I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma

Aperto da Tarallo, 04 Ago 2011, 12:11

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nerone77

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Il Vasas è una squadra di M...., la Roma non lotterà mai per lo scudetto a meno che non faccia minimo altri 3 grandi acquisti, che visti i soldi ammaracani direi di escludere.
Noi dal canto nostro lotteremo per il terzo posto con Napoli, Juve e riommici. In più direi a Mauri de fasse li c.....  sua che ste dichiarazioni portano una sfiga pazzesca!  :)

porgascogne

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Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 16:04Non credo che Cragnotti abbia cambiato le cose, per quanto ha creato, questo si, un sacco de ragazzini cacacazzi.

e te pare poco?

cmq, tu vorresti dire che, per vicinanza di anime, si diventa Laziali ma essendo già prima cacacazzi?!
mah

magari posso essere portato a considerare, ma non a credere, che, essendo Laziali, riversiamo la parte negativa di noi stessi (vabbè, tu sei IL cinico, ed io pure non scherzo, ma ci sono fior di esempi di netters ultrapositivi nella vita) in questa passione

italicbold

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Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 16:04
Mah.. Io faccio fatica a credere alla teoria della involuzione della specie piuttusto che a uno stato dell'anima.
Per me Lazio-Vicenza dimostra proprio che NON siamo cambiati, che e' nel baratro che cerchiamo le nostre gioie.
Non credo che Cragnotti abbia cambiato le cose, per quanto ha creato, questo si, un sacco de ragazzini cacacazzi.
Io me lo ricordo quando andavo allo stadio, tutti gli anni. Intorno era sempre tregenda.
E non erano sempre anni di B o di sconfitte. Il cacacazzi a fianco c'e' sempre stato, mi ricordo al famoso Lazio-Verona 1-2 all'intervallo poi 4-2 ceh mio zio, persona calmissima, a uno pe' poco non je da du' sveje perche' nogne se la faceva piu'.
E i Pancaro pipparzugo seduti vicino a voi negli anni dei grandi trofei ve li siete scordati?

Sono piuttosto d'accordo.
Secondo me siamo solo peggiorati, ma sto snobismo al contrario c'é sempre stato.
A me una frase che non riesco a capire é quella che molti amano citare é quella degli
"scozzesi in terra d'inghilterra".
Non la sopporto. Sono come Ewan MacGregor in Trainspotting.


COLDILANA61

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Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 16:04
..............
E non erano sempre anni di B o di sconfitte. Il cacacazzi a fianco c'e' sempre stato, mi ricordo al famoso Lazio-Verona 1-2 all'intervallo poi 4-2 ceh mio zio, persona calmissima, a uno pe' poco non je da du' sveje perche' nogne se la faceva piu'.

Pensa se quel tizio aveva un IPAD e c'era LAZIONET.BC !  :o

OT o quasi

Milan-Lazio 4-1
L'unica volta che ho rischiato  :) per colpa del collega milanista che passava il tempo ad inveire contro alcuni giocatori del Milan (casciavit=pippaarzugo) . Finche' un gruppetto si e' girato ed ha cominciato ad insultarlo pesantemente . Mi sono salvato facendo vedere la sciarpa biancoceleste  :D

Fine OT o quasi


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Tarallo

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Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 16:09
Sono piuttosto d'accordo.
Secondo me siamo solo peggiorati, ma sto snobismo al contrario c'é sempre stato.
A me una frase che non riesco a capire é quella che molti amano citare é quella degli
"scozzesi in terra d'inghilterra".
Non la sopporto. Sono come Ewan MacGregor in Trainspotting.





Esattamente.


Il cuore del problema, e il video e' perfetto.
L'orgoglio di essere brutti e sporchi, di aver sofferto, di aver visto la morte in faccia e di prepararsi a rivederla.

