la risposta di jsv è pertinente, in qualche modo, e molto utile inoltre a spostare l'attenzione sul vero oggetto del discorso.
non so se fosse sua intenzione ma c'ha preso.
i luoghi comuni mannano avanti il mondo, che è un grande luogo comune, mal comune mezzo guadio.
a volte si svorta, a volta si rimane vittima, di un luogo comune comune, senza meriti ne demeriti, ma è così.
cissè porterà la pace, è lo zio tom che serviva, perchè la storia dice che pr la segregazione razziale in usa siano serviti più i tanti zio tom sparsi nei 50 stati che le black panter.
e lo dice uno che ha icorniciata un'immagine simbolo delle lotte dei neri d'america.
cissè incarna l'immagine del vincente, del successo che ogni pischello vorrebbe fare.
i tatuaggi come stigmate di una anticonvenzionalità d'accatto, che tutti imitano, nel tentativo goffo di uscire da un anonimato che stringe i più in vite capovolte da ciò che sognano e vedono rappresentate.
cissè non è un nero comune, cissè è il cavallo di troia. noi saremo Ulisse.
cissè è il modello da imitare che userò come una bomba situazionista per liberare la lazio dal luogo comune.
sono io che uso Lui, sarà Lui al mio, nostro , servizio.
daje Lazio, no border.