Deferita l'Inter e Moratti: irregolari i tesseramenti di Milito e Motta

Aperto da BiancoAzzurro, 08 Giu 2010, 22:27

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BiancoAzzurro

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http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/calciopoli/2010/06/08-71740/E+per+Milito-Thiago+Motta+rischiano+Moratti+e+Preziosi

E per Milito-Thiago Motta rischiano Moratti e Preziosi

Deferimenti in arrivo: il prossimo 17 giugno vanno a giu­dizio i Menarini e il ds dell'Arezzo, Ceravo­lo, per i rapporti conviviali intrattenuti con lo squalificato Moggi
ROMA, 8 gigno - Il prossimo 17 giugno vanno a giu­dizio i Menarini e il ds dell'Arezzo, Ceravo­lo, per i rapporti conviviali intrattenuti con lo squalificato (ma anche ormai esterno al­l'ordinamento) Luciano Moggi. E allora per una sorta di par condicio (anche se molto meno rapida) Palazzi ha deferito in queste ore con l'invio della chiamata in udienza (metà luglio la Disciplinare?) di Massimo Moratti ed Enrico Preziosi, con Inter e Ge­noa per responsabilità diretta, per la fami­gerata vicenda della cessione di Motta e Milito (ma anche di pezzi di Bonucci, Ac­quafresca, Viviano) il 21 maggio del 2009. Par condicio perché è vietato trattare con il Preziosi, «inibito in via definitiva» diretta­mente, come da lui candidamente ammes­so su vari organi di stampa (ma anche agli uomini della Procura federale quando in­terrogarono i due l'estate scorsa) proprio dal presidente genoano inibito per cinque anni con richiesta di preclusione (la stessa che incombe su Moggi e Giraudo, per in­tenderci). Ebbene l'articolo 10 del codice di giustizia partorito proprio dopo Calciopoli vide anche l'ex ds della Juve, Secco, squa­lificato per un mese per aver trattato Cri­scito con lo stesso Preziosi, vieta i rappor­ti e i contatti d'affari con i paria della squa­lifica. Non solo, addirittura, pregiudica gli effetti di quei contratti sottoscritti tra un presidente nel pieno delle sue funzioni (Mo­ratti, in questo caso) e uno che non può par­tecipare attivamente a trattative (Preziosi, nell'estate del 2009). Contratti nulli, sareb­bero, a rigore di regolamento quelli sotto­scritti per cedere l'uomo del Destino neraz­zurro, Diego Milito autore dei gol decisivi per scudetto, Coppa Italia e anche Cham­pions League. Nulli i trasferimenti di Mot­ta e tutti gli altri del maxi -affare dell'anno 2009. Preziosi avrebbe, secondo le indiscre­zioni, confermato a Palazzi. «Abbiamo tro­vato l' accordo per la cessione di Milito e Thiago Motta all' Inter - disse - . Ci siamo privati di due pedine importanti. Mi sono incontrato a colazione con il presidente Mo­ratti e abbiamo raggiunto l'accordo», disse dopo l'incontro al Palazzo Saras, Preziosi. La vigorosa stretta di mano per il codice non vale quanto la firma (apposta con tut­ta probabilità da chi era titolato a farlo), ma l'articolo 10 del codice recita al secondo capoverso: «È fatto divieto, nello svolgimen­to di attività (di compravendita, ndr), di av­valersi di soggetti non autorizzati e di ave­re comunque contatti con tesserati inibiti o squalificati. In questi casi gli atti, anche se conclusi, sono privi di effetto».

In soccorso di Genoa, Inter (deferite an­ch'esse nel procedimento numero 8430/139 firmato da Palazzi il 31 maggio scorso) ver­rebbero i pronunciamenti della Commis­sione tesseramenti: per i dilettanti l'artico­lo 10 provoca tutti gli effetti anche ex tunc, quindi partite perse per irregolare posizio­ne del tesserato con cessione nulla; per i pro invece (da sentenza Giacomo Galli 2002) gli effetti sono ex nunc, ovvero la nullità de­gli atti sarebbe non già da quando Preziosi incautamente rivela l'accordo con Moratti, ma dalla sentenza sportiva cioè da adesso. Squalifiche in vista, comunque.

