Tifosi stupidi o tifosi intelligenti? RAgioniamoci.

Aperto da Alerub, 20 Set 2011, 13:41

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Alerub

*
Lazionetter
* 936
Registrato
Citazione di: COLDILANA61 il 20 Set 2011, 15:14
Senza pubblico non esisti . Esatto . Ma se il concetto e' quello della bellezza (grandioso Porga e la Sistina) , mi spieghi gli 80.000 di Lazio-Vicenza ed il 20-30.000 del SPAOLO .
O mi racconti che quella Lazio giocava un futbol pari al Barca di oggi ? 

Quello su cui ragiono io e' cos'e' il tifoso ? Uno spettatore ? Un pazzo romantico ? Un alieno ?
E quali sono i suoi diritti ? ed ha anche dei doveri ? Perche' tifo una squadra piuttosto che un'altra ? perche' continuo a tifare quella squadra anche in serie B e se perde 5 derby di seguito ?

I buddhisti dicono che l'errore che fa la nostra mente con la memoria è di ricordare frame del passato e non dinamiche. LA memoria vive di immagini singole ma la vita invece è una sequenza di frame, un film. Ci ricordiamo degli 80.000, ma non ci ricordiamo mai della media spettatori di quell'anno (senza TV, fattore molto determinante) che rappresenta la realtà di quella storica stagione.

E' vero, è difficile codificare un tifoso di calcio, forse per questo ci piace così tanto e non riusciamo a non andare allo stadio dove si vive una tale quantità di emozioni che è quasi impossibile sviscerarle una ad una.

Sempre i buddhisti direbbero che dovremmo arrenderci. Che siamo irrazionali allo stadio. E' la forza di questo gioco pazzo che è il calcio, o forse rispecchia perfettamente la vita.

MA allora, se veramente ci riuscissimo ad arrendere, perchè non lo fanno quello che ci giocano professionalmente? Cioè, un allenatore che arriva in serie A sa e non può fingere di non sapere che incontrerà il paadiso massimo e l'inferno massimo.

Ecco forse perchè in questo atteggiamento di reja non ci vedo un'edcatore, uno che vuole far capire ad un popolo immaturo il giusto modo di vedere le cose. Io ci vedo una difesa ad oltranza, con forte vittimismo.

MA quando mai è successo che un allenatore frignasse in questo modo, con un presidente e una squadra che ti sostiene?!?... IO non me lo ricordo nella storia del calcio.

E questo l'esempio che dobbiamo dare ai nostri figli? LAmentati, che così fotti?

Sempre sensazioni, eh. Opinioni.

maumarta

*
Lazionetter
* 7.106
Registrato
Facciamo un esempio.

Mio figlio cerca di fare un disegno direttamente con i pennarelli ma ogni volta che sbaglia una virgola invece di cancellare e/o modificare si incaxxa e butta tutto.

Io faccio lo stesso disegno ma inizio con la matita.
Sbaglio anche io ma gli faccio notare che avendo usato la matita posso cancellare e finire il mio disegno.

Lui dice che così ci mette troppo tempo e riprova a fare lo stesso disegno con i pennarelli.
Sbaglia si incaxxa e cerca di buttare tutto.

Io intervengo e cerco di modificare l'errore per poter andare avanti.

La cancellatura produce un disegno diverso dall'originale.

Lui allora si incaxxa ancora di più e dice che è colpa mia se il disegno non è venuto come voleva lui.

Io gli faccio notare che l'errore che ha fatto oggi gli potrà servire la prossima volta per farlo bene.

Se la sua risposta finale fosse:

"Levate dalle p.... vecchio di m...."

Quale dovrebbe essere la erazione del buon padre di famiglia?

