e lo esiga a prescindere dalla prestazione sportiva.
Citazione di: mansiz il 07 Lug 2010, 12:28
praticamente gli auguri il nostro stesso percorso.. :D
Mi sono perso la retrocessione della Lazio fino ai dilettanti (meno male, aggiungo).
:roll:
un po' come tu hai perso due qualificazioni europee consecutive nei primi due anni e due coppe.
Citazione di: est1900 il 07 Lug 2010, 12:37
Mi sono perso la retrocessione della Lazio fino ai dilettanti (meno male, aggiungo).
:roll:
un po' come tu hai perso due qualificazioni europee consecutive nei primi due anni e due coppe.
o forse come tu hai perso la vena ironica dato che non ho mai sputato contro questa presidenza ;)
siccome la stessa risposta è stata data seriamente da altri netter alla stessa provocazione in un altro topic, ci tenevo a specificare.
Equivoco chiarito, cmq.
Unicredit nun se discute .... SE PAGAAAAAAAAAAAAAAAAA ! !! ! ! !
Novità? A che ora è previsto l'incontro, è oggi vero?
Citazione di: simcar il 08 Lug 2010, 13:40
Novità? A che ora è previsto l'incontro, è oggi vero?
alle 18.00
Citazione di: Sky12 il 07 Lug 2010, 12:20
Stai fresco se ti aspetti questo.
A sentire in giro anzi...si parla di bei soldoni in arrivo.
Cadono sempre in piedi la storia l'ha insegnato.
Non finiranno mai nelle mani di un lotito di turno.
hum.... ma un roma merda? ce lo regali? :D
Citazione di: Sky12 il 07 Lug 2010, 12:20
Stai fresco se ti aspetti questo.
A sentire in giro anzi...si parla di bei soldoni in arrivo.
Cadono sempre in piedi la storia l'ha insegnato.
Non finiranno mai nelle mani di un lotito di turno.
Perchè Lotito? un bel Ciarrapico lo vedrei meglio.. :D
Sempre riommamerda,o no Sky?
Futuro Roma, Alemanno: "La Lega stia zitta su Unicredit"
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno è tornato oggi a parlare del futuro della Roma, che dovrebbe essere svelato domani sera: "La Lega deve stare zitta perchè si deve sempre ricordare che Unicredit nasce anche dalla fusione della Banca di Roma. Dimenticare questo significa tradire i risparmiatori e la parte di Unicredit che fa capo alla Banca di Roma". Le parole del primo cittadino della capitale arrivano in risposta alle affermazioni proferite ieri dal Governatore del Veneto, Luca Zaia, che aveva invitato Unicredit a dedicarsi al Nord anzichè alla Roma. "E' esattamente il contrario – la replica di Alemanno – semmai siamo noi che critichiamo spesso le banche che vanno troppo al Nord e che prendono i risparmi da Roma o dal Sud e li investono al Nord. Unicredit sta facendo il suo mestiere e lo deve fare con il rigore tipico di un'impresa. Quello che però noi dobbiamo pretendere è che da tutto questo derivi un rafforzamento della Roma e la possibilità di dare ai tifosi delle certezze sulle capacità di competere di questa squadra sul piano sportivo".
calcionews24
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Alemanno,Alemanno..
Dal sindaco di Roma , che sia Alemanno o Veltroni , o chiunque altro non mi sarei aspettato niente di diverso .
Se di mezzo ci fosse stata la Lazio , avrebbero avuto lo stesso atteggiamento . magari con toni piu' dimessi .
Il problema e' il silenzio assordante di tutti gli altri . Non si vogliono impicciare , e rischiare le critiche di un fronte o dell'altro . Non saranno le banche a seppellirli , ma un "mercato" normale . A meno che li salvi uno sceicco o simili . Ma se ci fosse cosa aspetta ? Secondo me la comprarenno dopo una cura simile a quella che la Cragnotti & Partners dedicava alle aziende di cui diventava proprietaria (e non parlo della Lazio) come la Polenghi Lombardo e simili .
Citazione di: robylele il 08 Lug 2010, 14:35
hum.... ma un roma merda? ce lo regali? :D
Ci mancherebbe...
AS roma MERDAAAAAA
Citazione di: arturo il 08 Lug 2010, 15:55
Perchè Lotito? un bel Ciarrapico lo vedrei meglio.. :D
Sempre riommamerda,o no Sky?
Sempre sempre roma merda....
Vi avverto già che vi leggo ma posso intervenire poco perchè non posso vedere Lotito sopra ogni cosa quindi per evitare discussioni me ne sto buono e zitto (salvo che l'inca*****ra non mi tiri dentro qualche discorso..).
Sulla Roma girano voci poco rassicuranti perchè sembra che non solo cascano sempre in piedi ma cascano pure su qualcosa di morbido.
I tempi di Ciarrapico (sempre sia lodato...) ormai sono passati e lo si vede anche dal modo di gestire la faccenda.
Il modo con cui si sta cercando di mantenere la sensi a galla a fronte del suo debito mostruoso è qualcosa che solo in italia puo' avvenire.
Una zozzata unica garantita da una copertura politica con pochi precedenti.
Gia' questo fa capire quanto a cuore stia il futuro di quella squadra di poracci.
Una cortesia.
La chiedo qui e chiedo scusa ai moderatori.
Ma per modificare il proprio account dove bisogna andare.
Ho letto le cose nella sezione "aiuto" ma diciamo che descrive solo quello che si puo' fare ma non dove si fa.
Ho guardato tutta l'index del forum ma mi sfugge...
Mi date un suggerimento per favore?
Grazie mille..
Citazione di: Sky12 il 08 Lug 2010, 17:03
Sulla Roma girano voci poco rassicuranti perchè sembra che non solo cascano sempre in piedi ma cascano pure su qualcosa di morbido...
... ma fumante e puteolente.
Citazione di: Sky12 il 08 Lug 2010, 17:03
Vi avverto già che vi leggo ma posso intervenire poco perchè non posso vedere Lotito sopra ogni cosa quindi per evitare discussioni me ne sto buono e zitto
Benvenuto allora! ;)
Sappi che sei in buona compagnia per quanto riguarda Lotito, quindi partecipa pure alle discussioni e avrai sempre una certa maggioranza al tuo fianco.
Non ci sarò io al tuo fianco perché a me Lotito non dispiace affatto, ma magari ci incontreremo su altri argomenti.. :D
Citazione di: Sky12 il 08 Lug 2010, 17:12
Una cortesia.
La chiedo qui e chiedo scusa ai moderatori.
Ma per modificare il proprio account dove bisogna andare.
Ho letto le cose nella sezione "aiuto" ma diciamo che descrive solo quello che si puo' fare ma non dove si fa.
Ho guardato tutta l'index del forum ma mi sfugge...
Mi date un suggerimento per favore?
Grazie mille..
In alto, sotto il tuo nome, ci sono le sezioni:
Indice - Aiuto - Ricerca - Profilo -Messaggi privati - Calendario - Esci
Vai su Profilo e cambia.
Citazione di: jp1900 il 08 Lug 2010, 17:39
In alto, sotto il tuo nome, ci sono le sezioni:
Indice - Aiuto - Ricerca - Profilo -Messaggi privati - Calendario - Esci
Vai su Profilo e cambia.
Una volta che avrai raggiunto 25 posts ;)
Citazione di: Deadario il 08 Lug 2010, 18:19
Una volta che avrai raggiunto 25 posts ;)
Ah ecco!!
Grazie perchè stavo per andare a comprare un paio d'occhiali perchè vedevo solo Indice e Aiuto.
Grazie mille ;)
Allora? Novità?
So' falliti? (mammagaraaaaaaaa!!!)
:twisted:
Citazione di: robylele il 08 Lug 2010, 17:27
Benvenuto allora! ;)
Sappi che sei in buona compagnia per quanto riguarda Lotito, quindi partecipa pure alle discussioni e avrai sempre una certa maggioranza al tuo fianco.
Non ci sarò io al tuo fianco perché a me Lotito non dispiace affatto, ma magari ci incontreremo su altri argomenti.. :D
Sicuro? Guarda che sto proprio avvelenato eh!! :)
No seriamente questa persona a me ha rovinato la passione. Ogni volta che parla mi fa sentire male. Ma non è questo il luogo per parlarne ;)
19.15 PIU' DI UN'ORA DI RITARDO
Ritardo inatteso che ormai ammonta a più di un'ora, rispetto all'appuntamento previsto per le 18. Il presidente della Roma Rosella Sensi è ancora nello studio del legale di Unicredit Francesco Carbonetti con i legali della Compagnia Italpetroli, probabilmente per cercare di sistemare alcuni dettagli dell'accordo, su cui le due parti sembrano ancora distanti. Il professor Ruperto comunque, è stato avvisato del ritardo e si tiene aggiornato in contatto telefonico con lo studio dell'avvocato Carbonetti.
Citazione di: Murmur il 08 Lug 2010, 19:19
19.15 PIU' DI UN'ORA DI RITARDO
Ritardo inatteso che ormai ammonta a più di un'ora, rispetto all'appuntamento previsto per le 18. Il presidente della Roma Rosella Sensi è ancora nello studio del legale di Unicredit Francesco Carbonetti con i legali della Compagnia Italpetroli, probabilmente per cercare di sistemare alcuni dettagli dell'accordo, su cui le due parti sembrano ancora distanti. Il professor Ruperto comunque, è stato avvisato del ritardo e si tiene aggiornato in contatto telefonico con lo studio dell'avvocato Carbonetti.
Fosse scappata in qualche paradiso fiscale con i (pochi) soldi della cassa.......
Nun succede ma se succede.... :D :twisted:
se volete informazioni LIVE parlate,che me piazzo in balcone. ;)
20.35 ARRIVA L'AVVOCATO GAMBINO, PARTI AL COMPLETO
L'ultimo ad arrivare è stato l'avvocato Agostino Gambino, che rappresenta la Compagnia Italpetroli. Adesso le parti sono al completo e può iniziare l'incontro decisivo per il futuro del club giallorosso. A breve dovrebbero arrivare comunicazioni ufficiali.
20.25 ROSELLA SENSI ARRIVA DA RUPERTO
La dottoressa Rosella Sensi è arrivata nello studio del professor Cesare Ruperto a bordo di un Audi guidata dal fido autista Vittorio e accompagnata dal marito Marco Staffoli, scortata da una macchina della polizia. Il presidente della Roma non ha rilasciato nessuna dichiarazione: «sono molto stanca» si è limitata a dire. C'è anche il vice amministratore delegato di Unicredit Group, Paolo Fiorentino, all'incontro presso lo studio legale del professor Cesare Ruperto
Camel, se fa irruzione la Finanza, avvisace :lol:
20:55 - Esposta una bandiera della Lazio al quarto piano del palazzo dove è situato lo studio di Ruperto. Goliardicamente, un tifoso biancoceleste grida: "Forza Lazio" :lol:
Citazione di: Murmur il 08 Lug 2010, 21:00
20:55 - Esposta una bandiera della Lazio al quarto piano del palazzo dove è situato lo studio di Ruperto. Goliardicamente, un tifoso biancoceleste grida: "Forza Lazio" :lol:
ahuhauhaua ora gliela schiaffo pure io!! :D
20.56 BANDIERA DELLA LAZIO DAVANTI FINESTRA DI RUPERTO
Dal piano superiore all'ufficio di Ruperto un tifoso biancoceleste sta calando attravero un filo una bandiera della Lazio, che sta sventolando all'altezza dell'ufficio dove sono riuniti i rappresentanti di Unicredit e Italpetroli, per sancire l'accordo di conciliazione tra le parti.
Citazione di: Pergianluca il 08 Lug 2010, 21:25
20.56 BANDIERA DELLA LAZIO DAVANTI FINESTRA DI RUPERTO
Dal piano superiore all'ufficio di Ruperto un tifoso biancoceleste sta calando attravero un filo una bandiera della Lazio, che sta sventolando all'altezza dell'ufficio dove sono riuniti i rappresentanti di Unicredit e Italpetroli, per sancire l'accordo di conciliazione tra le parti.
sono andato a verificare.. la bandiera non la vedo... non ho capito da dove la stiano calando,forse l'hanno tolta.
sotto l'ingresso situazione estremamente tranquilla, ci sono solo 5 persone con uno striscione incomprensibile.
e la mini di sky tg 24 con la parabola sul tetto..tra poco si collegheranno perchè stanno provando le luci..
