Sono felice che la Lazio abbia ceduto muslera per Marchetti, il potenziamento per me passava per la sostituzione del portiere.
Per questo capisco chi catalizza la colpa di una certa situazione in un capro espiatorio.
Non riesco a capire però quelli che fanno lo stesso discorso per Zarate. Erano 12 anni che la lazio non si potenziava in modo così netto sul mercato e se il portiere doveva andar via perche nel ruolo ne gioca solo uno non capisco l'urgenza di liberarsi di un giocatore che due anni fà è stato un crack. Di attaccanti ne puoi far giocare anche 3 per volta, le competizioni da puntare con convinzione sono 3, si giocherà la coppa europea in un forcing che succhierà energie al campionato al punto che gli scorsi anni le italiane hanno spesso rinunciato allo schierare i titolari , lo spazio ci sarà sicuramente per tutti! L'acerrima avversione di alcuni nasce da convinzioni che non esistono, "Zarate segna poco!" ma la sua media, nonostante le innumerevoi sostituzioni è superiore alle 10 reti a stagione, "non la passa!" però quando è in campo le azioni delle marcature passano quasi sempre dai suoi piedi, ed il numero degli assist è in doppia cifra, senza considerare che il raddoppio o la triplicatura di difensori che devono dedicarsi a lui smarca chi gli stà vicino.
Forse molti si fanno influenzare dalla maschera che gli attribuiscono i media deviati, sembra che abbia comportamenti ingovernabili quando invece è un VENTIQUATTRENNE timido e schivo. Io però ricordo bene quando Reja sostitui lui e hernanes ad uno dei derby persi lo scorso hanno, ricordo il romanista che purtroppo avevo vicino come commentò questa pazzia ed il sollievo per la sua uscita, salvopoi a fine partita ricominciare con la tiritera che mauro è un giocatore mediocre.
Sono certo che il pentimento per un'eventuale cessione sarebbe fortissimo e perciò il giudizio per il mercato della Lazio per me resta a questo punto sospeso. Per non considerare poi che il ruolo di capro espiatorio sarà tutto tutto di edi reja che sottoscrivendo questa operazione diviene condannato a vicere o ad andarsene.