Petrucci-Lotito polemica senza confini (Il Messaggero)
Domenica senza calcio di A, tifosi inviperiti, presidenti e sindacalisti a caccia di consensi sulle rispettive linee. Abete vedrà Beretta eTommasi separatamente, per giovedì è prevista un'assemblea di Lega al calor bianco con il suo presidente dato in gravi difficoltà. Ma intanto il fronte della polemica si allarga. Ferri cortissimi stavolta tra il Coni e il presidente della Lazio Claudio Lotito. Cos'è successo? Ieri in un articolo del Corriere della Sera, dal titolo eloquente "Il Coni ha già scelto la strada per bloccare Lotito e Beretta", si parlava di «stretta comunanza» tra i due in chiave «oltranzista» all'interno della Lega. E si ipotizzava un intervento del Coni per ricordare alla Federazione che esiste un articolo, il 7.4, comma 7, dei Princìpi fondamentali per gli statuti delle Federazioni, e un altro, l'art.29 comma 1 dello statuto Figc, che avvertono che «non possono essere eletti coloro che abbiano in essere controversie giudiziarie con il Coni, le Federazioni o contro altri organismi riconosciuti dal Coni stesso». Riferimento chiaro alla diatriba sull'Olimpico, all'accusa di estorsione fatta da Lotito al Coni e che è costata al presidente della Lazio l'inibizione fino al 15 settembre. In altre parole, Lotito dovrebbe decadere, secondo queste norme, dalla carica di consigliere federale. Quanto a Beretta, nell'articolo si ipotizza che il Coni chiederà alla Figc di attivare l'Ufficio inchieste su suoi presunti illeciti rapporti con un presidente inibito e su un'eventuale conflitto d'interessi, in quanto presidente Lega e addetto alle relazioni esterne di Unicredit (che detiene il 40% delle azioni della Roma americana). Il legale della Lazio, avvocato Gentile, ha inviato una lettera al Corriere della Sera. «Se fosse vero quanto riportato dal giornale – ci ha poi spiegato al telefono – cioè che Petrucci sta facendo pressioni sulla Figc, vorrebbe dire che la giustizia sportiva del calcio è nelle mani del presidente del Coni. Sarebbe gravissimo. Noi aspettiamo che Petrucci smentisca». Quanto alla questione Olimpico e alla successiva inibizione di Lotito, l'avvocato precisa: «Abbiamo denunciato due dirigenti del Coni, Pagnozzi e Nepi Molinaris, in quanto firmatari della lettera con cui si negava alla Lazio l'uso dell'Olimpico per campionato e coppe europee per il mancato pagamento del debito di 723.000 euro della scorsa stagione. L'art. 393 del codice penale sull'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone prevede sanzioni contro " Chiunque, potendo ricorrere al giudice, si fa arbitrariamente ragione da sè medesimo con violenza e minaccia alle persone". Negare l'uso dell'Olimpico senza ricorrere al giudice per noi rientra in questa fattispecie». In altre parole Lotito si ritiene condannato ingiustamente (l'inibizione appunto) per aver dato dell'estorsore al presidente Petrucci. Il quale non replica: per il Coni le succitate norme dello statuto sono inequivocabili.(vincenzo cerracchio)
Guerra aperta.