20.59 SUONA RIPETUTAMENTE IL CITOFONO DI RUPERTO
Il citofono di casa Ruperto continua a suonare ogni tre minuti, riportano testimoni rimasti anonimi. Un abitante del palazzo, apparentemente con indosso una sciarpa biancoceleste, e' stato visto suonare al citofono o alla porta di casa e poi scappare di corsa, alcune volte su per le scale, altre per strada, numerose volte negli ultimi dieci minuti. Voci dall'interno del palazzo danno Ruperto per stremato e le trattative seriamente danneggiate dalle continue interruzioni.
Citazione di: Camel il 08 Lug 2010, 21:27
sono andato a verificare.. la bandiera non la vedo... non ho capito da dove la stiano calando,forse l'hanno tolta.
sotto l'ingresso situazione estremamente tranquilla, ci sono solo 5 persone con uno striscione incomprensibile.
e la mini di sky tg 24 con la parabola sul tetto..tra poco si collegheranno perchè stanno provando le luci..
21:10 - L'avvocato Conte si è affacciato dal balcone e, vedendo la bandiera della Lazio, l'ha presa e l'ha buttata di sotto
:x
Citazione di: Murmur il 08 Lug 2010, 21:31
21:10 - L'avvocato Conte si è affacciato dal balcone e, vedendo la bandiera della Lazio, l'ha presa e l'ha buttata di sotto
:x
Che il fosforo scarseggiasse da quelle parti lo si era capito da tempo.
Pensasse a curare la transazione della vita della sua cliente, invece di fare queste pagliacciate.
Hanno addirittura distribuito un volantino con tutti i "successi" dell'era Sensi: praticamente, occupa più spazio il "grazie" che l'intero elenco :lol:
Citazione di: Pergianluca il 08 Lug 2010, 21:25
20.56 BANDIERA DELLA LAZIO DAVANTI FINESTRA DI RUPERTO
Dal piano superiore all'ufficio di Ruperto un tifoso biancoceleste sta calando attravero un filo una bandiera della Lazio, che sta sventolando all'altezza dell'ufficio dove sono riuniti i rappresentanti di Unicredit e Italpetroli, per sancire l'accordo di conciliazione tra le parti.
Pensavo te lo fossi inventato. :lol: :lol: :lol:
Onore al genio :twisted:
pare che rosella abbia firmato
:lol:
Daje Camel,fatti onore anche tu. 8)
Ma uno sgambetto quando esce?
Citazione di: Murmur il 08 Lug 2010, 22:00
pare che rosella abbia firmato
Il problema è cosa, visto che l'avv. Conte, invece di rileggere l'atto, era impegnato a sciogliere i nodi della bandiera.
Citazione di: Tarallo il 08 Lug 2010, 22:02
Ma uno sgambetto quando esce?
Rigore paa roma!
I cugini biancocelesti SGUAZZANO nel caos-Roma: davanti alla finestra dello studio Ruperto spunta una BANDIERA della LAZIO...
E' stato l'avvocato Conte a slegarla e a gettarla dalla finestra.
Un piano diabolico, da film, probabilmente studiato nei minimi dettagli per l'effetto sorpresona: un fantasioso tifoso della Lazio, posizionatosi nell'ufficio al piano superiore di quello del professor Cesare Ruperto, è riuscito a far comparire fuori alla finestra dello studio in cui si sta svolgendo l'incontro decisivo della saga societaria della Roma una bandiera della Lazio. Grazie a un filo, il tifoso è riuscito a far campeggiare lo stendardo biancoceleste proprio davanti agli occhi della presidentessa Rosella Sensi e di tutte le persone coinvolte nel vertice.
E' stato il legale della Roma, l'avvocato Antonio Conte, a sciogliere la bandiera laziale e a gettarla di sotto, dove è stata prontamente calpestata dai tifosi romanisti che si trovano all'esterno dello studio Ruperto in attesa di sviluppi.
:lol: :lol: :lol: :lol:
21.30 AVVOCATO CONTE GETTA DI SOTTO BANDIERA LAZIO L'avvocato Antonio Conte, legale della Roma e della Compagnia Italpetroli, sollecitato dai tifosi e dai cronisti presenti, scioglie la bandiera della Lazio e la getta di sotto. Alcuni tifosi giallorossi la calpestano
20.56 BANDIERA DELLA LAZIO DAVANTI FINESTRA DI RUPERTO Dal piano superiore all'ufficio
di Ruperto un tifoso biancoceleste sta calando attravero un filo una bandiera della Lazio, che sta sventolando all'altezza dell'ufficio dove sono riuniti i rappresentanti di Unicredit e Italpetroli, per sancire l'accordo di conciliazione tra le parti.
http://mobile.goal.com/it/news/2/serie-a/2010/07/08/2016549/i-cugini-biancocelesti-sguazzano-nel-caos-roma-davanti-alla
:lol: GENIO l'autore del gesto!
povera la nostra bandiera...sporcata da quegli zozzi...ma non ci sperate, questi cascano sempre bene
22.16 FINITO L'INCONTRO, PARLA LA SENSI
Alle 22.15 si è chiuso l'incontro. Le parti hanno siglato l'accordo. La dottoressa Rosella Sensi ha rilasciato poche dichiarazioni. «È stato raggiunto con il consenso delle parti e nell'interesse di salvaguardare questa città cui teniamo molto». Parla anche l'ad di Unicredit Group Paolo Fiorentino: «Siamo soddisfatti tutti abbiamo una grande voglia di valorizzare tutti gli asset e anche la Roma, che sarà gestito dala signora Sensi».
P.S. Sensi gefstore :lol: :lol:
Citazione di: Murmur il 08 Lug 2010, 22:19
22.16 FINITO L'INCONTRO, PARLA LA SENSI
Alle 22.15 si è chiuso l'incontro. Le parti hanno siglato l'accordo. La dottoressa Rosella Sensi ha rilasciato poche dichiarazioni. «È stato raggiunto con il consenso delle parti e nell'interesse di salvaguardare questa città cui teniamo molto». Parla anche l'ad di Unicredit Group Paolo Fiorentino: «Siamo soddisfatti tutti abbiamo una grande voglia di valorizzare tutti gli asset e anche la Roma, che sarà gestito dala signora Sensi».
Se volevate salvaguarda' la citta' dovevate trasferivve voi e quela squadra de merda a Vladivostok, ve possinammazzavve.
Compagnia Italpetroli comunica, su richiesta della Consob, che è stata definita con il Gruppo Unicredit una puntuazione per la negoziazione, entro il 20 luglio p.v., di un più articolato accordo per la definitiva sistemazione dell'indebitamento finanziario complessivo del Gruppo Italpetroli.
Quanto alla partecipazione detenuta in A.S. Roma, l'accordo dovrà prevedere che:
- A.S. Roma continui a far capo, all'esito di una riorganizzazione societaria del Gruppo Italpetroli, ad una società (di seguito "Newco Roma") partecipata dalla Famiglia Sensi e da Unicredit secondo le attuali quote di partecipazione in Compagnia Italpetroli (rispettivamente, 51% e 49%);
- il consiglio di amministrazione di Newco Roma sia composto da tre consiglieri, di cui uno indicato dalla Famiglia Sensi, uno indicato da Unicredit ed il terzo, presidente con piene deleghe operative, nella persona del prof. Attilio Zimatore, professionista indipendente di comune fiducia delle Parti;
- Newco Roma abbia l'obiettivo prioritario di procedere alla valorizzazione e alla vendita, avvalendosi di primario advisor, del pacchetto A.S. Roma, società che conserverà l'attuale governance e continuerà ad essere guidata dalla dott.ssa Rosella Sensi.
Tali intese si inseriscono in un quadro più ampio che prevede, a fronte della totale esdebitazione della Famiglia Sensi e dell'assegnazione di un compendio immobiliare, il trasferimento ad Unicredit di tutti gli asset residui (altre attività immobiliari e depositi petroliferi).
L'accordo sarà soggetto al consenso del restante ceto bancario creditore. Il Collegio Arbitrale ha preso atto e ha fissato nuova udienza per il 26 luglio 2010
Adesso bisognera' vedere a quanto la vendono.
Credo sia una buona notizia in ogni caso.
Hanno firmato contratti miliardari (Perrotta, Vucinic, Totti e altri) che rendono l'acquisto poco appetibile - ergo, stessa gestione ma senza investimenti.
Oppure, se Unicredit vuole il cash subito, dovranno abbassare il prezzo, il che vuol dire che se la puo' comprare qualunque pezzente.
Ma considerando che stanno in autofinanziamento, che è cambiato in termini pratici?
Ma quanto può durare questa fase di transizione?
Se il compratore arriva tra 5 anni?
Citazione di: GoodbyeStranger il 08 Lug 2010, 22:35
Ma quanto può durare questa fase di transizione?
Se il compratore arriva tra 5 anni?
Se arriva tra 5 anni comunque non sono in prospettiva d'investimento.
Dovranno sempre far quadrare i bilanci. Il primo anno che falliscono la Champions sono finiti.
E poi non credo che Unicredit voglia aspettare 5 anni.
Comunque, per ora, parrebbe esserci soltanto una lettera di intenti, ossia un preaccordo interlocutorio e parziale, neppure propriamente vincolante le parti, il quale si limita a tracciare le coordinate per la futura negoziazione,.
Tanto è vero che, da quanto si legge nel comunicato, le parti continueranno a trattare e che, per verificare l'esito della trattativa, l'arbitrato è stato rinviato a fine luglio.
Citazione di: Murmur il 08 Lug 2010, 22:24
Tali intese si inseriscono in un quadro più ampio che prevede, a fronte della totale esdebitazione della Famiglia Sensi e dell'assegnazione di un compendio immobiliare, il trasferimento ad Unicredit di tutti gli asset residui (altre attività immobiliari e depositi petroliferi).
Comunquje le pezzarculo mi sembrano inevitabili.
Complimenti per l'acume finanziario.
Se non era per il circo che gli hanno costruito intorno e il bacino d'utenza che questo circo a sua volta crea stava a pezzi pure la roma.
Citazione di: GoodbyeStranger il 08 Lug 2010, 22:35
Ma quanto può durare questa fase di transizione?
Se il compratore arriva tra 5 anni?
Anche da noi la fase di transizione dura da più di 5 anni quindi nessuno lo sa con esattezza.
Dai che ci siamo sento che si avvicina il giorno in cui un noto anchor man dirà "ci hai tolto la romanisticità"!
caro dopesmokah in termini pratici per ora rimane la dottoressa ma d'ora in poi la AS è sotto tutela mentre la Unicredit comincia a cercare brava bravina il nuovo imprenditore che non sarà facile individuare.
Ho sempre piùù la convizione che trovare un imprenidtore italianocapace di sborsare 200 pippi per l'acquisizione di una società di calcio di serie A è IM-PO-SSI-BI-LE, mentre è più realistico trovarne uno che mette su una cinquantina di milioni.
Citazione di: vagabond il 08 Lug 2010, 22:18
povera la nostra bandiera...sporcata da quegli zozzi...ma non ci sperate, questi cascano sempre bene
(http://www.lasignoraingiallorosso.it/wp-content/uploads/2010/07/Bandiera-strappata.jpg)
Se non erro la "gestione" dovrebbe imporre di non indebitare MAI la società. Dovendo pagare 11 milioni di stipendio mensii ... non li vedo mica messi tanto bene! :lol:
ROSELLA UNA DI NOI
Meglio così, sarà più bello vederli piangere. :lol:
Citazione di: BiancoAzzurro il 08 Lug 2010, 23:26
Ma questo è un kamikaze biancoceleste! SEI UN GRANDE!!! IMMENSO, così si fa!!! Gli deve esplodere la bile ...
Sogno Rozy e Fiorentino coi libri contabili in tribunale... :twisted:
E' cominciato il declino: a tal proposito vendo biglietti anticipati per il suicidio di massa del 31 agosto quando alle ore 19.00 verranno annunciate le cessioni di De Rozzi all'Inter e di Sbrucinic al Milan (che poi a me il montenegrino come vice Maurito potrebbe anche andare bene)...
Sarà una lunga, lunghissima estate
(Villa) Pace(lli) e bene a tutti!
