Penta: "Confermo che sulla Roma ci sono diverse telefonate imbarazzanti"

Aperto da karlsarzbringer, 07 Lug 2011, 13:56

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er clauz

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ormai la xxxx e tutto il suo universo sono diventati enti parastatali....

'rtacci vostra

:asrm :asrm :asrm

Panzer

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Comunque i Della Valle si stanno facendo sentire così come Galliani...per non parlare della Juve e degli Agnelli...non vi sembra il caso che anche Lotito si facesse sentire in maniera netta? Ha parlato Gentile se non sbaglio e sopratutto Penta ma in termini mediatici la cosa non ha avuto risalto come invece la lettera della Viola. Organizzare poi un incontro tra tutte le squadre coinvolte nel 2006 per avere un piano comune per un eventuale risarcimento economico sarebbe l'ideale. Spero che stiano solo aspettando l'assoluzione a Napoli per poi agire... Io, di aver pagato per essere considerato parte di UN GRUMO DI POTERE nel calcio sotto "Soffiata interessata" di baldini non lo sopporto. Per un LAZIALE questa storia deve diventare un punto fermo per una lotta comune a favore della Lazio e della giustizia, in questo caso dobbiamo seguire i gobbi...ovviamente loro puntano all'Inter mentre noi i reumatici. Entrambi quindi vogliamo punire gli impuniti.... Lotito fai qualcosa!!!!

PILØ

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Luciano Moggi tiene regolarmente una rubrica nelle pagine sportive di Libero e da lì si toglie molti sassolini in tema di calciopoli e schifezze varie.
Lasciando sospeso il giudizio su di lui e sul suo sistema, questo è quello che scrive oggi:

Il velenoso Baldini non è ancora tornato e già offende

Avete presente il film "La grande guerra" interpretato dal grande Alberto Sordi? Ricordo in particolare una scena in cui Sordi, nelle vesti di comandante di un plotone, perlustra nel silenzio della notte una pericolosa zona di guerra. Ad un certo punto, dalla parte opposta alla sua direzione di marcia, si odono scariche di mitra e una voce che intima «Chi è là ?». La risposta: «L'animaccia delli mort... tua, prima spari e poi domandi chi è?».
Questa l'interpretazione di un grande purtroppo scomparso, al contrario di Franco Baldini, che non è "scomparso", non è grande affatto, e si accinge a tornare nel calcio italiano al seguito, stavolta, di acquirenti Usa. Ma sempre al seguito di qualcuno. E comincia così la sua recita. A due anni dalla chiamata in correo sulla stampa da parte di Lele Oriali, Baldini ha chiesto scusa all'ex dirigente interista per il passaporto falsificato di Recoba, che è costato a Oriali una condanna penale. Tardivo come ravvedimento, però sufficiente ad Oriali per paventare una revisione del processo, anche se Lele sa perfettamente che Baldini non ha detto la verità, cercando anzi di aggirare le proprie responsabilità. Non è affatto vero infatti che l'intermediario che aveva indicato a Oriali non era da lui conosciuto o solo di nome, Krausz, come vorrebbe lasciar intendere nell'intervista a la Repubblica, ma si trattava invece di una persona con cui aveva rapporto di collaborazione. Sentite JU29RO: «Baldini suggerisce ad Oriali il nomedi una persona che non conosceva (tale Barend Krausz von Praag) per "controllare le carte" e Oriali, non conoscendolo anche lui, si fida ottenendo a caro prezzo il passaporto (falso) di Recoba, senza fare richiesta alcuna alle autorità italiane, come procedura regolare vorrebbe. Beh, oggi Baldini rilascia interviste dettando le regole del calcio pulito e Oriali da condannato si dichiara innocente! Sopraffatti ci inchiniamo ai miracoli, gli oggetti prendono vita e, in autonomia, si muovono da soli, i passaporti si auto-taroccano, gli scudetti si auto-assegnano e i vasi si spostano da soli, forse».
Nulla di cui meravigliarsi. Baldini ama presentarsi come un esempio di illibatezza, ed invece lui c'era alla Roma al tempo dei Rolex, e al tempo dei passaporti e della dritta (!) ad Oriali, che costò all'Inter 80mila dollari. Baldini è quello che dice di fare le cose per bene e ha sempre una spiegazione: la cacciata dalla Roma, ad esempio, per lui avviene a seguito di sue dimissioni e per incompatibilità con Rossella Sensi, e non, come realmente è, per gli scarsi risultati sul mercato e di gestione. Sentite in proposito cosa dichiarò a verbale la Sensi il 16 maggio 2006, al pm Palamara: «Circa i motivi dell'allontanamento di Baldini, gli stessi devono essere ravvisati sia nella criticabile campagna acquisti dallo stesso effettuata per il campionato 2004/05, sia per le dichiarazioni che non si allineavano con la politica societaria. Tali comportamenti hanno nel tempo incrinato l'esistente rapporto di fiducia. Tra l'altro voglio ancora ricordare che il rapporto di fiducia era stato poi minato dai problemi sorti a seguito delle modalità di acquisto del calciatore Mexes». Significa? È stato chiesto alla Sensi se con il ritorno di Baldini si assicurava la continuità. La replica: «La continuità semmai viene dal massaggiatore Giorgio Rossi, il plauso va a lui che ha sempre profuso grande impegno e fedeltà». Il giudizio che posso dare su Baldini è nei fatti, deve fortuna e incarichi solo a un grande (lui sì) allenatore, Fabio Capello. Alla Nazionale inglese non hanno chiesto di Baldini, ma di Capello, a Madrid altrettanto. Vedremo cosa saprà fare alla Roma da solo, anzi no con Sabatini che, invece, lui sì, di calcio ne capisce. Intanto giriamo a Franco alcune domande, nella speranza di avere risposte. Se parliamo di 80mila dollari per una patente, che poi si trasforma in passaporto, cosa gli torna in mente? Quale è il nesso tra la Motorizzazione di Latina e la causa da promuovere per l'interista Alvaro Recoba? Saprebbe rispondere al pm cosa rischia chi viene coinvolto in un passaggio di residenze false? Dove sono finiti i soldi della Roma per l'acquisto di Philippe Mexes, quando Rosella Sensi aveva ricevuto garanzie per le quali l'operazione sarebbe avvenuta a costo zero? E qui mi fermo.

