Citazione di: Silverado il 12 Lug 2011, 16:00
Mi sarei svenato per alzare la qualità del centrocampo.
Il vero salto di qualità questa squadra lo farà quando Ledesma, Matuzalem, Mauri, Brocchi saranno alternative, panchinari.
Mi sarebbe bastato questo. E non è poco, ne sono consapevole; anche se, sottraendo risorse alle manovre-fuochi d'artificio in attacco, qualcosa si poteva fare. Forse molto di più.
Allo stato dei fatti, solo Brocchi sembra retrocesso in panchina.
La qualità del centrocampo è rimasta invariata.
Un mercato di fuochi d'artificio: illuminano tanto ma scaldano poco o niente (sostanza).
Spero che Reja abbia avuto il controllo totale nelle scelte e nelle operazioni.
Se lui è contento, bene. Io sbaglio e tutti ne guadagnano 
Il centrocampo, ah, il centrocampo...
Non posso che quotarti avendo affrontato il discorso di recente nel topic del mercato.
Con Cana inserisci un uomo di quantità al reparto aggiungendo chili e centimetri; una scelta dovuta, visto che in alternativa a Brocchi, che difficilmente riuscirebbe a garantire 50 partite, si è ricorsi quest'ultimo anno all'utilizzo del "doppio regista". Una scelta perdente , ampiamente annunciata, che è costata alla Lazio più di qualche punto.
Nunca más. Cana porta quantità , caratteristica intrinseca in un mediano, ma non qualità. Tradotto, aggiunge poco al centrocampo in termini di manovra, difetto palesato dalla Lazio negli ultimi anni, stagione appena conclusa compresa.
Il problema è che il pacchetto di centrocampo disegnato da Reja è immutabile, e quindi difficilmente migliorabile negli uomini. Figlio di alcune gerarchie delineate, e di un credo calcistico che il mister non è disposto a rinnegare. Quando su quattro elementi, ne confini uno - il più talentuoso- sulla trequarti e quando al mediano , tassello necessario su cui poggiare una squadra, ne aggiungi un altro per timore a prenderle, cosa resta? Resta una casella da riempire con un calciatore in grado di sviluppare le due fasi , che sia il più completo possibile. La Lazio dispone di Mauri che compie con i requisiti malgrado sia piuttosto carente dal punto di vista del dinamismo e della rapidità. Ma non è certo lui l'uomo che sottrae qualità al reparto, semmai la aggiunge.
Avremo le mani legate fin quando prevarrà la mentalità sparagnina dell'arrocco: quella che porta a prediligere i manovali agli architetti.