:D
Sarebbe fichissimo, ma so 3, 10, 20 anni che devono fa il botto, ormai ho le palle come due zeppelin. Non credo ai complotti, ma la rioma purtroppo non è come le altre. :puke:
da oggi il controllo della as non e' piu' dei sensi ma della banca che intanto si e' presa pure il resto.........alla sensi rimane una poltrona ben retribuita che presto diventera' bollente visto che non credo che la banca ci metta sopra altri soldi...anzi.....
insomma la buona rosella pensa di aver fatto la furbata mantenendo la poltrona non sapendo che invece quelli di unicredit proprio quello volevano un capo espriatorio quando le cose andranno male......
intanto la sponda del fiume si affolla......:D :D :D
Io mi accontenteri che Unicredit (già Banca di Roma) richiamasse in campo a gestire le criticità l'avv. Masoni.
Ma temo che certe fortune possano capitare solo a noi.
repubblica.it
Unicredit richiana Soros
Il magnate conferma il no
L'istituto di credito, ora che il regno della famiglia Sensi è finito, ha tentato di coinvolgere il miliardario americano, che però stavolta ha declinato l'offerta. Ed in giro, di gente disposta a rilevare la società, non se ne vede tantadi MARCO MENSURATI
ROMA - Adesso che l'ostinazione di Rosella Sensi si è definitivamente scontrata con la realtà del fallimento tecnico di Italpetroli, adesso che l'impero da seicento milioni di euro costruito da papà Franco si è sgretolato riducendosi a una buonuscita "regalata" di 30 milioni, adesso che la Roma si ritrova sana e finalmente libera da quella zavorra di 325 milioni di debito verso Unicredit (più 80 verso Mps), insomma, adesso che tutto è finito, è arrivato il momento di guardare al futuro. E, contrariamente a quanto i tifosi giallorossi hanno sperato in tutto questo tempo, lo spettacolo che si intravede oltre i prossimi mesi di interregno (sotto la guida di una recalcitrante e commissariata Rosella Sensi) non è un granché.
Perché di milionari disposti a comprare la Roma, a quanto pare, non ce ne sono molti, in giro. E se ce ne sono, al momento, se ne stanno belli nascosti ad aspettare di capire meglio quello che sta succedendo. Quelli che in questi anni hanno dimostrato pubblicamente un qualche interesse non sono proprio il massimo per le aspettative di un tifoso medio (e, quel che più conta, nemmeno per le aspettative di una banca). Secondo i soliti ben informati, categoria che a Roma è popolosissima, specialmente quando si parla di calcio o di fantacalcio, Unicredit avrebbe da tempo raggiunto un non meglio precisato accordo di massima con l'imprenditore Angelucci (operante nei settori ospedaliero ed editoriale). Ma la banca smentisce ufficialmente l'accordo, lasciando inoltre capire che quella dell'imprenditore romano sarebbe una soluzione solo parzialmente gradita. Insomma, l'impressione è che Angelucci sia realmente interessato ma che l'istituto preferisca guardare altrove e quindi prenda tempo.
A quanto è dato sapere, l'ambizione della banca - che nelle prossime ore darà un mandato irrevocabile alla vendita all'advisor Rotschild - è quello di trovare un acquirente prestigioso, solido e con un progetto sportivo almeno presentabile (anche per non sentirsi accusare, in futuro, di aver sottratto la squadra alle amorevoli attenzioni della famiglia Sensi per consegnarle in mani, diciamo, meno attente). Per questo, nelle settimane precedenti l'arbitrato, l'istituto aveva convocato molti "clienti", nel tentativo di trovare se non proprio un acquirente unico - che sarebbe comunque la soluzione migliore - quanto meno una serie di soggetti interessati (per vari motivi) a costituire un gruppo credibile. Tra i molti tentativi compiuti anche quello di riesumare l'antica offerta arrivata, ormai tre anni fa, dall'America, quella quasi mitologica di Soros. Le trattative però si sono fermate ancora prima di cominciare perché gli intermediari che si attivarono al tempo hanno fatto sapere che non c'è nessuna possibilità di coinvolgere nuovamente il magnate di origine ungherese: troppo brutta l'esperienza di quella trattativa anche solo per pensarci. Quindi non resta che guardare altrove. E lo sguardo torna a Roma...
(08 luglio 2010)
Trovo questo articolo di Repubblica molto verosimile.
Quello che sta accadendo e' molto positivo, ovviamente, per noi e per tutto il globo terracqueo.
Poi certo la vita riserva sorprese.
Magari ci licenziano e siamo disperati, e il giorno dopo incontriamo uno che ci offre il piu' bel lavoro della vita.
Da questa situazione potrebbe anche uscire un compratore ricco, innamorato della roma, bravo amministratore che portera' le cacche a grandi traguardi.
Ma anche no.
Anzi, per ora direi che c'e' il rischio che pur di venderla la diano a un gruppetto di accattoni.
Stay tuned.
Citazione di: Tarallo il 09 Lug 2010, 09:56
Stay tuned.
"Il 28 aprile la rioma cambia proprietà" :twisted:
Ha detto Alemanno che vigilerà affinchè non sia diminuito il patrimonio tecnico della roma...noi invece ci siamo dovuti vendere tutti i giocatori più forti.
Purtroppo hanno una copertura politica trasversale che li porterà a qualcuno (al limite una cordata) che li manterrà ad alti livelli, anche perchè se no fanno scoppiare una rivoluzione.
Citazione di: Tarallo il 09 Lug 2010, 09:56
Trovo questo articolo di Repubblica molto verosimile.
Quello che sta accadendo e' molto positivo, ovviamente, per noi e per tutto il globo terracqueo.
Poi certo la vita riserva sorprese.
Magari ci licenziano e siamo disperati, e il giorno dopo incontriamo uno che ci offre il piu' bel lavoro della vita.
Da questa situazione potrebbe anche uscire un compratore ricco, innamorato della roma, bravo amministratore che portera' le cacche a grandi traguardi.
Ma anche no.
Anzi, per ora direi che c'e' il rischio che pur di venderla la diano a un gruppetto di accattoni.
Stay tuned.
Fino a che non verrà approvata la legge sugli stadi col cavolo ceh ce lo travno un imbecille disposto a cacciare un par de cento cucuzze...
Tocca tifare che il governo caschi...
:twisted:
Citazione di: fish_mark il 08 Lug 2010, 22:45
Anche da noi la fase di transizione dura da più di 5 anni quindi nessuno lo sa con esattezza.
Dai che ci siamo sento che si avvicina il giorno in cui un noto anchor man dirà "ci hai tolto la romanisticità"!
caro dopesmokah in termini pratici per ora rimane la dottoressa ma d'ora in poi la AS è sotto tutela mentre la Unicredit comincia a cercare brava bravina il nuovo imprenditore che non sarà facile individuare.
Ho sempre piùù la convizione che trovare un imprenidtore italianocapace di sborsare 200 pippi per l'acquisizione di una società di calcio di serie A è IM-PO-SSI-BI-LE, mentre è più realistico trovarne uno che mette su una cinquantina di milioni.
Ma per noi il compratore è già arrivato, non è transizione,
la banca non è più azionista di maggioranza.
Ok ,ma ora il loro "gestore" (ah, come godo!) dovrà far quadrare i conti? Potranno continuare su questa strada, ovvero con ingaggi faraonici, pur non avendo soldi per il mercato? Insomma, dovranno sacrificare qualcuno? Tagliare gli stipendi? O rimane tutto com'è?
Citazione di: Murmur il 09 Lug 2010, 10:59
Ok ,ma ora il loro "gestore" (ah, come godo!) dovrà far quadrare i conti? Potranno continuare su questa strada, ovvero con ingaggi faraonici, pur non avendo soldi per il mercato? Insomma, dovranno sacrificare qualcuno? Tagliare gli stipendi? O rimane tutto com'è?
se ci riescono in autofinanziamento possono pure continuare
Ripeto: secondo me loro hanno una forza politico-mediatica che li porterà quanto meno a mantenere il loro livello attuale; tanto per capirci un 31 agosto in cui vengono venduti contemporaneamente Nesta e Crespo che potrebbero essere assimilati a capitan cornuto e vucinic non lo renderanno possibile.
Citazione di: Kalle il 09 Lug 2010, 10:43
Tocca tifare che il governo caschi...
Citazione di: Tarallo il 09 Lug 2010, 09:56
Anzi, per ora direi che c'e' il rischio che pur di venderla la diano a un gruppetto di accattoni.
che bell'estate sarebbe 8)
31/08/2010 ore 18:59
L'ARMAGEDDON
Qualcuno ha il numero di telefono dei Casalesi?
Il Diana, li', quello del gas, e' in vacanza o si puo' raggiungere?
te pare che marione o ciarrapico er nummero non ce l'hanno?!
Citazione di: porgascogne il 09 Lug 2010, 11:28
te pare che marione o ciarrapico er nummero non ce l'hanno?!
Per la diana gas potrebbero rivolgersi a qualche dipendente Coni...
Era uno informato anni fa.....
Citazione di: fede75 il 09 Lug 2010, 11:18
che bell'estate sarebbe 8)
Altro che carnevale.... :D
non ce sperate. Li finanzieranno con le tasse, ma non je faranno succede niente.
Citazione di: uforobot il 09 Lug 2010, 11:03
Ripeto: secondo me loro hanno una forza politico-mediatica che li porterà quanto meno a mantenere il loro livello attuale; tanto per capirci un 31 agosto in cui vengono venduti contemporaneamente Nesta e Crespo che potrebbero essere assimilati a capitan cornuto e vucinic non lo renderanno possibile.
Ahimè quoto... godono di protezioni di altissimo livello, quanto na strisciata...
Citazione di: uforobot il 09 Lug 2010, 11:03
Ripeto: secondo me loro hanno una forza politico-mediatica che li porterà quanto meno a mantenere il loro livello attuale; tanto per capirci un 31 agosto in cui vengono venduti contemporaneamente Nesta e Crespo che potrebbero essere assimilati a capitan cornuto e vucinic non lo renderanno possibile.
ad oggi mi sembra che qualcuno se ne sia gia' andato o peggio non riescono neanche a prenderlo, sara' dura metterci anche un € sopra per far arrivare qualcuno che non sia un parametro 0 o un dirigibile..........
mettici pure che ne anno parecchi abbondantemente sopra la trentina (anche sopra i 35......) e che devono fare champions e campionato sono moderatamente ottimista...........
mettici pure che i potenziali compratori si sono dissolti come neve al sole alla richiesta di 200 pippi per il niente assoluto (non hanno neanche il campo di allenamento.....che e' in affitto, il marchio non si sa' bene di chi sia i diritti di immagine pure, la vedo dura......per loro ovviamente....).
insomma ad oggi senza interventi politici (fortemente osteggiati dalla lega) e bancari (osteggiati dalla nuova legge sulle banche) non gli rimane che vendere i "tesoretti" per far cassa e ora che anche "babbo moratti" sembra aver capito trovare un altro fess........ehm benefattore che gli salva il c..o la vedo dura (non credo che il berlusca rischi il governo per comprargli qualche giocatore fuori mercato) la juve e' fuori concorso, zamparini dopo quanto gli e' successo se li vede chiama l'esorcista............
insomma o trovano un pollo in europa o se la piano in der........:D :D :D
Citazione di: GoodbyeStranger il 09 Lug 2010, 11:00
se ci riescono in autofinanziamento possono pure continuare
L'unica via per il depauperamento tecnico è che il giochino dell'autofinanziamento non gli riesca più.
Sono infatti anni che i Sensi non investono un euro sulla roma e questo è stato possibile da due fattori:
1) spendere quanto si incassa
2) lo zio ricco (e scemo) di Milano che elargiva milioni di € per dei cadaveri.
Dobbiamo sperare che vendano male (o affatto) i loro campioni, che becchino meno soldi dalle tv etc...
Citazione di: uforobot il 09 Lug 2010, 11:03
Ripeto: secondo me loro hanno una forza politico-mediatica che li porterà quanto meno a mantenere il loro livello attuale; tanto per capirci un 31 agosto in cui vengono venduti contemporaneamente Nesta e Crespo che potrebbero essere assimilati a capitan cornuto e vucinic non lo renderanno possibile.
Ma se il circo che li sostiene cominciasse ad avere qualche crepa...chessò, qualche prezzolato di meno...
Allora i mal di pancia (vuota, visto che nessuno si preoccuperebbe/potrebbe più di riempirla) diventerebbero inchiostro, opinioni...
Allora si che il clima inizierebbe ad invelenirsi.
E se i risultati non venissero perché non è più "Rigorepeaariomaaa", allora....
mi auguro che le cose inizino ad andare male e si vedano costretti a monetizzare cedendo un pò di gente... crespo e nesta style.