Un cancro o una forza?

porgascogne

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Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 16:09
Sono piuttosto d'accordo.
Secondo me siamo solo peggiorati, ma sto snobismo al contrario c'é sempre stato.

che deriva, lo sappiamo tutti, da questa SUPPOSTA (in tutti i termini) nobiltà Laziale
ma nobiltà de che?
de cheeeee?

io ricordo un topic de loophole, che iddio lo abbia in gloria, che decantava i BURINI e la fierezza dei BURINI come una forza di riscoprire e fare nostra

magari lo ritrovasse, se ancora scrivesse qui

certo, anche i BURINI so' pessimisti cosmici, ma almeno c'hanno la ragione che se so arzati alle 5 pe' zappa' e la vita la conoscono
e la lottano

invece, i nobiloni lazialunti tramezzinari da circolo, che non stanno solo in montemario, ahime', infestano ancora co' la presunzione de nobiltà (de un tifoso, poi, ovvero quanto di più lontano dovrebbe essere dalla nobiltà, ovvero il sudore freddo della passione) una tifoseria intera


delioforever

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Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 13:23
Pecca sui quali spero i moderatori lavorino alacremente.


Sul palo e il pessimismo non saprei che dire, cioé, é sempre la questione del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
Mi verrebbe da dire anche che un po di sano e istintivo e fideistico entusiasmo porta anche qualche vantaggio.
Io lo dico, a me m'é parecchio roduto il chiulo aver perso la champion's a Udine.
Cioé, io penso che la scorsa stagione la Lazio abbia perso al champions per eccesso di timidezza, in primis dell'allenatore, di qualche giocatore e della società. Ma soprattutto anche dell'ambiente.
Di un ambiente di cacadubbi e brontoloni.
Di un ambiente che non s'é mai scordato di sottolineare, di discutere, di distinguere, precisare, invitare alla prudenza, guardare avanti, guardare indietro, guardare in fondo, riflettere, ipotizzare, su argomenti fondamentali come "la comunicazione", "il latinorum", "Meghni", "Il 442 o il 523 o il 334" , "Scaloni", "Lazio Style", "la posizione di Ledesma", "l'età di Dias", "il doppio impegno", "il triplo impegno", "la panchina corta", "la panchina lunga", "i cross di Lichsteiner", "Artipoli e Vignaroli", "il girone di ritorno di Reja", "il girone di andata di Reja"; "le file a via Calderini", "Il pantone", "il bilancio della Lazio", "Gli allievi regionali della Lazio", "i pulcini della Lazio", "i risultati della roma","la polisportiva", "il fisioterapista di Faraoni", "i commenti di Di Canio" e tanti altri che ora non mi vengono in mente.
Tutti argomenti che hanno una loro legittimità, ma che, a mio piccolo e umile modo di vedere, hanno affogato il "core business" di molti tifosi, fino a creare una specie di maëlstrom che ha inghiottito le vittorie della Lazio, i risultati della Lazio. Che é quelo che conta in fondo. L'unica cosa che conta veramente mi azzarderei a dire.
Non faccio fatica a pensare che nei canali di comunicazione del mondo Lazio avvenga la stessa cosa.
Io ho assistito a una sola partita allo stadio la scorsa stagione, Lazio-Bari, vittoria e consolidamento della posizione Champion's. A livello ambientale una vera tristezza, cioé, rispetto a quando se vinceva pe sbafo contro la Cremonese non c'é neanche paragone. Se quella domenica la roma non subiva il tracollo a Marassi contro il Genoa, creando una minima euforia ambientale, un marziano sceso sulla terra avrebbe scommesso che la Lazio aveva perso.
E questo, inutile girarci attorno, é un problema che impedisce alla Lazio di salire nei piani che contano.
Quando ci si lamenta dello scarso interesse che la Lazio riscuote nei media nazionali é anche un problema endemico.
E' anche il riflesso di un cacadubbismo che viene recepito al difuori del mondo Lazio. E che impedisce al mercato di una Lazio che ha comprato Klose e Cissé di essere considerato con più clamore di quello di chi ha comprato, per dire, un Dzemaili.

