La Lazio archivia la pratica macedone, Reja: "Abbiamo fatto una buona prestazione ma dobbiamo ancora crescere di condizione"... E su Zàrate: "Il gruppo ha un equilibrio e la verità la sappiamo solo noi" Fonte: Valerio Spadoni -
lalaziosiamonoi.itMissione compiuta. La Lazio archivia ufficialmente la doppia sfida contro il Rabotnicki approdando così alla fase a gironi dell'Europa League. I biancocelesti, scesi sul campo di Skopje con un massiccio turnover, si sono imposti per 3-1 grazie alle reti di Tommaso Rocchi (doppietta) ed Hernanes, subentrato nel secondo tempo al posto di Stefano Mauri. La compagine di Reja non è riuscita a brillare per l'intera durata della partita, ha sofferto nei primi minuti, ha amministrato nella parte centrale per poi crescere nel finale di gara. Lo stesso Edy Reja, intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium ha espresso comunque soddisfazione per la prestazione fornita dai suoi ragazzi: "Questi sono test abbastanza importanti, sono sempre gare difficili e se tu non le prendi con le dovute maniere è chiaro che puoi soffrire, come è successo a noi nel primo tempo dove loro avevano dei ritmi molto alti. Noi invece abbiamo cercato di tenere palla e poi quando i macedoni sono calati d'intensità abbiamo creato tante opportunità. Quando vinci fuori casa dimostri sempre di avere personalità, è chiaro però che manchiamo ancora di condizione fisica. Nel complesso comunque è stata una buona prestazione". Il tecnico goriziano ha schierato un 4-4-2 in linea con Rocchi e Kozak terminali offensivi. Il capitano ha giocato una buona partita, siglando anche una doppietta che lo porta a quota 99 gol con la maglia della Lazio mentre il gigante ceco è sembrato ancora un po' in ritardo di condizione fisica: "Rocchi è stato eccezionale perché gli ho chiesto di rientrare sulla trequarti per dare la possibilità ai due mediani di appoggiare sulle linee dei mediani avversari. Inoltre ha corso per tutti i 90 minuti dimostrando di stare bene fisicamente. Kozak invece era un po' nervoso, è stato anche ammonito, forse non era neanche fallo. Era la prima gara che disputava dall'inizio, manca ancora di condizione ma tutto sommato ha impegnato i due difensori del Rabotnicki". E anche questa sera la Lazio si è presentata all'Europa senza Mauro Zàrate, lo strappo è evidente e il divorzio tra l'argentino e la società capitolina sembra ormai prossimo ma Reja non vuol più tornare su questo discorso: "Su Zàrate non ho nessuna intenzione di rispondere, al nostro interno abbiamo un equilibrio e le verità le sappiamo noi del gruppo. Ho detto solo il 10% di quello che è stato questo periodo poi mi dispiace di essere passato per bugiardo, chi mi conosce sa come sono fatto. Io mi prendo sempre le mie responsabilità". Preferisce pensare al futuro l'allenatore carnico, a partire già da domani dove la Lazio conoscerà, nel sorteggio di Nyon, gli avversari che dovrà affrontare nel girone di Europa League. Nella fase finale non ci sarà la Roma, eliminata clamorosamente dallo Slovan Bratislava: "Hanno cambiato molti giocatori e trovare l'assetto tattico giusto non è facile. I romanisti devono pazientare".