La mia sensazione è che, invece, l'unico a godere di una certa protezione era il Sensi Senior.
Una volta andato il vecchio sono rimasti in pochi al fianco dei suoi eredi.
Una domanda; la sitazione odierna è: Sensi 51%, Unicredit 49%. Ma prima quel 49% non era sempre in mano ad Unicredit?
Quanto costa attualmente la xxxx?
Perché proviamo a ragionare.
Si tratta di trovare un compratore per una società quotata in borsa.
Allora mi chiedo....quanto vale attualmente la quota di maggioranza della Sensi?
Ne ho lette molte in giro...mi sembra che con le attuali quotazioni siamo intorno ai 130/150 milioni di euro.
Poi chi compra il pacchetto azionario della Sensi dovrà lanciare un'OPA.
Se le cifre sono quelle siamo intorno ai 200 milioni di euro.
Mi piacerebbe sapere quanto è stata valutata dalla banca la vendita della quota Sensi della xxxx.
A questo punto c'è bisogno di qualcuno che metta a fondo perduto questa cifra.....perché se la xxxx si autofinanzia, significa che praticamente spende quanto guadagna e allora non c'è guadagno.
leggo di riomisti molto tranquilli e fiduciosi che ora arriverà un grosso magnate.....ma io mi chiedo.....sarebbe un buon affare comprare ora una squadra di calcio con un monte ingaggi intorno agli 80 milioni di euro, con un andamento "industriale" del tutto imprevedibile?
Una cosa è prendere a costo zero o quasi e poi investire....altra è investire per comprare e poi dover gestire.
se vuoi fare un investimento da 200 milioni e passa non ti compri una squadra di calcio...
la squadra te la compri se:
- c'hai soldi di dubbia provenienza da riciclare
- ti serve un giocattolo per far stare lontane le teste calde dagli affari di famiglia
- sei ricco da far schifo (patrimonio in miliardi) e non te ne frega niente se butti i soldi
- stai allargando il giro d'affari e ti serve copertura politica
questo cerca chi potrebbe comprare la broma, non credo che valga l'opzione me vendo tutto quello per cui ho lavorato na vita e me compro a magggica perchè c'ho er core mezzo giallo e mezzo rosso..."io ci devo guadambiare" cit.
faccio alcune considerazioni tecniche:
1) la notizia positiva è che come ci siamo augurati (essendo il fallimento istantaneo impossibile) durerà ancora una fase di stallo per il futuro dell'AsRiomma. Una fase di instabilità che può portare problemi e danni duraturi
2) ma è stato veramente trovato un accordo? leggo: la proprietà asriomma rimane così com'è ma la Sensi è messa sotto tutela in CDA e obbligata a delegare a una advisor la vendita (non può mettere condizioni alla vendita)
3) ma i 350 mln di debiti? difficile pensare che siano stati saldati dalla acquisizione della IP con scorporo della ASriomma... e infatti nel comunicato si scrive che: "è stata definita con il gruppo Unicredit una puntuazione per la negoziazione, entro il 20 luglio, di un più articolato accordo per la definitiva sistemazione dell'indebitamento finanziario complessivo del gruppo Italpetroli"
quindi stanno trattando su come riposizionare i debiti... soluzioni:
A) una parte piccola dei debiti è stata saldata con gli asset IP
B) una parte verrà recuperata girando l'incasso delle vendita del 51% dell'ASrioma della Sensi direttamente a unicredit
C) e il resto???? se lo accolla in bilancio il neopropietario della Rioma? oppure viene drenato da qualche vendita? di giocatori?
è incredibile che la stampa non domandi: "si vabbè ma i debiti dove sono finiti???"
vedremo ma la situazione mi sembra assai ingarbugliata... speriamo duri il più possibile
Citazione di: delioforever il 09 Lug 2010, 18:15
è incredibile che la stampa non domandi: "si vabbè ma i debiti dove sono finiti???"
Concordo... noi stamo a fà i conti in tasca a Lotito pure se prende due caffé al bar
e quì nessuno si chiede in che razzo consiste questa "transazione" come è possibile
che rozzella ne esce come se la creditrice fosse lei... settimane a parlare "dell'accordo"
come fosse un tranquillo scambio tra due soggetti sullo stesso piano... anzi i Sensi
facevano un favore a unicredit e dettavano i tempi e le condizioni... e tutti tranquilli,
i tifosi quasi gasati perché si levano la palla al piede... tutti a guardare l'orizzonte
attendendo l'inevitabile magnate... boh...
Citazione di: GoodbyeStranger il 09 Lug 2010, 18:31
Concordo... noi stamo a fà i conti in tasca a Lotito pure se prende due caffé al bar
e quì nessuno si chiede in che razzo consiste questa "transazione" come è possibile
che rozzella ne esce come se la creditrice fosse lei... settimane a parlare "dell'accordo"
come fosse un tranquillo scambio tra due soggetti sullo stesso piano... anzi i Sensi
facevano un favore a unicredit e dettavano i tempi e le condizioni... e tutti tranquilli,
i tifosi quasi gasati perché si levano la palla al piede... tutti a guardare l'orizzonte
attendendo l'inevitabile magnate... boh...
che poi insomma... si parla comunque di 320milioni+80 a mps,non sono briciole.
tra l'altro una cifra 400M che la riomma non vale.
se togliamo i 30 milioni di buonauscita (che non si capisce perchè glieli debbano lasciare 30 milioni di immobili sinceramente, visto che se ci fosse il fallimento il curatore proprio grazie alla liquidazione di quei beni pagherebbe quantomeno i creditori (non dico chirografari ma almeno i privilegiati)
insomma. perchè si fa questo regalo? se ci fosse fallimento, il curatore probabilmente dovrebbe vendere anche alcuni giocatori (ok,l'idea di fondo è sempre non smembrare l'azienda, ma i giocatori mica sono capannoni o attrezzi industriali,sostituirli con giocatori meno forti e abbassare il monte ingaggi mica è per forza negativo)
riassumendo: qualcuno ci spieghi perchè unicredit cancella 400M+ 30 di regalo in cambio di qualcosa che vale a malapena 200.
grazie
Citazione di: Camel il 09 Lug 2010, 19:57
che poi insomma... si parla comunque di 320milioni+80 a mps,non sono briciole.
tra l'altro una cifra 400M che la riomma non vale.
se togliamo i 30 milioni di buonauscita (che non si capisce perchè glieli debbano lasciare 30 milioni di immobili sinceramente, visto che se ci fosse il fallimento il curatore proprio grazie alla liquidazione di quei beni pagherebbe quantomeno i creditori (non dico chirografari ma almeno i privilegiati)
insomma. perchè si fa questo regalo? se ci fosse fallimento, il curatore probabilmente dovrebbe vendere anche alcuni giocatori (ok,l'idea di fondo è sempre non smembrare l'azienda, ma i giocatori mica sono capannoni o attrezzi industriali,sostituirli con giocatori meno forti e abbassare il monte ingaggi mica è per forza negativo)
riassumendo: qualcuno ci spieghi perchè unicredit cancella 400M+ 30 di regalo in cambio di qualcosa che vale a malapena 200.
grazie
NOn hanno scambiato la rioma con i debiti, si sono presi anche tutto il resto di italpetroli.
Citazione di: PILØ il 09 Lug 2010, 20:17
NOn hanno scambiato la rioma con i debiti, si sono presi anche tutto il resto di italpetroli.
si, è vero,ma loro stessi stimano il valore di ip in 0 euro.
quindi sostanzialmente il grosso del rimborso dei debiti è la cessione del riomma e gli immobili di casa sensi.
ma cmq a 400 non ci arrivi...questo ancora piu grave se si considera il regalino di buona uscita di 30 milioni insensato
Citazione di: Camel il 09 Lug 2010, 21:00
si, è vero,ma loro stessi stimano il valore di ip in 0 euro.
quindi sostanzialmente il grosso del rimborso dei debiti è la cessione del riomma e gli immobili di casa sensi.
ma cmq a 400 non ci arrivi...questo ancora piu grave se si considera il regalino di buona uscita di 30 milioni insensato
Probabilmente è stato l'UNICO modo per far accettare la transazione alla Sensoli ed evitare l'arbitrato.
A Piazza Cordusio devono aver fatto un ragionamento del tipo "meglio un uovo oggi che (forse) una gallina domani"...
Citazione di: Camel il 09 Lug 2010, 21:00
si, è vero,ma loro stessi stimano il valore di ip in 0 euro.
quindi sostanzialmente il grosso del rimborso dei debiti è la cessione del riomma e gli immobili di casa sensi.
ma cmq a 400 non ci arrivi...questo ancora piu grave se si considera il regalino di buona uscita di 30 milioni insensato
come può valere zero una società che comunque avrà dei beni (leggo sul loro sito che hanno depositi a civitavecchia e a vibo)?
Guardate che non è ancora finita!
Ora tocca al Monte dei Paschi di Siena che esige la restituzione del debito di circa 80 milioni!!
Vi siete mai chiesti perchè tra Siena e Roma ci sono stati sembre "affari" di calciomercato?? E di chi è il Siena? (Lasciare perdere Mezzaroma, il vero proprietario è MPS.
Ora il Monte i soldi li chiedera ad Unicredit che per darglieli dovra per forza cedere un pò di "gioielli" di famiglia (De Rozzi, Batista, Vucenic, ect....) èerchè di certo non li caccia di tasca propria....
Il bello deve ancora venire....Forse :twisted:
Citazione di: FABER67 il 09 Lug 2010, 22:39
"gioielli" di famiglia (De Rozzi, Batista, Vucenic, ect....)
Certo che definire Batista gioiello di famiglia, che non riescono ad ammollarlo a nessuno... :twisted:
Citazione di: FABER67 il 09 Lug 2010, 22:39
Guardate che non è ancora finita!
Ora tocca al Monte dei Paschi di Siena che esige la restituzione del debito di circa 80 milioni!!
Vi siete mai chiesti perchè tra Siena e Roma ci sono stati sembre "affari" di calciomercato?? E di chi è il Siena? (Lasciare perdere Mezzaroma, il vero proprietario è MPS.
Ora il Monte i soldi li chiedera ad Unicredit che per darglieli dovra per forza cedere un pò di "gioielli" di famiglia (De Rozzi, Batista, Vucenic, ect....) èerchè di certo non li caccia di tasca propria....
Il bello deve ancora venire....Forse :twisted:
a me è sto "Forse" che me frega!
Citazione di: ceizanettigarbuglia il 09 Lug 2010, 22:43
Certo che definire Batista gioiello di famiglia, che non riescono ad ammollarlo a nessuno... :twisted:
Il problema (loro) è che giocheranno tutti al ribasso perchè sanno che stanno alla canna del gas. Quindi chi se li pija??? :lol:
Citazione di: FABER67 il 09 Lug 2010, 22:51
Il problema (loro) è che giocheranno tutti al ribasso perchè sanno che stanno alla canna del gas. Quindi chi se li pija??? :lol:
Tutto giusto, però io voglio comincia' davvero a vederli sti problemi!
Citazione di: mansiz il 09 Lug 2010, 22:58
Tutto giusto, però io voglio comincia' davvero a vederli sti problemi!
Nun succede, ma se succede....... :roll: :twisted: :D
Citazione di: PILØ il 09 Lug 2010, 21:55
come può valere zero una società che comunque avrà dei beni (leggo sul loro sito che hanno depositi a civitavecchia e a vibo)?
in effetti anche a me sembrò una assurdità,così come lo è se ci pensi fare i debiti vendendo petrolio!
eppure ho visto i dati ufficiali di unicredit alla voce attivi da riscuotere aveva la italpetroli con valore attivo di 0 euro. (una cosa del genere) comunque la sostanza è che è valutata nulla (forse ha talmente anti debiti che i depositi e le strutture anche vendute non fanno tornare il conto in attivo)..
Citazione di: eaglefly1978 il 09 Lug 2010, 21:43
Probabilmente è stato l'UNICO modo per far accettare la transazione alla Sensoli ed evitare l'arbitrato.
A Piazza Cordusio devono aver fatto un ragionamento del tipo "meglio un uovo oggi che (forse) una gallina domani"...
lo penso anche io..ma non ho capito cosa rischia unicredit andando all'arbitrato..cioè,per evitartlo preferiscono mollare 30 milioni di regalino.. perchè si intende che la gallina domani ci sarà "forse"?
cosa rischiano?