Questo per dire che si, il pessimismo cosmico permette di non cadere col culo per terra.
Ma vivaddio, sarebbe anche bello provarci. Anche perché probabilmente il gioco vale la candela.
E per salire in alto sarebbe un passo obbligato.
Anche per crescere e far crescere il mondo Lazio.
Altro che Zarate, i bambini di Zarate se se strabattono i [...]i, de Zarate in quanto Zarate, i bambini si innamorano dell'entusiasmo che si crea intorno alla cose, alle squadre.
I bambini che oggi citano il nome di titty non lo fanno perché titty é bello o perché fa tanti gol e vince le coppe (che nun é vero), ma perché alla loro età preferiscono gioire, sbracciarsi, urlare, per un rigore segnato al Matera come fosse una rovesciata contro il Brasile piuttosto che sindacare se Lotito ha messo nella relazione annuale della Lazio il costo dei portacenenri di Formello.
Se Zarate fa tre gol in sforbiciata e intorno c'é un stadio di 15 mila tifosi sbadiglianti di cui 5000 insultano Lotito, 5000 vogliono Ledesma più avanzato, 3000 protestano a gran voce che i calzoncini azzurri fanno cagare con la maglietta bianca e i restanti 2000 protestano per il prezzo del Borghetti, alla fine il regazzino, al padre chiede di andare a vedere il film dei Puffi in 3D, o la roma.

E' un peccato, lo dico sinceramente, che i laziali, noi laziali, non ci lasciamo andare mai a un sano, folle, incredibile, entusiasmo straripante.

C'é costata la champions lo scorso anno. ne sono sicuro.

100%
Tra essere Bori ed essere entusiasti e gioiosi della propria squadra ci sono tante sfumature,
Io non sono diventato laziale per attrazione verso l'autolesionismo di un certo ambiente... che ho visto crescere in particolare dopo la rottura irr-lotito per processo di irradiazione.

L'unico emendamento al tuo ragionamento è che anche senza l'entusiasmo dell'ambiente l'anno scorso saremmo arrivati terzi senza due partire decisive rubate per orrori arbitrali. Va bene non arrivare al livello del goal di Turone, ma noi non dimentichiamo nulla di una stagione, neanche ladichiarazione che fece reja a teleradiopuffo e poi dimentichiamo l'essenziale...

Io baratto il tafazzismo, con entusiasmo misto a razionalità... e devo dire che tra i miei conoscenti laziali è il sentimento prevalente.

Drieu

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mah...fondamentalmente l' analisi fatta sul tifoso Laziale ci sta tutta, ma non credo sia questo il caso sinceramente...

In questo scorcio di stagione io di entusiasmo ed ottimismo ne ho visto fin troppo, tanto da giudicarlo ben poco "Laziale"...ho visto l 'aeroporto di Fiumicino assediato per l' arrivo di Cissè, il ritiro di Auronzo affollato come non mai, Fiuggi invasa dai tifosi, magliette ufficiali vendute a ritmi record, comprate ai Lazio Style, dai Cisalfa, da Londra, dalla Cina...campagna abbonamenti tutto sommato discreta se consideriamo che senza tessera del tifoso almeno altri 5000 abbonamenti a quest'ora li avremmo

Insomma a me sembra che quest' anno l' entusiasmo, nonostante i pro e contro lotito, ci fosse tutto.

C'era trepidante attesa di vedere i ragazzi all' opera e non credo sia colpa dei tifosi se al momento da guardare c'è ben poco...viste le premesse ci aspettavamo molto ed ai primi campanelli di allarme un pò tutti ci siamo preoccupati, ma da qui a dire che non c'è entusiasmo intorno a questa squadra ce ne corre

L' entusiasmo c'è, ora tocca a loro non farcelo passare.....

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italicbold

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* 45.265
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Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 16:14
Il cuore del problema, e il video e' perfetto.
L'orgoglio di essere brutti e sporchi, di aver sofferto, di aver visto la morte in faccia e di prepararsi a rivederla.

Un cancro o una forza?

Il primo che hai detto. Secondo me.
Aggravato dal fatto che siamo anche ondivaghi, ci piace dire che siamo brutti sporchi e cattivi, pero' allo steso momento ci piace di che siamo signori, che siamo nobili e la rava e la fava.
Quindi alla fine ci teniamo il peggio delle due cose.


