A Dimaro i tifosi del Napoli si godono il 'DeLa show': "Scudetto? Ma che ce ne frega! Se l'agente di Lavezzi fa lo scemo gli stritolo le palle, Jovetic è una mia idea"
Il presidente ha seguito l'allenamento odierno nel ritiro azzurro, circondato dai supporters. Tanti gli argomenti toccati; e avverte tutti sulle cessioni: "Guai a fare errori...".
22/lug/2011 12.27.00
Quando si dice che un presidente è vicino alla squadra. Stamane Aurelio De Laurentiis ha deciso di seguire l'allenamento odierno del Napoli, nel ritiro di Dimaro, a due passi dal campo, circondato dall'affetto dei tifosi.
Il patron si è sistemato nella tribunetta ed ha iniziato il suo show: "Sono venuto qui per fare quattro chiacchiere con i tifosi", precisando poi, ironicamente, di voler rispondere al massimo a 20 domande. Sugli obiettivi stagionali della squadra, ad esempio, ha giocato a fare lo gnorri: "Scudetto? Ma che ce ne frega! - si legge su 'Calcionapoli24' - Noi abbiamo altri obiettivi". Occhio, avverte al mercato in uscita: "Bisogna fare attenzione a non commettere errori di valutazioni. Se uno ha delle qualità, un bel piede, un buon tiro da fuori, deve sapersi anche adattare al modulo". Sembra chiaro il riferimento ad uno come Cigarini...
Capitolo Lavezzi: arriva una stoccata all'indirizzo dell'ex-ds Marino: "La clausola su Lavezzi è frutto della vecchia gestione. Marino? Sì, è opera sua. Lavezzi è un poeta del pallone, scapigliato. Ce ne sono stati tanti nel calcio, io l'ho lasciato tranquillo: non potevo mettermi nelle sue orecchie durante la Coppa America, che è una vetrina di 'sputtanamento' alla quale sono contrario perchè si trovano a giocare insieme calciatori che vengono da realtà troppo diverse". Ma De Laurentiis ne ha anche per l'agente del Pocho: "Se Mazzoni fa lo scemo gli stritolo le palle!". Il presidente mette poi le cose in chiaro sull'eventuale dopo-Lavezzi: "Se vendo Lavezzi non compro uno che costa il doppio, ma se prendo uno che costa poco vuol dire che Lavezzi non vale niente"
Sullo stop di Cavani: "Dalla seconda ecografia si evince che il problema si sta riassorbendo. Se dovesse giocare in finale, potrebbe avere una ricaduta. In quel caso siamo pronti a fare causa all'Uruguay per risarcimento danni". Insomma, a De Laurentiis questa Coppa America è andata proprio di traverso. Ce n'è anche per Platini e per l'Uefa: "Il fairplay finanziario è una scusa politica. Comandare è più importante che 'fottere' e in Italia lo sanno bene. Se solo fossero più capaci di farlo si sfrutterebbero nuove risorse e nuove entrate nel calcio. Se ci fate caso i nuovi presidenti sono tutti miliardari perchè sanno di investire in modo giusto nel calcio".
Il presidente ha poi glissato su Jovetic, che ieri aveva nominato come possibile erede del Pocho, e ha esposto i suoi progetti 'mancati'. Almeno per ora: "Tabelloni? Da due anni ho un contratto per i tabelloni olimpici ma non me li fanno mettere. Già dall'anno scorso volevo entrare nel calcio femminile ma la Federcalcio non era d'accordo. Il mio scopo è quello di fare un campionato femminile a dodici squadre, trasformando l'attuale serie D in un campionato di A". Tanti progetti, quindi, per uno dei dirigenti più vulcanici del nostro calcio.
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Senza parole.