è forse un discorso sui tempi lunghi?
Citazione di: FABER67 il 09 Lug 2010, 22:51
Il problema (loro) è che giocheranno tutti al ribasso perchè sanno che stanno alla canna del gas. Quindi chi se li pija??? :lol:
In before babbo Moratti li compra tutti e 3 per 200 mln + Burdisso
Citazione di: Camel il 09 Lug 2010, 23:30
in effetti anche a me sembrò una assurdità,così come lo è se ci pensi fare i debiti vendendo petrolio!
eppure ho visto i dati ufficiali di unicredit alla voce attivi da riscuotere aveva la italpetroli con valore attivo di 0 euro. (una cosa del genere) comunque la sostanza è che è valutata nulla (forse ha talmente anti debiti che i depositi e le strutture anche vendute non fanno tornare il conto in attivo)..
lo penso anche io..ma non ho capito cosa rischia unicredit andando all'arbitrato..cioè,per evitartlo preferiscono mollare 30 milioni di regalino.. perchè si intende che la gallina domani ci sarà "forse"?
cosa rischiano?
è forse un discorso sui tempi lunghi?
Se si fosse andati all'arbitrato i revisori non avrebbero certificato il bilancio di Italpetroli, che avrebbe dovuto portare i libri in tribunale.
Il fallimento avrebbe danneggiato anche le banche creditrici, dal momento che il patrimonio, compresa la Roma, sarebbe stato venduto all'asta fallimentare invece che sul mercato.
Citazione di: Esprit Libre il 10 Lug 2010, 00:39
Se si fosse andati all'arbitrato i revisori non avrebbero certificato il bilancio di Italpetroli, che avrebbe dovuto portare i libri in tribunale.
Il fallimento avrebbe danneggiato anche le banche creditrici, dal momento che il patrimonio, compresa la Roma, sarebbe stato venduto all'asta fallimentare invece che sul mercato.
Esattamente, Unicredit può avere alcun interesse a depauperare il valore di un gruppo (IP) che già così com'è non gli consente di recuperare l'intera esposizione debitoria.
Alla luce di ciò probabilmente la Sensoli lì avrà "ricattati" con una cosa del tipo "o lasciate qualcosa anche a me o niente per niente mando tutto all'aria e non vedete un centesimo neanche voi".
Come abbia fatto poi un gruppo petrolifera ad arrivare a questa situazione resta per me un mistero...in ogni caso meglio per noi, pensa se fossero stati in salute come la ERG o la SARAS! :D
Citazione di: eaglefly1978 il 10 Lug 2010, 07:02
Esattamente, Unicredit può avere alcun interesse a depauperare il valore di un gruppo (IP) che già così com'è non gli consente di recuperare l'intera esposizione debitoria.
Alla luce di ciò probabilmente la Sensoli lì avrà "ricattati" con una cosa del tipo "o lasciate qualcosa anche a me o niente per niente mando tutto all'aria e non vedete un centesimo neanche voi".
Come abbia fatto poi un gruppo petrolifera ad arrivare a questa situazione resta per me un mistero...in ogni caso meglio per noi, pensa se fossero stati in salute come la ERG o la SARAS! :D
Immagino che il problema loro non sia stata la parte petrolifera, ma tutti gli altri investimenti sbagliati nel campo immobiliare e alberghiero.
Citazione di: PILØ il 10 Lug 2010, 08:57
Immagino che il problema loro non sia stata la parte petrolifera, ma tutti gli altri investimenti sbagliati nel campo immobiliare e alberghiero.
Non vorrei dire un baggianata (correggetemi se sbaglio) ma pare che la maggior parte del loro problemi siano derivati dagli impianti petroliferi di Gioia Tauro acquistati ma mai entrati in funzione. In pratica un investimento milionario buttato al cess@.
Ovviamente senza tralasciare il travaso di fondi nell'a.s.merd@ nel periodo post sculetto, quando la società calcistica non era messa male come la Lazio ma poco ci mancava...
Citazione di: eaglefly1978 il 10 Lug 2010, 09:50
Non vorrei dire un baggianata (correggetemi se sbaglio) ma pare che la maggior parte del loro problemi siano derivati dagli impianti petroliferi di Gioia Tauro acquistati ma mai entrati in funzione. In pratica un investimento milionario buttato al cess@.
Ovviamente senza tralasciare il travaso di fondi nell'a.s.merd@ nel periodo post sculetto, quando la società calcistica non era messa male come la Lazio ma poco ci mancava...
E' cosa certa che i sensoli abbiano travasato il denaro nell'unica
società "sana" (seppur di merda) del gruppo? Lo dite tanto per
dire o con cognizione di causa? Non è polemica è che proprio non
lo so e neanche so se si può fare...
Citazione di: GoodbyeStranger il 10 Lug 2010, 10:36
E' cosa certa che i sensoli abbiano travasato il denaro nell'unica
società "sana" (seppur di merda) del gruppo? Lo dite tanto per
dire o con cognizione di causa? Non è polemica è che proprio non
lo so e neanche so se si può fare...
Sarebbe stato un reato, distrazione di capitali. L'aesse si autofinanzia, senza tener conto che con la collocazione in borsa i Sensi hanno incassato quasi 200 milioni, con i quali hanno finanziato la squadra che vinse lo scudetto e sulla quale hanno campato di rendita fino ad oggi.
L'aesse è anche stata un buon pegno verso le banche e una garanzia personale, avendo un valore che va oltre quello puramente finanziario.
C'è anche da dire che la famiglia Sensi ottiene dalla società circa due milioni di euro tra stipendi e attività varie.
La asmerda 1927 (purtroppo) non sparirà.
Alla banca - di fatto, ormai proprietaria dell'asset; la divisione 51% sensolo e 49% unicredit della newco controllante il 67% di asmerda è soluzione scolastica di apparente continuità per evitare un'opa altrimenti obbligatoria che nessuno oggi vuole lanciare - non converrebbe smantellare e/o liquidare l'azienda, ricavando il più possibile dalle cessioni.
Questa è una delle ragioni della proroga, ben compensata, della presidenza di rospella.
L'altra ragione, nonché limite degli stessi poteri operativi della presidentessa, è che i costi della asmerda vanno drasticamente ridotti, per attrarre potenziali compratori, e che la banca (di Roma) non vuole assumere su di sé questa responsabilità.
Allo stato, al netto delle consuete cosmesi di bilancio, la asmerda è una società decotta, pur avendo sportivamente raggiunto risultati al di là di ogni più rosea aspettativa, che richiederebbe un immediato e robusto aumento di capitale.
Facendo due conti, capitalizzazione di Borsa alla mano, occorrerebbero un centinaio di milioni per acquisire il 67% del pacchetto di maggioranza, una trentina per coprire l'opa ed almeno ottanta per un aumento di capitale che consenta alla società di respirare: duecento milioni, lira più lira meno.
Chi può mettere tanti soldi in una società di calcio?
A Roma uno solo, che non ci pensa neanche.
Certo, c'è l'ipotesi sceicco saudita, così come il magnate russo, ma questi "ricchi scemi" - imho - sono attratti da giocattoli più divertenti: campionato inglese in primis, sede dei mercati finanziari più importanti, dove la visibilità è infinitamente maggiore, le porte che si aprono sono decorate con stucchi dorati, la legittimazione del patron ha respiro internazionale e, non ultimo, il torneo è più aperto e trasparente.
Nessun ricco, per quanto scemo, affiderebbe le sorti del proprio investimento e l'intensità delle proprie secrezioni epatiche a uno come "cut the wind".
Chi rimane allora?
Una delle ipotesi è la cordata di clienti della banca, anche se da quando Banca di Roma è Unicredit-Milano il suo potere persuasivo (coercitivo) sui clienti è assai scemato. Oggi, infatti, un altro caso Centrale del Latte sarebbe impossibile.
Ma l'ipotesi più probabile è che la prenda qualcuno che, conoscendo le dinamiche cittadine, abbia bisogno di un sostegno populista che lo ripari da strali che già lo hanno attinto, o che sa lo attingeranno a breve. Strali di tal portata da giustificare un così oneroso acquisto, tuttavia in grado di assicurare una copertura mediatica impareggiabile e, ove necessario, la mobilitazione di massa a difesa del patron della asmerda.
Qualcuno la cui fortuna sia direttamente dipendente dalla esistenza di contratti con la pubblica amministrazione, i cui organi decisionali - com'è noto - si sottopongono al voto (ahimé, anche i romanisti hanno diritto di voto) ogni quinquennio.
Qualcuno per cui la interruzione dei rapporti con la PA significherebbe la rovina.
Quanto alla squadra, se nelle more non dovessero trovare compratori per il citofono e il cameriere, probabile qualche cessione eccellente per quadrare i conti.
Li attendono anni bigi, la rometta di sempre è dietro l'angolo.
Citazione di: Cato censor il 10 Lug 2010, 17:55
La asmerda 1927 (purtroppo) non sparirà.
.................................
Quanto alla squadra, se nelle more non dovessero trovare compratori per il citofono e il cameriere, probabile qualche cessione eccellente per quadrare i conti.
Li attendono anni bigi, la rometta di sempre è dietro l'angolo.
alleluja alleluja... che le tue sagge parole
possano trovare riscontro nei fatti...alleluja
Citazione di: Cato censor il 10 Lug 2010, 17:55
Ma l'ipotesi più probabile è che la prenda qualcuno che, conoscendo le dinamiche cittadine, abbia bisogno di un sostegno populista che lo ripari da strali che già lo hanno attinto, o che sa lo attingeranno a breve. Strali di tal portata da giustificare un così oneroso acquisto, tuttavia in grado di assicurare una copertura mediatica impareggiabile e, ove necessario, la mobilitazione di massa a difesa del patron della asmerda.
Qualcuno la cui fortuna sia direttamente dipendente dalla esistenza di contratti con la pubblica amministrazione, i cui organi decisionali - com'è noto - si sottopongono al voto (ahimé, anche i romanisti hanno diritto di voto) ogni quinquennio.
Qualcuno per cui la interruzione dei rapporti con la PA significherebbe la rovina.
Analisi molto lucida, che condivido. Questo in particolare sembra l'identikit di Angelucci...
Citazione di: Cato censor il 10 Lug 2010, 17:55
La asmerda 1927 (purtroppo) non sparirà.
Alla banca - di fatto, ormai proprietaria dell'asset; la divisione 51% sensolo e 49% unicredit della newco controllante il 67% di asmerda è soluzione scolastica di apparente continuità per evitare un'opa altrimenti obbligatoria che nessuno oggi vuole lanciare - non converrebbe smantellare e/o liquidare l'azienda, ricavando il più possibile dalle cessioni.
Questa è una delle ragioni della proroga, ben compensata, della presidenza di rospella.
L'altra ragione, nonché limite degli stessi poteri operativi della presidentessa, è che i costi della asmerda vanno drasticamente ridotti, per attrarre potenziali compratori, e che la banca (di Roma) non vuole assumere su di sé questa responsabilità.
Allo stato, al netto delle consuete cosmesi di bilancio, la asmerda è una società decotta, pur avendo sportivamente raggiunto risultati al di là di ogni più rosea aspettativa, che richiederebbe un immediato e robusto aumento di capitale.
Facendo due conti, capitalizzazione di Borsa alla mano, occorrerebbero un centinaio di milioni per acquisire il 67% del pacchetto di maggioranza, una trentina per coprire l'opa ed almeno ottanta per un aumento di capitale che consenta alla società di respirare: duecento milioni, lira più lira meno.
Chi può mettere tanti soldi in una società di calcio?
A Roma uno solo, che non ci pensa neanche.
Certo, c'è l'ipotesi sceicco saudita, così come il magnate russo, ma questi "ricchi scemi" - imho - sono attratti da giocattoli più divertenti: campionato inglese in primis, sede dei mercati finanziari più importanti, dove la visibilità è infinitamente maggiore, le porte che si aprono sono decorate con stucchi dorati, la legittimazione del patron ha respiro internazionale e, non ultimo, il torneo è più aperto e trasparente.
Nessun ricco, per quanto scemo, affiderebbe le sorti del proprio investimento e l'intensità delle proprie secrezioni epatiche a uno come "cut the wind".
Chi rimane allora?
Una delle ipotesi è la cordata di clienti della banca, anche se da quando Banca di Roma è Unicredit-Milano il suo potere persuasivo (coercitivo) sui clienti è assai scemato. Oggi, infatti, un altro caso Centrale del Latte sarebbe impossibile.