A) Armarsi di santa pazienza, fingere di non aver compreso a pieno gli insulti della frase  e far notare al giovane virgulto che adirandosi non solo non risolve il problema ma perde lucidità e potrebbe farne degli altri, rassicurandolo sul fatto che anche lui, proprio perchè più maturo, ha commeso gli stessi errori e ne ha fatto tesoro;

B) Far sommessamente notare al ragazzo che non c'è nessuna attinenza tra la qualità del disegno e l'età di chi lo compone e poi aiutarlo a portare a termine l'opera.

C) Strizzarlo come un mocio vileda, gonfiargli la faccia manco fosse un pallone da spiaggia, eliminare dal raggio di venti metri ogni forma di console, PC, TV e qualsivoglia intrattenimento per ragazzi per un periodo non inferiore i 10 giorni e DOPO E SOLO DOPO intimargli di fare ALLA PERFEZIONE il disegno di cui sopra come stracaxxo glie pare a lui basta che alla fine del 128esimo tentivo sia PERFETTO secondo SOLO il mio INSIDACABILE giudizio.

A voi la scelta...

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.434
Registrato
Nessuno dei contestatori che ha risposto a queste sempici domande:
a chi ca.zzo giova?
cosa pensate di ottenere?
fa bene alla Lazio tutto questo?

saracino

*
Lazionetter
* 176
Registrato
Secondo me molti tifosi sono rimasti con la testa nel 2000. Sono convinti che sia un diritto vincere (intendo coppe e scudetti) e che il blasone della Lazio sia rimasto immutato.
E' lo stesso problema di Lotito: la gente vuole che se ne vada perchè pensa che al suo posto arrivi uno sceicco, così vogliono far cacciare Reja perchè pensano che arrivi Benitez. Qualcuno dovrebbe spiegare loro che di questi tempi al posto di Lotito al massimo ti ritrovi il più sfigato degli americani, e che al posto di Reja ci mandano Castagner.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

leomeddix

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 4.181
Registrato
Citazione di: Alerub il 20 Set 2011, 13:41
non credete che il problema della Lazio possa essere, se siamo onesti, un pubblico e un allenatore immaturi?

Innanzitutto ringraziamo Alerub per avere aperto questo bel topic.
E poi vengo subito ad esprimere il mio parere.
Secondo me il tifoso laziale non è un immaturo ma, come tutti gli altri tifosi, è un malato mentale.
Questo lo avevo sempre sospettato, ma ne ho avuto conferma tempo fa leggendo alcune pagine della Storia sociale del Calcio in Italia (scritto da due studiosi di storia contemporanea come A.Papa e G.Panico) in cui si ripercorre la storia del tifo calcistico nel nostro Paese partendo proprio dall'origine storica ed etimologica del termine (e si sa che per capire qualsiasi fenomeno proprio da quella origine bisogna partire).
Dunque, il termine "tifo" nasce nei primi anni del dopoguerra (negli anni '20 del secolo scorso).
Queste le parole dei due autori:
"Il tifo era allora una delle malattie più tragicamente familiari agli italiani, per la sua natura di male endemico, caratterizzato da fasi alterne e da momentanee alterazioni mentali. La traslazione sportiva della terminologia medica fu certamente dovuta a questa sua sintomologia. Non a caso si sottolineava il carattere ciclico del tifo sportivo, di malattia domenicale o stagionale simile all'alzarsi periodico delle febbri tifoidi. Si assimilava il tifo sportivo ad una sorta di epidemia mentale, il cui contagio produceva effetti di offuscamento, tipico degli eccessi della malattia".

Ora, per venire ai nostri giorni e a quello che sta avvenenendo alla Lazio, sembra quasi che Reja con alcune sue dichiarazioni invece di prometterci la dose settimanale di morfina per alleviare le nostre sofferenze, ci abbia voluto dire "con voi non voglio starci più, siete tutti malati mentali".
Questo lo sapevamo, caro Edy, e lo sapevi anche tu. E poi noi non ti avevamo chiesto di metterci di fronte alla durezza della realtà. Noi avevamo chiesto solo un pò di morfina per fuggirne.

