"Il Coni ha già scelto la strada per bloccare Lotito e Beretta".

Aperto da flaccoflamini, 28 Ago 2011, 22:17

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maumor

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Petrucci-Lotito polemica senza confini (Il Messaggero)


Domenica senza calcio di A, tifosi inviperiti, presidenti e sindacalisti a caccia di consensi sulle rispettive linee. Abete vedrà Beretta eTommasi separatamente, per giovedì è prevista un'assemblea di Lega al calor bianco con il suo presidente dato in gravi difficoltà. Ma intanto il fronte della polemica si allarga. Ferri cortissimi stavolta tra il Coni e il presidente della Lazio Claudio Lotito. Cos'è successo? Ieri in un articolo del Corriere della Sera, dal titolo eloquente "Il Coni ha già scelto la strada per bloccare Lotito e Beretta", si parlava di «stretta comunanza» tra i due in chiave «oltranzista» all'interno della Lega. E si ipotizzava un intervento del Coni per ricordare alla Federazione che esiste un articolo, il 7.4, comma 7, dei Princìpi fondamentali per gli statuti delle Federazioni, e un altro, l'art.29 comma 1 dello statuto Figc, che avvertono che «non possono essere eletti coloro che abbiano in essere controversie giudiziarie con il Coni, le Federazioni o contro altri organismi riconosciuti dal Coni stesso». Riferimento chiaro alla diatriba sull'Olimpico, all'accusa di estorsione fatta da Lotito al Coni e che è costata al presidente della Lazio l'inibizione fino al 15 settembre. In altre parole, Lotito dovrebbe decadere, secondo queste norme, dalla carica di consigliere federale. Quanto a Beretta, nell'articolo si ipotizza che il Coni chiederà alla Figc di attivare l'Ufficio inchieste su suoi presunti illeciti rapporti con un presidente inibito e su un'eventuale conflitto d'interessi, in quanto presidente Lega e addetto alle relazioni esterne di Unicredit (che detiene il 40% delle azioni della Roma americana). Il legale della Lazio, avvocato Gentile, ha inviato una lettera al Corriere della Sera. «Se fosse vero quanto riportato dal giornale – ci ha poi spiegato al telefono – cioè che Petrucci sta facendo pressioni sulla Figc, vorrebbe dire che la giustizia sportiva del calcio è nelle mani del presidente del Coni. Sarebbe gravissimo. Noi aspettiamo che Petrucci smentisca». Quanto alla questione Olimpico e alla successiva inibizione di Lotito, l'avvocato precisa: «Abbiamo denunciato due dirigenti del Coni, Pagnozzi e Nepi Molinaris, in quanto firmatari della lettera con cui si negava alla Lazio l'uso dell'Olimpico per campionato e coppe europee per il mancato pagamento del debito di 723.000 euro della scorsa stagione. L'art. 393 del codice penale sull'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone prevede sanzioni contro " Chiunque, potendo ricorrere al giudice, si fa arbitrariamente ragione da sè medesimo con violenza e minaccia alle persone". Negare l'uso dell'Olimpico senza ricorrere al giudice per noi rientra in questa fattispecie». In altre parole Lotito si ritiene condannato ingiustamente (l'inibizione appunto) per aver dato dell'estorsore al presidente Petrucci. Il quale non replica: per il Coni le succitate norme dello statuto sono inequivocabili.(vincenzo cerracchio)


Guerra aperta.

Maremma Laziale

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Citazione di: flaccoflamini il 29 Ago 2011, 08:54
Ripeto quanto già scritto tempo fa. Alberto Costa è uno dei fondatori del Lazio Club Milano. Sul relativo sito c'è tutto. Inoltre ricordo che lo stesso giornalista si presentò a una conferenza stampa della Nazionale, con De Rossi che parlava, indossando una maglietta con lo stemma della Lazio (il che causò uno scambio di battute col romanista). Che quindi sia tifoso della Lazio credo sia vero. Non meravigliamoci che i più acerrimi nemici di Lotito siano tra i tifosi laziali. Costa è uno che conosce grammatica e sintassi. Magari è questa la stranezza.