Ma l'ipotesi più probabile è che la prenda qualcuno che, conoscendo le dinamiche cittadine, abbia bisogno di un sostegno populista che lo ripari da strali che già lo hanno attinto, o che sa lo attingeranno a breve. Strali di tal portata da giustificare un così oneroso acquisto, tuttavia in grado di assicurare una copertura mediatica impareggiabile e, ove necessario, la mobilitazione di massa a difesa del patron della asmerda.
Qualcuno la cui fortuna sia direttamente dipendente dalla esistenza di contratti con la pubblica amministrazione, i cui organi decisionali - com'è noto - si sottopongono al voto (ahimé, anche i romanisti hanno diritto di voto) ogni quinquennio.
Qualcuno per cui la interruzione dei rapporti con la PA significherebbe la rovina.
Quanto alla squadra, se nelle more non dovessero trovare compratori per il citofono e il cameriere, probabile qualche cessione eccellente per quadrare i conti.
Li attendono anni bigi, la rometta di sempre è dietro l'angolo.
complimenti per il post.
sì, anche per me l'identikit dice Angelucci.
spero ritornino i tempi di Ciarrapico e stavolta non ci sarà la famiglia ricca scema a salvarli.
Ottima analisi,Cato censor! Anche io penso che l'indiziato n. 1 sia Angelucci,che per mantenere le mani in pasta nella sanità regionale,dovrà accettare di prendere le merde.
Ma Angelucci non è quello con qualche problemino con la giustizia? :roll:
Non saprei, Famigghia numerosa è...
Citazione di: arturo il 11 Lug 2010, 08:45
Ottima analisi,Cato censor! Anche io penso che l'indiziato n. 1 sia Angelucci,che per mantenere le mani in pasta nella sanità regionale,dovrà accettare di prendere le merde.
Ho avuto rapporti di lavoro con Angelucci senior circa 20 anni fa, con i suoi eredi in rampa di lancio in quello che non era ancora un "impero sanitario"; credo si possano inserire in quella categoria di persone che "per i soldi" scenderebbero a compromessi con chiunque e "per i soldi" non esiste nessun credo politico, etico, religioso e, perchè no, di tifo calcistico. Probabilmente ci saranno grosse esposizioni finanziarie con la pubblica amministrazione, vista la situazione disastrata dei bilanci regionali, principali finanziatori del settore sanitario.
Non voglio dire che questa storia sia uguale a quella di Lotito di sei anni fa, ma un po' ci somiglia; la differenza sostanziale è che purtroppo a loro non sarà riservato un "Masoni" intermedio, anche se non perdo la speranza che debbano cedere qualche "pezzo pregiato". Questo non sarà solo depauperamento tecnico, ma, spero, una bella mazzata dal punto di vista psicologico per la squadra e per i loro accoliti.
s'aaaaaaaaa compra berlusconi!!!!
A di là del fatto che nel dipingere l'ipotetico compratore dell'asrm si è fatto l'identikit di Lotito, posso osservare che se il risultato dovesse essere una rometta potremmo assistere a ben altro che ad un (ipotizzo) Angelucci Pezzo di Merda ... quelli lì sono dei selvaggi e farebbero ben peggio ...
Beh indubbiamente ora l'Unicredit se si comportasse da banca e non avesse connivenze politiche, venderebbe al primo che si presentasse con 300 milioni.
Non sarà così, lo sapete.
Già i romula club di Montecitorio di sono mobilitati.
E sapete benissimo, anche per la nostra esperienza, che le società di calcio non vengono mai trattate come aziende normali.
Su Rai news ho letto la notizia :as rioma,accorda tra Rospella e Unicredit. Chi ne sa di più? Quali sarebbero i termini dell'accordo?
Da Gazzetta.it:
"(ANSA) - MILANO - Rosella Sensi e UniCredit hanno firmato l'accordo per l'azzeramento del debito della Italpetroli. L'intesa prevede che alla famiglia Sensi vengano lasciati una serie d'immobili per 30 milioni di euro. Quanto all'As Roma è prevista la costituzione di una nuova società, Newco Roma, in cui confluirà il 67% del club, fino a oggi in mano ai Sensi. Unicredit avrà il 49% e i Sensi il 51%. Intanto l'advisor Rothschild si occuperà della ricerca del compratore."
esattamente questo che implicazioni può avere?
Io sogno una "RIOMMA SOCCER 2010"........ma non mi faccio illusioni....come sono soliti fare, usciranno dal torbido più forti di prima....perchè di torbido si nutrono
Citazione di: silvia84 il 26 Lug 2010, 23:21
esattamente questo che implicazioni può avere?
ben poche... :(
REPUBBLICA.IT
Roma-Unicredit, fatto l'accordo
Cancellati i debiti di Italpetroli, si aprono le porte al nuovo futuro della società giallorossa: ora può partire la ricerca dei compratori. La cessione di Baptista sblocca il passaggio dal West Ham dell'ex giocatore della Lazio. Settimana decisiva per Burdisso
di MATTEO PINCI
ROMA - Accordo siglato: la Roma è ufficialmente in vendita, Italpetroli passa nelle mani di Unicredit. L'intesa, dopo la puntuazione dello scorso 8 luglio, è stata raggiunta oggi a Milano, dove intorno alle 17.45 Rosella Sensi e Piergiorgio Peluso hanno chiuso la questione aperta dal 4 giugno. Gli avvocati delle parti si sono riuniti presso lo studio del presidente del collegio arbitrale, Cesare Ruperto, per depositare il testo dell'accordo. Entro la fine della settimana l'assemblea dei soci della petrolifera approverà il bilancio 2009. La sentenza arbitrale slitta invece all'11 ottobre, quando Ruperto chiuderà ufficialmente l'arbitrato. Mercoledì invece si riunirà l'assemblea dei soci Italpetroli – aperta dallo scorso 6 luglio – per approvare (finalmente) l'esercizio 2009.
L'accordo era stato già aggiunto: risolti anche gli aspetti fiscali che avevano rallentato i lavori nelle ultime ore e chiarite le deleghe che spetteranno a Rosella Sensi nel cda di Newco Roma, società presieduta dal professor Zimatore (del cda farà parte anche l'avvocato di Unicredit Cappelli) che controllerà As Roma (Unicredit avrà il 49% e i Sensi il 51%) in attesa di nuovi acquirenti. Ricerca affidata a Rothschild Italia - riceverà il mandato a vendere a seguito della firma - già al lavoro con l'amministratore delegato Alessandro Daffinà per sondare il mercato in cerca di investitori interessati in grado di coprire il valore del bene (circa 150 milioni) e di garantire un futuro solido alla squadra. L'obiettivo è dare un nuovo nome alla proprietà del club tra la fine di settembre e l'inizio di novembre.
...adesso sappiamo il prezzo.
Citazione di: silvia84 il 26 Lug 2010, 23:21
esattamente questo che implicazioni può avere?
che rozella ha avuto un trattamento pricipesco grazie agli amici tipo letta.
avevano fatto 320M di buffi con unicrediti e 80 con mps.
400 m di buffi totali. tu prendi italpetroli (che ha fatto i buffi quindi produce negatività) + la riometta e azzeri 400M di buffi e in più regali anche 30M di immobili a rozella che invece servivano per appianare una parte di quei debiti.
non so.. magari mi ci trattassero a me le banche così. a me chiedono i centesimi, a questi regalano 30 milioni di euro.
unicrediti doveva impuntarsi sugli immobili. rozella non avrebbe venduto e la rometta falliva e tanti saluti. invece c'è stata sotto la chiara volntà politica di farli accordare anche se è un accordo NETTAMENTE sbilanciato a favore della famiglia sensi, talmente sbilanciato che non si vede il motivo di accordarsi se i termini erano questi.
visto tutti i casini (e buffi) che hanno fatto per vincere quello scudetto nel 2001, era giusto che ora la pagassero e rimanessero senza un centesimo. altro che 30 milioni di regalo.
Citazione di: Camel il 27 Lug 2010, 17:07
che rozella ha avuto un trattamento pricipesco grazie agli amici tipo letta.
avevano fatto 320M di buffi con unicrediti e 80 con mps.
400 m di buffi totali. tu prendi italpetroli (che ha fatto i buffi quindi produce negatività) + la riometta e azzeri 400M di buffi e in più regali anche 30M di immobili a rozella che invece servivano per appianare una parte di quei debiti.
non so.. magari mi ci trattassero a me le banche così. a me chiedono i centesimi, a questi regalano 30 milioni di euro.
unicrediti doveva impuntarsi sugli immobili. rozella non avrebbe venduto e la rometta falliva e tanti saluti. invece c'è stata sotto la chiara volntà politica di farli accordare anche se è un accordo NETTAMENTE sbilanciato a favore della famiglia sensi, talmente sbilanciato che non si vede il motivo di accordarsi se i termini erano questi.
visto tutti i casini (e buffi) che hanno fatto per vincere quello scudetto nel 2001, era giusto che ora la pagassero e rimanessero senza un centesimo. altro che 30 milioni di regalo.
Quindi, a parte la questione dei 30 M, a fronte di 400 milioni di debito si sono accontentati di una cosa che, se va bene, ne garantisce 150. E gli altri 250? Volatilizzati? Meno male che non sono correntista Unicredit, altrimenti avrei rosicato non poco nel sapere che gli stipendi, del fesso e degli altri, li pagavo io con le condizioni capestro che le banche mettono ai poveri mortali...
In ogni caso il manager che ha permesso questa situazione andrebbe cacciato a calci nel sedere...
Io ho l'impressione che la roma resta ai sensi ancora per un bel pezzo. Mi preoccupa che non avendo più rapporti con italpetroli ne escano ripuliti sostanzialmente.
Unicredit si è presa il resto di italpetroli . Probabile che il valore degli asset non arrivi a coprire interamente il debito.
Probabilmente la chiave per leggere la vicenda è la possibilità per unicredit di scontare i diritti tv per l'intera serie a dei prossimi due anni, speriamo di no. Che per unicredit è un affarone. Non per la serie A. Perchè se davvero l'esigenza è generale e quindi si può fare, non è una bella notizia.
Citazione di: jp1900 il 27 Lug 2010, 17:12
Meno male che non sono correntista Unicredit, altrimenti avrei rosicato non poco nel sapere che gli stipendi, del fesso e degli altri, li pagavo io con le condizioni capestro che le banche mettono ai poveri mortali...
Io ho ancora due anni di mutuo proprio con Unicredit ... se non pago una rata voglio proprio vedere cosa succede ...
Citazione di: jp1900 il 27 Lug 2010, 17:12
In ogni caso il manager che ha permesso questa situazione andrebbe cacciato a calci nel sedere...
L'hanno cacciato ed ora dirige Generali ...
Citazione di: FABER67 il 16 Mag 2010, 18:44
Sarebbe ora che il debito fosse risanato, e che le banche facessero rientrare i soldi di cui sono creditori.
E' assurdo che se io non pago la rata del mutuo (€ 625,00 mensili) mi tolgono la casa, mentre chi ne ha 600 MILIONI DI EURI di scoperto la passino liscia.
L'accordo di settembre sta per scadere, e qualcuno non è più il presidente della principale banca creditrice. Indi per cui o si paga (con i soldi di zio Ardunino cit...)o LODO PETRUCCI.
In fondo la lega pro non è male e fa fare bagni d'umiltà-----
Marcianise-A.C. TRIGORIESE :lol:
FORZA BANCHE FATE IL VOSTRO DOVERE!!!!!! :x :x :x
quoto il primo post di questo topic con le nostre grandi speranze e il loro misero futuro e invece, come sempre, sono vivi, si sono pure rafforzati e nel cambio c' hanno pure guadagnato!
cose da roma
Ma te stupisci? L'avevo pure scritto, so una ventina d'anni che è "il momento bono, la resa dei conti, stavolta vojo vedè, aspettamo il cadavere sulla sponda". Mi stupisce che qualcuno ancora ce casca.
Se la fidelis trygofia avesse corso qualche minimo, infinitesimale rischio, fuori casa avremmo visto i sacchetti de sabbia ed un gran movimento di obici pesanti. Meditate gente, meditate... :roll:
Citazione di: mansiz il 27 Lug 2010, 19:34
quoto il primo post di questo topic con le nostre grandi speranze e il loro misero futuro e invece, come sempre, sono vivi, si sono pure rafforzati e nel cambio c' hanno pure guadagnato!
cose da roma
beh prima di dire che ci hanno guadagnato aspetterei un attimo......io non e' che vedo questa fila di compratori fuori trigoria e non mi sembra neanche che la squadra sia migliorata di molto (anzi personalmente la ritengo molto peggio e sconclusionata con un allenatore che stranamente sta' sbagliando tutto perche' sta' puntando tutto alla supercoppaitaliana......)
ne riparliamo ma dopo la facile e scontata vittoria della supercoppaitaliana secondo me quest'anno ci divertiamo sul serio.......