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Citazione di: Panzer il 22 Lug 2011, 23:15
Comunque i Della Valle si stanno facendo sentire così come Galliani...per non parlare della Juve e degli Agnelli...non vi sembra il caso che anche Lotito si facesse sentire in maniera netta? Ha parlato Gentile se non sbaglio e sopratutto Penta ma in termini mediatici la cosa non ha avuto risalto come invece la lettera della Viola. Organizzare poi un incontro tra tutte le squadre coinvolte nel 2006 per avere un piano comune per un eventuale risarcimento economico sarebbe l'ideale. Spero che stiano solo aspettando l'assoluzione a Napoli per poi agire... Io, di aver pagato per essere considerato parte di UN GRUMO DI POTERE nel calcio sotto "Soffiata interessata" di baldini non lo sopporto. Per un LAZIALE questa storia deve diventare un punto fermo per una lotta comune a favore della Lazio e della giustizia, in questo caso dobbiamo seguire i gobbi...ovviamente loro puntano all'Inter mentre noi i reumatici. Entrambi quindi vogliamo punire gli impuniti.... Lotito fai qualcosa!!!!

Propongo di inviare molti SMS a RadioRadio losport ( tra le ore 14 e le ore 17 )

+39 3775.104 500


Questo il tenore dell SMS

PENTA: In Calciopoli ci sono state due società avvantaggiate, l'Inter,e la Roma, che da quinta si trovò seconda, quindi ammessa di diritto alla Champions  2005-2006. Sulla Roma ci sono molte telefonate., alcune delle quali molto imbarazzanti. Le telefonate della Roma sono molto più gravi di altre squadre, ma la mafia romanista , Auricchio , Narducci etc le hanno volutamente ignorate.Ascolta ad esempio la telefonata Prade' Mazzini.

vagabond

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Per chi chiedeva una mossa di Lotito...


Calciopoli 2006, Lotito: "La Lazio fu immeritatamente privata della Coppa Uefa"
Il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, parla riguardo al tavolo chiarificatore promosso da Della Valle riguardo allo scandalo Calciopoli.
23.07.2011 09:47 di Ivan Pantani   articolo letto 437 volte
Fonte: Ivan Pantani - LaLazioSiamoNoi.it
© foto di Federico De Luca

Il Consiglio federale si è pronunciato incompetente riguardo l'esposto della Juventus relativo allo scudetto 2006 assegnato a tavolino all'Inter. A questo proposito, il presidente della Fiorentina Diego Della Valle, ha scritto una lettera indirizzata al numero uno dell'Inter, Massimo Moratti, in cui lo invitata a riunirsi con lui per raccontare le sue verità nascoste e spiegare le diversità di trattamento che le due società hanno subìto in campionato. Il patron neroazzurro, stizzito, ha rimandato al mittente la richiesta. In questa vicenda, è intervenuto -come riporta la Gazzetta dello Sport, a firma di Andrea Elefante- anche il presidente della Lazio, Claudio Lotito, che appoggia in pieno la proposta di dialogo formulata da Della Valle "Accetto la proposta di un tavolo chiarificatore" afferma, spiegando poi che, la società capitolina a causa dello scandalo Calciopoli, è stata danneggiata "Siamo stati immeritatamente privati della qualificazione alla Coppa Eufa, con un handicap di 3 punti da scontare nella stagione successiva che continuo a non capire- prosegue Lotito- Non c'è un'intercettazione del sottoscritto con un arbitro" .


lazio1

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Citazione di: lazio1 il 23 Lug 2011, 10:12
Propongo di inviare molti SMS a RadioRadio losport ( tra le ore 14 e le ore 17 )

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Questo il tenore dell SMS

PENTA: In Calciopoli ci sono state due società avvantaggiate, l'Inter,e la Roma, che da quinta si trovò seconda, quindi ammessa di diritto alla Champions  2005-2006. Sulla Roma ci sono molte telefonate., alcune delle quali molto imbarazzanti. Le telefonate della Roma sono molto più gravi di altre squadre, ma la mafia romanista , Auricchio , Narducci etc le hanno volutamente ignorate.Ascolta ad esempio la telefonata Prade' Mazzini.

Forza Laziali, non permettete che la MAFIA insabbi .
COMBATTERE COMBATTERE COMBATTERE

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Freccia01

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Citazione di: Panzer il 22 Lug 2011, 23:15
Comunque i Della Valle si stanno facendo sentire così come Galliani...per non parlare della Juve e degli Agnelli...non vi sembra il caso che anche Lotito si facesse sentire in maniera netta? Ha parlato Gentile se non sbaglio e sopratutto Penta ma in termini mediatici la cosa non ha avuto risalto come invece la lettera della Viola. Organizzare poi un incontro tra tutte le squadre coinvolte nel 2006 per avere un piano comune per un eventuale risarcimento economico sarebbe l'ideale. Spero che stiano solo aspettando l'assoluzione a Napoli per poi agire... Io, di aver pagato per essere considerato parte di UN GRUMO DI POTERE nel calcio sotto "Soffiata interessata" di baldini non lo sopporto. Per un LAZIALE questa storia deve diventare un punto fermo per una lotta comune a favore della Lazio e della giustizia, in questo caso dobbiamo seguire i gobbi...ovviamente loro puntano all'Inter mentre noi i reumatici. Entrambi quindi vogliamo punire gli impuniti.... Lotito fai qualcosa!!!!


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PicchioMontesacro

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Certo  che  dopo  queste  ultime  novita,le  dichiarazioni di Penta,la  richiesta  di un incontro  da  parte  dello  scarparo,le  dichiarazioni  di pupo baldini  sul  capitone, e  non  ultimo  l'articolo  dell'unita`,che  di  solito  non  si  sbilancia senza un  minimo di  indagine  sui  fatti,  il  ritorno  di  pupo (puparo) baldini nel  calcio italiano,  lo  vedo  allontanarsi.Anche  se il  passato insegna, la propaganda  mafiosa,  riesce sempre  a farli  passare  parte lesa.

lazio1

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UP.
Non diamola vinta a sti zozzoni.

Mandate sms al venditore ilario ilario finchè non ne parla.

mazzok

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estratto da: http://www.ju29ro.com/farsopoli/3299-a-chi-vuol-fare-le-scarpe-della-valle.html


chi vuol fare le scarpe Della Valle?
Redazione Domenica 24 Luglio 2011 22:02

Che succede a Della Valle? Perché è così battagliero ed attacca prima Auricchio e poi sfida Moratti? Perché anche Galliani, che aveva giurato il silenzio su Calciopoli, ha tuonato sulle indagini?
Sono le domande che la gente del bar dello sport si pone da giorni. Alcuni più informati di altri formulano ipotesi che vanno molto vicino alla realtà.
Iniziamo con il ricordare che Della Valle certi ambienti li toccò già a caldo, nell'estate del 2006, quella della gogna mediatica e dei processi fatti prima sui giornali ed in Tv, e poi all'Olimpico o negli alberghi. Mancavano i roghi, le streghe le avevano trovate. Bene, quell'estate, il 5 luglio 2006, Della Valle dichiarava a Repubblica: "I magistrati di Napoli sono convinti che si sia trattato di una fuga di notizie fatta ad arte per evitare l'arresto di alcuni indagati. Io sono convinto, invece, che ci sia un filo conduttore con l'uscita della Roma dalla corsa alla Champions League. E non è un caso che le intercettazioni siano uscite sul Romanista proprio quando noi siamo entrati in Champions". Mensurati scriveva che Della Valle poi si faceva allusivo quando dichiarava: "Hanno innescato un virus... Gli investigatori erano partiti da Juve e Milan... Come Lotito ce ne sono altri dieci, ma loro li hanno tenuti fuori e si sono accaniti su di noi. Le cene da Bergamo le faceva anche l'Inter!". Tenete bene a mente queste dichiarazioni, perché Della Valle altro non sta facendo che tornare a quelle dichiarazioni, ma oggi, forse, con qualche munizione in canna.

[...]

Mettiamo sul tavolo tutti i pezzi del puzzle per ordinarli ed iniziare a mettere a posto i vari tasselli. Lo premettiamo, non potremo dirvi tutto, perché spesso non si può farlo e bisogna attendere lo svolgimento degli eventi, ma indicheremo i punti da unire, come nel gioco della settimana enigmistica.

Abbiamo registrato che la svolta di Della Valle è venuta dopo un'importante udienza in cui i suoi legali hanno sferrato un durissimo attacco al modo nel quale sono state condotte le indagini che hanno partorito Farsopoli.

[...]

L'avvocato Picca, invece, ha sminuzzato la teoria del sorteggio truccato e rivolto critiche al teorema accusatorio che, senza prove inoppugnabili, si è ridotto a cercare, dopo la fuga di notizie, un testimone, Manfredi Martino, interrogato otto volte, e del quale Picca dice: "Il Pm implode già quando vi porta a sostegno di questo elemento un teste in cui vi dice che i bigliettini li metteva lui... Io avrei forti perplessità a seguire la fedeltà della testimonianza di un soggetto che, se illecito c'è stato, è compartecipe dell'illecito". Dopo diverse critiche, fatte tanto ai pm che ad Auricchio, per le interpretazioni date a certe telefonate, o per i mancati riscontri sulle accuse, Picca conclude la sua arringa così: "Noi chiediamo al tribunale di chiarire perché questa indagine è caratterizzata da alcune particolarità che possono sembrare marginali ai disattenti, ma al lettore attento possono far sorgere profili di dubbio. È il tempo delle risposte. La domanda che rivolgiamo al tribunale è capire: come mai il Pm o Auricchio hanno scelto delle opzioni investigative che sono incoerenti con quello che lo stesso Auricchio è venuto a riferire in quest'aula. Auricchio vi ha detto che l'opzione investigative era sottoporre all'intercettazione tutti i dirigenti di società che venivano in contatto con l'attività investigativa in corso. Perché Auricchio allora, che pure aveva avuto l'emergenza di Della Valle, sceglie deliberatamente di violare questa sua scelta. L'interrogativo richiede una risposta perché quella data da Auricchio è insoddisfacente. Perché Auricchio non dà conto di questa scelta? [...] Ve lo dico io perché non sottopone ad ambientale. Perché Auricchio è firmatario ed autore di un'attività di appostamento che definire asimmetrico è un eufemismo, voi lo avete agli atti, avete le foto, vi è una scelta deliberata di diffondere suggestioni e carenze affinché la tesi rimanga in piedi. [...] Vi chiedo di verificare l'attendibilità di questo investigatore che non vi ha raccontato un solo fatto, ma ha fatto l'elenco delle telefonate".