Questo non lo metto in dubbio (quindi il mio "presunto, forse" è sbagliato).
La cosa che mi fa storcere il naso di Costa è questo suo eccessivo accanimento, talvolta condito da errori gravi, nei confronti del presidente della Lazio che rischia poi di mettere in mezzo anche la società intera. Sa tanto di questione personale. Su questo punto ricorda molto da vicino il comportamento di Di Canio.
Con questo non voglio dire che chi critica Lotito di conseguenza critica la Lazio intera, o che il giornalista Costa debba lodare l'intero operato del presidente senza avere una coscienza critica, ma proprio in quanto laziale di fede, gradirei maggiore precisione nell'esporre i propri dubbi sulla gestione della squadra e sugli affari che la coinvolgono.
Tutto qua.

porgascogne

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in tribuna d'onore si stringono mani ed alleanze, anche trasversali
volano voti, tessere, articoli radiocomandati e segnalazioni

non ci vedo nulla di strano che un entità voglia continuare a gestire tale potere, impedendo a chiunque la possibilità di poterne creare un altro parallelo o alternativo, magari proprio sfruttando quella tribuna e quegli spalti, gestiti in proprio

per fare ciò, per opporsi, intendo, l'entità utilizza qualsiasi mezzo
uno, lo abbiamo visto, è il megafono collettivo di un'altra entità che nella nuova struttura non avrebbe voce
un altro, lo percepiamo dagli articoli del lazialissimo costa (e, per questo, affidabile per il megafono di cui sopra)

petrucci o dell'andreottismo

kelly slater

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Citazione di: porgascogne il 29 Ago 2011, 09:38
è evidente come il coni, per storia, uomini e poltrone, sia da sempre vicino all'area ex-an

ed è altrettanto evidente che un articolo una velina come quella di costa, serva a rinfocolare il rancore verso lotito, indicandolo alle masse (peraltro, in gran parte provenienti da quella stessa area) quale quello che sfascia il giocattolo

sono anni che dico che va rotto questo legame

Scusa Porga, ti puoi spiegare meglio?
Qual'e' il legame che va rotto?
Perche' l'area ex-an ce l'ha con Lotito?

Io non riesco a leggere bene "politicamente" la vicenda, quindi mi interessa molto...

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jp1900

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Chissà a chi si riferisce petrucci?  :S

http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/2011/08/29-190712/Petrucci%3A+Basta+fenomeni%21+Contratto%3F+Ora+buon+senso

ROMA, 29 agosto - «Basta con i fenomeni, quelli che vogliono andare contro tutto e tutti e non hanno voluto l'accordo. Se il calcio seguisse i presidenti illuminati e non si facesse trascinare da quelli che sono contro e basta si troverebbe la soluzione». Il presidente del Coni, Gianni Petrucci fa appello all'ala moderata delle società per trovare la soluzione al braccio di ferro tra Lega e Aic sul rinnovo del contratto che ha portato al rinvio della prima giornata di campionato. «C'è una rappresentanza di presidenti che vuole ragionare, non quelli che scrivono agli avvocati e alzano la voce - ha detto il capo dello sport ai microfoni di Radio anch'io lo sport -. Pensiamo di non rovinare questa bella realtà: sono convinto che con il buon senso l'accordo si troverà. Sono ottimista».

I PRESIDENTI ILLUMINATI -  Tra i presidenti "illuminati" indicati da Petrucci c'è Aurelio De Laurentiis, il patron del Napoli che ancora prima dell'Aic aveva proposto l'accordo ponte, poi respinto dai club. «Io ho fiducia nei presidenti, nell'Aic e in quella che deve essere la sintesi, cioè il presidente Abete - ha spiegato Petrucci -. Chi grida ha sempre torto, la pacatezza e la riflessione vinceranno sempre. Devo dare atto al presidente del De Laurentiis che mi ha chiamato per cercare di fare l'accordo ponte con Tommasi: guardiamo a presidenti così, che fanno iniziative intelligenti, è uno che ha riempito uno stadio per un'amichevole. Sono convinto che l'accordo si troverà: in Spagna hanno risolto e avevano argomenti più pesanti, giocatori non pagati: da noi la tassa di solidarietà non esiste, è un falso problema. L'accordo collettivo lo reclamano i giocatori e Campana lo aveva firmato: non credo sia una lotta ad Abete, se c'è è di un gruppo sparuto. Abete è stato eletto e lì starà. Il suo gradimento non è in discussione».

