Citazione di: Il Mitico™ il 04 Lug 2011, 16:06
Non c'è bisogno di simboli cittadini, il simbolo della Lazio è l'aquila dell'Impero Romano.
L'AQVILA EMBLEMA DELL'IMPERO
(nome della specie Aquilae Crysaetos) Secondo alcuni, Romolo, come narra la leggenda, non vide undici avvoltoi ma bensì undici aquile che sarebbero quindi entrate così a fare parte della simbologia romana. L'Aquila è sempre stata nella iconografia latina come un'animale divino descritta anche come: "fedele interprete dei voleri del Padre Giove". Era quindi considerato un animale sacro, e superiore per forza.
Tuttavia ebbe esclusivamente questo significato per tutta l'età regia, e la Repubblica fino all'arrivo di Caio Mario che riformando l'esercito introdusse una speciale insegna con in cima un'aquila. Da quel momento in poi questo volatile è diventato simbolo comunemente del potere militare, infatti era sempre presente sugli elmi o le corazze dei generali e dei più alti ufficiali. Con la nascita dell'Impero a opera di Cesare Ottaviano Augusto l'Aquila diventa simbolo più in generale dell'Imperatore (che era anche il capo delle Forze Armate) e dell'Impero.
- Le forme dell'Aquila.
Quando solitamente si parla dell'Aquila non si indica esclusivamente il volatile in se stesso, ma si indica tutto il simbolo con il suo significato: infatti l'Aquila raramente è rappresentata da sola ed osservando i vari bassorilievi se ne ha una prova evidente.
Il simbolo solitamente è formato da tre parti: la corona d'alloro, gli strali ("fulmini"), e l'Aquila (della quale abbiamo già parlato).
- L'alloro simboleggia la gloria, era infatti d'alloro la corona che veniva posata sulla testa dei generali vittoriosi durante i Trionfi. Venne quindi adottata anche per la corona dell'Imperatore, che in realtà era fatta di oro.

- Gli strali o "fulmini" (insieme all'aquila) erano generalmente simbolo del potere militare, li ritroviamo infatti dipinti sugli scudi dei legionari.