A parziale giustificazione di Reja, va detto che il tifo, questa particolare di malattia mentale, nella Capitale è più virulenta che in altre città, forse perchè a Roma la plebe ha sempre potuto usufruire del panem garantito dalle elargizioni di Imperatori, Papi e poi Ministeri, potendo così dedicare più di altri popoli tempo e passione ai circenses, compresa la sua odierna versione calcistica.
Ma anche se così fosse, anche se tutto questo non ha fatto altro che estendere la malattia mentale in estensione e profondità, in ogni vicolo e in ogni quartiere di questa città, non vanno mai dimenticate le parole consolanti e definitive di Peter Handke: "Per le anime meno fortunate, il calcio può essere il solo contatto con l'estetica".



disincantato

*
Lazionetter
* 506
Registrato
Citazione di: jp1900 il 20 Set 2011, 15:21
C'è un errore di fondo nel tuo ragionamento: non dovrebbero esistere rejani o no, lotitiani o no, zaratisti o no. Dovrebbero esistere Laziali e basta. E tutto quello che succede dovrebbe essere pesato su quanto faccia bene o meno alla nostra Lazio. O sui risultati della nostra Lazio.
Altrimenti si diventa come quelli di là, che si inventano record, scarpe d'oro, cani-bagnini per celebrare una persona, e non la loro squadra.

Guarda che è esattamente quello che volevo dire.
Non si dovrebbe essere rejani o no, zaratiani o meno, ma Laziali.
Una volta essere Laziali non significava avere tutti la stessa opinione, c'erano i pro e i contro l'allenatore di allora, i pro e i contro il Presidente di allora, ma ci si rispettava, cosa impossibile adesso.

Ora non si può esprimere una critica contro Reja che subito si viene accusati, nella migliore delle ipotesi, di non capirci un cazzo di calcio, fino ad arrivare al tifosodemmerda ed al trigoriota di adozione.
Per carità, posizione speculare per chi appoggia l'allenatore.
E così le fazioni pro/contro Lotito, Zarate, Tare e via dicendo.

Quando ho un pò di tempo ti faccio un esempio di questa degenerazione che mi ha visto coinvolto su questo forum, che mi ha molto amareggiato e fatto cadere le braccia.
Se pure qui, in un sito dove non esagero affermare ci sia la crema del tifo Laziale, quantomeno di estrazione culturale sopra la media, si arriva a queste meschinità, allora è veramente finita: siamo proprio uguali ai romanisti.

Alerub

*
Lazionetter
* 936
Registrato
Citazione di: leomeddix il 20 Set 2011, 18:47
Innanzitutto ringraziamo Alerub per avere aperto questo bel topic.
E poi vengo subito ad esprimere il mio parere.
Secondo me il tifoso laziale non è un immaturo ma, come tutti gli altri tifosi, è un malato mentale.
Questo lo avevo sempre sospettato, ma ne ho avuto conferma tempo fa leggendo alcune pagine della Storia sociale del Calcio in Italia (scritto da due studiosi di storia contemporanea come A.Papa e G.Panico) in cui si ripercorre la storia del tifo calcistico nel nostro Paese partendo proprio dall'origine storica ed etimologica del termine (e si sa che per capire qualsiasi fenomeno proprio da quella origine bisogna partire).
Dunque, il termine "tifo" nasce nei primi anni del dopoguerra (negli anni '20 del secolo scorso).
Queste le parole dei due autori:
"Il tifo era allora una delle malattie più tragicamente familiari agli italiani, per la sua natura di male endemico, caratterizzato da fasi alterne e da momentanee alterazioni mentali. La traslazione sportiva della terminologia medica fu certamente dovuta a questa sua sintomologia. Non a caso si sottolineava il carattere ciclico del tifo sportivo, di malattia domenicale o stagionale simile all'alzarsi periodico delle febbri tifoidi. Si assimilava il tifo sportivo ad una sorta di epidemia mentale, il cui contagio produceva effetti di offuscamento, tipico degli eccessi della malattia".