I PRESIDENTI ESUBERANTI - Il problema per Petrucci è da ricollegare anche a quei presidenti «esuberanti», quelli che «alzano i toni, scrivono le lettere agli avvocati, sono contro a prescindere»: ma tra di loro ci sono anche quelli che vogliono ragionare e trovare una soluzione. «Il presidente di Lega non può essere un jukebox in cui metti i soldi ed esegue - ha aggiunto Petrucci -, deve avere margini di trattativa. Sono tutti dei numeri uno nelle loro attività questi presidenti, possibile che non si trovi la sintesi?: facciamo parlare quelli più sereni e illuminati, De Laurentiis ha fatto delle ottime proposte. Facciamo l'accordo e poi ci troviamo al Coni o in Figc e portiamo avanti queste proposte». Sulla possibilità di un commissariamento della Lega Petrucci risponde: «Non parlo di queste cose, Abete incontra oggi le parti. L'intesa si troverà, Tommasi lo abbiamo visto era per l'accordo ponte. Va detto che i presidenti non ricevono alcun contributo da nessuno: il Coni dà 82 milioni alla Figc. Il calcio se produce ricchezza produce anche debiti. Insomma facciamo leva sul buon senso». E chiude ribadendo l'appello ai club: «Ai presidenti dico: siete importanti, mettiamoci sereni e tranquilli. Basta con gli "uomini contro", potrebbe essere il titolo di un film. Il giorno dopo che si firma l'accordo ci mettiamo insieme e facciamo delle proposte di legge, valutando il momento critico che si sta attraversando. Basta il buon senso, lo sciopero che non ha motivo di esistere. Una seconda giornata di astensione solleverebbe problemi con le tv che investono nel calcio».

ABETE SBOTTA -  «La seconda giornata si deve giocare, è un obbligo». Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, guarda alla ripresa della trattativa sul rinnovo del contratto dei giocatori con un'unica missione: evitare che lo stop del campionato si protragga ancora. Ai microfoni di Radio anch'io lo sport, il presidente della Figc (che oggi incontrerà Beretta e Tommasi per cercare la soluzione) ha sottolineato che «l'accordo era stato fatto e la Lega non ha rispettato gli impegni assunti: e questo è un dato di fatto. Sicuramente la Lega ha mostrato un irrigidimento, legittimo cambiare idea, ma non ha rispettato gli impegni. Questo però è il momento in cui la responsabilità induce a cercare opera di mediazione: c'è una situazione per cui l'accordo era stato raggiunto e una delle due parti non lo ha rispettato». Abete ha aggiunto che «siamo molto provinciali, con la logica assembleare non si va da nessuna parte, e i sistemi di governance in Lega non funzionano» e che «se ci si concentrasse di più sugli aspetti organizzativi su come l'Italia può rimanere competitiva nel mondo sarebbe meglio».