Citazione di: rio2 il 28 Lug 2010, 00:12
beh prima di dire che ci hanno guadagnato aspetterei un attimo......io non e' che vedo questa fila di compratori fuori trigoria e non mi sembra neanche che la squadra sia migliorata di molto (anzi personalmente la ritengo molto peggio e sconclusionata con un allenatore che stranamente sta' sbagliando tutto perche' sta' puntando tutto alla supercoppaitaliana......)
ne riparliamo ma dopo la facile e scontata vittoria della supercoppaitaliana secondo me quest'anno ci divertiamo sul serio.......
Forse sono l'unico a pensarla in questo modo visto che in giro c'è tanta euforia e voglia di scuLetto e Champion, ma trovo la rosa attuale del rioma di buon livello negli undici ma largamente incompleta per quanto riguarda i ricambi, senza contare che TUTTI prendono come punto di partenza lo scorso anno in cui i piscioruggine sono andati ben oltre le loro possibilità e non mi pare così scontata una replica di un campionato del genere. Sarà poi che ho negli occhi la scorsa stagione in cui TUTTE le squadre italiane impegnate in Champions (tranne l'Inter che è un caso a parte per ovvi motivi) hanno fatto il botto in campionato ma non riesco a capire i motivi di tanto ottimismo...
Gliela da'.
La roma, dico.
lo scudo lo vinceranno, per usucapione.
questione di tempo.
67 per cento della società giallorossa in mano alla nuova Newco Roma (51 per cento Italpetroli, 49 per cento Unicredit) :o :o :o :o :o
Ma italpetroli non è passata totalmente nelle mani di unicredit?
[MSG EDITATO]
E' oramai evidente che su un forum non ci sai stare.
Ecco il piano del fondo Aabar
29.07.2010
Fonte: BlitzQuotidiano
Ecco il piano del fondo arabo Aabar per completare l'acquisto della società giallorossa. Il calendario amico e il fatto che la Roma disputerà la prossima Champions League hanno riacceso l'interesse per l'acquisizione della società capitolina. :rotflol: (sta cosa dell'interesse per via del calendario sorteggiato ieri sera non si può sentire) 150 milioni di euro per comprare la società più 200 milioni di euro per fare il calciomercato. Un'operazione da circa 350 milioni di euro per far volare la società.
Aabar vuole investire come il presidente del Manchester City che tra Balotelli, Silva e Toure ha già speso circa 100 milioni di euro solo per il calciomercato. Andiamo a vedere gli obiettivi per la campagna aquisti giallorossa da parte del fondo arabo Aabar: Fernando Torres 40 milioni di euro, Dirk Kuyt 20 milioni di euro, Seba Frey 15 milioni di euro, Juan Manuel Vargas 20 milioni di euro, Ashley Cole 20 milioni di euro, Nani 30 milioni di euro, Alexis Sanchez 25 milioni di euro e Esteban Cambiasso 30 milioni di euro. I tifosi giallorossi già sognano una svolta epocale, una campagna acquisti faraonica.
Citazione di: eaglefly1978 il 29 Lug 2010, 14:48
Ecco il piano del fondo Aabar
29.07.2010
Fonte: BlitzQuotidiano
Ecco il piano del fondo arabo Aabar per completare l'acquisto della società giallorossa. Il calendario amico e il fatto che la Roma disputerà la prossima Champions League hanno riacceso l'interesse per l'acquisizione della società capitolina. :rotflol: (sta cosa dell'interesse per via del calendario sorteggiato ieri sera non si può sentire) 150 milioni di euro per comprare la società più 200 milioni di euro per fare il calciomercato. Un'operazione da circa 350 milioni di euro per far volare la società.
Aabar vuole investire come il presidente del Manchester City che tra Balotelli, Silva e Toure ha già speso circa 100 milioni di euro solo per il calciomercato. Andiamo a vedere gli obiettivi per la campagna aquisti giallorossa da parte del fondo arabo Aabar: Fernando Torres 40 milioni di euro, Dirk Kuyt 20 milioni di euro, Seba Frey 15 milioni di euro, Juan Manuel Vargas 20 milioni di euro, Ashley Cole 20 milioni di euro, Nani 30 milioni di euro, Alexis Sanchez 25 milioni di euro e Esteban Cambiasso 30 milioni di euro. I tifosi giallorossi già sognano una svolta epocale, una campagna acquisti faraonica.
ma che davvero c'è gente che scrive ste stupidaggini?
:o
Citazione di: Kalle il 29 Lug 2010, 14:55
ma che davvero c'è gente che scrive ste stupidaggini?
:o
Come ti permetti di dire una cosa del genere?
Perchè, non è possibile che uno sceicco ieri sera si sia sintonizzato per caso su Sky e dopo aver visto il sorteggio (come al solito scul@to) dei piscioruggine abbia deciso di buttarci un trecentino? :evil:
:lol: :lol: :lol:
Citazione di: eaglefly1978 il 29 Lug 2010, 14:48
Ecco il piano del fondo Aabar
Il calendario amico ha riacceso l'interesse per l'acquisizione della società capitolina.
:lol: :lol: :lol: :lol:
Le solite chiacchiere daaAbar
ma...io ripeto questi cascano sempre in piedi...veramente è tutto possibile con loro...mah...
Non si placano le polemiche per l'ultimo scudetto, quello visto dall'Inter, l'avvocato Bizzarri rivela che gli azionisti del club capitolino sarebbero intenzionati a chiedere la penalizzazione dell'Inter di un punto per ogni partita giocata da Milito e Motta poicheè i due giocatori erano stati acquistati con contratto nullo perchè discusso da Enrico Preziosi, che al tempo era inibito. Secondo l'avvocato ci sarebbero gli estremi per la revoca del titolo, che verrebbe assegnato alla Roma.
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Citazione di: giggio il 29 Lug 2010, 18:25
Non si placano le polemiche per l'ultimo scudetto, quello visto dall'Inter, l'avvocato Bizzarri rivela che gli azionisti del club capitolino sarebbero intenzionati a chiedere la penalizzazione dell'Inter di un punto per ogni partita giocata da Milito e Motta poicheè i due giocatori erano stati acquistati con contratto nullo perchè discusso da Enrico Preziosi, che al tempo era inibito. Secondo l'avvocato ci sarebbero gli estremi per la revoca del titolo, che verrebbe assegnato alla Roma.
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Seba Frey.
la Roma è sempre impegnata nella cessione societaria. Il lavoro di Unicredit e dell'advisor Rothschild Italia è solo all'inizio e sembra che il programma preveda cinque anni (al termine, se la cessione avrà fruttato più di 405 milioni, i Sensi avranno una percentuale). Il primo passo delle banche è la visita a Trigoria, per raccogliere la documentazione necessaria a comporre un dossier da mettere in mano a chi manifesterà il proprio interesse per la Roma, con il jolly dell'eventuale stadio di proprietà.
sono curioso di sapere come spiegano ad un emiro che il campo su cui si allenano non è di loro proprietà ma lo stanno pagando in leasing.......
Povero Drogba, con Soros andava almeno in panchina, con gli arabi neanche considerato.....
Unicredit annuncia 4.700 esuberi
Il sindacato: "Contagiati da effetto Fiat"
Oggi l'incontro tra l'a.d Alessandro Profumo e i sindacati. Lando Sileoni (Fabi Cisl) : "Si vuole modificare il contratto nazionale di lavoro. Prevediamo da settembre un aspro e duro confronto"
Unicredit annuncia 4.700 esuberi Il sindacato: "Contagiati da effetto Fiat"
ROMA - Unicredit prevede di tagliare 4.700 posti di lavoro nel 2011-2013. È quanto si apprende da Lando Sileoni della Federazione Autonoma Bancari Italiana (Fabi Cisl) che commenta: "L'effetto Marchionne Fiat ha purtroppo contagiato, come un effetto domino, anche il Gruppo Unicredit. Proprio qualche giorno fa il presidente dell'Esecutivo dell'Abi, Francesco Micheli, e il neo presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, prendevano pubblicamente le distanze dal nuovo modello di relazioni sindacali e industriali inaugurato da Marchionne nella Fiat, che scarica solo sui lavoratori il costo delle riorganizzazioni e delle fusioni".
La comunicazione arriva dopo l'incontro di oggi tra l'amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo e i sindacati, durante il quale si è iniziato il confronto per definire il percorso teso a raggiungere l'obiettivo di tagli del personale previsto nel piano di riorganizzazione noto come Banca Unica, Bancone, Insieme per i clienti o One 4C, mai quantificato dal gruppo.
Secondo Sileoni si vuole "modificare profondamente l'attuale contratto nazionale di lavoro che da settembre le organizzazioni sindacali dovranno discutere in Abi. Delle due l'una: o Profumo pensa di farsi un contratto nazionale a parte, perché intende in questo piano industriale modificare profondamente le attuali previsioni contrattuali in tema di assetti inquadramentali, mobilità territoriale e professionale, nuove flessibilità d'ingresso sul lavoro, oppure ha deciso di imporre al settore del credito quel modello organizzativo che ha presentato oggi a Milano alle organizzazioni sindacali", aggiunge Sileoni.
E ha concluso il rappresentante sindacale: "Non condividiamo comunque i 4.700 esuberi che secondo Unicredit esistono all'interno del Gruppo. Non abbiamo sentito una parola sulla conferma a tempo pieno dei lavoratori precari presenti attualmente nel gruppo, né sulle politiche d'assunzione del gruppo per i prossimi anni, come non esiste per la seconda volta dal 2007 ad oggi un vero piano industriale, peraltro previsto per legge, che garantisca i lavoratori e le organizzazioni sindacali", conclude. Alla luce di ciò "prevediamo da settembre, quando inizierà la trattativa con le organizzazioni sindacali, un aspro e duro confronto non solo sui numeri ma soprattutto su quel modello organizzativo che dal 2007 ad oggi ha prodotto esclusivamente la fuoriuscita dal gruppo di 10mila lavoratori oltre ai 4700 dichiarati oggi, e di altri 1500 lavoratori che hanno seguito la cessione ad altre banche di 500 sportelli Unicredit".
Questi hanno buttato i soldi nel cesso ed ora tagliano sui lavaroatori, ente morale.
tutto torna 470 milioni : 4700 lavoratori sono 100.000€ a lavoratore, quindi per recuperare i soldi della missione di salvataggio dell'asroma adesso li devono licenziare, speriamo almeno che tocchi ai loro tifosi, senno' oltre il danno pure la beffa.
mi unisco al dolore delle 4700 famiglie che rimarranno disoccupate per salvare l'asroma.
Citazione di: rio2 il 04 Ago 2010, 16:42
tutto torna 470 milioni : 4700 lavoratori sono 100.000€ a lavoratore, quindi per recuperare i soldi della missione di salvataggio dell'asroma adesso li devono licenziare, speriamo almeno che tocchi ai loro tifosi, senno' oltre il danno pure la beffa.
mi unisco al dolore delle 4700 famiglie che rimarranno disoccupate per salvare l'asroma.
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Citazione di: eaglefly1978 il 29 Lug 2010, 14:48
Ecco il piano del fondo Aabar
29.07.2010
Fonte: BlitzQuotidiano
Il calendario amico
Ma se nelle prime 3 giornate incontravano Juventus, Inter e Milan non se ne faceva niente?
secondo voi qual'é la percentuale dei romanisti che crede fermamente a questi articoli? Io credo un 20%, non di più.
troppo ottimista?
scusate qualcuno sa quando esce il DVD di Burdisso Jr sul Corriere di Trigoria? magari Rotschild fa in tempo a darlo all'Arabi, hai visto mai?