Ora, per venire ai nostri giorni e a quello che sta avvenenendo alla Lazio, sembra quasi che Reja con alcune sue dichiarazioni invece di prometterci la dose settimanale di morfina per alleviare le nostre sofferenze, ci abbia voluto dire "con voi non voglio starci più, siete tutti malati mentali".
Questo lo sapevamo, caro Edy, e lo sapevi anche tu. E poi noi non ti avevamo chiesto di metterci di fronte alla durezza della realtà. Noi avevamo chiesto solo un pò di morfina per fuggirne.

A parziale giustificazione di Reja, va detto che il tifo, questa particolare di malattia mentale, nella Capitale è più virulenta che in altre città, forse perchè a Roma la plebe ha sempre potuto usufruire del panem garantito dalle elargizioni di Imperatori, Papi e poi Ministeri, potendo così dedicare più di altri popoli tempo e passione ai circenses, compresa la sua odierna versione calcistica.
Ma anche se così fosse, anche se tutto questo non ha fatto altro che estendere la malattia mentale in estensione e profondità, in ogni vicolo e in ogni quartiere di questa città, non vanno mai dimenticate le parole consolanti e definitive di Peter Handke: "Per le anime meno fortunate, il calcio può essere il solo contatto con l'estetica".

No, ma tu sei un genio!!! Leo, io ringrazio te! QUesto è uno dei post più belli che abbia letto sulla dinamica tifoso, e giustappunto, da vero saggio, vai a ritrovare l'origine della parola "tifoso"... la memoria... mamma mia, che bello, a me ste cose mi riappacificano con la Cultura, con la Natura, con l'UOmo e anche il gioco CAlcio!

Leo, almeno sei stato il primo medico che ci abbia diagnosticato perfettamente la nostra malatiiia... sarebbe un peccato forse trovarne la cura... forse si, sarebbe un peccato, dopotutto... :) che ne dici?

Cmq ripeto, questo tuo post me lo incornicio :))))

Alerub

*
Lazionetter
* 936
Registrato
Citazione di: maumarta il 20 Set 2011, 16:50
Facciamo un esempio.

Mio figlio cerca di fare un disegno direttamente con i pennarelli ma ogni volta che sbaglia una virgola invece di cancellare e/o modificare si incaxxa e butta tutto.

Io faccio lo stesso disegno ma inizio con la matita.
Sbaglio anche io ma gli faccio notare che avendo usato la matita posso cancellare e finire il mio disegno.

Lui dice che così ci mette troppo tempo e riprova a fare lo stesso disegno con i pennarelli.
Sbaglia si incaxxa e cerca di buttare tutto.

Io intervengo e cerco di modificare l'errore per poter andare avanti.

La cancellatura produce un disegno diverso dall'originale.

Lui allora si incaxxa ancora di più e dice che è colpa mia se il disegno non è venuto come voleva lui.

Io gli faccio notare che l'errore che ha fatto oggi gli potrà servire la prossima volta per farlo bene.

Se la sua risposta finale fosse:

"Levate dalle p.... vecchio di m...."

Quale dovrebbe essere la erazione del buon padre di famiglia?

A) Armarsi di santa pazienza, fingere di non aver compreso a pieno gli insulti della frase  e far notare al giovane virgulto che adirandosi non solo non risolve il problema ma perde lucidità e potrebbe farne degli altri, rassicurandolo sul fatto che anche lui, proprio perchè più maturo, ha commeso gli stessi errori e ne ha fatto tesoro;

B) Far sommessamente notare al ragazzo che non c'è nessuna attinenza tra la qualità del disegno e l'età di chi lo compone e poi aiutarlo a portare a termine l'opera.