NON È QUESTIONE DI SOLDI - Dietro allo sciopero non ci sono questioni di soldi. Lo ha ribadito Giancarlo Abete parlando della crisi tra Lega e Aic che ha portato al rinvio della prima giornata di campionato: il presidente della Figc, che ha insistito sulla necessità, anzi sull'obbligo di giocare il secondo turno, tenterà una nuova mediazione. «Si è creata una sorta di caccia all'untore - spiega il presidente della Figc a Radio anch'io lo sport - e il giudizio negativo è contro quelli che hanno di più, ovvero i giocatori, per di più in momento difficile del paese. Si è generata una confusione come se il contenzioso avesse valenze economiche: ma così non è. Le parti sono ancora irrigidite: cercherò di capire meglio parlando prima con Beretta e poi con Tommasi quali sono spazi di manovra per trovare una soluzione non traumatica. Invierò a tutti i presidenti dei club il dossier con tutte le riunioni sul rinnovo del contratto». Quanto ai rapporti con la Lega Abete non ne fa una questione personale: «Esisteva una lega e i presidenti hanno voluto la separazione con la B pensando che avrebbe favorito una migliore governance - dice Abete -, una rivoluzione in termini di efficienza e di riposizionamento della Lega: ma con la logica assembleare non si va da nessuna parte. La Figc è sempre disponibile grazie anche al sostegno del Coni. Ma noi siamo molto molto provinciali: pensare che le idee del singolo possono modificare un sistema mondiale significa essere fuori dal mondo ed essere provinciali. Con tutta la solidarietà per le province che stanno vivendo un momento particolare. Ci sono grandi imprenditori, ma i sistemi di governance non funzionano all'interno della Lega: il singolo imprenditore come può pensare di cambiare le regole mondiali quando la quadra non si torva nemmeno all'interno della Lega. La governance non funziona all'interno della Lega: io sono necessariamente ottimista perché è obbligo che la giornata dell'11 settembre si giochi. Cerchiamo di arrivarci in uno spirito di accordo: la seconda si deve giocare. Pazienza che l'Italia giochi due gare di qualificazione agli europei senza nemmeno un turno giocato. Cerchiamo piuttosto di essere competitivi perchè abbiamo già tre squadre fuori dall'Europa, Roma Palermo e Udinese».

PARLA TOMMASI -  «Il nostro obiettivo non è fermare il campionato a oltranza, noi saremo contenti solo quando scenderemo in campo». Il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi è pronto a riprendere i colloqui per trovare una soluzione al braccio di ferro con la Lega sul rinnovo del contratto dei giocatori con la speranza che l'11 settembre la serie A possa giocare. «Non siamo contenti, noi volevamo firmare l'accordo e giocare - ha detto Tommasi ospite di Radio anch'io lo sport -. Volevamo una lega serie, unita, compatta con delle idee e oggi non siamo a questo punto, e per questo non siamo contenti. Noi ci teniamo a iniziare il campionato alla prossima giornata. Beretta non ha potere, non ha deleghe precise e può solo riferire quello che fa l'assemblea: è questo che nei colloqui manca».

I FALSI PROBLEMI - Tommasi sottolinea che i due punti su cui si è arenata la trattativa, ovvero il contributo di solidarietà e gli allenamenti differenziati sono dei «falsi problemi». E che il contratto era stato già sottoscritto lo scorso dicembre. «L'anomalia è proprio questa, se ci fosse qui il mio predecessore (Campana ndr) sarebbe più amareggiato per un impegno, una promessa presa a dicembre e oggi non mantenuta - spiega il presidente del sindacato calciatori -. Il contributo di solidarietà non è un problema: quanto agli allenamenti separati si risolverà tutto perché nella maggior parte delle società non c'è l'uso di usare in maniera discriminatoria la norma. L'art. 7 ha fatto sì che Pandev si svincolasse». Per Tommasi c'era proprio la volontà di non far partire la serie A: «Beretta ha detto che l'anomalia è che tutti hanno il contratto - ha sottolineato Tommasi -, pensano che la categoria non abbia bisogno di fare l'accordo. Non è vero che non c'è stata comunicazione tra i presidenti, che in questi giorni hanno parlalo eccome, ma di altro. Io giovedì ero ancora ottimista, cercavo la soluzione e la Lega mio chiedeva due righe per annunciare lo sciopero: ora non mi pongo il problema del dieci o undici settembre, ma di oggi pomeriggio per trovare la soluzione. Saremo contenti solo quando potremmo giocare».

ZombyWoof

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incredibile, petrucci praticamente espone lotito al pubblico ludibrio, ed elogia invece de laurentis. 

a che titolo, se c'è stata una votazione di lega a maggioranza?   ma è impazzito, in preda a deliri di potere, accecato dalla furia vendicatrice contro lotito? oh, presidente del coni, mica puoi fare come ti pare eh.

quando ancora esisteva una tifoseria della Lazio, a ste cose si rispondeva presentandosi sotto la sede del coni.