mansiz

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Non tutti la pensano così: ci anche fior di legali che interpetrano estensivamente l'articolo 10 e la sua violazione chiedendo (articolo 17 del codice) la perdita delle gare e la penalizzazione in classifica. La battaglia legale a luglio sarà accesa. E pesante anche l'accusa di «testimonianza non attendibile» attribuita dalla Procura federale a Moratti quando è stato ascoltato (ormai quasi un anno fa...) sul caso. Insomma: la Roma resta alla finestra, sperando che qualcuno le butti dal piano di sopra uno scudetto e una coppa Italia (decise da Milito). Ma la cautela per un caso con qualche precedente, ma mai così importante è d'obbligo.

alvaro moretti

amor_marde

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tutto il mondo del calcio legittima preziosi come presidente del genoa e questi non si dovevano nemmeno parlare...
che carrozzone, che avvilente teatrino

rio2

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Citazione di: mansiz il 08 Giu 2010, 23:29
: la Roma resta alla finestra, sperando che qualcuno le butti dal piano di sopra uno scudetto e una coppa Italia (decise da Milito).

alvaro moretti

come dice la sensi? moratti e' gran signore quando deve avere e si deve chinare a 90.....quando deve dare ma io dico invece di fargli ancora favori e favoretti a questi signori, si comportasse con loro esattamente come si comporta con noi (da schifo sia ben chiaro).

su palazzina sorvolo, visto che oramai e' noto che si muove su chi gli pare a lui e dorme su altri.....

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Cianator

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a parte che non mi pare che ci sia stato un comunicato da parte della FIGC e poi i precedenti portano solo a dellle inibizioni e multe(vedi Secco della Juventus)tra l'altro le uniche che riportano questo guarda caso sono Tuttosport,Il Romanista,Marione e il Corriere di Trigoria strano eh? :D

ma poi perchè 1 anno dopo?bah a me sa proprio di bufalona

Zaratommy

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Citazionema poi perchè 1 anno dopo?bah a me sa proprio di bufalona

Fonte: Tuttosport  :D

Cianator

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Citazione di: Zaratommy il 09 Giu 2010, 12:24
Fonte: Tuttosport  :D

Ma appunto :D

tra l'altro non c'è nessun comunicato nel sito della FIGC

http://213.215.145.251/it/215/11/15/ComunicatoUfficiale.shtml

l'ultimo è di oggi ma non c'è traccia di Moratti,Genoa,Preziosi ecc.ecc.

Ma io dico,sono talmente in malafede che non si prendono nemmeno la briga di andare sul sito della FIGC e controllare se la notizia che riportano è vera.

robylele

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ricordo che Lotito parlò con Preziosi in tribuna a Genoa-Lazio e tutti dissero che parlarono di Floccari.

saremo retrocessi direttamente o ci daranno 15 pt. di penalizzazione?


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JoePetrosino

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Citazione di: robylele il 09 Giu 2010, 14:40
ricordo che Lotito parlò con Preziosi in tribuna a Genoa-Lazio e tutti dissero che parlarono di Floccari.

saremo retrocessi direttamente o ci daranno 15 pt. di penalizzazione?
bonucci e ranacchio al bari.... chi ce li ha mandati...
e per zapater con chi si è trattato?
e acquafresca?

Murmur

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io chiederei pure la ripetizione della finale di champions, chiaramente coaaaroma al posto dell'inter. Mi pare il minimo

robbi1

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IL ROMANISTA (C.ZUCCHELLI / D.GALLI) - «Perchè il deferimento è stato firmato il 31 maggio quando i fatti risalgono all'anno prima? Non lo chiedete a me... Non ne ho proprio idea». È perplesso Mattia Grassani, uno dei massimi esperti in Italia di giustizia sportiva. Avvocato, ha pubblicato il "Dizionario giuridico dello sport dalla A alla Z" ed è stato docente di diritto, legislazione ed economia dello sport nelle università di Bologna, Milano, Roma, Firenze e Cagliari. Nessuno meglio di lui, quindi, può avere un quadro preciso della situazione. Contattato dal "Romanista" per cercare di capire incontro a quali sanzioni potrebbero andare Inter e Genoa, e di conseguenza i loro presidenti, Moratti e Preziosi, Grassani non sa spiegarsi come mai la procura federale solo adesso, a campionato concluso, li abbia deferiti. L'avvocato, però, esclude provvedimenti severi: «Semplicemente perché - spiega - non è mai successo che ci siano state penalizzazioni o cose del genere per questa particolare fattispecie». Al massimo i protagonisti della vicenda, secondo Grassani, rischiano «un'inibizione di 15 o 20 giorni e un'ammenda».

