Citazione di: Murmur il 15 Set 2011, 21:10
Non so se parlerei di limite.
La società ha "scommesso" su di lui considerandolo un valido rincalzo per Radu. Che, ovviamente, s'è fatto male prima di subito.
Reja si è ritrovato obbligato a schierarlo o comunque con l'idea che garantisse una prestazione sufficiente.
Gli errori li fanno tutti, società e allenatori. Io personalmente non sto criticando la scelta di tenerlo in rosa o di schierarlo, ma spero che, visto che ormai ce lo siamo tenuti e visto che se ci fossero stati dubbi sulla sua inadeguatezza li ha fugati tutti, il suo impiego venga limitato ai casi disperati o agli ultimi minuti.
Se domenica lo si rivede in campo, imho c'è qualcosa che non va
E a te pare normale che una società in toto, scommetta su Zauri? A me no. Il limite ce l'abbiamo innanzitutto nella visione della Lazio. E quello è un limite primario. Un'onesta provinciale, umile, con i conti in regola e onesta. Una squadra da classifica medio-alta se ci dice benissimo. Tutto il resto è quasi fatalismo, quasi non dipendesse da noi. Quasi fosse normale imputare le cose alla sfiga. Come se la maggior parte della sfiga non fosse figlia del pressappochismo o della mancanza di fondi sufficienti ad allestire una squadra che se la giochi fino in fondo. Ma non è quello, o almeno, non solo quello. Perché, malgrado l'ultimo giorno di calciomercato abbia tirato giù tutto il calendario, poi come ogni cazzo di anno mi sono ripresa la squadra in braccio, come facciamo tutti e ho cominciato a sperare. Ci avevo creduto. Dopo aver visto Milan Lazio, ci avevo creduto in un salto paradigmatico di mentalità. Invece sono bastati novanta minuti e mi ritrovo catapultata in una dimensione grigia e schizofrenica. E siamo solo all'inizio, lo so. Ma sinceramente mi rode parecchio il culo. La presupponenza dovremmo imparare a lasciarla fuori dal campo. Addetti ai lavori e tifosi. Siamo incapaci di inseguire i sogni e provare ad acciuffarli. Siamo discontinui, scissi, volubili e, ancor più grave, arroganti quando proprio dovremmo evitare di esserlo. E' amaro da mandare giù, lo so. Malgrado tutto, io ho ancora la Lazio degli anni d'oro negli occhi. Ma quella è stata una lunga parentesi e non so se si ripeterà. So solo che se si continua ad avere questa visione della Lazio, a partire dalla società, la vedo davvero dura.
So solo che fino a venerdì scorso facevamo paura. Oggi non saprei. Che ti devo dire. Forse dovremo aggiornarci settimanalmente.