Yanez_de_Gomera

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Insomma, quello che volevo dire é che noi dobbiamo portare il nostro "pessimismo" così tipicamente laziale con un po' più di... leggerezza, senza sentirci complessati o frustrati perché vediamo sempre tutto nero (o almeno, il più delle volte vediamo nero). Non é una tragedia, anzi certe volte fa pure bene. Prendiamoci così come siamo, noi laziali. Anche con un po' di ironia verso noi stessi per il nostro autolesionismo.

Tanto non é quello che ci impedisce di vincere gli scudetti o le coppe....

BiancoCeleste

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Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 16:04
e' nel baratro che cerchiamo le nostre gioie
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 04 Ago 2011, 16:24
il nostro "pessimismo" così tipicamente laziale
...
Prendiamoci così come siamo, noi laziali. Anche con un po' di ironia verso noi stessi per il nostro autolesionismo.

Aspetti che ho sempre mal sopportato dei tifosi laziali, soprattutto quando parlano di loro stessi.
Ma se la Lazio deve essere la cosa più importante tra quelle meno importanti, perchè dovrei viverla con pessimismo, dubbi, sperando che arrivi un momento da 'vita o morte' per godermela fino in fondo ?
Ma io me ne voglio andare allo stadio ogni domenica (e spero anche spesso di giovedì o mercoledì o martedì) e godere incoscientemente, e pensare che ogni volta 'sdrumiamo' l'avversario di turno, Milan o Albinoleffe che sia. E godere dei colori del cielo su quel prato verde. Altro che 'sì però il pantone, sì però quello nun sà crossà, sì però i giocatori in esubero in panchina, sì però Reja non capisce un c..., sì però Lotito... (a piacere)'. Finiamola con l'autolesionismo.




Barabba Terzo

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Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 16:14
L'orgoglio di essere brutti e sporchi, di aver sofferto, di aver visto la morte in faccia e di prepararsi a rivederla.

Un cancro o una forza?

Assolutamente una forza, ma secondo me non è questo il caso di oggi e del clima da dramma annunciato che si sta vivendo in questi giorni.
Secondo me stiamo mischiando molto la questione del fattore da romantici disillusi insito nell'essere laziali (innegabile) con la moderna indole guastatrice della nostra comunicazione.
Che è invece un tam tam sordo e cieco, assolutamente acritico, fatto di passaparola e sentito dire, una catena di sant'antonio del masochismo sfruttata ad uso e consumo di alcuni.

Ai tempi di Fiorini eravamo sicuramente disillusi quanto oggi, non ci siamo involuti né evoluti, quello che è cambiato è il contesto e i meccanismi del contesto stesso.
L'applicazione al mondo del nostro modo di essere tifosi produce oggi risultati diversi da quelli che produceva 30 anni fa. Per questo dico che essere laziale oggi è diverso dall'esserlo 30 anni fa.

Per cui del pessimismo spesso ragionato che serpeggia qua dentro io condivido anche molto, e non mi preoccupa.
Ma il pessimismo strumentale che c'è "là fori", quello che butta carne al fuoco con le cazzate sui derby primavera o sul procuratore di Zarate, quello si, mi spaventa. E sento il dovere di condannarlo e di combatterlo se possibile.


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arturo

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* 16.425
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Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 16:24

Aggravato dal fatto che siamo anche ondivaghi, ci piace dire che siamo brutti sporchi e cattivi, pero' allo steso momento ci piace di che siamo signori, che siamo nobili e la rava e la fava.
Quindi alla fine ci teniamo il peggio delle due cose.

:hail:  come sintetizzare in tre- righe- tre, la contraddizione perenne che anima il tifoso laziale.

cosmo

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Citazione di: Barabba Terzo il 04 Ago 2011, 16:47
Per cui del pessimismo spesso ragionato che serpeggia qua dentro io condivido anche molto, e non mi preoccupa.
Ma il pessimismo strumentale che c'è "là fori", quello che butta carne al fuoco con le cazzate sui derby primavera o sul procuratore di Zarate, quello si, mi spaventa. E sento il dovere di condannarlo e di combatterlo se possibile.

