come detto non ho compreso i motivi per la sostituzione di Hernanes, ma probabilmente l'ingresso di Ledesma serviva proprio per ciò che lamentate, ossia irrobustire il centrocampo. peccato che Ledesma attualmente sia un giocatore ancora appesantito e molto lento, mettiamoci pure la botta in testa e nel frattempo il ribaltamento del risultato, ed ecco che abbiamo la frittata pronta.
riguardo la difesa a 3: io sinceramente non la concepisco.
mi spiego: con i 3 in difesa, gli uomini che teoricamente possono costruire un'azione d'attacco sono 7 e non 8 come con la difesa a 4.
questo vuol dire che devi rinunciare a qualcosa, in termini di ruolo: al trequartista, alla seconda punta, al regista classico, insomma, ne hai uno in meno e devi decidere. inoltre il centrocampo deve coprire molto più che in uno schieramento a 4, perché i due terzini spesso subiscono uno contro uno che possono essere devastanti. il napoli e l'udinese hanno (i firulani avevano) un attacco straripante, due terzini di attacco molto abili, e una cerniera sicura e affidabile lì in mezzo, uomini che fanno reparto da soli, in tutte e due le fasi. di Inler ce n'è uno solo, in Italia, e non a caso è passato da una squadra che gioca a 3 a un'altra che gioca in maniera analoga.
i 3 in difesa, poi, rispondono a un'altra domanda ben precisa, che è quella di proteggere la propria porta non avendo centrali dominanti. udinese e napoli, effettivamente, non hanno grandissimi centrali difensivi, al contrario della Lazio che può schierare un Dias letteralmente mostruoso lo scorso anno.
la Lazio, a parità di punte e di terzini (generosa quest'ultima, i nostri, per quanto abbiano fin qui giocato discretamente, non sono ancora considerabili come la coppia udinese - armero/isla o napoli - maggio/dossena, ma vabbe', concediamo la parità), non ha giocatori centrali di centrocampo in grado di sopportare il peso incredibile che sopporta Inler, a meno che Cana non sia proprio l'uomo che cerchiamo.
per cui uno schieramento a 3 di dietro, a maggior ragione potendo contare su Dias, per me equivale ad avere una squadra che tutto sommato diventa ancora più rinunciataria, da battaglia salvezza (lo era quella famosa prima Lazio targata Reja) e quindi più legata all'ottenimento del risultato a ogni costo, gol in contropiede e poi tutti a soffrire dietro la barricata.