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Lazio
Cissé, quasi un giallo
Il Bolton tenta il Pana
L'attaccante francese ha fatto le visite ma non ha firmato e non è ancora partito per Auronzo. L'affare si farà ma il club greco vuole i sei milioni in un'unica soluzione. La società inglese alla finestra, ma il giocatore pensa già in biancoceleste
di ALBERTO ABBATE
Cissé, quasi un giallo Il Bolton tenta il Pana
Cissé a Roma, accoglienza trionfale
ROMA - E' diventata quasi una storia infinita, ma Cissé sarà comunque laziale. Non ci sarà Panathinaikos che tenga. Il francese ha fatto la sua scelta, insieme al presidente Lotito ha deciso di forzare la mano per mettere il club greco alle strette: non è un caso che ieri sia sbarcato a Roma per le visite mediche, nonostante non ci fosse ancora l'accordo definitivo fra la Lazio e la società ateniese. Ora manca solo la firma e la partenza per Auronzo.
PANTAHINAIKOS OSSO DURO - Le grandi star si fanno sempre attendere, ma stavolta non è colpa di Cissé. Il francese sarebbe voluto essere ad Auronzo di Cadore già per il primo giorno di ritiro. Invece da ieri, dopo l'accoglienza dei tifosi in delirio, è bloccato a Roma e non ha ancora potuto firmare il suo contratto da 2,1 milioni a stagione sino al 2015. Si tratta di una formalità, ogni momento potrebbe essere quello giusto per mettere nero su bianco, eppure il Panathinaikos si sta rivelando un osso duro. L'accordo sulla cifra per il trasferimento dell'attaccante francese alla Lazio è stato trovato da tempo: quasi 6 milioni nelle casse del club greco. Ma, come anticipato ieri, ci sono ancora dei piccoli dettagli da sistemare che non possono far considerare Cissé un giocatore della Lazio a tutti gli effetti. Il problema, a quanto pare, continua ad essere la rateizzazione triennale del saldo da corrispondere al Panathinaikos. O meglio, Lotito pretende questa soluzione, il club greco vorrebbe tutto e subito.
E, guarda caso, avrebbe due società disposte ad accontentarlo con migliori offerte: Bolton e Galatasaray, destinazioni che Cissé ha già rifiutato per la Lazio.
LIETO FINE VICINO - A Roma è sbarcato ieri il l'amministratore del Panathinaikos, Dimitris Gontikas, per risolvere a tu per tu la situazione. Da Marsiglia è atterrato invece il manager del francese Piola. Intorno a un tavolo - al quale è seduto anche l'intermediario biancoceleste Naletelic - si continua a discutere da ieri per trovare l'accordo definitivo. Ma il club ellenico è parecchio irritato: nella serata di lunedì infatti aveva posto il veto alla Lazio sullo sbarco di Cissé nella capitale italiana. I greci volevano che ci fosse prima la fumata bianca sull'affare, poi le visite mediche del francese. Ma Djibril non poteva davvero più aspettare, l'attesa era diventata logorante: così lo scorso weekend ha studiato al telefono con Lotito una strategia comune per poter indossare quanto prima la maglia biancoceleste. Ora è comunque tranquillo. Da ieri, quando ha lasciato la clinica Paideia, si è rifugiato all'albergo River Chateau di Ponte Milvio in attesa che la situazione si sblocchi. La Lazio intanto - di prassi - ha prenotato tutti i voli di oggi in partenza da Roma per Venezia. Non appena si avrà l'ok definitivo, il neo-acquisto biancoceleste si imbarcherà per la Laguna. Non c'è molto di cui preoccuparsi, a questo punto. Da un momento all'altro - questione di ore, nella peggiore delle ipotesi 1-2 giorni - Cissé sarà nel ritiro sulle Dolomiti.
REJA: "HO UNA BUONA SQUADRA" - Dal ritiro di Auronzo ha parlato Reja ai microfoni del Tg3 Lazio: "Ho una squadra con esperienza, qualità e soprattutto personalità, perchè quello che era carente lo scorso anno, se di carenza possiamo parlare, in un campionato straordinario, era proprio questo. I ragazzi quest'anno sono molto attenti - afferma il tecnico biancocelest - e si applicano. Per adesso stiamo cercando la condizione fisica. I primi giorni di lavoro sono incentrati su questo e si trascura qualcosa dal punto di vista tecnico-tattico, è normale". Reja accenna anche agli obiettivi da raggiungere: "Ripetere il campionato dello scorso anno sarebbe una grande soddisfazione, perchè vorrebbe dire consolidare la Lazio stabilmente ai vertici e rimanere nelle prime posizioni. Puntiamo su giocatori d'esperienza internazionale anche per le attenzioni sull'Europa League". In attesa di averlo in ritiro, il tecnico goriziano parla di Cissé. "Lo chiamo 'La Bestia' per la rabbia con cui fa i gol e per come si avventa sul pallone nelle conclusioni. Ha una struttura fisica incredibile"
Non sanno più che inventarsi