C) Strizzarlo come un mocio vileda, gonfiargli la faccia manco fosse un pallone da spiaggia, eliminare dal raggio di venti metri ogni forma di console, PC, TV e qualsivoglia intrattenimento per ragazzi per un periodo non inferiore i 10 giorni e DOPO E SOLO DOPO intimargli di fare ALLA PERFEZIONE il disegno di cui sopra come stracaxxo glie pare a lui basta che alla fine del 128esimo tentivo sia PERFETTO secondo SOLO il mio INSIDACABILE giudizio.

A voi la scelta...

Mau,
il più grande pedagogo al mondo (secondo me), il danese Yuul, ti direbbe che c'è un'opzione
B2) "te lo faccio presente tre volte, dopodichè faccio finta di niente e lascio il bambino alla sua frustrazione del mancato risultato. Perchè il bambino (sempre Yuul) deve imparare da solo, autonomamente (in questo il genitore non pùò aiutarlo, differenza tra dolore da perdita e dolore da non riuscita), e deve farsela passare da solo, cominciando a capire che quel non riuscire non dipende neanche da lui, ma è da accettare come si accetta la natura delle cose."

:))

E' proprio per questo che se il tifoso è immaturo, il mister, da adulto quale dovrebbe essere (a me sembra un quindicienne, perdonatemi), dove stare zitto, fare finta di niente, visto appoggio incondizionato di giocatori e socirtà... e pedalare. A lavurar! Stai allenando la serie A, mister, non se lo ricordi... onori e dolori... visto anche il suo stipendiuccio. Poca caciara e a lavorar per la prossima partita. Senza rancore verso il mister, comunque.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Alerub

*
Lazionetter
* 936
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 20 Set 2011, 16:55
Nessuno dei contestatori che ha risposto a queste sempici domande:
a chi ca.zzo giova?
cosa pensate di ottenere?
fa bene alla Lazio tutto questo?

Adler,
mi permetto di fare l'avvocato del diavolo e provo a rispondere visto le giuste considerazioni che poni.

No, non fa bene alla Lazio.

E' proprio per questo che se il tifoso è immaturo, il mister, da adulto quale dovrebbe essere (a me sembra un quindicienne, perdonatemi), deve stare zitto, fare finta di niente, visto appoggio incondizionato di giocatori e società... e pedalare. A lavurar! Stai allenando la serie A, mister, non se lo scordi... onori e dolori... visto anche il suo stipendiuccio. Poca caciara e a lavorar per la prossima partita. Senza rancore verso il mister, comunque.

I tifosi piangono? Tutti a lavurar. :))) Più di prima. Mi sembra un goriziano-napoletano, sto mister eh eh eh :)) si scherza.

Alerub

*
Lazionetter
* 936
Registrato
Citazione di: saracino il 20 Set 2011, 17:06
Secondo me molti tifosi sono rimasti con la testa nel 2000. Sono convinti che sia un diritto vincere (intendo coppe e scudetti) e che il blasone della Lazio sia rimasto immutato.
E' lo stesso problema di Lotito: la gente vuole che se ne vada perchè pensa che al suo posto arrivi uno sceicco, così vogliono far cacciare Reja perchè pensano che arrivi Benitez. Qualcuno dovrebbe spiegare loro che di questi tempi al posto di Lotito al massimo ti ritrovi il più sfigato degli americani, e che al posto di Reja ci mandano Castagner.

Questo è giusto.
Però stavolta mi sembra che la contestazione sia di natura tecnica, proprio contro il mister. Adesso trovare sostituti è davvero tosta. Continuare questo stillicidio, pure.

Vediamo che succede.

leomeddix

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 4.181
Registrato
Citazione di: Alerub il 20 Set 2011, 19:24
sei stato il primo medico che ci abbia diagnosticato perfettamente la nostra malatiiia... sarebbe un peccato forse trovarne la cura... forse si, sarebbe un peccato, dopotutto... :) che ne dici?

Dico che almeno per quanto riguarda una città come Roma, anche volendo, ogni cura per questa malattia sarebbe vana.
Non so se è un bene o un male, l'importante è saperci convivere con un minimo di consapevolezza ed ironia, perchè altrimenti si passa dalla semplice malattia mentale al romanismo, che ne è la forma più virulenta e ridicola.

P.s.
Dico pure che hai esagerato coi complimenti, ma ti perdono  :)


Alerub

*
Lazionetter
* 936
Registrato
Citazione di: leomeddix il 20 Set 2011, 19:42
Dico che almeno per quanto riguarda una città come Roma, anche volendo, ogni cura per questa malattia sarebbe vana.
Non so se è un bene o un male, l'importante è saperci convivere con un minimo di consapevolezza ed ironia, perchè altrimenti si passa dalla semplice malattia mentale al romanismo, che ne è la forma più virulenta e ridicola.

P.s.
Dico pure che hai esagerato coi complimenti, ma ti perdono  :)
e vabbè, ma di fronte a queste ulteriori precisazioni... l'omaggio è inevitabile!! :) :)

ma è vera quella cosa della parola"tifo"?... incredibile, non la sapevo proprio... la saggezza e lungimiranza dei padri :)))

Pensa che shock se venisse ricordato alle tifoseri oggi, annunciandolo prima delle partite dal tabellone.. .tipo "pubblicità Progresso": "Attenzione... il calzio può nuocere alla salute... potreste ammalarvene e degenare come "tifosi"... vi ricordiamo che al manifestarsi dei primi sintomi è obbligatorio riprendersi autonomamente con le dovute precauzioni..."

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Pablito1977

*
Lazionetter
* 3.996
Registrato
Non è questione di essere intelligenti o stupidi...si tratta di essere onesti...basta dirlo mi sta sulle scatole perchè non ha posto il veto sulla cessione di Zarate...il gioco lo spettacolo....ma nn fatemi ridere con queste ridicolate

leomeddix

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 4.181
Registrato
Citazione di: Alerub il 20 Set 2011, 20:08
ma è vera quella cosa della parola"tifo"?

Credo proprio di si.
Gli autori del saggio (edito da Il Mulino) sono 2 docenti Universitari che hanno al loro attivo numerose pubblicazioni sulla storia contemporanea del nostro Paese.
Se lo trovi in libreria o in qualche biblioteca, ti consiglio di leggerlo, è veramente interessante.
Tra l'altro vi puoi trovare informazioni che oggi possono sembrare paradossali. Per esempio uno dei primi studiosi del tifo calcistico in Italia fu uno dei nostri più grandi scrittori, Massimo Bontempelli, il quale negli anni '30 distingueva il tifo "tirrenio" (napoletano e romano), di buon livello tecnico, da quello "longobardo", degli spalti milanesi, più umorale.
Visto con gli occhi di oggi, sembra un mondo rovesciato...

Alerub

*
Lazionetter
* 936
Registrato
Citazione di: leomeddix il 20 Set 2011, 20:57
Credo proprio di si.
Gli autori del saggio (edito da Il Mulino) sono 2 docenti Universitari che hanno al loro attivo numerose pubblicazioni sulla storia contemporanea del nostro Paese.
Se lo trovi in libreria o in qualche biblioteca, ti consiglio di leggerlo, è veramente interessante.
Tra l'altro vi puoi trovare informazioni che oggi possono sembrare paradossali. Per esempio uno dei primi studiosi del tifo calcistico in Italia fu uno dei nostri più grandi scrittori, Massimo Bontempelli, il quale negli anni '30 distingueva il tifo "tirrenio" (napoletano e romano), di buon livello tecnico, da quello "longobardo", degli spalti milanesi, più umorale.
Visto con gli occhi di oggi, sembra un mondo rovesciato...
grazie.
Me lo prendo subito.