Da un esperto all'altro. Anche l'avvocato Mario Stagliano pensa che le sanzioni saranno minime. «Dalle carte che ho potuto vedere devo pensare che il deferimento nei confronti di Moratti, Preziosi, Inter e Genoa sia solo per i rapporti intrattenuti dal primo con il secondo, nonostante l'inibizione ancora in atto del presidente del Genoa (che andrà a scadere a luglio prossimo). È certo - aggiunge Stagliano - che il modulo di trasferimento di Milito e Thiago Motta sia stato sottoscritto (nell'interesse del Genoa) da soggetto non inibito: pertanto il tesseramento dei due calciatori non è in alcun modo revocabile, restando cristallizzato alla data in cui i moduli sono stati depositati in Lega». Come detto, anche per Stagliano le sanzioni saranno irrilevanti e non porteranno grandi sconvolgimenti nel campionato italiano: «Sì - conferma - Credo, quindi, che la cosa si limiterà ad una sanzione economica per le società e ad un periodo di inibizione per i due presidenti. Nessuna conseguenza, invece, per i tesseramenti». Che, come sono stati validi per il campionato appena concluso, lo saranno anche in futuro.

Dissi

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in buona sostanza se la pijano 'nderculo e/o s'attaccano ar cazzo anche stavolta  :D

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Drake

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Citazione di: Dissi il 09 Giu 2010, 17:38
in buona sostanza se la pijano 'nderculo e/o s'attaccano ar cazzo anche stavolta  :D

Secondo me ce stanno a prende gusto.  :lol:

mansiz

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io non capisco: allora tutti i tesseramenti sono irregolari!

Zamorano

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Il Genoa ha scambiato, negoziato, fatto affari con mezza serie A negli ultimi due anni.

Che bello, si va tutti in serie B a braccetto :D

rio2

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Citazione di: Dissi il 09 Giu 2010, 17:38
in buona sostanza se la pijano 'nderculo e/o s'attaccano ar cazzo anche stavolta  :D

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zorba

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Milito-Motta: Preziosi trattò

Che cosa rischiano Moratti e l'Inter

(di Luca De Carolis)

Un supplemento di sospetti e polemiche, quasi a ricordare che in Italia i campionati finiscono sul campo, ma spesso proseguono altrove. Per esempio, nelle stanze della procura della Federcalcio, che ha deferito, ovvero rinviato a giudizio, il patron dell'Inter Massimo Moratti, quello del Genoa Enrico Preziosi e i due club per responsabilità oggettiva. Secondo il procuratore federale, Stefano Palazzi, nel maggio 2009 Moratti e Preziosi hanno violato il codice di giustizia sportiva, trattando il passaggio di Milito e Thiago Motta dal Genoa all'Inter. Il patron rossoblù, inibito dai giudici del calcio per 5 anni a partire dal 2005, non poteva trattare giocatori, né rappresentare in alcun modo il suo club. Eppure sarebbe stato proprio lui a discutere con il presidente nerazzurro la cessione dei due sudamericani. A provarlo, un'intervista di Preziosi alla televisione locale Telenord (ripresa da diversi quotidiani), in cui il proprietario del Genoa raccontava la trattativa: "Ho visto Moratti a colazione, abbiamo raggiunto un accordo sulla valutazione dei due giocatori (Motta e Milito, ndr) e ci siamo stretti la mano. Non voglio entrare nei dettagli: abbiamo ottenuto delle contropartite importanti. Posso rivelare solo che dell'affare fa parte Acquafresca". Preziosi ha confermato queste parole a un collaboratore della procura federale, precisando però che nell'incontro con Moratti "non si sarebbe fatto riferimento all'importo globale dell'operazione e alle contropartite tecniche". Così recita il deferimento, pubblicato integralmente sul sito di Mario Corsi, conduttore radiofonico molto popolare a Roma. Il primo a dare la notizia del rinvio a giudizio, arrivato dopo lunga riflessione. Il dossier è rimasto per mesi sul tavolo di Palazzi, che ha deciso per il deferimento anche perché poco convinto dalla deposizione di Moratti. Il presidente dell'Inter ha confermato l'incontro con Preziosi, negando però di aver parlato con lui di mercato, dopo aver saputo dell'inibizione proprio dal patron genoano. "Dichiarazioni non attendibili" scrive Palazzi, perché è "inverosimile" che Moratti non sapesse della squalifica. Così i due presidenti dovranno rendere conto della vicenda alla Commissione disciplinare, il primo grado della giustizia sportiva, che li convocherà il mese prossimo. Cosa rischiano i due club? In linea teorica, i contratti di Milito, Motta e Acquafresca potrebbero essere annullati e le due società punite con punti di penalizzazione (uno per ciascuna partita in cui sono stati utilizzati i giocatori coinvolti) o addirittura con la revoca automatica del titolo, per quanto riguarda l'Inter. Ipotesi quanto mai improbabile, stando a un ex giudice sportivo: "In caso di condanna, daranno una lieve squalifica a Moratti e multe ai due club". Preziosi, interpellato dal Fatto, ha risposto così: "Non parlo di cazzate, scrivetelo pure". Moratti ha fatto sapere di non aver ricevuto nulla dalla procura. Ma dall'Inter ostentano tranquillità: "Ci difenderemo, come sempre". Intanto ieri il patron del Palermo, Maurizio Zamparini, è stato inibito per sei mesi dalla Disciplinare per plusvalenze fittizie.