Fondo Clessidra valutando dossier Roma
Ma nella cordata non c'e' l'imprenditore farmaceutico Angelini
(ANSA)-ROMA,17 AGO -(17 agosto, 18:34)
'Ci e' stato proposto il dossier Roma e lo stiamo esaminando'. Cosi' il Fondo Clessidra commenta un eventuale interesse per il club capitolino. 'Clessidra ha preso in considerazione il dossier As Roma come tanti altri - riferisce l'ufficio stampa del fondo - ma a questo punto dobbiamo solamente aspettare'. E' vero che nella 'cordata' c'e' anche l'imprenditore farmaceutico Francesco Angelini? Questa e' 'la classica notizia dell'estate, anzi di Ferragosto'.
Si tratta per caso di questi?
http://www.clessidrasgr.it/newClessidra/htdocs/sezioni.php?idSezione=66
Citazione di: zorba il 17 Ago 2010, 18:40
Fondo Clessidra valutando dossier Roma
(http://www.bassitassi.com/wp-content/uploads/2009/04/clessidra.jpg)
quando l'ultimo granello di sabbia sarà sceso giù l'as fusion verrà di nuovo scissa nelle sette squadre che in un non meglio precisato giorno dell'anno 1927 originarono lo scempio attuale...
Ma magari un fondo d'investimento!
Citazione di: Palo il 17 Ago 2010, 20:15
Ma magari un fondo d'investimento!
Tornando un attimo seri è quello che penso anche io.
Questi qua sono talmente decerebrati da pensare che "i sordi der fonno sò sordi de nessuno", e che quindi c'è a disposizione un bel pozzo di San Patrizio per comprare i Drogba, i Gerrard e i Nini Torres.
Non bisogna essere docenti di economia per capire che un fondo SPECULATIVO è un fondo creato appositamente per investire su 1, 10, 100 progetti e LUCRARE, altrimenti si chiamerebbero fondi di solidarietà, fondi di assistenza, fondi di beneficienza o qualcosa del genere.
Io non mi augurerei mai di vedere la mia amata Lazio in mano ad un fondo, ma sarei ben contento di far fare a loro questo esperimento...a buon intenditor poche parole! ;)
Citazione di: eaglefly1978 il 17 Ago 2010, 21:55
Tornando un attimo seri è quello che penso anche io.
Questi qua sono talmente decerebrati da pensare che "i sordi der fonno sò sordi de nessuno", e che quindi c'è a disposizione un bel pozzo di San Patrizio per comprare i Drogba, i Gerrard e i Nini Torres.
Non bisogna essere docenti di economia per capire che un fondo SPECULATIVO è un fondo creato appositamente per investire su 1, 10, 100 progetti e LUCRARE, altrimenti si chiamerebbero fondi di solidarietà, fondi di assistenza, fondi di beneficienza o qualcosa del genere.
Io non mi augurerei mai di vedere la mia amata Lazio in mano ad un fondo, ma sarei ben contento di far fare a loro questo esperimento...a buon intenditor poche parole! ;)
Quindi c'è il rischio che con il fondo si vada af......fondo?!? :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:
Citazione di: zorba il 18 Ago 2010, 08:10
Quindi c'è il rischio che con il fondo si vada af......fondo?!? :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:
Di certo il gestore di un fondo non è un ricco scemo alla Moratti che non deve rendere conto di niente a nessuno e può buttare decine e decine di milioni all'anno nel suo giocattolo: ci sono gli investitori che mettono i propri soldi nel fondo e si aspettano risultati ECONOMICI.
Citazione di: eaglefly1978 il 17 Ago 2010, 21:55
Tornando un attimo seri è quello che penso anche io.
Questi qua sono talmente decerebrati da pensare che "i sordi der fonno sò sordi de nessuno", e che quindi c'è a disposizione un bel pozzo di San Patrizio per comprare i Drogba, i Gerrard e i Nini Torres.
Non bisogna essere docenti di economia per capire che un fondo SPECULATIVO è un fondo creato appositamente per investire su 1, 10, 100 progetti e LUCRARE, altrimenti si chiamerebbero fondi di solidarietà, fondi di assistenza, fondi di beneficienza o qualcosa del genere.
Io non mi augurerei mai di vedere la mia amata Lazio in mano ad un fondo, ma sarei ben contento di far fare a loro questo esperimento...a buon intenditor poche parole! ;)
come siete ingenui..
a capo del fondo clessidra c'è un noto tifoso del trigoria.. uno degli 80 che fa parte dell'associazione che promuove l'azionariato popolare..... (sembra un caso.. ma guarda se sta sola dell'azionariato popalare da loro alla fine non attecchisce)
Citazione di: borges il 18 Ago 2010, 08:58
come siete ingenui..
a capo del fondo clessidra c'è un noto tifoso del trigoria.. uno degli 80 che fa parte dell'associazione che promuove l'azionariato popolare..... (sembra un caso.. ma guarda se sta sola dell'azionariato popalare da loro alla fine non attecchisce)
Si, ma costui DEVE rendere conto a chi ha apportato capitali al fondo, non può fare il bello e il cattivo tempo per il supremo bene daaa maggica. Altrimenti finisce "incaprettato"...
Dettoquesto mi pare che il comunicato di ieri del fondo smentisca nella maniera più assoluta le notizie riportate dai giornali: non è il fondo che sta facendo fuoco e fiamme per prendersi i piscioruggine bensì è stata Rotschild ad interpellarli per sottoporgli il "dossier rioma" che valuteranno come fanno con 1000 altri progetti di investimento...
Citazione di: eaglefly1978 il 18 Ago 2010, 09:05
Si, ma costui DEVE rendere conto a chi ha apportato capitali al fondo, non può fare il bello e il cattivo tempo per il supremo bene daaa maggica. Altrimenti finisce "incaprettato"...
Dettoquesto mi pare che il comunicato di ieri del fondo smentisca nella maniera più assoluta le notizie riportate dai giornali: non è il fondo che sta facendo fuoco e fiamme per prendersi i piscioruggine bensì è stata Rotschild ad interpellarli per sottoporgli il "dossier rioma" che valuteranno come fanno con 1000 altri progetti di investimento...
pensa che il comunicato che tu hai molto ben interpretato invece da loro è stato preso come une evidente dichiarazione di interessi.....
Citazione di: borges il 18 Ago 2010, 12:27
pensa che il comunicato che tu hai molto ben interpretato invece da loro è stato preso come une evidente dichiarazione di interessi.....
E' che devono distoglie l'attenzione dalle 5 sveglie Greche,dal fatto che non riescono a comprare un discreto giocatore(Burbisso) che nella società di appartenenza è una riserva invece da loro è stato titolare per tutta la stagione,e oltretutto continuano a spà cazzate: tipo Lugano :lol: :lol:
Non hanno una lira per far cantare un cieco ma,come al solito,quando non vogliono regalargli i giocatori è sempre un complotto ai danni della magggica.
Citazione di: borges il 18 Ago 2010, 12:27
pensa che il comunicato che tu hai molto ben interpretato invece da loro è stato preso come une evidente dichiarazione di interessi.....
Sono riuscito a ritrovarlo...dal testo non credo di essermi sbagliato!
Il fondo Clessidra c'è, ma almeno per il momento nell'eventuale cordata non è prevista la presenza dell'imprenditore farmaceutico, romano e romanista, dottor Francesco Angelini. Questo è in sintesi il pensiero che l'ufficio stampa di Clessidra ieri ha dato alle stampe: "C'è stato proposto il dossier Roma e lo stiamo esaminando. Clessidra ha preso in considerazione il dossier Roma come tanti altri e stiamo valutando la situazione: ma è davvero difficile dire di più a questo punto. Dobbiamo soltanto aspettare. Angelini? Non abbiamo pensato a questa soluzione. Possiamo dire che il binomio Clessidra-Angelini è la classica notizia dell'estate, anzi di Ferragosto".
Citazione di: arturo il 18 Ago 2010, 12:36
E' che devono distoglie l'attenzione dalle 5 sveglie Greche,dal fatto che non riescono a comprare un discreto giocatore(Burbisso) che nella società di appartenenza è una riserva invece da loro è stato titolare per tutta la stagione,e oltretutto continuano a spà cazzate: tipo Lugano :lol: :lol:
Non hanno una lira per far cantare un cieco ma,come al solito,quando non vogliono regalargli i giocatori è sempre un complotto ai danni della magggica.
su burdisso:
offrono 5 l'inter vuole 10..... quindi l'inter ci rimetterebbe 5
se burdisso va a scadenza l'inter ci rimetterebbe i 5 offerti dalla trigoriose perchè tanto burdisso vuole solo quella squadra...
dove sta la convenienza per l'inter a cedere il giocatore....
farebbero meglio a cercare di scarica a 8 e mezzo muntari
Citazione di: eaglefly1978 il 18 Ago 2010, 12:40
Sono riuscito a ritrovarlo...dal testo non credo di essermi sbagliato!
Il fondo Clessidra c'è, ma almeno per il momento nell'eventuale cordata non è prevista la presenza dell'imprenditore farmaceutico, romano e romanista, dottor Francesco Angelini. Questo è in sintesi il pensiero che l'ufficio stampa di Clessidra ieri ha dato alle stampe: "C'è stato proposto il dossier Roma e lo stiamo esaminando. Clessidra ha preso in considerazione il dossier Roma come tanti altri e stiamo valutando la situazione: ma è davvero difficile dire di più a questo punto. Dobbiamo soltanto aspettare. Angelini? Non abbiamo pensato a questa soluzione. Possiamo dire che il binomio Clessidra-Angelini è la classica notizia dell'estate, anzi di Ferragosto".
leggi repubblica.it e poi vedi.......
Citazione di: eaglefly1978 il 18 Ago 2010, 08:15
Di certo il gestore di un fondo non è un ricco scemo alla Moratti che non deve rendere conto di niente a nessuno e può buttare decine e decine di milioni all'anno nel suo giocattolo: ci sono gli investitori che mettono i propri soldi nel fondo e si aspettano risultati ECONOMICI.
... ed i risultati economici sono richiesti A BREVE termine. Questo significa che se non c'è utile bisogna farlo saltare fuori, magari vendendo l'argenteria. Tutti gli investimenti sono calcolati per dare un ritorno a breve: può essere giustificato l'acquisto di un giocatore solo se garantisce il risultato nell'arco della stagione. Tanto per capirci ... uno stadio sarebbe assolutamente fuori da ogni logica.
Da repubblica.it
Il fondo Clessidra
"Siamo interessati"
[...]
di MATTEO PINCI
ROMA - "Siamo interessati alla Roma". L'ammissione arriva direttamente da Alessandro Grimaldi, uno dei soci creatori del fondo di risparmio Clessidra Sgr. Poche battute quelle rilasciate da Grimaldi a Il Messaggero, ma sufficienti a svelare il primo interesse manifesto per l'acquisto del club giallorosso, dal momento della sottoscrizione dell'accordo tra Unicredit e Italpetroli che ha ufficialmente dato il via alla ricerca di acquirenti. "Clessidra è interessata a esaminare il dossier-Roma all'interno di una cordata - la confidenza di Grimaldi - Rothschild esaminerà questa soluzione perché glielo abbiamo fatto sapere". Della cordata potrebbero far parte l'imprenditore farmaceutico Francesco Angelini e Unicredit, che parteciperebbero (33 per cento a testa), con il fondo di risparmio italiano. L'ipotesi, forse la più concreta tra quelle sin qui emerse, si somma alle recenti indiscrezioni che volevano un'offerta - non confermata - da 130 milioni già presentata dal magnate egiziano delle comunicazioni Naguib Sawiris (Wind) per rilevare il club. In più, rimane in corsa l'imprenditore delle cliniche Giampaolo Angelucci.
L'articolo cartaceo su repubblica di ieri era più dettagliato. Purtroppo non l'ho conservato ma parlava di un piano di rilancio a breve, medio e lungo termine, basato su stadio di proprietà, merchandising e proprietà immobiliari. Non lo so ma a me il pensiero che potrebbero farlo mi ha sfiorato.
Altro piccolo segnale parzialmente OT
Riporto dall'intervista a Mancini sulla repubblica di oggi. "Lei come immagina il sou ritorno in Italia? -- Non me lo immagino. Ma prima o poi tornerò. Anche se non so quando--.
Dicono alla roma, il prossimo anno, con la nuova proprietà del club giallorosso. Ma sono solo chiacchiere di mercato. Come quella di Ibrahimovic al City".
Saranno pure chiacchiere di mercato ma danno per scontato che la r. già dal prossimo anno avrà una nuova proprietà. Secondo voi è possibile così a breve, e che sia quella ventilata dall'articolo?
Sono curioso di vedere questo famigerato piano di rilancio a LUNGO termine prospettato da un fondo speculativo... :roll: