Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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Magnopèl

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D'accordo con Emanuele su menezina e vucinic , che per me li vale quei soldi. (15 , 16 , 18 , quelli che sono)

borriello credo resti li , più che altro perchè non credo che qualcuno abbia intenzione di spendere una decina di mln per lui. al momento.

Nesta idolo

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Citazione di: giggio il 29 Lug 2011, 17:43
Mirko Vucinic sarebbe di fatto un giocatore della Juventus. Si è concluso con una fumata bianca l'incontro fra i dirigenti bianconeri, romanisti e l'agente del montenegrino. I giallorossi incasseranno 16 milioni, mentre l'attaccante firmerà un quadriennale

Incontro di sei ore a Torino tra Marotta, Sabatini e l'agente Lucci. Offerta bianconera è di 14 +1, la Roma chiede 15+1. Siamo ad un passo. Incontro fiume quello tra Roma e Juve per perfezionare i dettagli legati all'affare Mirko Vucinic. Dalle 9 alle 15 per stabilire una cosa fondamentale: le due parti sono vicinissime. Niente contropartite.
Vedi, l'offerta della Juve era perfetta. Il massimo che doveva offrirgli.

gingiula

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la riomma per me ha fatto un bell'affare anche se certo nel cambio vucinic lamela ci perde almeno nell'immediato...

la cosa che in realtà mi preoccupa è che la giuve si rinforza molto...

vaz

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Quindi Vucinic venduto tra i 15 e i 18 e Lamela acquistato a 20?
bene
Spero (ma anche no) per il ragazzino che abbia le spalle pesanti, che sennò qui a Roma rischia.

Per quanto riguarda la giuve, prevedo che con 3 posti liberi ci manderanno le nordiche. Puntare EL e CI. W i Copponi.

Ah,  :asrm


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Nesta idolo

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Comunque sti cazzi. I soldi sono della juve. Adesso la cosa importante é che la riomma prenda un giocatore non all'altezza di Vucinic.

BomberMax

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stavo ascoltando una radio loro  dove hanno dato la notizia dell'accordo raggiunto, tra amerecani e bbanka,  cioe',  no oggi, ma a breve, brevissimo ci sara'  il closing

me pare un passo avanti   :poof:

Giafer

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Citazione di: BomberMax il 29 Lug 2011, 18:20
stavo ascoltando una radio loro  dove hanno dato la notizia dell'accordo raggiunto, tra amerecani e bbanka,  cioe',  no oggi, ma a breve, brevissimo ci sara'  il closing

me pare un passo avanti   :poof:


Wire

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BiancoAzzurro

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Citazione di: genesis il 29 Lug 2011, 17:42
Julio Sergio in prestito con ingaggio in parte pagato da loro.
Quindi risparmiano metà ingaggio di uno che non avrebbe giocato.

spook

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Citazione di: est1900 il 29 Lug 2011, 17:23
Càzzo, avevo chiamato mio figlio Mirko... :o
E mo? Lo ribattezzo Bojan?


SE VI NASCE UN FIGLIO CHIAMATELO MIRKO      5-apr-07 17:35     Da oggi in poi se vi nasce un figlio chiamatelo Mirko e dategli ottantamila baci in testa, uno per ogni cuore che ha pianto insieme a lui quando è venuto al mondo, ieri: era Natale altro che Pasqua. Chiamatelo Mirko perché un giorno avrà la fortuna di poter raccontare che lui si chiama come quel giocatore che sembrava un principe triste e dimenticato, ma poi all'improvviso su una deviazione di Van der Sar come a Torino ha fatto felice la sua gente. Da oggi in poi se vi nasce un figlio potete dirgli che la Roma ha battuto il Manchester United, e non era mai successo prima. Poi imparerà che vuol dire. Significa che quando il Manchester United, solo perché ha Cristiano Ronaldo e non vale, ha pareggiato, facendo male a uno stadio, quella stessa gente s'è messa a cantare: "Roma Roma". Forte, sempre più forte fino a coprire l'esultanza degli inglesi, che avevano cantato e fatto casino a Piazzale Flaminio e a via del Corso ma fino a quel momento se n'erano stati zitti. Che questi tifosi della Roma, com'è già lui, Mirko, si sono messi a cantare "Ricominciamo" perché portano "nel cuore soltanto l'amore per questi colori, tra gioie e dolori" e in quel momento il dolore era fortissimo. Ed è bellissimo, canta la canzone che va di moda adesso.
Gli spiegherete che per questo la Roma ha vinto, che soltanto in questa parte del mondo (il centro) succede che il principe si preoccupa di far felice il popolo veramente , e soltanto qui ci riesce. Non avevano dormito, e forse lo possono fare adesso, lui e il popolo, i tifosi della Roma e Mirko: la stessa cosa. Questa partita infinita, che già rincorre con l'ansia e l'insonnia il ritorno, l'Old Trafford è il sogno di domani mattina, era iniziata sempre troppo tardi: non c'era un romanista che ieri non si fosse alzato prima. Prima quando? Prima rispetto a che? Che domanda è? Prima. Prima che il principe si trasformasse in principe, la Roma battesse il Manchester.da oggi in poi se vi nasce un figlio chiamatelo Mirko: fa parte soltanto di una bella storia che si chiama Roma e che non finisce qua.
Non è finita qua.



Ragazzi trovatemi un qualcosa di simile per Monnez che sto massacrando un riommico su un forum...

est1900

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Menez 1


Quella voglia di stringersi un po'       
Scritto da Redazione     
Domenica 23 Gennaio 2011 10:54 
TONINO CAGNUCCI
Dammi tre punti e poi chiedimi tutto. Perché questo 3-0 in casa che ti dà la libertà di sognare, ti racconta un'altra cosa importante: che la Roma s'è ripresa la Roma. Di questo Roma-Cagliari serale ci sono due momenti più importanti dei gol fatti da due campioni del mondo e da uno che un giorno lo diventerà sicuramente. Il primo è sull'1-0 quando stavamo soffrendo a inizio ripresa e lo stadio invece di borbottare e malumoreggiare s'è messo a cantare forte quel "voglia di stringersi un po'..." che fece da colonna sonora alla splendida, commovente, maledetta parte finale dello scorso campionato. Era come se la gente avesse capito che questa squadra andava accettata con tutti i suoi limiti.

Non era solo un incitamento nel momento del bisogno, ma quasi un aderire a quello che in definitiva è diventato un progetto, e lasciarsi indietro un passato fatto quasi esclusivamente di polemiche: questa Roma sa volare - e lo dimostra il gol di Menez fatto con le ali e non con le gambe - ma in qualche maniera deve andare in apnea, mischiarsi alla terra, mettersi dietro la linea della palla, ripartire, prendere la rincorsa per farlo. È stata un'accettazione della realtà, e quando si fa così si costruisce sempre qualcosa di importante, si va avanti. È stata veramente la voglia di stringersi un po'.
La stessa che ha dimostrato Marco Borriello quando è uscito che non era neanche metà ripresa e la partita era sempre e solo su quell'1 a 0: prima ha applaudito il pubblico e poi - con un'impercettibile deviazione della sua traiettoria - si è diretto verso l'allenatore. La voglia di stringersi un po' e di stringersi le mani. Così alla fine è arrivato anche il "cinque" del capitano con Ranieri. Questo Roma-Cagliari ha questo sapore enorme: l'aver serrato i ranghi, l'aver accettato di stare definitivamente sullo stesso fronte, magari in trincea, ma tutti insieme. Con quelli che partono dalle retrovie che vincono la battaglia (il 70% ddelle volte dice Ranieri), con chi è sceso in campo disposto a stare lì anche solo per preparare il terreno agli altri, con chi difende che attacca - la straordinaria elegante potenza bionda di Mexes che colpisce la traversa a un attimo dalla fine - con chi attacca che difende - la generosità tutta romanista del capitano che rientra al novantesimo minuto sulla propria trequarti rincorrendo un Ragatzu qualsiasi. Quando è così il cerchio si chiude: Francesco Totti non segnava in campionato all'Olimpico proprio dalla partita col Cagliari. Erano nove mesi, il tempo di un parto, visto che questa, la sua-la nostra, è una straordinaria infinita storia di amore. Eccolo, il valore in più.
Se la Roma abbraccia se stessa come ha fatto ieri sera, visto i giocatori e il Capitano che ha, può arrivare là dove ognuno di noi ha sempre sperato, voluto, preteso, meritato. Con tutto quello che è successo, con tutto quello che s'è detto, con tutto quello che s'è sprecato, siamo a tre punti dal primo posto, una partitina-ina-ina, siamo nei quarti di finale della Coppa Italia - dove ci siamo già presi la soddisfazione più bella - negli ottavi di Champions League con una grande possibilità di arrivare fra le prime otto d'Europa. Almeno. Abbiamo vinto i due derby di stagione, abbiamo battuto i campioni del Mondo e i vicecampioni d'Europa, il Milan a San Siro... E l'impressione è che il bello sia appena cominciato. Ieri la Roma ha detto che nessuno ha voglia di perderselo, ha fatto l'appello e tutti hanno risposto presente. Ora si tratta solo di stringersi un po'.


MENEZ 2

LE PAGELLE DI ROMA-BAYERN DI TONINO CAGNUCCI

JULIO SERGIO 6
Non fa niente, prende due gol dove non ha colpe, fa un rinvio brutto coi piedi (ma c'era deviazione) però si prende almeno la sufficienza perché Roma-Bayern Monaco è finita 3-2. Se continuava un'altra mezz'ora vincevamo pure "quella" Coppa delle Coppe.
CASSETTI 6,5
Sì è vero ha sbagliato sull'1-0 col Bayern, ma 1) chissenefrega 2) è più vero che i centrali in quell'occasione non hanno coperto bene in mezzo 3) s'avvicina il 6 dicembre, giorno, mese in cui l'anno scorso s'è preso il diritto alla gratitudine eterna.
MEXES 6
Mamma mia come ha sofferto stasera, ma Philou sta lì bello biondo al centro nel tabellino di Roma-Bayern Monaco 3-2. Tradotto:è nella storia.

BURDISSO 6
Leggi Mexes, e leggi lo stesso tabellino. Viva il Bandito che ha battuto i crucchi.
RIISE 7
Gioca per un'ora così e così soprattutto perché dalla sua parte c'è un guardalinee roscio: la cosa lo fa stranire. Ma poi quando la partita prende la piega dell'epica, ti pare che uno come lui sta a guardare. E' lui che fa il cross per il provvisorio pareggio con la storia (poi l'abbiamo battuta).
BRIGHI 6
Fa un fallo da rigore fortunatamente non visto, sbaglia un gol sfortunatamente senza vedere, esce e la Roma vince. Ma che gli vuoi mettere insufficiente?
DE ROSSI 8
Il 2-2 suo vale quello di Pruzzo a Torino. Capite bene: ha segnato da capitano sotto la Sud contro il Bayern Monaco che vinceva esattamente come venticinque anni prima 2-1 all'Olimpico. Il senso: ha cambiato la storia. E' entrato in quella canzone - che sarà sarà - e ha deciso lui come sarà.
GRECO 6
Un'ammonizione presa quand'è ancora mattina lo condiziona. Sbaglia in quell'occasione, poi è lui che dà l'unica frustata nel primo tempo alla Roma con un bellissimo tiro da lontano. Quando esce è il meno peggio. Alla fine non può non essere sufficiente. Stanotte passava pure la Roma dell'85.
MENEZ 7
Fa un primo tempo da 1.5, sbaglia malamante il retropassaggio del 2-0 per loro, ma nella ripresa sboccia. Germoglia. Fiorisce. E il Bayern Monaco è una provincia dell'Udinese, lui torna meglio di Platini e Ribery e lascia una scia di profumo d'arte all'Olimpico. Menez è l'errore di Fabrizio de Andrè: non è vero che dai diamanti non nasce niente.
VUCINIC 6,5
Per un'ora gioca probabilmente la più brutta partita da romanista, sbaglia un gol da Pacione, poi però c'è quel tocco in profondità che lo porta e ti porta alla luce. Che bagliore.
BORRIELLO 9,5
Segna, fa segnare, si prende il rigore, segna a Muslera, strilla sull'ultimo fallo laterale, lascia le tonsille sull'erba. Segna il primo gol della storia del calcio da sottoterra, come un mostro che esce dalle viscere, come un nuovo salvatore che spunta dal basso per portarci nei cieli. Un evangelista. Un faro per i minatori. A confronto Giggiriva è uno sbadiglio.
RANIERI 8+
Un genio. L'ha fatto sicuramente apposto ad approcciare così male la partita. A parte gli scherzi (quali?) se un allenatore si vede all'intervallo questo è un caso da manuale visto che nella ripresa la Roma è diventata la Roma. Ma poi fa di più riuscendo a vincere una partita del genere col 4-2-4. Che squadra è quella che gioca con Vucinic, Menez, Totti e Borriello insieme? Quella che batte il Bayern 3-2. La Roma di Ranieri.
SIMPLICIO 7
A essere proprio riduttivi porta tanta ma tanta fortuna. La verità è che in un modo tutto suo (ancora sghembo e a volte apparentemente incerto) riesce a dare equilibrio alla squadra che da quando c'è lui non perde più. Anzi, vince quasi sempre.
PIZARRO 7
Perché entra e gli basta un minuto, solo un minuto per ribaltare destini, cieli e mari.
TOTTI 9+
Rasenta un dio. O, un po' più laicamente, è sicuramente più fico di Fonzie: entra e accende il juke box insieme alle stelle, entra e la Roma segna, entra e la Roma vince, entra e passa la crisi economica, torna la stabilità di governo, si fa qualcosa anche per la fame del mondo. E' un pranoteraupeta dell'impossibile. La preghierina realizzata di tutti i bambini del mondo. Probabilmente grazie a lui. Scrivetegli per Natale: è il suo compleanno.

L'ARTE DI MENEZ DI TONINO CAGNUCCI

Gli svaligiano casa, Ranieri lo toglie ogni partita, non segna mai: e che fa per reagire? Segna un gol da pazzi, Menez. Dal Romanista:

Se ci fosse stato ancora Liedholm sarebbe stato un problema serio per Menez. Scaramantico com'era il Barone avrebbe preteso ogni settimana che qualcuno andasse a svaligiare la casa del francese.



Ma davvero. In effetti quel gol è stato un furto.Alla fisica. All'arte. Al tempo. Un attimo sospeso lungo sette tocchi di un torero angelico che danza sincopato tra i due Lichsteiner e Stendardo dell'Udinese, tra il possibile e l'immaginabile, tra palco e realtà. Et voilà. Con quel profilo da Baudelaire e il faccione tra Bargnani e Giorgino, il paragone con Zidane è riduttivo. Semmai a Platini. O a Maradona. O a Zico. O a tutti e due insieme visto che è stato direttamente Marazico a dire che è più forte di lui. Contro l'Udinese giocò la sua ultima partita all'Olimpico il Divino, ieri Monsieur Menez ha giocato la prima di una nuova era calcistica: la sua. In campionato non segnava da 400 giorni. Sono i suoi 400 colpi. Il suo gol è un film di Truffaut, un capolavoro di Leonardo, un classico e insieme un ritratto avanguardistico, coi suoi capelli a spazzola. E' stato un furto. Alla noia. Al già visto. Al già detto. Ma è stato appena giusto per la Roma. Tutto quello che i suoi tifosi si meritano è la squadra che gioca a pallone da sette partite a questa parte. Sette come i tocchi di Jeremy. Come gli scalini che ci separano dal Paradiso. Basta una finta per arrivarci. Il tempo di uno stop col petto. E poi un giocatore come Marco Borriello che probabilmente contro l'Udinese ha toccato soltanto un pallone e quindi ha fatto un gol. C'è qualcosa di tremendamente rassicurante in questa statistica. La stessa sensazione che hai quando la palla ce l'ha Totti o quando guardi la panchina di ieri: Vucinic, Adriano, Julio Baptista, Mexes, Cicinho e Pizarro. E quando pensi che hai battuto quella che era la migliore squadra del momento senza gli stessi Pizarro e Vucinic, più De Rossi, Riise, Perrotta e Taddei. Puntini puntini... Adesso il futuro è il Bayern Monaco. La Coppa dei Campioni. Adesso il futuro è che sarà sarà veramente


:) :asrm

poeta1964

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Citazione di: gingiula il 29 Lug 2011, 17:54
la riomma per me ha fatto un bell'affare anche se certo nel cambio vucinic lamela ci perde almeno nell'immediato...

la cosa che in realtà mi preoccupa è che la giuve si rinforza molto...
Infatti a me rode un pò che sia andato, come sembra alla rube, spero sempre che vada all estero. Wcinic, a parte gli errori imperdonabili sotto porta, resta un grande attaccante, e la rube mi sta sulle palle quasi al pari delle mmerde.

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Murmur

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Aguero----Rossi----Vucinic

un'altra settimana  si pigliavano Makinwa

spook

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Citazione di: est1900 il 29 Lug 2011, 19:37
Menez 1


Quella voglia di stringersi un po'       
Scritto da Redazione     
Domenica 23 Gennaio 2011 10:54 
TONINO CAGNUCCI
Dammi tre punti e poi chiedimi tutto. Perché questo 3-0 in casa che ti dà la libertà di sognare, ti racconta un'altra cosa importante: che la Roma s'è ripresa la Roma. Di questo Roma-Cagliari serale ci sono due momenti più importanti dei gol fatti da due campioni del mondo e da uno che un giorno lo diventerà sicuramente. Il primo è sull'1-0 quando stavamo soffrendo a inizio ripresa e lo stadio invece di borbottare e malumoreggiare s'è messo a cantare forte quel "voglia di stringersi un po'..." che fece da colonna sonora alla splendida, commovente, maledetta parte finale dello scorso campionato. Era come se la gente avesse capito che questa squadra andava accettata con tutti i suoi limiti.

Non era solo un incitamento nel momento del bisogno, ma quasi un aderire a quello che in definitiva è diventato un progetto, e lasciarsi indietro un passato fatto quasi esclusivamente di polemiche: questa Roma sa volare - e lo dimostra il gol di Menez fatto con le ali e non con le gambe - ma in qualche maniera deve andare in apnea, mischiarsi alla terra, mettersi dietro la linea della palla, ripartire, prendere la rincorsa per farlo. È stata un'accettazione della realtà, e quando si fa così si costruisce sempre qualcosa di importante, si va avanti. È stata veramente la voglia di stringersi un po'.
La stessa che ha dimostrato Marco Borriello quando è uscito che non era neanche metà ripresa e la partita era sempre e solo su quell'1 a 0: prima ha applaudito il pubblico e poi - con un'impercettibile deviazione della sua traiettoria - si è diretto verso l'allenatore. La voglia di stringersi un po' e di stringersi le mani. Così alla fine è arrivato anche il "cinque" del capitano con Ranieri. Questo Roma-Cagliari ha questo sapore enorme: l'aver serrato i ranghi, l'aver accettato di stare definitivamente sullo stesso fronte, magari in trincea, ma tutti insieme. Con quelli che partono dalle retrovie che vincono la battaglia (il 70% ddelle volte dice Ranieri), con chi è sceso in campo disposto a stare lì anche solo per preparare il terreno agli altri, con chi difende che attacca - la straordinaria elegante potenza bionda di Mexes che colpisce la traversa a un attimo dalla fine - con chi attacca che difende - la generosità tutta romanista del capitano che rientra al novantesimo minuto sulla propria trequarti rincorrendo un Ragatzu qualsiasi. Quando è così il cerchio si chiude: Francesco Totti non segnava in campionato all'Olimpico proprio dalla partita col Cagliari. Erano nove mesi, il tempo di un parto, visto che questa, la sua-la nostra, è una straordinaria infinita storia di amore. Eccolo, il valore in più.
Se la Roma abbraccia se stessa come ha fatto ieri sera, visto i giocatori e il Capitano che ha, può arrivare là dove ognuno di noi ha sempre sperato, voluto, preteso, meritato. Con tutto quello che è successo, con tutto quello che s'è detto, con tutto quello che s'è sprecato, siamo a tre punti dal primo posto, una partitina-ina-ina, siamo nei quarti di finale della Coppa Italia - dove ci siamo già presi la soddisfazione più bella - negli ottavi di Champions League con una grande possibilità di arrivare fra le prime otto d'Europa. Almeno. Abbiamo vinto i due derby di stagione, abbiamo battuto i campioni del Mondo e i vicecampioni d'Europa, il Milan a San Siro... E l'impressione è che il bello sia appena cominciato. Ieri la Roma ha detto che nessuno ha voglia di perderselo, ha fatto l'appello e tutti hanno risposto presente. Ora si tratta solo di stringersi un po'.


MENEZ 2

LE PAGELLE DI ROMA-BAYERN DI TONINO CAGNUCCI

JULIO SERGIO 6
Non fa niente, prende due gol dove non ha colpe, fa un rinvio brutto coi piedi (ma c'era deviazione) però si prende almeno la sufficienza perché Roma-Bayern Monaco è finita 3-2. Se continuava un'altra mezz'ora vincevamo pure "quella" Coppa delle Coppe.
CASSETTI 6,5
Sì è vero ha sbagliato sull'1-0 col Bayern, ma 1) chissenefrega 2) è più vero che i centrali in quell'occasione non hanno coperto bene in mezzo 3) s'avvicina il 6 dicembre, giorno, mese in cui l'anno scorso s'è preso il diritto alla gratitudine eterna.
MEXES 6
Mamma mia come ha sofferto stasera, ma Philou sta lì bello biondo al centro nel tabellino di Roma-Bayern Monaco 3-2. Tradotto:è nella storia.

BURDISSO 6
Leggi Mexes, e leggi lo stesso tabellino. Viva il Bandito che ha battuto i crucchi.
RIISE 7
Gioca per un'ora così e così soprattutto perché dalla sua parte c'è un guardalinee roscio: la cosa lo fa stranire. Ma poi quando la partita prende la piega dell'epica, ti pare che uno come lui sta a guardare. E' lui che fa il cross per il provvisorio pareggio con la storia (poi l'abbiamo battuta).
BRIGHI 6
Fa un fallo da rigore fortunatamente non visto, sbaglia un gol sfortunatamente senza vedere, esce e la Roma vince. Ma che gli vuoi mettere insufficiente?
DE ROSSI 8
Il 2-2 suo vale quello di Pruzzo a Torino. Capite bene: ha segnato da capitano sotto la Sud contro il Bayern Monaco che vinceva esattamente come venticinque anni prima 2-1 all'Olimpico. Il senso: ha cambiato la storia. E' entrato in quella canzone - che sarà sarà - e ha deciso lui come sarà.
GRECO 6
Un'ammonizione presa quand'è ancora mattina lo condiziona. Sbaglia in quell'occasione, poi è lui che dà l'unica frustata nel primo tempo alla Roma con un bellissimo tiro da lontano. Quando esce è il meno peggio. Alla fine non può non essere sufficiente. Stanotte passava pure la Roma dell'85.
MENEZ 7
Fa un primo tempo da 1.5, sbaglia malamante il retropassaggio del 2-0 per loro, ma nella ripresa sboccia. Germoglia. Fiorisce. E il Bayern Monaco è una provincia dell'Udinese, lui torna meglio di Platini e Ribery e lascia una scia di profumo d'arte all'Olimpico. Menez è l'errore di Fabrizio de Andrè: non è vero che dai diamanti non nasce niente.
VUCINIC 6,5
Per un'ora gioca probabilmente la più brutta partita da romanista, sbaglia un gol da Pacione, poi però c'è quel tocco in profondità che lo porta e ti porta alla luce. Che bagliore.
BORRIELLO 9,5
Segna, fa segnare, si prende il rigore, segna a Muslera, strilla sull'ultimo fallo laterale, lascia le tonsille sull'erba. Segna il primo gol della storia del calcio da sottoterra, come un mostro che esce dalle viscere, come un nuovo salvatore che spunta dal basso per portarci nei cieli. Un evangelista. Un faro per i minatori. A confronto Giggiriva è uno sbadiglio.
RANIERI 8+
Un genio. L'ha fatto sicuramente apposto ad approcciare così male la partita. A parte gli scherzi (quali?) se un allenatore si vede all'intervallo questo è un caso da manuale visto che nella ripresa la Roma è diventata la Roma. Ma poi fa di più riuscendo a vincere una partita del genere col 4-2-4. Che squadra è quella che gioca con Vucinic, Menez, Totti e Borriello insieme? Quella che batte il Bayern 3-2. La Roma di Ranieri.
SIMPLICIO 7
A essere proprio riduttivi porta tanta ma tanta fortuna. La verità è che in un modo tutto suo (ancora sghembo e a volte apparentemente incerto) riesce a dare equilibrio alla squadra che da quando c'è lui non perde più. Anzi, vince quasi sempre.
PIZARRO 7
Perché entra e gli basta un minuto, solo un minuto per ribaltare destini, cieli e mari.
TOTTI 9+
Rasenta un dio. O, un po' più laicamente, è sicuramente più fico di Fonzie: entra e accende il juke box insieme alle stelle, entra e la Roma segna, entra e la Roma vince, entra e passa la crisi economica, torna la stabilità di governo, si fa qualcosa anche per la fame del mondo. E' un pranoteraupeta dell'impossibile. La preghierina realizzata di tutti i bambini del mondo. Probabilmente grazie a lui. Scrivetegli per Natale: è il suo compleanno.