Sonni Boi

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.452
Registrato
Citazione di: disincantato il 20 Set 2011, 19:10
Guarda che è esattamente quello che volevo dire.
Non si dovrebbe essere rejani o no, zaratiani o meno, ma Laziali.
Una volta essere Laziali non significava avere tutti la stessa opinione, c'erano i pro e i contro l'allenatore di allora, i pro e i contro il Presidente di allora, ma ci si rispettava, cosa impossibile adesso.

Ora non si può esprimere una critica contro Reja che subito si viene accusati, nella migliore delle ipotesi, di non capirci un cazzo di calcio, fino ad arrivare al tifosodemmerda ed al trigoriota di adozione.
Per carità, posizione speculare per chi appoggia l'allenatore.
E così le fazioni pro/contro Lotito, Zarate, Tare e via dicendo.

Quando ho un pò di tempo ti faccio un esempio di questa degenerazione che mi ha visto coinvolto su questo forum, che mi ha molto amareggiato e fatto cadere le braccia.
Se pure qui, in un sito dove non esagero affermare ci sia la crema del tifo Laziale, quantomeno di estrazione culturale sopra la media, si arriva a queste meschinità, allora è veramente finita: siamo proprio uguali ai romanisti.

Non è chi critica Reja che viene accusato, ovviamente, anche perchè ora come ora vorrei vedere chi non ha una qualche critica da muovere a Reja. Ovviamente non è questo: è il clima generale che si respira intorno alla Lazio che è davvero invivibile: tifo organizzato e i pecoroni che gli vanno appresso, radio prezzolate, stampa opportunista e via dicendo. Reja e chiunque sia nei paraggi lo sente, e fatica a conviverci. Io stesso francamente ne sono stufo, sto davvero disinnamorandomi di tutto quanto e come me molti altri qui dentro. La misura è davvero colma

Silverado

*
Lazionetter
* 2.271
Registrato
Abbiamo avuto e voluto i 15 minuti di celebrità.
Le lettere ai giornali, ed era preistoria, poi le telefonate in diretta, i primi siti, le mail, e ancora i forum, i social network...
Tutto cambia.
Ed è giusto così. Il tifoso oggi è più intelligente? Credo di sì.
Basta luddismo.
Anche noi siamo lo spettacolo, siamo il rumore di fondo, la cornice e il contenuto.
Opinionisti, bloggers, comunicatori, qualcuno comincia a guadagnare, viva google, viva adsense, viva tutto!
Ci stiamo sedendo al tavolo e non ci bastano più i panini con la mortazza e la frittata.
A me sta bene così.
Lettura consigliata "Tutto quello che fa male ti fa bene. Perché la televisione, i videogiochi e il cinema ci rendono intelligenti", Johnson Steven.
Basta lacrime, veramente.
Siamo più cattivi ma migliori.

Baldrick

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.782
Registrato
Se fossimo migliori, produrremmo qualcosa. Invece consumiamo e basta.
In tutti i sensi.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

GoodbyeStranger

*
Lazionetter
* 11.892
Registrato
Citazione di: Alerub il 20 Set 2011, 13:41

Se noi consideriamo (e sono d'accordo) la maggioranza dei tifosi come dei "figli" un tantino immaturi, perchè il "padre" non prova ad educarli con le parole?


Il paragone non regge.

I tifosi sono gente che nella stragrande maggioranza dei casi
è già bella che matura. Però chissà come mai anche in questo
caso il calcio diventa luogo in cui le leggi del cosmo cambiano
e quindi gente di 30-40-50 anni in quanto tifoso deve maturare.

Continuiamo a dare alibi a questi bambinoni che arriveremo lontano.

Sercio69

*
Lazionetter
* 4.008
Registrato
Citazione di: Baldrick il 20 Set 2011, 22:04
Se fossimo migliori, produrremmo qualcosa. Invece consumiamo e basta.
In tutti i sensi.
Ma i tifosi producono eccome, visto che in Italia contribuiscono con circa 2 milioni di fatturato del sistema calcio.
Chi consuma sono altri....

Discussione precedente - Discussione successiva