Rileggete la cronaca di quell'udienza, un attacco frontale alle indagini. Il pm Capuano ha fatto sapere che vorrà controreplicare, Piccioni della Gazzetta ci ha informato, invece, che Auricchio avrebbe allertato i suoi legali. Su cosa si basano le parole dei difensori dei Della Valle? Nella pausa, tra gli addetti ai lavori presenti in aula, è circolata la voce che sarebbe emerso qualcosa di nuovo che squarcerebbe il buio nel quale sono ancora avvolte certe domande che non hanno avuto risposte soddisfacenti, come ricordato dall'avvocato Picca.

Qualcuno, che nel 2006 è stato birillo abbattuto, oggi avrebbe in mano il pallino, lo chiameremo così ricorrendo ad una metafora, e quel pallino probabilmente è noto a diversi dirigenti ed in diverse redazioni: inclusa la nostra.
Galliani, che aveva giurato che non avrebbe mai più parlato di Farsopoli, invece, sta seguendo quasi a ruota Della Valle, riparlando di quell'indagine e lanciando accuse neppure velate, come riportato sabato 23 luglio sul Corriere dello Sport: "E' qui la disparità di trattamento. Le intercettazioni c'erano tutte, erano tutte lì, a disposizione. Però qualcuno diceva: questa va avanti e questa non va avanti, queste sono rilevanti e queste sono irrilevanti, queste sono importanti e queste non sono importanti. Con la conseguenza di una disparità di trattamento. Qualcuno ha deciso il futuro del calcio italiano". Più chiaro di così.

Quel "pallino" potrebbe togliere il velo che copre certi fatti e dare risposte alle domande che non facciamo solo noi, e che anzi sono molto gettonate anche in tanti bar dello sport, domande che richiedono chiarezza nelle risposte, come pretendono tanto Della Valle che Galliani. Domande del tipo:

1. Per caso c'è stato qualche "ispiratore" e/o "suggeritore" dietro le quinte?
2. Perché Auricchio, che prima del ritrovamento delle telefonate "sommerse" affermava che intercettavano chi "emergeva" nelle intercettazioni, non segue il metodo dichiarato quando "emerge" la madre di tutte le griglie, la telefonata del 26 novembre tra Facchetti e Mazzei?
3. Perché Auricchio chiede di intercettare Pairetto dopo una telefonata che lui stesso definisce "normale" nei contenuti e fa una scelta diversa quando sente certe telefonate scartate? Perché non trova "allarmante" che il designatore Bergamo venga invitato ad andare fino a Milano a ritirare un "regalino" in un luogo non pubblico?
4. Perché Arcangioli firma la prima informativa e non la seconda e la terza sul Milan?
5. Perché un indagato presente in diverse intercettazioni viene interrogato più volte solo come persona informata sui fatti?
6. Perché non si trovano diversi files audio di telefonate registrate sui brogliacci, come nel caso, riferito da Prioreschi, della telefonata con progressivo 24178 del 2 febbraio 2005 tra Pairetto ed un numero intestato all'Inter, da noi schermato, che Nucini, nel suo verbale del 1° dicembre 2010, ha rivelato essere un numero che Facchetti gli diede quando diventò presidente dell'Inter?
7. Davvero non è stato intercettato in ambientale l'incontro di Bagni a Ripoli tra i Della Valle e Bergamo, dubbio sollevato dall'avvocato Furgiuele?

[...]

mazzok

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se si ha il pallino in mano perchè si chiede un tavolo chiarificatore ?
o perchè non si vuole "distruggere" l'avversario o perchè a questo pallino manca un pezzo.

laziolello

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Citazione di: mazzok il 25 Lug 2011, 11:05
se si ha il pallino in mano perchè si chiede un tavolo chiarificatore ?
o perchè non si vuole "distruggere" l'avversario o perchè a questo pallino manca un pezzo.
oppure per ottenere futuri favori?


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happyeagle

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è solo una supposizione ma credo che 'pallino' abbia a che fare con il carabiniere pentito

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Citazione di: lazio1 il 25 Lug 2011, 10:41
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Non diamola vinta a sti zozzoni.

Mandate sms al venditore ilario ilario finchè non ne parla.

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