Quoto, in parte. Nel senso che anche qui il pessimismo post- villareal non sta né in cielo né in terra e mi ci metto in mezzo pure io che ho usato l'espressione "Che pena" quando ho commentato la partita.
Ma l'eterogeneità di questo forum perde 5-0 contro la rapidità d'esecuzione delle aradio e degli articoli di giornale che colpiscono chirurgicamente il tifoso pigro che non approfondisce.
Qui noi non lanciamo nessun messaggio, o almeno è raro che la sintesi delle centinaia di opinioni presenti qua sopra possa scalfire l'agenda (fitta e insanguinata) dell'ambiente là fori.
E' lo stesso discorso del binomio laziale-razzista.
Volenti o nolenti, chi strilla di più fa opinione nel misero e meschino carrozzone del calcio. E' da vomito, ma credo che sia così.
Avete mai visto pubblicata su qualsiasi home page le opinioni di un forum. Noi siamo una percentuale innocua del macroinsieme che 'fa' l'ambiente.
Per cui, adesso la situazione della Lazio è questa:
Cana è bocciato, Reja bisogna mannallo via, Konko è fracico, Zarate è un problema (se lo vendi, se lo tieni, se gioca, se non gioca, se si rade, se non si rade), Tare è contro Reja e Lotito è un nemico.
E' una trappola, perché per cambiare la situazione servono solamente i risultati ma nell'ambiente Lazio la presenza dell'avversario è un optional. La Lazio deve vincere per forza, e con il modulo che ognuno di noi predilige, altrimenti ha vinto pecculo, oppure la prossima volta vedrete che crolla eccetera eccetera eccetera-

Kim Gordon

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Ulissechina

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* 13.491
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Ho letto soltanto la prima pagina, pertanto non sono a conoscenza degli interventi degli altri netters, forse qualcuno lo avrà già fatto notare.

Secondo me, il pessimismo del tifoso laziale è causato anche dalla storia della S.S. Lazio che ha 111 anni ma che ci ha dato poche gioie e molte delusioni, quando a fine campionato si è saputo che alcune squadre e alcuni giocatori erano indagati per aver taroccato le partire, il 99,9 percento di noi laziali ha stretto le natiche, aspettando con estrema fifa che si sapesse qualcosa di concreto temendo di far parte dell'[...] gruppo.

Riguardo i campionati giocati, togliendo il decennio di Cragnotti abbiamo sempre tribolato, sempre piu' sotto che sopra, abbiamo atteso 58 anni per vincere un trofeo e 74 per vincere un campionato.

Siamo scesi diverse volte nella serie inferiore, campionati salvati alle ultime giornate, in sostanza tutto questo ci ha portato a diffidare e non avere quell'esuberanza che hanno altri che in campo internazionale non hanno vinto una cippa di niente ma che ogni anno si presentano con una squadra che in teoria potrebbe lottare per vincere il tricolore.

L'ottimismo, l'esaltazione il convincimento che ce la farai a raggiungere un obiettivo escono fuori, secondo me, quando riesci ad inanellare una serie di risultati positivi per alcuni anni, se invece parti sempre come un pizza e fichi, di questo questo i MEDIA  hanno una grande colpa, allora cominci a pensare che il quinto posto dello scorso anno potrebbe non essere piu' ripetibile o migliorabile quest'anno.

