Citazione di: Kim Gordon il 21 Set 2011, 10:05
Insegnamento numero uno.
la Mafia non si è combattuta mettendo i siciliani gli uni contro gli altri.
i cambi culturali non si promuovono a botte di offese
(tra l'altro affato circostanziate bensì generalizzate e generalsite a mo di allusioni vaghe, questo si, metodo mefioso)
sennò Sharon&brunetta avrebbero risolto uno il problema palestinese.
l'altro la scarsa produttività del pubblico.
ed invece mi sembra, dimmi se sbaglio, che l'unico successone che hanno ottenuto è
inasprire lo scontro.
repeat.
bel ca22o de capolavoro.
Però scusami Kim, io certe valutazioni sulle parole di Reja proprio non le capisco. Me dispiace, ma mi sembrano anche queste determinate da un clima marcio in un ambiente marcio.
Reja non ha MAI detto che le partite sono state perse per l'ambiente. MAI. E metterla su questo piano è profondamente scorretto (una delle tante scorrettezze che si fanno a questo allenatore e a questa PERSONA, visto che si arriva anche su un piano personale a definirlo mediocre e senza spina dorsale).
Da quello che ho sentito io in almeno TRE interviste in cui parlava di motivazioni TECNICHE per cui si è perso e giocato male.
Se poi gli si chiede perché vuole andarsene e perché ha difficoltà a lavorare qui, lui risponde in quel modo sull'ambiente. SONO COSE PROFONDAMENTE DIVERSE.
Cosa avrebbe dovuto dire? Ma possibile che noi a st'omo, al di là delle valutazioni professionali, je chiediamo tutto e il contrario di tutto?
Di essere chiaro, ma anche di non esserlo per non rovinare il rapporto con i tifosi, di saper stare in un ambiente così del cazzo, ma allo stesso tempo di subirlo supinamente senza alzare la testa.
Ma sapete che ve dico? Che se io fossi stato Reja:
1) c'avrei mannato a quel paese de brutto, ma popo de brutto. E secondo me non l'ha fatto solo per un impegno preso con Lotito due mesi fa. Non appena Lotito avrà risolto, vedrete che lo farà
2) Io avrei usato parole ben più pesanti, altro che "cornice marcia", perché ce le meritiamo tutte. Siamo un branco di isterici, assuefatti, psicopatici, rosiconi, maniaco-depressivi del catzo. Uso volutamente "SIAMO", non sto accusando nessuno in particolare.
Ma come si fa a lavorare in un QUALSIASI LUOGO DI LAVORO con un contesto che:
- ti critica qualsiasi cosa tu faccia, ben prima di aver visto il tuo lavoro (fischi alla presentazione)
- ti accolla qualsiasi tipo di responsabilità, ben al di là dei tuoi compiti (ho sentito gente che accusa Reja se non abbiamo giovani in squadra! E' discutibile il concetto in sé, ma anche fosse mo la colpa è di Reja?!?!?!)
- aspetta solo che il tuo cadavere passi (mi sembra evidente da diversi mesi)
Cosa avrebbe fatto un@ qualsiasi di noi in un inferno del genere?
Certe volte dovremmo provare ad essere più onesti, con noi stessi in primo luogo...