L'inchiesta
Le scommesse in serie A
indagato il leccese Corvia
Il giocatore rischia di mettere nei guai il club . La posizione di Doni e dell'Atalanta si aggrava. La svolta con le verifiche su Skype
dai nostri inviati MARCO MENSURATI e GIULIANO FOSCHINI
Le scommesse in serie A indagato il leccese Corvia
CREMONA - L'inchiesta sul calcioscommesse fa il suo primo vero salto di qualità e finisce per coinvolgere, stavolta a livello formale, la Serie A. L'attaccante del Lecce Daniele Corvia è stato iscritto al registro degli indagati dal pubblico ministero Roberto De Martino.
La novità è di queste ore. Sostanzialmente conclusa la prima parte dell'indagine, quella che riguardava principalmente la Lega Pro e la Serie B, gli investigatori si sono concentrati su quella che, nei giorni degli arresti di Beppe Signori & co. era stata definita "la seconda fase", quella del giro grosso. E il primo passo di quella che si preannuncia come una lunga serie è stato appunto iscrivere il calciatore leccese chiamato in causa dalle intercettazioni delle telefonate di Marco Paoloni, il calciatore della Cremonese che dette il via all'inchiesta mettendo il sonnifero nelle borracce dei compagni di squadra dopo essersi venduto la partita.
In un primo momento l'impressione era che il coinvolgimento di Corvia fosse il frutto di una sorta di super millantato di Paoloni, il quale accedeva a una utenza di Skype a nome del collega conosciuto ai tempi della primavera della Roma, e chattava con il resto della banda, dando indicazioni sulle partite da giocare. Ma le analisi svolte dagli uomini della squadra Mobile in questi ultimi giorni, proprio mentre a Roma il mondo del pallone sfilava davanti al procuratore federale Palazzi dando l'impressione che lo scandalo si stesse "smontando", hanno trovato elementi che rimettono
in discussione tutto. Da questo punto di vista, suona come particolarmente grottesca quella frase pronunciata dall'avvocato dell'attaccante leccese all'uscita dall'interrogatorio federale: "Abbiamo chiarito tutto". L'iscrizione di Daniele Corvia non è l'unica novità. Gli inquirenti sono arrivati ad affermare con certezza che quel "Gigi" che torna più volte in tutta l'inchiesta, al quale era stato attribuito il fondamentale ruolo di "ponte" con gli scommettitori complici di Singapore era proprio Gigi Sartor, ex Inter e Roma. Inoltre sembra aggravarsi la posizione del capitano dell'Atalanta, Cristiano Doni. Per la verità, non solo nell'inchiesta penale di Cremona ma anche in quella sportiva di Roma, dove l'ex calciatore Parlato ha ammesso di aver ricevuto soldi destinati al giocatore del Piacenza Gervasoni per perdere la partita (Atalanta-Piacenza 3-0).
La nuova parte dell'indagine è destinata a tornare sotto traccia per le prossime settimane. Settimane di intenso lavoro sull'asse Cremona (Squadra Mobile)-Roma (Servizio centrale operativo e Polizia Postale): c'è da "aprire" i computer e i telefoni sequestrati e da incrociare i dati contenuti. I primi elementi usciti da queste analisi sembrano addensare nuove pesanti nuvole sul calcio italiano.