BEBBOGOL

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Si ma io voglio sapere da Palazzi come fa Marione Corsi a pubblicare in anteprima il testo del deferimento!!!

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tripleh

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Citazione di: BEBBOGOL il 10 Giu 2010, 10:11
Si ma io voglio sapere da Palazzi come fa Marione Corsi a pubblicare in anteprima il testo del deferimento!!!
e di che ci sorprendiamo...poco tempo fa non era stata aperta un'inchiesta da parte della procura della repubblica sulla base di qualche articolo di giornale? aiutatemi un po' a ricordare...

PILØ

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Ai Sigg. Presidenti

Caro collega,

come al solito ci troviamo (oggi il Palermo) vittime di un sistema di ordinamenti Federali che penalizza le nostre società, i nostri diritti costituzionali violando le più elementari norme di giustizia ordinaria.

Orbene: Zamparini Maurizio è stato squalificato per 6 mesi (impedendo ora la sua partecipazione alle assemblee di Lega e Federali) per un fatto provocato nel giugno 2002 dalla proprietà della Roma, proprietaria allora anche del Palermo, con una cessione di diritti di un giocatore della Roma venduto al Palermo per € 11.000.000, Bombardini, ed uno del Palermo ceduto alla Roma per € 11.000.000, Brienza.

Questo provocava notevoli plusvalenze per Palermo e Roma di proprietà Famiglia Sensi, e un aggravio per ammortamenti notevoli per il Palermo negli anni 2003 – 2004 – 2005 – 2006 con cifre di circa € 2.750.000 anno.

Zamparini acquistava le azioni del Palermo Calcio nell'agosto 2002 obbligandosi con la proprietà a confermare in sede di approvazione di bilancio le operazioni fatte fino al 30/07/2002 dalla proprietà Sensi.

Orbene: se esiste un fatto di plusvalenza fittizia (ed allora anche di ammortamento) dovrebbe esistere per il Palermo e per la Roma.

Stranamente la Roma (beneficiaria della plusvalenza Brienza) e la proprietà che a giugno aveva creato "la plusvalenza fittizia" non sono state chiamate in causa: è stata squalificato Zamparini Maurizio non per aver commesso il fatto (eventuale reato sportivo) ma per aver approvato il bilancio (eventuale reato amministrativo non riscontrato dopo verifica della Guardia di Finanza).

E' chiaro che il Palermo della gestione Zamparini è stato fortemente penalizzato dallo scambio Bombardini - Brienza, con ammortamenti abnormi ereditati dalla proprietà Sensi che invece:

a) aveva sistemato il bilancio Palermo prima della cessione quote con plusvalenza attiva fittizia

b) aveva sistemato il bilancio Roma con plusvalenze fittizie

Morale finale: oltre il danno la beffa: Zamparini condannato a 6 mesi, la Roma e la famiglia Sensi assenti dal procedimento.

Questo è la nefasta applicazione della Giustizia Sportiva odierna.

Vi prego: dobbiamo riportare sotto la tutela della Lega di serie A tutti gli organi della gestione di diritto sportivo ora in Federazione: giustizia sportiva, settore arbitrale e altro come in Inghilterra.

Dobbiamo ridare alla Giustizia ordinaria i suoi compiti costituzionali perché la sua assenza (voluta dalla famosa firma compromissoria) ha fatto lievitare il potere di un virus che noi paghiamo e che ci soffoca senza tutela dei diritti normali della società e del cittadino: la procura Federale e la Corte di Giustizia Sportiva.

Tanto per Vostra conoscenza, poiché in futuro vittime potreste essere anche Voi.

Maurizio Zamparini

Palermo, 10 Giugno 2010

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