Tralascio di rispondere a quelli che se gli tocchi Reja anche per un particolare secondario sembra che siano stati morsi da un mamba e si rifugiano ad insulti che mi lasciano del tutto indifferente.
Il senso del mio post, e mi riallaccio al paragone di Vincenzo D'Amico che ha lasciato di stucco chi invece stimo, è che se ai giovani talenti non viene data la possibilità di giocare rimarranno sempre tali e non esploderanno mai.
Ora, non sono lo zio di Zampa, ma ho fatto l'allenatore di squadre giovanili (non di calcio) e un pochino conosco la psicologia dei ragazzi, anche dei più scarsi: se non li facevo giocare neanche nelle partitelle che non contavano li perdevo definitivamente, oltre ad attirarmi gli strali compensibili delle famiglie.
So che a voi non ve ne frega niente di come la possono aver presa (l'importante è che la Lazio abbia spezzato le reni ai macedoni anche al ritorno), ma siamo sicuri che questi, ed altri giovani giocatori della primavera che in questi anni hanno fatto la muffa, siano tutti così scarsi?
Io non so se sono dei fenomeni, mi sembra che il settore giovanile della Lazio, nei vari campionati in cui è impegnato, arriva sempre alle posizioni di vertice: ma se non vengono mai impiegati, neanche in 15 minuti di una partita col risultato blindatissimo, che esperienza potranno mai fare?
Invece leggo addirittura che bisognava far fare minutaggio ai titolari: se qualcuno mi spiega i 15 minuti di Ledesma quali benefici fisiologici abbiano causato all'argentino....
Comunque, visto che Reja è infallibile, mi arrendo.