L'ARTE DI MENEZ DI TONINO CAGNUCCI

Gli svaligiano casa, Ranieri lo toglie ogni partita, non segna mai: e che fa per reagire? Segna un gol da pazzi, Menez. Dal Romanista:

Se ci fosse stato ancora Liedholm sarebbe stato un problema serio per Menez. Scaramantico com'era il Barone avrebbe preteso ogni settimana che qualcuno andasse a svaligiare la casa del francese.



Ma davvero. In effetti quel gol è stato un furto.Alla fisica. All'arte. Al tempo. Un attimo sospeso lungo sette tocchi di un torero angelico che danza sincopato tra i due Lichsteiner e Stendardo dell'Udinese, tra il possibile e l'immaginabile, tra palco e realtà. Et voilà. Con quel profilo da Baudelaire e il faccione tra Bargnani e Giorgino, il paragone con Zidane è riduttivo. Semmai a Platini. O a Maradona. O a Zico. O a tutti e due insieme visto che è stato direttamente Marazico a dire che è più forte di lui. Contro l'Udinese giocò la sua ultima partita all'Olimpico il Divino, ieri Monsieur Menez ha giocato la prima di una nuova era calcistica: la sua. In campionato non segnava da 400 giorni. Sono i suoi 400 colpi. Il suo gol è un film di Truffaut, un capolavoro di Leonardo, un classico e insieme un ritratto avanguardistico, coi suoi capelli a spazzola. E' stato un furto. Alla noia. Al già visto. Al già detto. Ma è stato appena giusto per la Roma. Tutto quello che i suoi tifosi si meritano è la squadra che gioca a pallone da sette partite a questa parte. Sette come i tocchi di Jeremy. Come gli scalini che ci separano dal Paradiso. Basta una finta per arrivarci. Il tempo di uno stop col petto. E poi un giocatore come Marco Borriello che probabilmente contro l'Udinese ha toccato soltanto un pallone e quindi ha fatto un gol. C'è qualcosa di tremendamente rassicurante in questa statistica. La stessa sensazione che hai quando la palla ce l'ha Totti o quando guardi la panchina di ieri: Vucinic, Adriano, Julio Baptista, Mexes, Cicinho e Pizarro. E quando pensi che hai battuto quella che era la migliore squadra del momento senza gli stessi Pizarro e Vucinic, più De Rossi, Riise, Perrotta e Taddei. Puntini puntini... Adesso il futuro è il Bayern Monaco. La Coppa dei Campioni. Adesso il futuro è che sarà sarà veramente


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Mo' lo ammazzo! Grazie e sempre  :asrm

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Biafruccio, tu sei lo specialista.