Pergianluca

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Ma soprattutto, cosa c'entra questo tentativo di condizionamento del presidente del CONI sulla trattativa per la conclusione di un contratto collettivo tra i soggetti a ciò legittimati? E sulla base di quale criterio - diverso dalla sua personale avversione nei confronti di alcuni - il suddetto presidente può distinguere tra presidenti "illuminati" e presidenti "esuberanti"?

T3d

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quindi l'articolo del corriere descriveva la verità...

petrucci sei una schifo d'uomo.

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Esprit Libre

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Difficile oggi indicare un'area ex an. Teoricamente i dirigenti coni dovrebbero essere vicini a Gianfranco Fini, ma con tutti i rivolgimenti che ci sono stati avranno trovato altri santi protettori.
Bisogna tener comunque conto che il coni è un potere forte di suo e certe prese di posizine sono più dirette a mantenere lo status quo che per altro.

Centurio

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credo che petrucci sia sia delegittimato da sé, con queste farneticazioni.

Vattene via, vai a casa, essere inutile.

NatoIl9Gennaio

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Citazione: Cerchiamo piuttosto di essere competitivi perchè abbiamo già tre squadre fuori dall'Europa, Roma Palermo e Udinese (Abete)

Tutta colpa di Lotito?  :x


ZombyWoof

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lotito può rispondere a mezzo tv, o l'inibizione glielo impedisce?  qui urge una caciara epocale per smerdare questa operazione di killeraggio

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robylele

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non ho ancora capito se Costa e Petrucci siano laziali o verilaziali.


maumor

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Citazione di: ZombyWoof il 29 Ago 2011, 11:19
incredibile, petrucci praticamente espone lotito al pubblico ludibrio, ed elogia invece de laurentis. 

a che titolo, se c'è stata una votazione di lega a maggioranza?   ma è impazzito, in preda a deliri di potere, accecato dalla furia vendicatrice contro lotito? oh, presidente del coni, mica puoi fare come ti pare eh.

quando ancora esisteva una tifoseria della Lazio, a ste cose si rispondeva presentandosi sotto la sede del coni.

Vi ricordo che fino a qualche mese fa Lotito veniva continuato portato ad esempio da Petrucci come modello di gestione. Poi, dopo la questione dell' Olimpico, ha cambiato idea perché deve difendere i suoi guadagni  e quelli della casta di dipendenti inutili e parassiti del Coni.

porgascogne

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rispondo a kelly slater, premettendo che sono mie supposizioni/illazioni/teorie, partendo dalle parole di maumor
Citazione di: maumor il 29 Ago 2011, 11:58
Vi ricordo che fino a qualche mese fa Lotito veniva continuato portato ad esempio da Petrucci come modello di gestione. Poi, dopo la questione dell' Olimpico, ha cambiato idea perché deve difendere i suoi guadagni  e quelli della casta di dipendenti inutili e parassiti del Coni.

dopodichè, imho, il legame che va tagliato è quello che lega chi NON vuole lo stadio di proprietà/Lazio perché poi non entrerebbe nel medesimo con chi NON vuole lo stadio di proprietà/Lazio perché rileggiti maumor

è tipico di un certo ambiente, almeno a roma negli anni lo è stato, legare cravatte e manganelli per ottenere uno scopo

flaccoflamini

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Che poi tra i nemici di Lotito e della Lazio c'è anche quel romanista fraticello di tommasi con la sua assocalciatori. Che gode tra l'altro dell'appoggio esterno dell'ex abatino Rivera. Quindi, ricapitolando, Lotito ha contro: Abete e la Figc, Petrucci e il Coni, tommasi e l'Aic, i verilazziali, giornalisti vari come A.Costa, Vocalelli.
La lista è sicuramente incompleta. Lotito caro, ti sei messo in un bel ginepraio. Le oligarchie in Italia so' forti. Speriamo che se la cava (Lotito).