p.s. questa breve analisi è dettata anche dal fatto che ho iniziato a vedere la Lazio molti anni orsono, ricordo indelebile, un Lazio bologna 8 a 2 campionato 48/49. ;) :since :asrm


valpa62

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Citazione di: BiancoCeleste il 04 Ago 2011, 16:47
Aspetti che ho sempre mal sopportato dei tifosi laziali, soprattutto quando parlano di loro stessi.
Ma se la Lazio deve essere la cosa più importante tra quelle meno importanti, perchè dovrei viverla con pessimismo, dubbi, sperando che arrivi un momento da 'vita o morte' per godermela fino in fondo ?
Ma io me ne voglio andare allo stadio ogni domenica (e spero anche spesso di giovedì o mercoledì o martedì) e godere incoscientemente, e pensare che ogni volta 'sdrumiamo' l'avversario di turno, Milan o Albinoleffe che sia. E godere dei colori del cielo su quel prato verde. Altro che 'sì però il pantone, sì però quello nun sà crossà, sì però i giocatori in esubero in panchina, sì però Reja non capisce un c..., sì però Lotito... (a piacere)'. Finiamola con l'autolesionismo.
:friends: :band1:

Adler Nest

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* 41.435
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Grazie IB per le belle parole che nobilitano il forum.
Adesso mi organizzo una trasferta a Parigi e andiamo a berci una birra oppure, meglio ancora, una bella cena di pesce.

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Tarallo

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* 111.509
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Non e' che potremo risolvere il problema qui sopra, credo, malgrado le profonde analisi di ib.
Ma capire non deve essere sempre finalizzato a risolvere. Spesso c'e' dietro solo il piacere di soddisfare una curiosita'.

Possiamo dirci d'accordo sul fatto che noi siamo una tifoseria pessimista, iperrealista, spaventata dal successo, con un senso dell'io interruptus o quantomeno conflittuale? E possiamo nasconderci che questa analisi non puo' essere fatta onestamente se non in contrapposizione con gli inquilini - boriosi, sfacciati, dall'io ipertrofico, completamente irrealisti e spesso surreali riguardo alle loro capacita' e qualita', con senso di autoimportanza fuori dal mondo?

Penso che questa giustapposizione non sia sfuggita ai piu'.

Allora, io credo che, a meno che non vogliamo sposare la teoria della scelta dell'anima (Sono cosi' ergo divento laziale) la ragione vada cercata nella storia. E io non sono uno storico, quindi chiedo aiuto.

Prima c'eravamo solo noi. Fino alla guerra l'unica cosa che si ricorda e' il dominio sul calcio italiano di un certo Silvio Piola. Non credo che allora avessimo problemi di autostima.
Cos'e' successo dopo la guerra? E' il fatto che le cacche si sono presi i posti di potere e quindi ne hanno assunto l'arroganza tipica? E noi ci siamo sentiti sopraffatti, venendo da una posizione di egemonia incontrastata?

Aiutatemi.

GiPoda

*
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* 5.054
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A volte, quando mi regge le stomaco e sono pervaso da uno spirito naturalista, mi fermo a guardare, per pochi minuti, una trasmissione riommica di una tele-pannocchia di cui non ricordo il nome, condotta da un tizio che sembra appena uscito dal bancone di una macelleria. :)

Un mese fa, non di più, questo conduttore cercava come al solito di fomentare i suoi ospiti stavolta insolitamente depressi (un barlume di coscienza capita anche a loro!) ed alla domanda di un tifoso che gli chiedeva perchè tanto entusiasmo, il tizio ha risposto raccontando che nel 2000  (prima del 14 maggio), un tifoso della Lazio di sua conoscenza non era mai felice delle prestazioni della sua squadra e che questo tifoso morì prima dello scudetto non godendo delle gioe che nel frattempo la Lazio gli dava.

Quando l'ho sentito ho pensato, "touché"!

Ora, io non so se questo racconto è vero o falso ma è sicuramente vero che anche nel 2000, me lo ricordo benissimo, tra tifosi e certa stampa l'autoflagellamento era molto in voga (ricordo un Melli ipercritico contro la Lazio e contro Eriksson  "perdente di successo" per tutta la stagione).

Ma ricordo anche qualche rara oasi di sano entusiasmo (il buon Elsner su tutti che non dimenticheremo mai).

Forse dovremmo prendere esempio dal buon Gianni, che con i suoi "fomenti" ci caricava anche quando giocavamo con Cupini e Filisetti.

Lo abbiamo fatto in passato, possiamo farlo ancora.

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