Citazione di: spook il 10 Ago 2011, 15:23
I metodi Pallotta/Di Benedetto già si fanno vedere...
Barusso aggredito
Vandali a Trigoria
Il centrocampista ghanese ha vissuto attimi di terrore quando, fuori dal centro sportivo dei giallorossi, è stato attaccato da un gruppo di tifosi esaltati. L'agente del giocatore: "Ma non vuole lasciare Roma per fare un favore a Sabatini o a DiBenedetto"
ROMA - Sconcertante quanto accaduto ieri ad Ahmed Barusso. Il centrocampista ghanese è stato aggredito fuori dal centro sportivo di Trigoria e la sua vettura è stata presa a calci. Il 26enne potrebbe liberare un posto da extracomunitario in caso di cessione e il gruppo di esagitati che lo ha attaccato ha sfogato su di lui la frustrazione per il mercato della Roma bloccato in entrata. "E' un bruttissimo episodio - conferma a Calciomercato.it Leonardo Giusti, agente del giocatore - Sia io che Ahmed siamo consapevoli che la Roma non c'entra niente, è stato il gesto di alcuni individui. Ahmed è tranquillo, continua a lavorare e finché non si presenteranno club con progetti veramente interessanti, in Italia o all'estero, non prenderà in considerazione un addio".
"NON LASCIAMO PER FARE UN FAVORE A SABATINI" - Si, perché Barusso non vuole sentirsi ingombrante o abbandonato. "Non vuole lasciare Roma come un pacco postale, per fare un favore a Sabatini o a DiBenedetto - continua Giusti - , vuole farlo perché al centro di un nuovo progetto". Nei giorni scorsi si era parlato di un'interessamento del Maccabi Haifa, ma l'agente del centrocampista ghanese smentisce: "In Israele non va, perché non ci sono questi presupposti". Sui 4 anni romani, il procuratore ha detto: "Dispiace che li abbia vissuti come turista e che non abbia mai avuto una possibilità". Arrivato a Roma nel 2007, dopo un'annata in giallorosso in cui ha collezionato appena 3 presenze, Barusso ha vissuto un lungo pellegrinaggio in prestito a Galatasaray, Siena, Brescia, Torino e Livorno. "Lui vorrebbe fare il proprio lavoro per far ricredere Luis Enrique, anche se non gli viene data l'opportunità di farlo al meglio. Si allena ai margini della squadra e può fare poco".
questo è quanto era stato pubblicato ieri poco prima dell'aggressione:
Barusso non può bloccare la Roma!Barusso è quello scoglio capace di arginare il mare. Un ostacolo atto ad interrompere il flusso delle trattative condotte da Walter Sabatini. Luis Enrique, in particolare, ha chiesto due rinforzi per il centrocampo: sono stati avviati contatti per Petrovic, Badelj, Casemiro, Lucho Gonzalez. Tutti calciatori extracomunitari. Proprio come il ghanese Barusso. Ergo: i giallorossi possono acquistare soltanto una volta venduto Ahmed all'estero. Facile a scrivere, impossibile ad oggi tramutare l'affare in realtà. Barusso infatti ha bocciato sia il trasferimento a Sion sia quello a Tel Aviv. Inferiore alle attese l'ingaggio proposto,
tanto da spingere il centrocampista a chiedere 500mila euro alla Roma come buonuscita per accettare la cessione.
In realtà, la stessa società stava pensando ad una rescissione contrattuale con il giocatore, ma a cifre più basse. Barusso dall'alto del suo ultimo anno di contratto ad
800mila euro, ovviamente, ha rifiutato.
L'unica opzione gradita da Ahmed è il Varese, ma la Roma non avrebbe nessun vantaggio a cederlo in Italia, dal momento che non libererebbe alcuna casella utile ad acquisire un nuovo extracomunitario: 'Si allena giorno e notte per convincere Luis Enrique' è il commento di Leonardo Giusti, il suo procuratore: 'Per ora rimaniamo, poi a gennaio troveremo una sistemazione'. Parole che assomigliano ad una minaccia. Gli altri extracomunitari in seno alla rosa sono Juan, Pizarro e Simplicio. Quest'ultimo ha un'offerta dal Corinthians, ma il suo agente Gilmar Rinaldi, lo stesso di Adriano, preme per tenerlo a Roma: 'Non valutiamo nessun tipo di offerte, Fabio ha un ottimo rapporto con i compagni, la nostra priorità è restare a Trigoria'. La situazione quindi è in fase di stallo.
I due procuratori, oltretutto, fanno leva proprio sulla richiesta di rinforzi di Luis Enrique per proporre i loro assistiti. Mossa disperata, ma che al momento blocca la Roma, la quale allo stesso tempo dichiara incedibili gli altri 'extra' Juan e Pizarro, nonostante alcune difficoltà legate rispettivamente a problemi fisici e tattici. Da qui al 31 agosto ci sarebbe tutto il tempo di rivedere questa convinzione. La situazione, ad ogni modo, deve esser risolta nel minor tempo possibile, per non danneggiare la società. Nel frattempo si può iniziare a cercare altro. Bacinovic può essere un'idea, anche se l'agente Ruznic smentisce ogni tipo di contatto. Palacio in attacco rappresenta una buona alternativa a Nilmar. Hernandez ancor di più, ma costa quanto il brasiliano.
Le vie d'uscita dunque esistono, perchè il mare non può esser arginato da uno scoglio. Si faccia la Roma, dunque. Senza temporeggiare oltre.Valerio Nasetti
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