Credo che anche noi abbiamo il nostro Totti.
Siore e siori, Hernanes.
Quando il palcoscenico ha la P, quando si tratta di giocare trasferte spinose; insomma, è giocatore che scompare puntualmente nei big match e nelle trasferte (almeno Totti in trasferta ha segnato abbastanza).
Ottimo giocatore per gare interne con squadre di fascia medio-bassa: se la Lazio giocasse sempre in casa contro eserciti di Cesena, Genoa, Cagliari, Catania, Lecce, Bologna, Siena, Novara, Parma, Chievo, ecco, sarebbe da pallone d'oro.
Giocatore che si eclissa quando la serata promette scintille e/o sangue, vuoi per il valore dell'avversario, vuoi per il mix veleno ambientale-fame degli avversari.
Ieri si è sacrificato molto, è vero. Ma è anche vero che quando ancora il cervello era ossigenato (primi 20 minuti, in doppio vantaggio e col Milan immobile e allo sbando) ha gestito dei palloni da menargli, roba che si poteva stare sul 5-0.
Hernanes come Totti, sì.