@KIM
Con me sfondi una porta aperta.
Il problema non è solo che aspetta il pallone, perchè anche Pippo Inzaghi o Rocchi giocano così, pure essendo più mobili. Solo che uno lo fa sul filo del fuorigioco, l'altro dettando il tempo del passaggio.
Zarate ha le caratteristiche per diventare uno dei migliori esterni del mondo.
Intanto non è vero che passa poco la palla: il 90% dei cross in area della scorsa stagione li ha fatti lui, ed erano palloni morbidi , calbrati, oppure forti e tesi. E', al netto dei nuovi che non conosco, il miglior crossatore della rosa.
E poi da esterno la sua classica finta a rientrare sarebbe devastante, e con due attaccanti puri avrebbe anche parecchie occasioni di tirare in porta: secondo me farebbe più o meno i gol che fa adesso.
Il problema, ed è questo il grande equivoco su Mauro Zarate a parer mio, non è DOVE gioca, ma COME gioca.
Non parlo di cali di forma che sono fisiologici e da cui non sfugge nemmeno Ibra, per cui ci può essere un periodo dell'anno in cui non ti entra un dribbling che uno.
Parlo di attegiamento in campo, posizione, soprattutto senza palla.
Spesso ci perdiamo a ragionare sul fatto che Zarate sia bravo o meno, sprecato o meno, a rientrare e coprire.
Ma il calcio è un'altra cosa. Nessuno chiederebbe a Zarate di coprire Krasic quando ha la palla: l'argentino si sfiancherebbe e verrebbe sempre saltato al primo tentativo.
Sono certo che Reja non gli chieda questo. E' nello stare nella giusta zona del campo, che Zarate contrasterebbe Krasic, o Maicon. E' stando in uno dei due-tre posti in cui potrebbe finire il pallone, che metti in difficoltà l'avversario.
Ma fare "l'esterno", mica significa solo giocare defilato! Nel 4-4-2, che tatticamente è il modulo apparentemente più semplice, fare l'esterno, soprattutto senza palla, significa tenere le distanze fra i reparti, accorciando e "allargando" la squadra, offrire la sponda al portatore, stringere al centro favorendo il movimento delle punte ma anche dei terzini. Poi naturalmente è cercare il fondo e metterla dentro oppure entrare in area e cercare la soluzione o lo scompiglio. Ma queste ultime cose Maurito le sa già fare sin troppo bene.
PS- Io a Maurito farei vedere Italia Norvegia di Usa '94 e mostrerei lui l'incisività di Signori giocando da esterno di centrocampo e avendo il solo (quasi immobile) Casiraghi come riferimento avanzato. Signori interpretò il ruolo da vero fuoriclasse, pur potendo vantare una prolificità che Zarate se la sogna, negli ultimi 16 metri. Solo che Beppe tatticamente era preparatissimo, avrebbe potuto una carriera luminosissima (anche in nazionale) anche segnando un terzo dei gol che ha fatto. Che poi è quello che ha fatto, ad esempio, un altro folletto tutto fantasia come Donadoni.