Ti suggerisco di aprire un topic dal titolo "Come eravamio" e metterci tutte le opere di agiografia di quelli che ora sono notoriamente diventati pippearzugo, coem hai fatto meravigliosamente con Menez.

est1900

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Citazione di: Tarallo il 29 Lug 2011, 20:14
Biafruccio, tu sei lo specialista.

Ti suggerisco di aprire un topic dal titolo "Come eravamio" e metterci tutte le opere di agiografia di quelli che ora sono notoriamente diventati pippearzugo, coem hai fatto meravigliosamente con Menez.

Gnente gnente ce l'avevi con estuccio?  :p

Tarallo

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Citazione di: est1900 il 29 Lug 2011, 20:17
Gnente gnente ce l'avevi con estuccio?  :p

si ma io non posso segui' tutto. :DD

(effettivamente i topic sono biafrici, ma la tua ricerca e' stata eccellente!! fate una joint venture) :DD

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C'è la firma, Roma a DiBenedetto
Dopo le tensioni dei giorni scorsi con Unicredit, chiusa la trattativa per l'acquisizione del club giallorosso da parte degli americani. Decisivo l'arrivo nella Capitale del futuro presidente. Verrà fatta una ricapitalizzazione per una cifra superiore ai 70 milioni, il closing ufficiale mercoledì 3 agosto
di FRANCESCA FERRAZZA

ROMA - L'intesa è stata trovata, le firme sono arrivate nel tardo pomeriggio, la Roma americana è ora una realtà. L'accordo tra Unicredit e i rappresentanti a stelle e strisce è arrivato al termine di un'altra travagliata giornata, all'interno della quale si è trovato l'accordo cifre e data del closing. A breve uscirà un comunicato che renderà ufficiale il 3 agosto quale termine per un passaggio di consegne in pratica già reso definitivo dagli accordi siglati in queste ore.

Decisivo per la chiusura l'arrivo nella capitale di DiBenedetto. Il tycoon di Boston è sbarcato in mattinata a Fiumicino per accelerare i tempi, stanco delle discussioni in videoconferenza che hanno agitato le ultime nottate delle parti, portando a un passo dalla rottura dei rapporti, evento disastroso che avrebbe comportato il fallimento dell'intero processo di vendita. Verrà fatta una doppia ricapitalizzazione, per una cifra totale superiore ai 70 milioni, con il closing ufficiale che ci sarà mercoledì prossimo (3 agosto), giorno del Cda di Unicredit. In realtà si tratterà di una sorta di pre-closing, per non far arrabbiare la Consob con un ulteriore slittamento, all'interno del quale si sigleranno gli elementi fondamentali per la chiusura che arriverà dopo le ferie dei legali delle parti. Ma la Roma americana è da oggi una realtà.

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C'è l'accordo tra la Roma e l'Ajax, ma mancano le garanzie bancarie richieste dai lancieri che i giallorossi sono tenuti a presentare. E quindi l'affare per portare nella capitale Maarten Stekelenburg rischia di saltare. Lo dice a chiare lettere il direttore sportivo dell'Ajax, Danny Blind: "Alla situazione attuale - si legge sul Telegraaf - non possiamo ancora ufficializzare la cessione di Maarten".

La Roma ha già un accordo con il giocatore (contratto quadriennale per lui) ma la questione si sta allungando in maniera preoccupante: "Contiamo di dare a breve l'ok sul trasferimento", ha concluso Blind.

Tra Roma e Ajax ci sono vecchie ruggini legate al pagamento del passaggio di Christian Chivu in maglia giallorossa. Per questo l'Ajax vorrebbe metà del costo del cartellino di Stekelenburg cash e subito e metà tramite le garanzie bancarie richieste.

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aaaahhhhhhh  !!!!   ancora  pre-closing  :lol:   ok   basta sape'   , mica annamo de fretta

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