CrazyEagle

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Per quanto riguarda ipotetici arbitraggi negativi...

Il porgere l'altra guancia l'anno scorso non ha funzionato.

Speriamo l'abbiano capito.

maumor

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PETRUCCI: 'LOTITO NON CRITICABILE, FA MIRACOLI'
Il presidente del Coni difende il numero uno della Lazio dalle critiche: 'Ha preso la societa' sull'orlo del fallimento e guardete dov'e' ora'

'Giudicherò quando vedrò, ma ancora non ho visto nulla' . Così il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha commentato l'arrivo alla Roma dell'imprenditore americano Thomas DiBenedetto. 'Accoglierò i nuovi proprietari - ha aggiunto il numero uno del Coni, a margine della presentazione di 'Casa Italia' per le Olimpiadi di Londra 2012 - se avrò l'onore di conoscerli. Al momento, però, non ho visto ancora nulla, non faccio polemiche, giudicherò quando vedrò'.

Il presidente del Coni non dimentica però il lavoro fatto dalla famiglia Sensi ed elogia quello del patron della Lazio, Claudio Lotito, rispondendo ad una domanda sullo stadio Olimpico. 'Non lo può toccare nessuno, nemmeno io - ha ammesso -, rappresenta la storia dello sport italiano. Ho già detto come battuta che spero che Roma sia inondata di stadi. Detto questo, la realtà dice che la famiglia Sensi ha lavorato bene e che la Lazio ha un presidente, Claudio Lotito, che sta facendo benissimo. E' incredibile che ci siano ancora dubbi sul suo operato. Ha preso la Lazio in pre-fallimento e da solo l'ha portata fin qui senza strutture faraoniche. Mi fanno davvero tenerezza quei cori contro di lui allo stadio Olimpico, nessuno meglio di lui per quanto sta facendo'.

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rio2

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Lotito ci portera' lo scudetto e vari successi anche in europa, una volta che entreranno in vigore le nuove norme entreremo di diritto nelle prime 20 societa' europee e se poco poco facciamo lo stadio e le cose ingranano bene possiamo salire ancora.........

ovviamente le 3 strisciate stringono forte le ciappet......

leggere gli elogi a de laurentis, quello che ai sorteggi del campionato li ha mandati tutti a quel paese (per essere eleganti) fa' capire in che stato pietoso sia lo sport italiano.

e intanto siamo l'unica delle prime 10 nazioni europee ad aver perso gia' 2 squadre (l'udinese e' retrocessa in europa league ma tanto non credo che puntera' a vincere il girone...) perche' a noi interessa solo la champions.....bravi continuate cosi' e tra 2 anni di posti disponibili ne rimarranno solo 2 poi voglio vedere se sara' ancora colpa di Lotito o della vostra incompetenza.

Sercio69

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Citazione di: rio2 il 29 Ago 2011, 18:57
Lotito ci portera' lo scudetto e vari successi anche in europa, una volta che entreranno in vigore le nuove norme entreremo di diritto nelle prime 20 societa' europee e se poco poco facciamo lo stadio e le cose ingranano bene possiamo salire ancora.........

ovviamente le 3 strisciate stringono forte le ciappet......

leggere gli elogi a de laurentis, quello che ai sorteggi del campionato li ha mandati tutti a quel paese (per essere eleganti) fa' capire in che stato pietoso sia lo sport italiano.

e intanto siamo l'unica delle prime 10 nazioni europee ad aver perso gia' 2 squadre (l'udinese e' retrocessa in europa league ma tanto non credo che puntera' a vincere il girone...) perche' a noi interessa solo la champions.....bravi continuate cosi' e tra 2 anni di posti disponibili ne rimarranno solo 2 poi voglio vedere se sara' ancora colpa di Lotito o della vostra incompetenza.
Vabbè, adesso nun t'allargà..... Addirittura che Lotito ci porta allo scudetto non ci credo neanche se lo vedo con i miei occhi. Mi accontento di molto meno....
D'accordo invece sull'incompetenza dei dirigenti del calcio italiano che sta diventando sempre di più un calcio minore.

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