Credo che il problema non sia come mettere i giocatori o se giocare ad una punta o due punte, il problema e' nell'organizzare un gioco di squadra, SOPRATTUTTO QUANDO LA PALLA CE L'HANNO GLI AVVERSARI, per recuperare palla e dare continuita' all'azione, mantenendo sempre tutti concentrati e partecipi.
Questo e' un problema di tutto il calcio italiano, che ha ancora ottimi giocatori ma e' tatticamente arretrato. Sono lontanissimi i tempi di Sacchi, Lippi, Scala, Ancelotti e della scuola italiana del calcio "organizzato" Per questo le squadre italiano ormai faticano contro avversari sulla carta inferiori.
In Italia i difensori o lanciano o giocano in orizzontale senza avanzare un metro, per contro gli attaccanti lasciano avanzare gli avversari per 30-40 metri senza pressing e se lo fanno non sono accompagnati. Quindi le squadre sono sempre spaccate in due. Chi guarda il Barcellona si accorge che quando perde palla, TUTTA LA SQUADRA aggredisce il portatore di palla impedendogli di giocare.
La Lazio ieri era stata anche discretamente bella e pericolosa per un'ora, ma quando ha smesso di attaccare e' arretrata paurosamente. Qualcuno spiega ai difensori che non si difende arretrando e correndo all'indietro?
E'come se un portiere davanti ad un attaccante invece che fare un metro avanti restringendo lo specchio si mettesse sulla linea di porta...
Le uniche squadre un minimo "organizzate" che vedo sono Napoli ed Udinese, e subito dietro il Milan. Non a caso danno l'idea di correre di piu' e di essere piu' "fisiche" Resta da vedere la Juve e se Conte possa essere un simil-Lippi. Se fosse cosi' diventerebbe una seria candidata allo scudetto.
Io a Reja non chiedo di mettere questo o quello, se mette Cisse' metro a destra o a sinistra. Chiedo di riflettere su questo e di dare un gioco organizzato e soprattutto CONTINUO per 90 minuti, che poi e' quello che ti sostiene nei momenti che contano, nelle partite e che non ti fa arretrare quando fai 2 gol, riprendendoli in 5 minuti.